20/08/2026
💚ED ECCOCI QUA… SIAMO DI NUOVO A SETTEMBRE.💙
L’estate piano piano sta finendo…
Le giornate al mare… le cene fuori… le piazze piene… le serate che sembravano non finire mai…
I figli che potevano fare un po’ più tardi…
Quella voglia di uscire anche senza sapere bene dove andare…
Il sole fino a sera… le finestre aperte… le persone fuori…
E adesso si riparte.
Riaprono le scuole…
Riprende il lavoro…
Tornano gli orari…
I figli hanno scuola… compiti… sport… attività…
Le giornate iniziano ad accorciarsi…
Tra poco arriveranno l’autunno… la pioggia… il freddo…
E quasi senza accorgercene torneremo alla nostra vita di sempre.
Qualche giorno fa mi sono fermato a parlare con una signora….
È rimasta vedova purtroppo…
Era sola.
E mentre parlavamo ha iniziato a raccontarmi la sua giornata.
Una giornata normale…
Ma mentre l’ascoltavo mi sono reso conto di quanto potesse essere lunga una giornata quando non hai nessuno con cui condividerla.
Mi raccontava delle ore che passano…
Della casa…
Delle piccole cose da fare…
Della televisione…
E quasi dell’attesa che fuori inizi a fare buio…
Perché quando arriva la sera almeno quella giornata è finita.
Questa cosa mi è rimasta dentro.
Perché poi ho iniziato a pensarci…
Quante persone vivono così?
E non bisogna necessariamente essere soli per sentirsi soli.
Quando io e la Chiasserini usciamo a passeggiare con il nostro Fox ci capita spesso di guardare le case…
Le finestre illuminate…
E senza volerlo, qualche volta, da quelle finestre intravedi piccoli pezzi della vita delle persone.
Ci è capitato più di una volta di vedere una coppia in casa…
Lui sul divano davanti alla televisione…
Lei poco distante, seduta con il telefono in mano…
Oppure lui che si è già addormentato sul divano…
E lei che guarda un po’ la televisione… un po’ il telefono…
Sono nella stessa casa.
Magari a pochi metri di distanza.
Eppure sembrano soli.
E ogni volta questa immagine mi fa pensare.
Perché forse è proprio questa una delle solitudini più difficili da riconoscere…
quella che puoi provare anche quando accanto a te c’è qualcuno.
E non significa necessariamente che non ci vogliamo più bene.
Forse abbiamo semplicemente smesso di dedicarci del tempo.
Corriamo per tutti…
Facciamo tutto per tutti…
Figli… famiglia… lavoro… casa…
E alla fine della giornata rimane pochissimo.
E quel pochissimo quasi mai è per noi.
Poi passano i mesi…
Passano gli anni…
Un giorno ci voltiamo indietro e magari ci facciamo una domanda che fa anche un po’ paura:
Ma in tutti questi anni… quante volte ho fatto veramente qualcosa per me?
E poi ci sono quelli che una relazione l’hanno avuta…
Ma è finita…
Una separazione…
Un divorzio…
Una persona che non c’è più…
E improvvisamente bisogna ricominciare.
Magari a 40 anni…
A 50…
A 60…
E ricominciare non è così semplice.
Perché vorresti conoscere persone nuove…
Vorresti avere qualcuno da chiamare il sabato sera…
Vorresti trovare degli amici veri con cui parlare… ridere… uscire…
E magari un giorno conoscere anche qualcuno con cui condividere qualcosa di più.
Ma dove?
Poi forse anche per curiosità ho voluto fare una piccola ricerca online…
Volevo capire se quello che vediamo noi… quello che ci raccontano le persone… quella signora che avevo davanti… fossero soltanto situazioni che capitavano a noi.
Ho cercato i dati più recenti disponibili…
Quante persone vivono sole…
Quante sono vedove…
Quante sono separate o divorziate…
E i numeri mi hanno fatto riflettere ancora di più.
Perché oggi in Italia più di una famiglia su tre è composta da una sola persona.
Il 37,1%.
E nel Centro Italia, quindi proprio nella parte d’Italia in cui viviamo noi si arriva addirittura al 39,1%.
Praticamente quasi 4 famiglie su 10.
E allora ho voluto fare una cosa ancora più semplice…
Ho provato a portare quei numeri qui.
A casa nostra.
Città di Castello… San Giustino… Sansepolcro…
I comuni dove viviamo, lavoriamo, passeggiamo… dove incontriamo ogni giorno le persone di cui stiamo parlando.
