LiceoDiGiacomo (pagina ufficiale)

LiceoDiGiacomo (pagina ufficiale) Liceo scientifico S. Di Giacomo di San sebastiano al Vesuvio ..Liceo classico, scientifico tradizion

Il Liceo Di Giacomo sorge in posizione privilegiata ai piedi del Vesuvio e si affaccia sul golfo di Napoli .E’ dotato di un parco attrezzato a verde con strutture sportive competitive (2 palestre coperte, 3 campi di gioco all’aperto, 1 pista per l’atletica) nonché di un ampio parcheggio per auto e motorini. L’ istituto che vanta una tradizione trentennale nella formazione dei giovani dell’area vesuviana ha come punto di forza nell’impianto pedagogico e didattico la centralità dell’alunno. La cura della persona-allievo si realizza attraverso interventi mirati anche con l’attivazione dello sportello di ascolto. L’istituto opera a sostegno delle famiglie con il comodato d’uso dei libri di testo e una particolare attenzione alle diverse abilità con assenza di barriere architettoniche e aule speciali attrezzate di speciali sussidi didattici. Il Liceo interamente cablato dispone di aule ampie e luminose, attrezzati laboratori multimediali e scientifici, dispone di una ricca biblioteca di istituto. L’offerta formativa extracurriculare si avvale di percorsi progettuali diversificati volti sia al recupero della dispersione per la promozione del successo formativo, sia alla promozione dell’eccellenza. Ciò avviene attraverso attività di Scambi europei con un’alta mobilità di docenti e di studenti , attività di simulazione del Parlamento Europeo in rete nazionale, percorsi di eccellenza per le Olimpiadi di Matematica e di Fisica, corsi per il conseguimento del Patentino , cineforum, laboratorio di teatro, di musica popolare , di cinema e di fotografia , di giornalismo,nonché interventi didattici di recupero potenziamento e sostegno.

Disposizioni per l’accesso alla sede "San Sebastiano" e utilizzo del parcheggio di Via Falconi – A.S. 2026/2027.Un senti...
10/09/2026

Disposizioni per l’accesso alla sede "San Sebastiano" e utilizzo del parcheggio di Via Falconi – A.S. 2026/2027.
Un sentito ringraziamento all'Amministrazione del Comune di San Sebastiano al Vesuvio e a Peppe Panico Sindaco per la sensibilità dimostrata nei confronti della nostra comunità scolastica e per aver destinato l'utilizzo del parcheggio di nuova realizzazione in via Falconi a servizio delle scolaresche durante l'orario mattutino. In allegato la circolare https://www.liceodigiacomo.edu.it

30/08/2026

Grandissimo intervento del Cardinale e Arcivescovo di Napoli: Domenico Battaglia.

Altro che la "madre cristiana" dei miei stivali!

