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23/08/2025
23/02/2025

Ci sono state raccontate due grandi falsità su Cleopatra: innanzitutto, non era affatto una bellezza convenzionale; in secondo luogo, non era neanche egiziana. Gli storici hanno cercato di spiegare come una donna sia riuscita a sottomettere gli uomini più potenti del suo tempo, ma i documenti storici testimoniano che Cleopatra non era semplicemente una seduttrice, bensì una donna di intelligenza straordinaria.

Plutarco scrive di lei che era incredibilmente affascinante, anche se non bella nel senso classico del termine. Racconta che fosse impossibile dimenticarla. Cleopatra aveva una voce così melodiosa e magnetica da incantare chiunque le parlasse.

Era una donna dotata di un’intelligenza eccezionale.

Cleopatra era profondamente istruita e padroneggiava diverse discipline, tra cui matematica, astronomia, oratoria e filosofia. Fu la prima e unica sovrana della dinastia tolemaica ad abbracciare la religione e la cultura egiziane. Nessuno dei suoi predecessori aveva mai mostrato interesse per le tradizioni del popolo che governavano: tutti veneravano esclusivamente gli dèi greci.

Inoltre, Cleopatra era una poliglotta straordinaria: parlava almeno nove lingue. Fu la prima tra i Tolomei a imparare l’egiziano, una lingua che nessuno prima di lei si era mai preoccupato di studiare, nonostante governassero l’Egitto. Tra le altre lingue che conosceva c’erano l’ebraico, l’etiopico, l’arabo, il persiano e il latino.

Cleopatra ebbe quattro figli: il primogenito, Tolomeo XV Cesarione, probabilmente nato da Giulio Cesare, e tre avuti da Marco Antonio. I gemelli, figli di Antonio, portavano nomi che in traduzione significano "Sole" e "Luna".

Dopo la morte di Cleopatra, Cesarione fu giustiziato da Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare. Gli altri figli furono portati a Roma per essere allevati. Si sa che la figlia si sposò con un re della Mauretania, ma il destino degli altri figli rimane avvolto nel mistero.

Cleopatra e Marco Antonio morirono insieme. Avevano deciso che, in caso di sconfitta, si sarebbero suicidati. Antonio si tolse la vita con la spada, mentre si crede che Cleopatra abbia usato il veleno di un serpente.

La regina, rinchiusa in una stanza con le sue ancelle, fu minacciata da Ottaviano: se si fosse suicidata, avrebbe colpito i suoi figli. Nonostante ciò, Cleopatra decise di togliersi la vita. Secondo i romani, un servo le avrebbe portato un serpente nascosto in un cesto di fichi, ma molti storici ritengono più probabile che Cleopatra avesse nascosto del veleno in una forcina cava tra i capelli.

Prima di morire, Cleopatra scrisse una lettera a Ottaviano chiedendo di essere sepolta accanto a Marco Antonio. La sua morte fece infuriare Ottaviano, poiché lo privò del trionfo di esibire la regina sconfitta.

Ad oggi, la posizione esatta della tomba di Marco Antonio e Cleopatra rimane sconosciuta. Esistono solo ipotesi e supposizioni.

Così si concluse la vita di Cleopatra, un’incredibile sovrana, ultima regina d’Egitto e ultima rappresentante della dinastia tolemaica. Con la sua morte, l’Egitto p***e la propria indipendenza e divenne una provincia dell’Impero Romano. La caduta di Cleopatra segnò la fine della grande civiltà egizia.

(Repost da Piccole Storie)

22/02/2025

Come si combatteva il freddo nel Medio Evo

Nel Medioevo faceva freddissimo! Non c'erano termosifoni, né vetri alle finestre, e quindi le case erano perennemente attraversate da spifferi. La questione delle finestre è uno dei primi punti affrontati: se oggi ci sembra scontato avere vetri a isolare l'interno dall'esterno, nel Medioevo non era affatto così. Le finestre, quando presenti, erano piccole e, al posto dei vetri, c'erano imposte di legno o tele cerate. Si doveva scegliere tra far entrare la luce e il freddo... oppure nessuno dei due.

Il vetro era un materiale costoso e raro. Comparve nelle cattedrali intorno al X secolo, ma nelle abitazioni private arrivò solo dopo il 1300, e comunque era appannaggio dei benestanti. Anche quando presente, il vetro era opaco, di scarsa qualità e spesso tenuto insieme da reticoli di piombo. La sua diffusione popolare si è verificata solo in epoca moderna.

Come si riscaldavano le case?

I camini, come li intendiamo oggi, non si sono sviluppati prima del 1200. Probabilmente sono un'invenzione italiana, dato che le prime testimonianze scritte provengono da documenti dell'Antica Repubblica Marinara di Venezia. Prima di questa innovazione, per riscaldarsi e per cucinare le famiglie accendevano il fuoco direttamente al centro della stanza. Il fumo usciva attraverso dei fori praticati sul tetto, il che rendeva le stanze costantemente fumose. La mancanza di canne fumarie significava che, pur riscaldandosi, si era esposti a respirare fumo per gran parte della giornata.

La costruzione stessa delle abitazioni contribuiva poco al mantenimento del calore. Le case medievali erano spesso in legno e mal isolate, un vero problema nei mesi più freddi. Anche di notte il freddo non dava tregua. Tenere acceso il fuoco mentre si dormiva era rischioso, a causa delle scintille e della possibilità di incendi.

La soluzione?

Coprirsi il più possibile a letto. Gli uomini e le donne del Medioevo dormivano sotto le coperte pesanti e indossavano berretti per coprire la testa, che doveva rimanere scoperta durante la notte per ovvi motivi.

Curioso è l'aneddoto sui letti a baldacchino, spesso ritenuti un vezzo estetico. In realtà erano estremamente pratici: le tende che li circondavano servivano a trattenere il calore e a riparare dal freddo e dagli spifferi. Non era una questione di lusso, ma di sopravvivenza. I più ricchi, inoltre, coprivano le pareti con arazzi e tende pesanti per limitare l'ingresso dell'aria gelida.

Questi aneddoti ci fanno capire per l'ennesima volta che siamo stati fortunati a nascere in quest'epoca storica, dove abbiamo gli strumenti per combattere il freddo in maniera molto meno complessa rispetto allo scorso millennio.

Crediti: Com'erano fatte le Case medioevali e perché erano così fredde www.youtube.com/shorts/ly6z5TEuak0

19/02/2025
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