07/09/2026
Scuola e territorio, una sinergia per il bene comune
Il primo incontro tra la dirigente Simonetta Baldari e l’Amministrazione comunale apre una nuova stagione di dialogo, collaborazione e progettualità . Si è trattato di un proficuo
confronto, all' insegna dell' ascolto e soprattutto di apertura verso una collaborazione concreta, animata dalla volontà condivisa di costruire opportunità per i ragazzi e per l’intera comunità.
Presso l’ufficio di presidenza della Buonsanto si sono incontrati il sindaco Marco Ruggiero, il vicesindaco Piero Iaia, l’assessore alla Cultura Maila Cavaliere, l’assessore all’Istruzione Silvia Di Dio, il consigliere Rossella Giudice , la dirigente scolastica Simonetta Baldari, la nuova DSGA Francesca Ostuni e le collaboratrici del Ds Giovanna D' Agnano e Adriana Santoro.
Un tavolo istituzionale che ha assunto immediatamente il volto di un dialogo autentico, nel quale la scuola non viene considerata come una realtà separata dal territorio, ma come uno dei suoi cuori pulsanti, un luogo nel quale si formano non soltanto studenti, ma cittadini consapevoli, responsabili e capaci di partecipare alla vita della comunità.
La dirigente Baldari ha manifestato una grande disponibilità al confronto e una chiara volontà di instaurare con l’Amministrazione comunale un rapporto fondato sulla collaborazione, sulla condivisione delle problematiche e sulla ricerca di soluzioni capaci di guardare al bene comune.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza e alla qualità degli edifici scolastici, aspetto imprescindibile per garantire agli alunni e al personale ambienti adeguati, accoglienti e sicuri. La cura degli spazi in cui bambini e ragazzi trascorrono una parte fondamentale della loro giornata rappresenta infatti un investimento sulla loro serenità e, più in generale, sulla qualità dell’esperienza educativa.
Ma il confronto ha guardato ben oltre le esigenze strutturali.
Si è parlato della possibilità di sviluppare una collaborazione stabile su iniziative e progetti capaci di produrre una ricaduta positiva sul piano didattico, culturale e formativo. Una scuola aperta al territorio può diventare un laboratorio nel quale le competenze, le energie e le risorse della comunità si incontrano per offrire ai ragazzi esperienze nuove, stimolanti e capaci di arricchire il percorso educativo.
In questa prospettiva, possono trovare spazio progetti legati alla cultura, alla conoscenza della storia e delle tradizioni locali, alla tutela dell’ambiente, alla cittadinanza attiva, allo sport, all’arte, alla lettura e alla valorizzazione degli spazi pubblici. Occasioni attraverso le quali i giovani possano imparare non soltanto sui libri, ma anche attraverso il rapporto diretto con il luogo in cui vivono.
Un’attenzione particolare è stata inoltre riservata al tema dell’inclusione, intesa come valore fondante di una comunità capace di non lasciare indietro nessuno. Scuola e istituzioni possono e devono lavorare insieme per favorire l’accoglienza, la partecipazione e le pari opportunità, costruendo percorsi nei quali ogni ragazzo possa sentirsi riconosciuto, ascoltato e valorizzato nelle proprie peculiarità.
E proprio il concetto di rete sembra essere la parola chiave emersa dall'incontro.
Una rete che coinvolga la scuola, il Comune, le famiglie, le associazioni, le realtà culturali e sportive, gli operatori del territorio e tutte quelle energie positive che possono contribuire alla crescita dei più giovani. Perché educare non è un compito che appartiene esclusivamente alla scuola: è una responsabilità collettiva, un impegno che chiama in causa l’intera comunità.
In questo senso, la disponibilità manifestata dalla dirigente Baldari assume un significato particolarmente importante. L’apertura al dialogo con l’Amministrazione comunale testimonia la volontà di costruire ponti, di condividere idee e di affrontare insieme le sfide che riguardano il mondo della scuola e, attraverso di esso, il futuro della città.
Non si tratta soltanto di mettere insieme competenze e responsabilità diverse. Si tratta di imparare a guardare nella stessa direzione.
Quando scuola e istituzioni dialogano, quando Comune e comunità educante condividono obiettivi, quando le differenze di ruolo diventano ricchezza anziché distanza, si crea un terreno fertile nel quale possono nascere progetti, opportunità e nuove prospettive.
E il vero destinatario di questa sinergia sono i bambini/e, i ragazzi/e.
Sono loro il punto di partenza e, allo stesso tempo, il punto di arrivo di ogni scelta. A loro devono essere consegnati spazi sicuri, occasioni di crescita, strumenti culturali, possibilità di esprimersi e soprattutto la consapevolezza di vivere in una comunità che crede in loro.
Il primo incontro tra la dirigente Simonetta Baldari e l’Amministrazione comunale può dunque essere letto come l’inizio di un percorso da costruire insieme, passo dopo passo, con concretezza e visione.
Perché una scuola che dialoga con il territorio diventa più forte. E un territorio che sa entrare in dialogo con la propria scuola diventa più ricco, più consapevole, più capace di futuro.
È nella sinergia che una comunità cresce. È nell’ascolto che nascono le idee. È nella collaborazione che le idee diventano realtà. E quando scuola e territorio scelgono di camminare insieme, il futuro dei nostri ragazzi smette di essere soltanto una promessa e diventa un progetto condiviso.