E senza voler trasformare questa riflessione in una statistica, facendo una semplice stima sulla realtà del nostro territorio, parliamo di migliaia e migliaia di persone che vivono sole.
Non dall’altra parte d’Italia.
Qui..
Intorno a noi…..
Nelle strade che percorriamo ogni giorno…
Nelle case che vediamo quando passeggiamo con Fox…
Nei supermercati dove facciamo la spesa…
Magari nella casa accanto alla nostra.
E allora ho ripensato a quella signora…
A quella giornata che sembrava non finire mai…
E ho capito che probabilmente non è affatto un caso così raro.
Ma attenzione…
Vivere soli e sentirsi soli non sono necessariamente la stessa cosa.
Perché puoi vivere da solo ed essere felicissimo…
E puoi avere una persona seduta a cinquanta centimetri da te sul divano… e sentirti tremendamente solo.
Ed è proprio questo il punto.
Oggi abbiamo centinaia di persone dentro un telefono…
Vediamo ogni giorno cosa mangiano… dove vanno… cosa fanno…
Mettiamo un like…
Mandiamo una faccina…
Guardiamo una storia…
Eppure qualche volta non abbiamo una persona davanti alla quale sederci e raccontare davvero com’è andata la nostra giornata.
Siamo connessi continuamente…
E rischiamo di essere sempre più soli.
E allora forse settembre può essere visto in due modi.
Può essere semplicemente il mese in cui ricomincia tutto come prima…
Oppure può essere il momento in cui decidiamo che qualcosa, questa volta, vogliamo cambiarlo.
Ed è proprio pensando a tutto questo che negli anni abbiamo costruito Si Balla e Si Danza®️.
Non volevamo creare soltanto un posto dove insegnare dei passi.
Volevamo creare un luogo dove le persone potessero tornare a stare con altre persone.
Persone vere…
Con una vita normale…
Con giornate belle e giornate storte…
Con figli… lavoro… problemi… separazioni… amori… sogni…
Persone con cui parlare…
Persone con cui ridere…..
Persone con cui imparare…
Persone con cui finalmente fare qualcosa invece di guardare gli altri farlo attraverso uno schermo.
E il ballo è diventato il nostro modo per far succedere tutto questo.
Perché mentre impari un valzer…
devi guardare qualcuno.
Mentre balli un cha cha cha…
devi prendere una persona per mano.
Quando sbagli…
qualcuno ride insieme a te.
Quando torni la settimana successiva…
riconosci dei volti.
Poi inizi a conoscere i nomi…
Poi qualcuno ti chiede:
Ci sei anche al ripasso?
E piano piano non stai più semplicemente frequentando una lezione.
Stai entrando in un gruppo.
Per questo il nostro percorso non finisce quando finisce la musica.
Ci sono le lezioni…
Ci sono i momenti di ripasso…
C’è il nostro appuntamento mensile con aperitivo e buffet…
Ci sono gli eventi…
Ci sono le feste…
Ci sono i gruppi WhatsApp…
Ci sono occasioni per stare insieme durante tutto l’anno…
Perché una community non si costruisce dicendo alle persone:
Siamo una community.
Si costruisce dando loro occasioni vere per conoscersi e stare insieme.
E questo vale per chi arriva da solo…
Per chi arriva in coppia…
Per chi vuole conoscere persone…
Per chi vuole ritrovare del tempo con il proprio compagno o la propria compagna…
E anche semplicemente per chi una sera si è guardato allo specchio e ha pensato:
Forse è arrivato il momento di fare qualcosa anche per me…
E forse è proprio da questa domanda che siamo partiti anche noi.
Perché quest’anno, alle porte di settembre, ci siamo chiesti una cosa molto semplice…
Possiamo fare qualcosa di concreto per aiutare una persona a rompere quella routine e ricominciare a vivere qualcosa di vero?
Secondo noi sì.
E abbiamo deciso di farlo.
Non vogliamo ancora raccontarvi tutto oggi…
Ma abbiamo preparato qualcosa che non avevamo mai fatto prima.
Qualcosa pensato per chi è in coppia…
Per chi è solo…
Per chi vuole conoscere persone nuove…
Per chi vuole ritrovare il proprio compagno o la propria compagna…
E soprattutto per chi continua a dire:
Prima o poi farò qualcosa anche per me.
Quel “prima o poi” sta per avere una data.
Domani ve la raccontiamo. 💚💙
Matteo e Daniela