Associazione culturale 3P - Progetto Preistoria Piemonte

Associazione culturale 3P - Progetto Preistoria Piemonte L'Associazione 3P sviluppa progetti di ricerca scientifica e di divulgazione sui temi dell'archeologia preistorica piemontese.

Dell'associazione fanno parte ricercatori e studenti che si occupano dei diversi aspetti legati alla ricerca sul Paleolitico.

  .. Preistoria! Ecco un nuovo modo per studiare le incisioni!Un mistero preistorico risolto... o forse smontato? 🤯Un "c...
04/09/2026

.. Preistoria!
Ecco un nuovo modo per studiare le incisioni!

Un mistero preistorico risolto... o forse smontato? 🤯

Un "celebre" volto umano risalente al Paleolitico "ha ingannato" per anni. Un team di ricercatori ha ripreso in mano tre oggetti in pietra provenienti dal sito paleolitico spagnolo di Cova Matutano. Questa volta, per analizzare le micro-incisioni, hanno messo da parte le vecchie lenti d'ingrandimento e hanno utilizzato la fotogrammetria digitale 3D ad alta precisione e analisi microtopografica GIS.

Il verdetto? Quella che sembrava una testa umana incisa intenzionalmente era, in realtà, solo un "banale" rilievo naturale della pietra! 🪨
(tranne per chi scrive il post...le porzioni di roccia non sono mai banali😁)
Ma la tecnologia non si è limitata a sfatare miti: ha anche corretto vecchi errori di interpretazione, cancellando un "occhio di cervo" inesistente e rivelando dettagli incredibili invisibili a occhio n**o, come la coda sollevata di un quadrupede.

Questa clamorosa "smentita" non toglie fascino all'arte antica, anzi, allinea perfettamente questa collezione al canone artistico del Paleolitico finale, un'epoca in cui ritrarre soggetti umani era un vero e proprio tabù (sono rarissimi!). Ora abbiamo un metodo oggettivo per studiare l'arte rupestre, capace di calcolare persino la pressione e i gesti esatti dei primissimi artisti della storia umana.

E voi, pensate che le nuove tecnologie toglieranno la "magia" del mistero archeologico, o ci regaleranno storie ancora più affascinanti? Parliamone nei commenti! 👇😆

DID YOU KNOW THAT...Did Homo sapiens surf the world's strongest ocean currents 35,000 years ago? 🌊🤯Get ready for a prehi...
01/09/2026

DID YOU KNOW THAT...

Did Homo sapiens surf the world's strongest ocean currents 35,000 years ago? 🌊🤯

Get ready for a prehistoric adventure that defies belief. Around 35,000 years ago, our ancestors pulled off something titanic: they crossed the open ocean in dugout canoes, battling the relentless Kuroshio current to reach islands that were completely invisible from the shore!

The mystery begins in the Ryukyu Islands in Japan, where the earliest archaeological sites date back 30,000 to 35,000 years. How did they get there, considering these lands were guarded by one of the planet's most violent marine currents and couldn't be seen across the horizon?

To solve this investigative puzzle, a team of researchers attempted the impossible: reverse-engineering a Paleolithic voyage. They built the "Sugime," a 7.55-meter dugout canoe, carved from a cedar trunk using only replica stone axes! No sails, no engines, just pure human ingenuity.

In 2019, five fearless expert paddlers set off from Taiwan toward Yonaguni Island, navigating a 110 km strait. Pushed by the current and their own sheer muscle power, they traveled an insane 225 km in 45 hours and ten minutes!

This epic result doesn't prove exactly which boat Paleolithic groups used, but it scientifically demonstrates that the crossing was possible. An enterprise like this required effective technology, immense knowledge of the sea, the ability to navigate blind, and extraordinary cooperation and endurance. A massive challenge conquered by complex human strategy.

🧠 Which skill do you think was the most crucial: physical brute strength, nautical intuition, or blind trust in the crew? Let's debate in the comments! 👇

Visto che è L'estate del Giappone...35.000 anni fa l'Homo sapiens navigava in mare aperto sfidando le correnti più forti...
21/08/2026

Visto che è L'estate del Giappone...

35.000 anni fa l'Homo sapiens navigava in mare aperto sfidando le correnti più forti del mondo? 🌊🤯

Preparatevi per un'avventura preistorica che ha dell'incredibile. Circa 35.000 anni fa, i nostri antenati compivano imprese titaniche: attraversavano il mare in piroga, sfidando la potentissima corrente Kuroshio per raggiungere isole letteralmente invisibili all'orizzonte!