"E voi che sprofondate nelle poltrone rosse dei parlamenti, abbandonate dossier e grafici: attraversate, anche solo per un’ora, i corridoi spenti di un ospedale bombardato; odorate il gasolio dell’ultimo generatore; ascoltate il bip solitario di un respiratore sospeso tra vita e silenzio, e poi sussurrate – se ci riuscite – la locuzione «obiettivi strategici».
Il Vangelo – per chi crede e per chi non crede – è uno specchio impietoso: riflette ciò che è umano, denuncia ciò che è disumano.
Se un progetto schiaccia l’innocente, è disumano.
Se una legge non protegge il debole, è disumana.
Se un profitto cresce sul dolore di chi non ha voce, è disumano.
E se non volete farlo per Dio, fatelo almeno per quel poco di umano che ancora ci tiene in piedi.
Quando i cieli si riempiono di missili, guardate i bambini che contano i buchi nel soffitto invece delle stelle. Guardate il soldato ventenne spedito a morire per uno slogan. Guardate i chirurghi che operano al buio in un ospedale sventrato. Il Vangelo non accetta i vostri comunicati “tecnici”. Scrosta ogni vernice di patria o interesse e ci lascia davanti all’unica realtà: carne ferita, vite spezzate.
Non chiamate «danni collaterali» le madri che scavano tra le macerie.
Non chiamate «interferenze strategiche» i ragazzi cui avete rubato il futuro.
Non chiamate «operazioni speciali» i crateri lasciati dai droni.
Togliete pure il nome di Dio se vi spaventa; chiamatelo coscienza, onestà, vergogna. Ma ascoltatelo: la guerra è l’unico affare in cui investiamo la nostra umanità per ricavarne cenere. Ogni proiettile è già previsto nei fogli di calcolo di chi guadagna sulle macerie. L’umano muore due volte: quando esplode la bomba e quando il suo valore viene tradotto in utile.
Finché una bomba varrà più di un abbraccio, saremo smarriti. Finché le armi detteranno l’agenda, la pace sembrerà follia. Perciò, spegnete i cannoni. Fate tacere i titoli di borsa che crescono sul dolore. Restituite al silenzio l’alba di un giorno che non macchi di sangue le strade.
Tutto il resto – confini, strategie, bandiere gonfiate dalla propaganda – è nebbia destinata a svanire. Rimarrà solo una domanda:
«Ho salvato o ho ucciso l’umanità che mi era stata affidata?».
Che la risposta non sia un’altra sirena nella notte.
Convertite i piani di battaglia in piani di semina, i discorsi di potenza in discorsi di cura. Sedete accanto alle madri che frugano tra le macerie per salvare un peluche: scoprirete che la strategia suprema è impedire a un bambino di perdere l’infanzia. Portate l’odore delle pietre bruciate nei vostri palazzi: impregni i tappeti, ricordi a ogni passo che nessuno si salva da solo e che l’unica rotta sicura è riportare ogni uomo a casa integro nel corpo e nel cuore.
A noi, popolo che legge, spetta il dovere di non arrenderci. La pace germoglia in salotto – un divano che si allunga; in cucina – una pentola che raddoppia; in strada – una mano che si tende. Gesti umili, ostinati: “tu vali” sussurrato a chi il mondo scarta. Il seme di senape è minimo, ma diventa albero. Così il Vangelo: duro come pietra, tenero come il primo vagito. Chiede scelta netta: costruttori di vita o complici del male. Terze vie non esistono".

Cardinale e Arcivescovo metropolita di Napoli, Mons. Domenico Battaglia

WORK IN PROGRESSI AL LICEO DI GIACOMO.. Nel caldo del mese di agosto continuano i lavori di tinteggiatura della nostra s...
14/08/2026

WORK IN PROGRESSI AL LICEO DI GIACOMO.. Nel caldo del mese di agosto continuano i lavori di tinteggiatura della nostra scuola.. un encomio alla ditta Armena nella persona dell'amministratore dott Gabriele Mundo e del referente della zona Nolan vesuviana geometra Antonio Caiazzo

“I sentimenti si imparano”. A Calitri una giornata di studio e memoria dedicata a Lucia MastrodomenicoCi sono incontri c...
03/08/2026

“I sentimenti si imparano”.
A Calitri una giornata di studio e memoria dedicata a Lucia Mastrodomenico

