Matematica

Matematica MATEMATICA e Materie Affini
https://www.youtube.com/user/marcellopedone Tutto quello che riguarda la matematica e le scienze.

Le finalità della pagina consistono nel proporre questioni di interesse matematico ( o che abbiano qualche legame con la matematica) e nell'avviare discussioni nelle quali si confrontano opinioni o soluzioni di problemi. Applicazioni e filmati presenti nel web e alcune prodotte da Marcello Pedone. https://www.youtube.com/user/marcellopedone/about
https://www.geogebra.org/material/simple/id/218423

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Richard Feynman’s handwritten PhD thesis from 1942 before release of LaTeX
27/08/2026

Richard Feynman’s handwritten PhD thesis from 1942 before release of LaTeX

Insegnante: Il modulo deve essere compilato solo su un lato del foglio.😆
27/08/2026

Insegnante: Il modulo deve essere compilato solo su un lato del foglio.😆

Profe: Su formulario debe estar en un solo lado de la hoja.
Yo:

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026 il cielo offrirà una coincidenza astronomica decisamente insolita. Proprio men...
27/08/2026

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026 il cielo offrirà una coincidenza astronomica decisamente insolita. Proprio mentre la Luna attraverserà l'ombra della Terra in una delle eclissi parziali più profonde degli ultimi anni, il campo magnetico terrestre potrebbe essere perturbato dall'arrivo di materiale espulso dal Sole.
Il risultato, nelle regioni più settentrionali del pianeta, potrebbe essere spettacolare: aurora boreale e Luna arrossata visibili nello stesso cielo, con la possibilità di osservare persino due tonalità di rosso nate da meccanismi differenti. Per l'Italia è però necessario distinguere le due cose: l'eclissi sarà visibile, mentre al momento non ci sono previsioni che facciano pensare a un'aurora boreale osservabile dal nostro Paese.
Tutto parte dal Sole. Il 25 agosto la regione attiva AR 4513 ha prodotto diversi brillamenti di classe M, tra cui un potente M6.9. Nelle stesse ore sono state osservate espulsioni di massa coronale (CME), alcune delle quali potrebbero raggiungere la Terra.
Secondo lo Space Weather Prediction Center della NOAA, sono possibili condizioni di tempesta geomagnetica di livello G1 ("minore") già nella tarda giornata del 27 agosto e picchi fino a G2 ("moderato") il 28 e 29 agosto. Pur non essendo una tempesta estrema, l'intensità potrebbe spingere l'ovale aurorale più a sud del normale. Il Met Office britannico prevede infatti possibili osservazioni fino alla Scozia meridionale.
Una Luna piena normalmente illumina il cielo riducendo il contrasto delle aurore più deboli, ma durante l'eclissi del 28 agosto avverrà in parte il contrario.
Al massimo del fenomeno, oltre il 96% dell'area visibile del disco lunare sarà immerso nell'ombra terrestre. La Luna diventerà molto più scura e assumerà tonalità ramate e rossastre (vedi schema sotto). Riducendo fortemente la luminosità naturale prodotta dalla Luna piena, l'eclissi potrebbe rendere più semplice individuare le strutture aurorali più deboli, anche se il crescente chiarore dell'alba limiterà questo vantaggio in Europa.
Quando le particelle cariche solari interagiscono con atomi e molecole dell'alta atmosfera, producono colori che dipendono dalla quota e dal gas coinvolto. Se il verde è tipico dell'ossigeno a quote più basse, oltre i 200 chilometri di altezza l'ossigeno può emettere una caratteristica luce rossa. Durante forti perturbazioni, queste emissioni possono diventare visibili sopra l'orizzonte anche più a sud, affiancandosi alla Luna arrossata.
Nel caso della Luna, il colore non dipende dalle particelle solari: la Terra blocca la luce solare diretta, ma l'atmosfera disperde soprattutto le lunghezze d'onda blu e devia verso la superficie lunare quelle rosse e arancioni, proiettando in un certo senso sulla Luna la luce di tutti i tramonti e le albe terrestri.
Con le previsioni attuali, lo scenario del "doppio rosso" è molto improbabile dall'Italia. Una tempesta G2 colloca la visibilità dell'aurora molto più a nord, fino alle Isole Britanniche settentrionali e, nelle condizioni più favorevoli, alla Scozia meridionale. Per spingere tali fenomeni alle latitudini italiane servirebbe una perturbazione geomagnetica sensibilmente più forte.
Il punto di interesse per l'Italia resta quindi l'eclissi di Luna, col nostro satellite quasi completamente immerso nell'ombra terrestre prima dell'alba. Il massimo (vedi tabella sopra) avverrà poco dopo le 6:12, quando però la Luna sarà già molto bassa sull'orizzonte e il cielo in rapido schiarimento, quindi servirà un orizzonte occidentale libero. Conviene comunque seguire gli aggiornamenti: l'intensità reale di una tempesta geomagnetica si valuta con precisione solo quando la nube di plasma raggiunge le sonde davanti alla Terra, lasciando aperta quella componente di imprevedibilità che rende la notte del 28 agosto ancora più interessante.