Il mistero nasce nelle isole Ryukyu, in Giappone, dove i primi siti archeologici risalgono proprio a 35.000 e 30.000 anni fa. Ma come ci sono arrivati, considerando che queste terre erano separate da una delle correnti marine più violente del pianeta e impossibili da scorgere dalla costa?

Per risolvere l'enigma investigativo, un team di ricercatori ha tentato l'impossibile: hanno ricostruito un viaggio paleolitico. Hanno realizzato la "Sugime", una piroga monossile lunga 7,55 metri, scavata in un tronco di cedro utilizzando esclusivamente repliche di asce in pietra! Nessuna vela, nessun motore, solo puro ingegno.

Nel 2019, cinque impavidi pagaiatori esperti sono partiti da Taiwan verso l'isola di Yonaguni, attraversando uno stretto di 110 km. Spinti dalla corrente e dalle proprie braccia, hanno percorso ben 225 km in 45 ore e dieci minuti!

Attenzione: questo epico risultato non prova quale specifica barca usassero davvero i gruppi paleolitici, ma dimostra scientificamente che la traversata era assolutamente possibile. Un'impresa del genere richiedeva tecnologia efficace, immensa conoscenza del mare, capacità di orientarsi alla cieca, straordinaria cooperazione e resistenza. Una sfida enorme, vinta grazie a strategie e abilità umane incredibilmente complesse.

🧠 Secondo voi, quale abilità è stata più determinante: la forza fisica, l'intuito nautico o la cieca fiducia nel gruppo? Parliamone nei commenti! 👇

 ...PrehistoryWhat if one of the most famous prehistoric sites on Earth held an exclusively female secret? 🦴✨Deep inside...
09/08/2026

...Prehistory

What if one of the most famous prehistoric sites on Earth held an exclusively female secret? 🦴✨

Deep inside the Rising Star cave system in South Africa lies one of the most fascinating human fossil deposits ever discovered: hundreds of bones belonging to Homo naledi. But a new study published in Cell has just turned the tables!

By analyzing enamel proteins from 20 individuals using minimally invasive techniques, researchers searched for Y-chromosome markers to determine their biological s*x. 🧪🔬

The result is mind-blowing: not a single individual showed reliable male markers. All 20 individuals analyzed were most likely female, and their proteins revealed extremely low genetic diversity! 🧬💥

How did (almost) only females end up deep inside this treacherous cave system? A family group, an unknown social structure, or a specific event?

💬 What do you think? Why do you think mostly female individuals were found inside the cave? Let's discuss in the comments!

 ...E se l'enigma di una delle grotte più misteriose della preistoria avesse solo un volto femminile? 🦴✨Nella grotta di ...
07/08/2026

...E se l'enigma di una delle grotte più misteriose della preistoria avesse solo un volto femminile? 🦴✨

Nella grotta di Rising Star, in Sudafrica, giace uno dei giacimenti di fossili umani più affascinanti e controversi mai scoperti: centinaia di ossa appartenenti a Homo naledi. Ma oggi la scienza ha appena calato un asso incredibile che cambia le carte in tavola.

Un nuovo studio scientifico pubblicato su Cell ha analizzato le proteine dello smalto dentale di ben 20 individui ritrovati nella grotta. Attraverso una tecnica minimamente invasiva, i ricercatori sono andati a caccia dei marcatori proteici del cromosoma Y per determinarne il sesso biologico. 🧪🔬

Il risultato? Sorprendente a dir poco: nessun individuo analizzato ha mostrato marcatori maschili affidabili!

Questo significa che tutti i 20 individui esaminati erano molto probabilmente femmine. Non solo: le proteine recuperate sono risultate praticamente identiche tra loro, rivelando una variabilità genetica estremamente ridotta nella popolazione studiata. 🧬

Ma la vera rivoluzione sta nella tecnologia utilizzata. Quando i fossili sono troppo antichi per conservare il DNA, entra in gioco la paleoproteomica. Analizzando l'amelogenina (la proteina dei denti), i ricercatori hanno persino individuato due varianti uniche: una esclusiva di Homo naledi e una ancestrale condivisa con Paranthropus robustus! 🦴⚡

Come sono finiti tutti questi individui femminili all'interno del labirinto sotterraneo di Rising Star? Un gruppo familiare? Un evento specifico? Il mistero è più aperto che mai!

