11/11/2020
Quando ieri si è diffusa la straordinaria notizia che il vaccino contro il coronavirus sperimentato dalla Pfizer-Biontech è risultato efficace nel 90% dei casi, tutti noi (tranne no-vax e negazionisti, forse) abbiamo tirato un enorme sospiro di sollievo.
Ma non tutti sanno che dietro questa fenomenale scoperta scientifica si cela una storia di passione, di riscatto umano, d’amore.
Le due persone nella foto sono Ugur Sahin e Özlem Türeci. Entrambi di origini turche, entrambi arrivati in Germania da bambini al seguito delle loro famiglie.
Ugur arriva a Colonia dove il padre lavora in fabbrica, alla Ford. Una passione viscerale per il calcio ma soprattutto per la scienza. Studia, si laurea in tempi record in medicina e inizia la carriera accademica. Proprio all’università conosce Özlem, anche lei figlia di un “Gastarbeiter” (lett. lavoratore ospite) turco trasferitosi nel nord della Germania, anche lei appassionata di scienza.
Dopo qualche anno Özlem e Ugur si sposano, abbandonano la carriera universitaria e fondano due laboratori dedicati alla ricerca contro il cancro: il primo si chiama “Ganymed” il secondo invece “Biontech” (vi dice qualche cosa?)
Il loro lavoro viene subito notato da colossi farmaceutici come Novartis e Pfizer che avviano delle collaborazioni.
Quando a Gennaio si diffonde la notizia di uno strano virus apparso nella provincia di Wuhan decidono di dirottare tutte le loro ricerche sulla scoperta di un vaccino. Firmano un accordo con Pfizer, si blindano in laboratorio e iniziano a lavorare.
Ieri il risultato del loro lavoro è diventato una delle notizie più belle di questo amaro 2020.
Non chiamatela favola, è vita vera. Dietro questo successo non ci sono incantesimi, ma sacrifici, dedizione, sudore.
Per la destra sovranista oggi sarebbero “invasori” o “risorse” in senso sarcastico. E invece, per tutti noi, sono un uomo e una donna che hanno donato una nuova speranza all’umanità.