Ventosari per fare

Ventosari per fare L'arte nel saper dire, nel saper fare. La storia siamo noi, nessuno si senta offeso. "Gli cuoppi n'ci serevonno, è meglio che se stanno alla casa"

Parlare per sentito dire e fare le cose per averle visto fare è cosa ben diversa dal saper dire e saper fare.

07/09/2026

Ecco come si fa un dignitoso addobbo per l’esposizione della Madonna del riposo, bastava copiare, tanto la storia vi ha sempre detto che “ve simo passati annanzi”, altro che “aglio ninno meo n’edda passà annanzi nisciuno”, la rassegnazione è la “virtù” degli stolti.
E vaggio trattato!.
P. S.: sapere cos’è l’asse prospettico aiuta.

04/09/2026
04/09/2026
27/08/2026

Istruzioni per l’uso:
Pollitica pisico-sociale Ventosara.
Il Flambé celebrale.
Il maquillage, psico-sociale misto a iconoclastia paranoica del proprio passato come di quelli dei tuoi avi, serve a poco se ti sei già “flambato” le “cerevella”.
Se poi lo si usa come terapia (n.d.r.: chiamando le altrui persone imbecilli, ricordando peraltro un tuo ben noto dei tuoi avi), dicevo a mo di terapia di gruppo è una malattia sociale.
Flambé (/flamˈbe/, pronuncia francese /flɑ̃be/), è un procedimento di cottura a cui si aggiunge liquore(solitamente cognac o rum) in una padella calda per creare una fiammata[1].

23/08/2026

Istruzioni per l’uso:
La storia e i pettegolezzi.
È buona norma non confondere la storia ossia il vissuto quotidiano con il pettegolezzo.
Detto Ventosaro:
“ gliò iattto caga e abboglia”.
Lo stato confusionale citato poc’anzi proietta di sicuro una “finzione” (dettata dalla convenienza ( n. d.r.: ricordate le necessitudini del gatto) circa la conoscenza della storia del luogo in cui si “ sopravvive”e soprattutto del proprio vissuto storico quotidiano perlomeno alquanto “rocambolesco”.
Non è pettegolezzo ma storia del “Costume Ventosaro” e dei suoi “ protagonisti”.
Megli tacere.
La storia del luogo in cui cerchi di sopravvivere oltre a quella tua personale e dei tuoi avi, la puoi volendo solo raccontare, ma non la puoi riscrivere a tuo piacimento, sarebbe deleterio “istigarsi” ( n.d.r: trad.ne: indignarsi) nel vederla raccontare.
La cultura, la conoscenza della storia, del costume, la descrizione della affettività, ecc. non è padronanza di tutti!.

20/08/2026

Istruzioni per l’uso:
“Costume sociale Ventosaro”.
Le iasteme mammaruozziane”.
“Le iasteme quanno ne renneno, tornano arreto, sopratutto se l’hai mannare a chigli o chelle che n’zo ianare comme a te”.
Poca importa se a rafforzare le tue ire funeste hai ereditato dai tuoi avi “gliò pignatieglio”.
In buona sostanza le “iasteme na vota che l’hai mannate, né può recogli, inzomma tirà arreto ( n.d.r.: non sono reiterabili) fanno comunque sempre la loro corsa nell’uno e nell’altro verso.
Consiglierei alla “iastematrice mammaruozziana” di indirizzare le “Iasteme” verso “ch’ella costellazione delle ianare comme a essa” non foss’altro per evitare quelli spiacevoli inconvenienti di cui sopra, ossia “tornano arreto”, a mo di boomerang investendo di fatto la tua prole e/o la prole della tua prole.
Tutti noi ricordiamo di quando da “uaglionciegli”, ( trad.ne: piccoli uagliuni ossa ragazzi, il diminutivo “ ncegli” esplicita ancora meglio che si trattava di ragazzini), giocavamo a “nascognarella” e una tua “ianara”, che appartiene ai tuoi avi, semplicemente perché passavamo frequentemente e di corsa come si conviene in questo gioco di destrezza, passavamo dicevo davanti a suo cancello (la strada è ed era pubblica), lei “s’addenocciava” spesso “n’terra” e “ruspando comme alla ianara che era”, li a “mannà iasteme” a noi malcapitati “uaglionciegli”innocenti.
Oggigiorno nulla è cambiato nel senso che tu “ianara moderna e stanca “n’carri sulo a cantà a dispietto” quanno passano “ chigli che n’truelanno cerevellla deglio ninno teo”, che “co gliò tiempo è pure addevendado aseno vieccio”
“sienti a me”.
Da aurienzia”.
“È meglio ca te stai queta, no viri ca te st’accarì gliò cielo n’capo, ci’avesse misso mano la “provvidenza”, non foss’altro per le controindicazioni citate prima, eppure bastava leggere il “buciardino” come si fa per i farmaci!.
Trad.ne: Meglio tacere.

La classe è classe (chiosco "La Torre", Ventosa), 18 agosto 2026
19/08/2026

La classe è classe (chiosco "La Torre", Ventosa), 18 agosto 2026

18/08/2026

Annunciazione , annunciazione
Il prossimo post
“Costume sociale Ventosaro”.
Le iasteme mammaruozziane”
Istruzioni per l’uso:
……….

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