Simone Ravaglia

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Simone Ravaglia ⚡ Facilitatore visuale: mattoncini, mappe, canvas

A volte non serve trovare subito una soluzione ma riuscire a vedere meglio quello che c’è.In una sessione individuale co...
21/09/2026

A volte non serve trovare subito una soluzione ma riuscire a vedere meglio quello che c’è.

In una sessione individuale con LEGO® Serious Play® partiamo da una situazione reale: una scelta, un momento professionale, qualcosa che non torna o che semplicemente vuoi osservare da un’altra prospettiva.

Poi la costruiamo.

E quando quello che avevi nella testa diventa un paesaggio davanti a te, succede qualcosa di interessante.

Le relazioni hanno una distanza.
Gli obiettivi hanno una posizione.
Alcune persone sono posizionate molto piú in alto di quanto pensassi.
Altre cose, invece, quasi scompaiono.

Il modello non ti dà la risposta.

Ma può farti vedere qualcosa che, finché rimaneva solo nei tuoi pensieri, era molto più difficile notare.

E da lì puoi iniziare a muovere qualcosa.

Letteralmente.

Cioè puoi proprio intervenire e vedere come ti senti, se quella modifica ha un impatto oppure no.

Se preferisci accorciare o allungare le distanze.

Oppure se vuoi fare scendere qualcuno dal piedistallo.

Se c’è qualcosa nel tuo lavoro che senti il bisogno di vedere meglio, scrivimi.

Possiamo provare a costruirlo.

Se hai qualche mattoncino LEGO a casa, puoi fare una prova.Prendi una situazione che ti sta facendo pensare e costruisci...
11/09/2026

Se hai qualche mattoncino LEGO a casa, puoi fare una prova.

Prendi una situazione che ti sta facendo pensare e costruiscila, senza cercare di farla “bella” o giusta.

Poi guardala e chiediti: cosa vedo qui che nella mia testa non stavo vedendo?

Fare la lista dei pro e contro un'altra volta non ti aiuterà a fare chiarezza o a sbloccare quella decisione.

A volte abbiamo bisogno di guardare quella situazione da un altro punto di vista.

Da qualche tempo sto sperimentando l’uso di LEGO® Serious Play® anche negli incontri individuali.

E non si tratta di trovare una risposta “nei LEGO”, non è magia e nemmeno uno strumento divinatorio per leggere il futuro.

I mattoncini fanno una cosa semplice e la fanno molto bene: portare fuori quello che hai in testa e mettertelo davanti agli occhi.

Cosa possiamo costruire?

Una scelta che non riesci a prendere.
Una relazione in cui senti che c'è qualcosa che non va.
Un progetto ancora fumoso.
Una situazione su cui stai rimuginando da parecchio tempo.

Ecco, quando finalmente dai una forma alla cosa che hai in testa, allora puoi guardarla da un’altra posizione.

Puoi spostare qualcosa, oppure togliere qualcosa.

Puoi accorgerti di una distanza che prima non vedevi.

E questo cambia parecchio la domanda che ti stavi facendo.

E a volte arriva anche una risposta.

In questo momento, sto ancora esplorando questo modo di lavorare, anche fuori dai contesti di aziendali e di team.

Se hai qualcosa che vorresti provare a guardare da fuori, scrivimi.

07/09/2026

Cosa non sai della tua relazione di coppia?

Vi bastano dei mattoncini e due minuti per scoprirlo.

Stessa domanda per tutti e due: costruisci cosa c'è tra noi, oggi. Ognuno il suo, da solo, senza guardare l'altro.

Poi girate i modelli e metteteli uno accanto all'altro.

Saranno diversi e lo sono sempre.

Due persone con le stesse cose che condividono, le stesse serate, gli stessi amici e anche le stesse discussioni, costruiscono due cose che non si somigliano. E fino a un minuto prima erano tutti e due convinti di parlare della stessa cosa.

Questo è il punto. Non chi ha ragione: che ci sono due cose sul tavolo dove sembrava ce ne fosse una.

Poi c'è la regola che rende tutto questo utile invece che pericoloso. Ognuno racconta solo il proprio modello. L'altro ascolta e non interpreta. Niente "ah, quindi tu mi vedi così", vanno bene domande che sono curiose rispetto al modello che avete davanti agli occhi.

E se la situazione inizia a scaldarsi, fermatevi. Non è terapia, è (solo) un modo di vedere le cose.

Mandatemi la foto dei due modelli e raccontatemi qualcosa, sono molto curioso di sapere cosa avete scoperto. 😉

30/08/2026

C'è una conversazione che stai rimandando.

Lo sai anche adesso, mentre leggi.

Quello che stai rimandando è la cosa che c'è in mezzo.

Se la costruisci, la vedi.

E quasi sempre non è quello che pensavi.

Non è l'altra persona (l'altra persona è solo dall'altra parte).

È qualcosa che hai messo lì tu, un pezzo alla volta, ogni volta che hai deciso che non era il momento.

