24/05/2026
Mercoledì 20 maggio 2026.
Incontro degli studenti del primo, secondo e quarto con educatrici e utenti frequentanti il Centro di Salute Mentale di San Severino Marche, Camerino e Matelica.
Progetto, promosso dalla Prof.ssa Yada Orazi con i ragazzi del biennio: “sperimentare la relazione di aiuto nei diversi contesti educativi”
Riprendiamo le parole scritte dalle educatrici professionali nel post emozionante pubblicato dal Centro Diurno Salute Mentale:
“L' incontro, avvenuto in modalità circle time, si è articolato intorno al quesito "cos' è per me la salute mentale" e quale il confine che determina il passaggio da uno stato di benessere ad una condizione di disagio o di disturbo.
Non è mai facile mettersi in discussione e in ascolto, non è facile accogliere l'altro e chiedere accoglienza, ma il livello di condivisione e di libera espressione che abbiamo percepito è stato altissimo.
Molte le parole e i pensieri che ci siamo portati via: stigma, paura, solitudine, giudizio, etichetta, ma anche amicizia, empatia, solidarietà, coraggio, condivisione, comunicazione, accoglienza, autodeterminazione, aiuto, ironia, conoscenza, rispetto, gioia, dignità, speranza. .c'è stata commozione vera, ascolto sincero, curiosità scientifica ma anche attenzione sensibile e soprattutto ci sono stati scambi emotivi che ci hanno dimostrato ancora una volta che la salute mentale non è competenza esclusiva di un' istituzione ma una questione che riguarda tutti e che passa attraverso la costruzione di nuovi linguaggi e valori condivisi, affinché chiunque possa sentirsi libero di esprimere il proprio dolore di vivere, di chiedere aiuto, di rispecchiarsi nell' altro, di imparare ad accarezzare le parti più fragili di sé e trovare un proprio modo di essere attraverso percorsi auto conoscenza, di cura e riabilitazione rispettosi della propria storia e personalità.
NON ESISTE COLPA NELLA SOFFERENZA INTERIORE
NON DEVE ESISTERE VERGOGNA
NON DEVE AVERE SPAZIO GIUDIZIO O DISCRIMINAZIONE
Esprimiamo dunque immensa gratitudine all' Istituto Bambin Gesù, alla Professoressa Yada Orazi, agli insegnanti e soprattutto ai ragazzi che tanto generosamente hanno parlato a cuore aperto con tutti noi”
Noi del Liceo Bambin Gesù desideriamo rispondere con altrettanta gratitudine per la vostra presenza, per il video commovente e per la fiducia trasmessa nel valore del lavoro riabilitativo e delle relazioni di aiuto.
È proprio questa la scuola che cerchiamo di costruire ogni giorno: una scuola intesa nel senso più pieno della sua missione educativa e umana, capace di accompagnare i ragazzi nella crescita personale attraverso le Scienze Umane non solo come disciplina di studio, ma come esperienza concreta di ascolto, empatia e consapevolezza.
Non soltanto libri di testo, dunque, ma esperienze vive, autentiche, capaci di nutrire le competenze umane in tutte le loro sfumature, affinché ogni studente possa imparare a comprendere sé stesso e gli altri con maggiore sensibilità, rispetto e responsabilità.