08/06/2024
https://www.lunieditrice.com/product/giacomo-de-angelis-il-logos-e-il-dao-arti-marziali-taoismo/
Disponibile sul sito della casa editrice, presso tutte le librerie e Amazon.
Allego la presentazione integrale della professoressa Donatella Guida. Quando un tuo docente universitario spende parole del genere è un'indicibile soddisfazione e tutto il resto è (quasi) noia.
"Tutte le opere di Giacomo De Angelis, seppure nella vastità dei temi affrontati, hanno in comune una tensione, ardente e serena al tempo stesso, che è volta a condividere la bellezza dei testi da lui amati, e studiati approfonditamente con tanta passione. Nella sua prosa tersa e coinvolgente, il lettore viene condotto per mano, con sublime leggerezza, ad accostarsi a opere e autori di grande rilievo che come per magia appaiono limpide, cristalline, vicine, attuali.
In questo volume, in particolare, Giacomo De Angelis è riuscito in un’impresa che ahimè è ancora abbastanza difficile nel panorama editoriale italiano (e non solo italiano): accostare due giganti del pensiero filosofico dell’antichità, uno greco, l’altro cinese, su un piano di parità, frantumando i pregiudizi dell’orientalismo che così spesso relegano il pensiero cinese a un mero elemento di confronto e di curiosità. Da vero studioso quale è, offre piuttosto a tutti noi delle riflessioni maturate negli anni che non mirano a trovare similitudini a tutti i costi, né a stabilire meriti e primati, ma piuttosto a sgomberare dagli ostacoli e dalle erbacce dei fraintendimenti la Via maestra. Attraverso una accurata analisi filologica, comprendiamo che essa non è qualcosa di astratto, teorico, che resta nei libri, ma che può e deve essere seguita se vogliamo sintonizzarci con lo spirito del mondo e vivere meglio. La sensazione che sia qualcosa di vissuto in prima persona pervade tutto il presente lavoro: è il risultato di una crescita personale, portata avanti anche attraverso la frequentazione con maestri di arti marziali che condividono l’idea della perfezione della natura e del movimento.
Tutti abbiamo pensato almeno una volta al misterioso segreto della vita, all’arcana formula che unisce e spiega tutti i viventi; illustri scienziati come Stephen Hawking attraverso la teoria del tutto hanno provato a definirne i contorni, a disvelarne il meccanismo: il concetto di Uno, presente sia in Eraclito che nel pensiero cinese, è la risposta alla più fondamentale delle domande, da secoli. Dal Dao di Lao Zi al Taiyi (太一) del «Grande Studio» e dei testi successivi dei cosiddetti neo-confuciani, che non a caso in cinese sono invece chiamati Daoxue (道学), gli studiosi del Dao: la chiave è lì, sotto i nostri occhi. L’idea che la magia, la bellezza, il divino, sia ovunque è folgorante, illumina, dà speranza: “Anche qui sono presenti gli dèi” afferma Eraclito. Allo stesso tempo, un concetto del genere ridimensiona – o meglio cancella, rende ridicola – la superbia umana, la ύβρις, ovvero l’idea di superiorità che tante distruzioni e danni permanenti ha provocato all’ambiente e continua a causare ancora oggi in modo pervicace, ostinato e sempre peggiore; come pure l’avido impulso a desiderare sempre di più – anche più di quanto potremmo mai adoperare – atto a generare conflitti e stragi. Non importa se Lao Zi sia vissuto ai tempi di Eraclito (e di Confucio) o molto dopo, come sostengono alcuni: le riflessioni dei testi che da loro prendono nome sono qui per noi. Non ci resta che sintonizzarci con essi e ascoltare la musica dell’universo".