A volte è un muro.
A volte è un buco, e sotto non c'è niente.
A volte sono due cose che non si incastrano e basta.
A volte è un'elica che ci respinge.

La differenza non è un dettaglio: che significato ha quella cosa?

Ci vogliono due minuti e dei mattoncini qualsiasi.

Da quanto tempo è lì la tua?

26/08/2026

La tua settimana la sai già ma costruirla e vederla davanti ai tuoi occhi è un'altra cosa.

Quando lo fai davanti a un mucchio di mattoncini succede una cosa strana.

Le mani vanno prima della testa.

Perché?

Perché il tempo di costruzione è volutamente poco e non hai tempo di pensare.

Sul tavolo metti giù il lavoro, le riunioni, le cose da chiudere, le persone che ti hanno cercato.

E poi ti accorgi che magari non c'è il pezzo che sei tu.

Oppure c'è, ma è molto piccolo e ci sono cose molto più grandi che occupano spazio e non dovrebbero.

Non è (solo) una metafora.

È quello che ti esce dalle mani quando smetti di pensare e cominci a costruire.

Ci vogliono due minuti e dei mattoncini qualsiasi. Anche quelli di tuo figlio.

Fallo e mandami la foto di quello che ti è uscito

Sono curioso.

15/08/2026

Lo faccio fare all'inizio di ogni sessione.

Sei mattoncini, sessanta secondi, una frase sola.

In anni di lavoro non è mai uscito lo stesso papero.

Nemmeno una volta, nemmeno tra persone che lavorano insieme da dieci anni.

La parte interessante non è (solo) che i paperi sono tutti diversi.

È la faccia delle persone quando alzano gli occhi e vedono quelli degli altri.

Perché fino a un secondo prima erano tutti convinti di aver capito la stessa cosa.

Poi quel silenzio dura poco e si torna al lavoro, dove al posto del papero c'è un progetto e te ne accorgi tre settimane dopo.

Nessuno ha capito male.

Ognuno ha capito la sua.

(Faccio vedere quello che non sempre si vede. Il resto è nel profilo.)

11/08/2026

La sessione di Lego Serious Play ti permette di fare una fotografia del presente.

Raccontare con i pezzi di lego quello che senti è il primo passo.

Non è però una foto statica.

Osserviamo insieme la costruzione e puoi anche scegliere di cambiarla, aggiustarla, spostare dei pezzi per riconfigurare cosa non ti torna della tua realtà.

Il principio non è solo di costruire con i mattoncini, rappresentando una questione, un dubbio o cercando una risposta.

Prendersi tempo per osservare e rispondere alle mie domande è uno dei punti chiave delle sessioni di Lego che conduco.

Spesso esprimere un paesaggio interiore è difficile.

Raccontarlo con i Lego invece è immediato, istintivo e liberatorio.

Per questo dico che è un GIOCO SERIO.

Se vuoi sapere di più come lavoro scrivimi un messaggio, ti rispondo con piacere.

La sessione di Lego Serious Play ti permette di fare una fotografia del presente. Raccontare con i pezzi di lego quello ...
03/08/2026

La sessione di Lego Serious Play ti permette di fare una fotografia del presente.

Raccontare con i pezzi di lego quello che senti è il primo passo.

Non è però una foto statica.

Osserviamo insieme la costruzione e puoi anche scegliere di cambiarla, aggiustarla, spostare dei pezzi per riconfigurare cosa non ti torna della tua realtà.

Il principio non è solo di costruire con i mattoncini, rappresentando una questione, un dubbio o cercando una risposta.

È prendersi tempo per osservare e rispondere alle mie domande è uno dei punti chiave delle sessioni di Lego che conduco.

Spesso esprimere un paesaggio interiore è difficile.

Raccontarlo con i Lego invece è immediato, istintivo e liberatorio.

Per questo dico che è un GIOCO SERIO.

Se vuoi sapere di più come lavoro scrivimi un messaggio privato, ti rispondo con piacere

23/07/2026

Il freddo lo mettevo in conto.

Il rumore no.

Fino alle due di notte tutto quello che nessuno aveva fissato ha sbattuto.

Poi la calma, e il sonno.

Certe giornate di lavoro funzionano uguale.

Non ti stanca la fatica: ti stanca quello che sbatte.

Tu quante porte hai lasciato aperte, oggi?

17/07/2026

C'è una cosa che nessun report ti mostrerà mai: la qualità delle relazioni nel tuo team.

Puoi misurare tutto il resto.

Questa la intuisci soltanto.

E se il tuo team lavora da remoto, la intuisci sempre meno.

Il retreat è il momento in cui puoi vederla.

Solo se il programma glielo permette.

Questo lavoro lo porto nei ritiri aziendali.

Se il vostro è in cantiere, scrivimi.

Indirizzo

Via GIOVANNI PAOLO II
San Lazzaro Di Savena
40068

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