💬 E voi cosa ne pensate? Perché secondo voi nella grotta ci sono (quasi) solo individui femminili? Scrivetelo nei commenti! (sono accettate anche risposte sbagliate 😄)

E se le tessere del puzzle dell'evoluzione umana non combaciassero affatto? 🧩🦴C’è un Momento nella storia che fa "lavora...
05/08/2026

E se le tessere del puzzle dell'evoluzione umana non combaciassero affatto?
🧩🦴C’è un Momento nella storia che fa "lavorare" i paleoantropologi da decenni e ha persino un nome ufficiale: The Muddle in the Middle, ovvero "il pasticcio del Pleistocene Medio".
Tra 700.000 e 100.000 anni fa, l'Europa era abitata da ominidi con tratti davvero bizzarri: un po' Neandertal, un po' Homo erectus, un po' Homo sapiens prima del tempo. Ha un nome MPT (no, non una droga) ma una sigla per "Middle Pleistocene Transition" che è caratterizzata da una serie di fluttuazioni climatiche.
Un nuovo studio scientifico pubblicato sul Journal of Human Evolution ha appena aggiunto una tessera incredibile (e spiazzante!) a questo giallo preistorico. Tutto parte nel sito di Ruidera, nella Spagna meridionale. È qui che i ricercatori hanno recuperato un frammento di osso parietale umano, battezzato RVH-1. Usando la Micro-CT scan (una tomografia computerizzata ad altissima risoluzione), il team ha "sbirciato" dentro l'osso per analizzarne la struttura interna, scoprendo elementi davvero singolari:
1️⃣ Un osso "extra-large": Ha uno spessore di oltre 11 mm! Molto più robusto dei classici Neandertal europei o dei fossili di Atapuerca, e sorprendentemente simile a fossili africani robusti come Kabwe o all'italiano Ceprano.
2️⃣ Un'angolazione particolare: L'angolo del parietale (132°) suggerisce una forma della testa più "a tenda" o angolata, tipica di forme più primitive o africane, invece della classica struttura arrotondata o "a casa".
3️⃣ L'enigma della datazione: Le analisi (Luminescenza OSL e Serie dell'Uranio) collocano il sedimento approssimativamente tra 160.000 e 224.000 anni fa.
Contrariamente alle facili conclusioni, gli autori dello studio mantengono la massima cautela scientifica 🔬.
Non c'è ancora una certezza assoluta su dove collocare esattamente questo individuo nell'albero genealogico: per questo motivo, in attesa di nuovi scavi e analisi approfondite, il reperto è stato prudenzialmente classificato come Homo sp., pur mostrando chiare affinità morfologiche con il gruppo descritto come Homo heidelbergensis. Nuove campagne di scavo a Ruidera e ulteriori analisi geocronologiche saranno fondamentali per capire se ci troviamo di fronte a una popolazione relictuale o a una nuova variabilità dell'evoluzione europea 🧬.
💬 E voi cosa ne pensate? L'evoluzione è un albero con rami ben definiti o una rete intricata di popolazioni sovrapposte? Diteci la vostra nei commenti!

al link l'articolo scientifico:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0047248426000606?via%3Dihub

(immagine tratta dall'articolo D. García-Martínez et al. 2026, Journal of Human Evolution)

E se le tessere del puzzle dell'evoluzione umana non combaciassero affatto? 🧩🦴C’è un Momento nella storia che fa "lavora...
05/08/2026

E se le tessere del puzzle dell'evoluzione umana non combaciassero affatto?

🧩🦴C’è un Momento nella storia che fa "lavorare" i paleoantropologi da decenni e ha persino un nome ufficiale: The Muddle in the Middle, ovvero "il pasticcio del Pleistocene Medio".

Tra 700.000 e 100.000 anni fa, l'Europa era abitata da ominidi con tratti davvero bizzarri: un po' Neandertal, un po' Homo erectus, un po' Homo sapiens prima del tempo. Ha un nome MPT (no, non una droga) ma una sigla per "Middle Pleistocene Transition" che è caratterizzata da una serie di fluttuazioni climatiche.