Ci sono incontri che non si limitano ad approfondire un tema, ma diventano occasione per costruire una comunità di pensiero. È quanto accaduto sabato 1° agosto a Calitri, paese d'origine di Lucia Mastrodomenico, dove si è svolto il primo appuntamento di un ciclo di iniziative promosse dall'Associazione “Madrigale per Lucia ETS”, dal “Comune di Calitri” e dall'associazione “CretArte”, con l'obiettivo di custodire e rilanciare l'eredità culturale e umana della giornalista, scrittrice e fondatrice, insieme alla sorella Cinzia, della Mensa dei Bambini di Napoli. La splendida cornice dell'antico Istituto d'Arte, oggi Museo della Ceramica, ha accolto il convegno dal titolo "I sentimenti si imparano. Tra emozioni e sentimenti", un momento di riflessione che ha saputo intrecciare filosofia, pedagogia, letteratura ed esperienza educativa, nel segno di un interrogativo quanto mai attuale: l'amore si può insegnare? Ad aprire la mattinata è stato il saluto del sindaco Attilio Maria Galgano, che ha espresso soddisfazione per l'avvio di un percorso destinato a consolidarsi negli anni, sottolineando il ruolo sempre più significativo delle donne nella vita istituzionale e sociale della comunità calitrana e l'importanza di iniziative culturali capaci di valorizzare il patrimonio umano rappresentato da Lucia Mastrodomenico.
Dopo gli interventi introduttivi di Roberto Landolfi, segretario dell'Associazione Madrigale per Lucia ETS e direttore dell'omonima rivista, e dell'assessora alle Politiche sociali, Istruzione e Pari opportunità Antonella Gestoni, la conversazione è entrata nel vivo con la presentazione del progetto fotografico dedicato a Lucia, illustrato dall'architetta e fotografa Emanuela Di Guglielmo, già protagonista della mostra dedicata a Lucia allestita a Napoli nei mesi scorsi.
Il cuore del convegno è stato rappresentato dalla riflessione sul significato dei sentimenti. Gli interventi hanno proposto una distinzione fondamentale: gli istinti appartengono alla sfera biologica, comune anche agli animali; le emozioni sono reazioni immediate e inconsapevoli, generate dal nostro cervello più antico; i sentimenti, invece, sono una costruzione culturale. Non nascono spontaneamente: si apprendono attraverso l'educazione, le relazioni, il linguaggio e l'esperienza condivisa. È un'idea profondamente vicina al pensiero di Lucia Mastrodomenico e alla riflessione della filosofa Luce Irigaray: amare non è soltanto un impulso naturale, ma una competenza umana che richiede esercizio, consapevolezza e responsabilità.
Tra gli interventi, quello della professoressa Elvira Picciola, referente del Premio per il Liceo "Salvatore Di Giacomo" di San Sebastiano al Vesuvio ha raccontato il percorso realizzato durante l'anno scolastico, nell'ambito della XII edizione del premio letterario: “Premio Lucia Mastrodomenico”.
Una collaborazione ormai consolidata tra scuola e Associazione che negli anni si è trasformata in un autentico laboratorio educativo, fondato sulla memoria di Lucia, ma soprattutto sulla sua straordinaria capacità di interrogare il presente. La docente ha illustrato la novità dell'edizione 2025-26: prima del concorso artistico-letterario, sei classi del liceo hanno partecipato ad incontri con i fondatori dell’associazione: Roberto Landolfi, Cinzia Mastrodomenico e Luisa Festa, durante i quali gli studenti hanno approfondito la conoscenza della figura di Lucia, approfondito il tema dell'amore ed elaborato un questionario sull'educazione sentimentale. I risultati dell’indagine sono apparsi estremamente significativi. Dall’indagine, infatti, è emerso che quasi la totalità degli studenti ritiene importante che la scuola si occupi anche di educazione affettiva. Alla domanda su cosa renda autentica una relazione, le risposte più frequenti sono state fiducia, sincerità, ascolto e rispetto, mentre ciò che fa sentire davvero amati non è il contatto fisico, bensì i gesti concreti di attenzione quotidiana. «I ragazzi» – ha sottolineato la professoressa Picciola – «sembrano dirci con grande chiarezza che l'amore si manifesta soprattutto attraverso la cura dell'altro.» L'esperienza del Premio ha dimostrato come, quando vengono coinvolti in percorsi autentici, gli studenti siano capaci di trasformare riflessioni profonde in racconti, poesie, video, servizi giornalistici e cortometraggi di grande maturità espressiva.