Massimo dell’eclissi alle ore 06:13 Il 96,3% dell'area apparente della Luna si trova immerso nell'ombra terrestre.

https://www.focus.it/scienza/scienze/eclissi-di-luna-e-aurora-boreale-nella-stessa-notte-il-possibile-doppio-rosso-del-28-agosto

27/08/2026

Eclissi di luna del 28 agosto 2026. L’ombra della Terra oscurerà il "disco" del satellite, che assumerà una colorazione “rossa”.😡

Università, parità ancora lontana: nelle facoltà scientifiche si salva solo Medicina eppure le donne sono più brave.Laur...
27/08/2026

Università, parità ancora lontana: nelle facoltà scientifiche si salva solo Medicina eppure le donne sono più brave.
Lauree Stem: scienze, tecnologia e matematica parlano ancora al maschile. Pavia e San Raffaele le uniche due eccezioni in Lombardia. Considerando il 110 e lode e la conclusione degli studi nei tempi previsti, le laureate ottengono risultati migliori dei colleghi uomini.
Milano, 27 agosto 2026 – Hanno i risultati migliori in termini di lodi e completamento degli studi in corso, ma le laureate nelle discipline Stem restano una piccola quota del totale, che è già troppo risicato rispetto al panorama delle lauree. Mentre si avvicina l’avvio del nuovo anno scolastico e accademico, i numeri mostrano un divario ancora difficile da colmare. In dieci anni, negli atenei lombardi c’è stato qualche progresso, ma gli stereotipi di genere continuano a pesare sull’orientamento verso scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Guardando ai profili dei laureati 2025 raccolti da AlmaLaurea, negli atenei lombardi resta un forte squilibrio a favore del genere maschile. Considerando il complesso dell’area disciplinare Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica), tra chi si è laureato nel 2025 all’Università degli studi di Bergamo il 71% era uomo, il 28% donna (un aumento di 7 punti percentuali, però, rispetto al 2015); all’Università degli studi di Brescia, le percentuali sono analoghe, 74,2% i laureati e 25,8% le laureate (stabili rispetto al 27,5% di dieci anni fa). Attorno al 25% anche le laureate Stem della Liuc Carlo Cattaneo (erano il 29,2% nel 2015), mentre si sale al 42% all’Università dell’Insubria, al 40,3% in Bicocca e alla 48,3% alla statale di Milano.
C’è, invece, il sorpasso all’Università di Pavia, dove le laureate Stem sono il 50,3% (erano il 42,7% nel 2015); andando nel dettaglio dei corsi di laurea, tuttavia, si nota una prevalenza al femminile soprattutto in scienze del farmaco (100%), scienze clinico-chirurgiche e pediatriche, biologia, mentre percorsi come ingegneria industriale, matematica, fisica e chimica sono a prevalenza maschile. Lo stesso vale per l’Università San Raffaele dove medicina e chirurgia vede la maggioranza di laureate. Al netto di alcune specificità all’interno dell’ampio mondo delle Stem, resta, dunque, il gap di genere da colmare. Il tema non è solo lombardo ma europeo. L’Unione europea, infatti, fatica a soddisfare la domanda crescente di competenze Stem, fondamentali per rafforzare la competitività e garantire la leadership tecnologica, in particolare in quei settori a più rapida crescita, come quello delle tecnologie digitali, tecnologie pulite o settori strategici come l’aerospaziale e la difesa.
Quello di genere è un gap nel gap, che pesa sulle prospettive occupazionali delle donne: le lauree Stem sono, infatti, quelle che permettono di accedere alle carriere più brillanti ed internazionali (e sono anche le più ricercate dalle imprese, che non trovano candidati). Per altro, i risultati ribaltano gli stereotipi: considerando il 110 e lode e la conclusione degli studi nei tempi previsti come indicatori di performance positiva, le laureate ottengono risultati migliori dei colleghi uomini.
https://www.ilgiorno.it/cronaca/universita-scientifiche-stem-lmen7va4

Lei è Carmody Grey, docente all’Università Radboud nei Paesi Bassi. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude,...
27/08/2026

