28/08/2026
Stasera non è stato semplicemente ascoltare musica.
È stato un viaggio.
La meditazione ha aperto la porta.
Le vibrazioni dell’handpan, delle campane e degli altri strumenti hanno fatto il resto.
A un certo punto l’immaginazione ha smesso di essere immaginazione e ha lasciato spazio a qualcosa di quasi reale: un viaggio dentro un giardino, costruito dalla mente, ma vissuto dal corpo.
E lì, forse, arriva la parte più interessante: incontrare ciò che siamo.
Le parti che definiamo buone e quelle che siamo abituati a chiamare cattive.
Senza combatterle. Senza giudicarle.
Accettarle come parti di noi.
Poi si torna.
Si riaprono gli occhi.
Ma non si torna esattamente nello stesso posto da cui si era partiti.
E fuori, quasi a chiudere il cerchio, la Luna dello Storione 🌕
La luna dell’abbondanza.
Forse l’abbondanza, qualche volta, non è avere di più.
È riuscire a sentire di più ciò che c’è già.
🎶🌕🪷
Grazie a , e & Alessia per questo Viaggio