La professoressa Rosa Galgano ha raccontato la sua esperienza con gli studenti dell’IC di Calitri con i quali ha, invece, affrontato il tema dell'amore attraverso la letteratura, mostrando come i grandi autori abbiano raccontato, nei secoli, la complessità delle relazioni umane.
I personaggi letterari diventano così strumenti privilegiati per educare all'empatia, alla conoscenza di sé e alla comprensione dell'altro, dimostrando come la letteratura non sia soltanto memoria del passato, ma autentica scuola di umanità.
Particolarmente intensa la relazione della professoressa Virginia Varriale, che ha proposto una lettura filosofica del tema partendo dal pensiero di Lucia Mastrodomenico.
In una società caratterizzata da individualismo, fragilità affettive e difficoltà nel riconoscere l'altro, parlare di amore rappresenta oggi una vera urgenza educativa. “L'amore, ha sottolineato, riguarda ogni relazione umana: quella di coppia, l'amicizia, il rapporto tra genitori e figli, tra insegnanti e studenti”. Per questo motivo la famiglia e la scuola sono chiamate a diventare i primi luoghi in cui si impara ad amare, cioè a riconoscere l'altro nella sua unicità senza rinunciare alla propria identità.
Riprendendo il dialogo tra Lucia Mastrodomenico e la filosofa Luce Irigaray, la docente ha evidenziato come l'amore possa e debba essere educato. «Insegnare l'amore», affermava Irigaray, «implica una cultura dell'intera personalità»: significa formare persone capaci di instaurare relazioni fondate sul rispetto reciproco, sull'ascolto e sulla libertà, superando ogni forma di possesso o dipendenza. Per spiegare l'evoluzione di questo concetto, la professoressa Varriale ha richiamato il celebre mito degli esseri androgini del Simposio di Platone, evidenziando come il pensiero della differenza superi l'idea romantica della "metà perduta". Se nella tradizione classica l'amore era visto come ricerca della metà perduta e desiderio di fusione, il pensiero di Lucia Mastrodomenico propone invece una prospettiva nuova: l'amore autentico non consiste nell'annullarsi nell'altro, ma nel costruire uno spazio comune in cui due persone, restando pienamente se stesse, generano insieme qualcosa di nuovo. Amare significa riconoscere la libertà dell'altro, custodire la propria identità e creare un legame fondato sul dialogo e sulla reciprocità. È proprio questa "cultura della differenza", tanto cara a Lucia Mastrodomenico, che può offrire ai giovani strumenti per vivere relazioni più autentiche e responsabili.
La docente ha infine ricordato come, in un tempo in cui la cronaca racconta troppo spesso episodi di violenza e sopraffazione, diventi indispensabile investire nell'educazione sentimentale. Educare all'amore significa insegnare il rispetto, l'empatia e la cura dell'altro, affinché le nuove generazioni imparino a costruire relazioni libere da possesso, narcisismo e violenza. È questa, oggi più che mai, la sfida educativa che scuola e famiglia sono chiamate a condividere.
Una memoria che genera futuro
A concludere il Ciclo di Incontri dal titolo “I sentimenti s’imparano: tra emozioni e sentimenti” gli interventi di Cinzia Mastrodomenico e Luisa Festa, che hanno espresso soddisfazione per l'alto livello della riflessione condivisa e per la qualità del dialogo sviluppatosi durante il convegno.
Il convegno di Calitri ha confermato come il ricordo di Lucia Mastrodomenico continui a essere straordinariamente vivo. Non una memoria celebrativa, ma una memoria generativa, capace di trasformarsi in percorsi educativi, ricerca culturale e confronto tra scuola, istituzioni e territorio.
È questa, forse, la lezione più preziosa lasciata dalla giornata: i sentimenti non sono semplicemente qualcosa che proviamo, ma qualcosa che impariamo insieme. E proprio per questo la scuola, la cultura e la comunità restano i luoghi privilegiati nei quali costruire relazioni più autentiche, cittadini più consapevoli e una società più umana.