Lei è Carmody Grey, docente all’Università Radboud nei Paesi Bassi. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, l’aveva invitata a San Francisco per partecipare a un progetto dedicato alla “formazione morale” dei sistemi di intelligenza artificiale.
Grey, dopo aver riflettuto e consultato colleghi e colleghe, ha scelto di rifiutare.
La critica di Grey parte da un’osservazione semplice e radicale: non basta chiedersi quali risposte dare.
Bisogna chiedersi chi fa le domande.
Nel dialogo proposto da Anthropic, il centro dell’attenzione sembrava essere l’intelligenza artificiale stessa: Claude può avere un carattere? Può essere cosciente? Può avere una qualche forma di status morale?
Grey propone di spostare completamente lo sguardo.
La domanda, secondo lei, dovrebbe essere: chi trae vantaggio da questa tecnologia? Chi la controlla? Chi ne paga i costi? Che cosa sta facendo alle nostre relazioni, alla nostra autonomia, alla nostra capacità di pensare?
Le grandi aziende tecnologiche stanno cercando sempre più il confronto con filosofi/e, ed esperti di etica. È comprensibile: l’intelligenza artificiale solleva questioni enormi sul significato dell’essere umano, sulla responsabilità e sul bene comune.
Ma Grey mette in guardia da un possibile rischio: che la filosofia venga trasformata in uno strumento di legittimazione dell’industria.
Grey non rifiuta il dialogo, discute il metodo. Dice: posso parlare con voi, ma non alle vostre condizioni.
Infatti ha proposto un’alternativa: un confronto pubblico, trasparente, in un terreno neutrale. L’azienda non ha accettato.
Grey sostiene che dovremmo parlare meno della possibile “personalità” delle macchine e molto di più delle conseguenze della tecnologia sugli umani: dipendenza, solitudine, perdita di capacità, concentrazione del potere, sfruttamento e trasformazione delle relazioni.
Invece di domandare «che cosa può diventare Claude?», possiamo domandarci: che cosa rischiamo di diventare noi?

Lei è Carmody Grey, docente all’Università Radboud nei Paesi Bassi. Anthropic, l’azienda che sviluppa il chatbot Claude, l’aveva invitata a San Francisco per partecipare a un progetto dedicato alla “formazione morale” dei sistemi di intelligenza artificiale.
Grey, dopo aver riflettuto e consultato colleghi e colleghe, ha scelto di rifiutare.
La critica di Grey parte da un’osservazione semplice e radicale: non basta chiedersi quali risposte dare.
Bisogna chiedersi chi fa le domande.
Nel dialogo proposto da Anthropic, il centro dell’attenzione sembrava essere l’intelligenza artificiale stessa: Claude può avere un carattere? Può essere cosciente? Può avere una qualche forma di status morale?
Grey propone di spostare completamente lo sguardo.
La domanda, secondo lei, dovrebbe essere: chi trae vantaggio da questa tecnologia? Chi la controlla? Chi ne paga i costi? Che cosa sta facendo alle nostre relazioni, alla nostra autonomia, alla nostra capacità di pensare?
Le grandi aziende tecnologiche stanno cercando sempre più il confronto con filosofi/e, ed esperti di etica. È comprensibile: l’intelligenza artificiale solleva questioni enormi sul significato dell’essere umano, sulla responsabilità e sul bene comune.
Ma Grey mette in guardia da un possibile rischio: che la filosofia venga trasformata in uno strumento di legittimazione dell’industria.
Grey non rifiuta il dialogo, discute il metodo. Dice: posso parlare con voi, ma non alle vostre condizioni.
Infatti ha proposto un’alternativa: un confronto pubblico, trasparente, in un terreno neutrale. L’azienda non ha accettato.
Grey sostiene che dovremmo parlare meno della possibile “personalità” delle macchine e molto di più delle conseguenze della tecnologia sugli umani: dipendenza, solitudine, perdita di capacità, concentrazione del potere, sfruttamento e trasformazione delle relazioni.
Invece di domandare «che cosa può diventare Claude?», possiamo domandarci: che cosa rischiamo di diventare noi?

Wolfgang Pauli aveva le idee molto chiare su chi potesse o non potesse essere considerato un fisico.Coloro che venivano ...
27/08/2026

Wolfgang Pauli aveva le idee molto chiare su chi potesse o non potesse essere considerato un fisico.
Coloro che venivano ritenuti “giovani prodigi” erano il bersaglio preferito del suo disprezzo.
Soleva dire: «Così giovane, eppure ha già fatto così poco.»
Quando gli veniva chiesto di scrivere una lettera di raccomandazione, Pauli elencava tutti i difetti dello studente. Tuttavia, capitava che alcuni fossero così brillanti che persino Pauli non potesse scrivere altro se non:
«Non ho niente contro quest’uomo.»

Wolfgang Pauli aveva le idee molto chiare su chi potesse o non potesse essere considerato un fisico.
Coloro che venivano ritenuti “giovani prodigi” erano il bersaglio preferito del suo disprezzo.
Soleva dire: «Così giovane, eppure ha già fatto così poco.»

Quando gli veniva chiesto di scrivere una lettera di raccomandazione, Pauli elencava tutti i difetti dello studente. Tuttavia, capitava che alcuni fossero così brillanti che persino Pauli non potesse scrivere altro se non:
«Non ho niente contro quest’uomo.»

Credits foto: CERN.
Fonte: Absolute Zero Gravity: Science Jokes, Quotes and Anecdotes, di Betsy Devine e Joel E. Cohen.

Da un compito di Analisi I
27/08/2026

Da un compito di Analisi I

Circle geometry problem (given y + m = 90°)
27/08/2026

Circle geometry problem (given y + m = 90°)

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San Pietro In Lama
San Pietro In Lama
73010

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