Un nuovo studio scientifico pubblicato sul Journal of Human Evolution ha appena aggiunto una tessera incredibile (e spiazzante!) a questo giallo preistorico. Tutto parte nel sito di Ruidera, nella Spagna meridionale. È qui che i ricercatori hanno recuperato un frammento di osso parietale umano, battezzato RVH-1. Usando la Micro-CT scan (una tomografia computerizzata ad altissima risoluzione), il team ha "sbirciato" dentro l'osso per analizzarne la struttura interna, scoprendo elementi davvero singolari:
1️⃣ Un osso "extra-large": Ha uno spessore di oltre 11 mm! Molto più robusto dei classici Neandertal europei o dei fossili di Atapuerca, e sorprendentemente simile a fossili africani robusti come Kabwe o all'italiano Ceprano.
2️⃣ Un'angolazione particolare: L'angolo del parietale (132°) suggerisce una forma della testa più "a tenda" o angolata, tipica di forme più primitive o africane, invece della classica struttura arrotondata o "a casa".
3️⃣ L'enigma della datazione: Le analisi (Luminescenza OSL e Serie dell'Uranio) collocano il sedimento approssimativamente tra 160.000 e 224.000 anni fa.

Contrariamente alle facili conclusioni, gli autori dello studio mantengono la massima cautela scientifica 🔬.

Non c'è ancora una certezza assoluta su dove collocare esattamente questo individuo nell'albero genealogico: per questo motivo, in attesa di nuovi scavi e analisi approfondite, il reperto è stato prudenzialmente classificato come Homo sp., pur mostrando chiare affinità morfologiche con il gruppo descritto come Homo heidelbergensis. Nuove campagne di scavo a Ruidera e ulteriori analisi geocronologiche saranno fondamentali per capire se ci troviamo di fronte a una popolazione relictuale o a una nuova variabilità dell'evoluzione europea 🧬.

💬 E voi cosa ne pensate? L'evoluzione è un albero con rami ben definiti o una rete intricata di popolazioni sovrapposte? Diteci la vostra nei commenti!

🌍🦷 Human migrations and the Out of Africa dispersal continue to fascinate researchers around the world.🔬 Every new study...
17/07/2026

🌍🦷 Human migrations and the Out of Africa dispersal continue to fascinate researchers around the world.

🔬 Every new study adds an important piece to the puzzle, helping us reconstruct the long journey that led our species to spread from one continent to another.

🦷 In this research, teeth take center stage: by analyzing their variation in a very large sample from numerous archaeological sites, scientists can uncover new clues about the routes followed by our ancestors.

🧩 Step by step, the story of our origins becomes a little clearer.

🌍🦷 Le migrazioni umane e l'uscita dall'Africa continuano ad affascinare ricercatori di tutto il mondo.🔬 Ogni nuovo studi...
17/07/2026

🌍🦷 Le migrazioni umane e l'uscita dall'Africa continuano ad affascinare ricercatori di tutto il mondo.

🔬 Ogni nuovo studio aggiunge un tassello fondamentale alla ricostruzione del lungo viaggio che ha portato la nostra specie a spostarsi da un continente all'altro.

🦷 In questa ricerca, i protagonisti sono i denti: analizzando le loro variazioni in un campione molto ampio, proveniente da numerosi siti archeologici, è possibile ottenere nuove informazioni sui percorsi seguiti dai nostri antenati.

🧩 Un piccolo passo alla volta, la storia delle nostre origini diventa sempre più chiara.

☀️ Summer has officially begun! Many of us at 3P are already out in the field, busy with this year's excavation season 🏺...
27/06/2026

☀️ Summer has officially begun! Many of us at 3P are already out in the field, busy with this year's excavation season 🏺, but before the weekend, here's a new bite-sized archaeology update! 📚

🦷 Today we're sharing a truly fascinating discovery: an ancient "dentist" and what may represent the oldest known evidence of an attempt to treat a cavity in human history.

🔬 The story begins with a tooth discovered in Siberia and dated to around 59,000 years ago. Researchers identified signs of intentional manipulation of a decayed cavity, suggesting an attempt to relieve pain or treat the infection.

🧠 This remarkable finding adds another piece to the puzzle of Neanderthal life, showing once again that they possessed cognitive, technical, and behavioral abilities far more sophisticated than previously believed.

👉 Over the next few days, we'll dive deeper into this incredible research. Stay tuned!

Indirizzo

Via Lunga 38
San Mauro Torinese
10099

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