A LEZIONE DI GRECO NEL MESE DI LUGLIO!!! Metti insieme la passione della prof Maria Michela Buonagura e la serietà dei n...
25/07/2026

A LEZIONE DI GRECO NEL MESE DI LUGLIO!!! Metti insieme la passione della prof Maria Michela Buonagura e la serietà dei nostri studenti , ed eccoti al Liceo Salvatore di Giacomo !!! P.S. abbiamo l'aria condizionata!!!

Complimenti a Marco Parlati 🏆, sia per il successo raggiunto ma soprattutto per aver superato tre gravi infortuni in due...
18/07/2026

Complimenti a Marco Parlati 🏆, sia per il successo raggiunto ma soprattutto per aver superato tre gravi infortuni in due anni, infortuni che avrebbero messo ko molti atleti, dimostrando una grande determinazione. 💪🏻

In bocca al lupo Marco Parlati
16/07/2026

In bocca al lupo Marco Parlati

Oggi, nella Chiesa Immacolata e San Michele di Volla, abbiamo salutato, accompagnati da Padre Federico Saporito, il nost...
09/07/2026

Oggi, nella Chiesa Immacolata e San Michele di Volla, abbiamo salutato, accompagnati da Padre Federico Saporito, il nostro alunno Sabatino Iorio. È stato un momento in cui dolore, commozione e gratitudine si sono tenuti la mano.
Sabi, come lo chiamavamo noi, è stato uno dei primi alunni _speciali_ della sede staccata di Volla.
Con lui non sono servite strategie, manuali e paradigmi teorici di riferimento per realizzare qualcosa di significativo durante il suo percorso scolastico.
È stato lui ad indicarci la via, con i suoi interventi imprevedibili durante le lezioni, le sue battute, le sue risate, i suoi nomignoli per molti dei prof, la sua attitudine per l'inglese e la tecnologia e la sua capacità di assimilare qualsiasi concetto che in qualche modo e per ragioni a noi sconosciute, agganciasse la sua curiosità, passione o immaginazione sfrenata.
Ripenso al passaggio dalla sua difficoltà di mantenere lo sguardo per più di un secondo, appena l'ho conosciuto,
all' incrocio di sguardi improvvisi e duraturi che mi godevo come una ragazzina che guarda incantata il mare.
Ripenso all'istruzione domiciliare attivata quando Sabi si è ammalato ed il prof.Salvatore Iannicelli ed io, ci alternavano in quel salone in fondo al corridoio di casa Iorio, dove lui ci aspettava con i quaderni gia aperti, pronto per lavorare.
Ripenso all'esame di maturità a cui io e il prof abbiamo assistito da spettatori curiosi di uno di quegli show a cui solo lui poteva dare vita. Seguito e preparato, l'ultimo anno, dalla prof.ssa Mariangela Petrone, Sabi brilló come sempre e diede grande gioia e soddisfazione alla sua docente di sostegno e ai commissari d'esame.
Ripenso a mille altri momenti e non posso che esprimere a nome di tutti i docenti della sede di Volla un'immensa gratitudine alla famiglia Iorio perché ci ha donato anni meravigliosamente speciali con l' amato figlio ed una grande lezione di vita: l'amore è l'unica cosa che conta e che _in-segna_.
Le porte della loro casa e del loro cuore sono sempre state spalancate e hanno reso possibile tutta l'inclusione e la connessione di anime che abbiamo sperimentato e che non sarebbe stata così significativa, incisiva e persistente se la partita si fosse giocata esclusivamente tra le quattro mura della classe.
I compagni di classe sempre presenti, sempre vicini ( a scuola, a casa, in pizzeria ) sempre amorevoli, così come i docenti del Consiglio di classe, sono stati un fiume che, nello scorrere, ha travolto altre persone e altri studenti e docenti della scuola intera.
Oggi, come ha recitato il canto d'inizio, _ad una voce_ abbiamo cantato l'amore e la gioia che Sabatino ha lasciato nei cuori di tutti.
Ricorderemo Sabatino come il nostro guerriero, giovane e bello con i suoi colori che, forse semplicemente per caso o forse no, fanno pensare alla LUCE.
Non c'e un nome per i genitori che perdono un figlio e a volte si rischia di essere banali nella ricerca di parole che consolino chi vive una tale esperienza di dolore.
Pertanto, la Dirigente scolastica Fabrizia Landolfi, la prof.ssa Picciola e tutto il Polo liceale _S. Di Giacomo_ esprimono la preghiera che il Signore possa far sentire sempre la Sua presenza ai familiari del nostro amato alunno.
Voglio ringraziare il collega Andrea Langella che mi ha ricordato quanto sia importante, in questi momenti, non indugiare nel chiedersi perché perdiamo una persona cara, ma provare a ringraziare per averla avuta nella propria vita.

Prof.ssa Antonietta Spina

Complimenti Andrea
04/07/2026

Complimenti Andrea

𝗜𝗟 𝗡𝗔𝗣𝗢𝗟𝗜 𝗕𝗟𝗜𝗡𝗗𝗔 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗔𝗡 𝗭𝗔𝗣𝗣𝗔𝗟𝗔'!

Il forte esterno classe 2009 Andrea Zappalà ha firmato il primo contratto con la squadra del cuore.

Terzino con qualità atletiche importanti è uno di quelli che non molla mai, uno di quelli che dà sempre valore alla fascia che porta al braccio.

Una vita in azzurro e oggi un riconoscimento importante.....

AgaiNapoli 💙

Indirizzo

Via Falconi
San Sebastiano Al Vesuvio
80040

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando LiceoDiGiacomo (pagina ufficiale) pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a LiceoDiGiacomo (pagina ufficiale):

Scelte rapide

Condividi