26/01/2022
Su Repubblica, l’intervista alla professoressa Lucangeli 👉 https://rb.gy/eb79e9
«I disturbi specifici dell'apprendimento rientrano nei disturbi del neurosviluppo. Come possiamo prevenirli? A seconda del tipo di disturbo - che sia dislessia, discalculia o disgrafia- dobbiamo conoscere i tempi di crescita di queste capacità nei nostri piccoli. Dobbiamo cioè saper essere bravi osservatori. Se se vediamo che il linguaggio o la capacità di riconoscere le piccole quantità o il coordinamento motorio delle mani soprattutto ci sembra avere qualità non corrispondenti a come dovrebbe essere Ecco lì si chiede a chi con competenza sa guardare meglio»
«Nel caso di un DSA bisogna essere consapevoli del fatto che se il disturbo c’è, non si guarisce, però lo si può compensare. Chi insegna deve impegnarsi a trovare strategie e soluzioni perché chi fa fatica trovi i supporti, le facilitazioni e i percorsi attraverso cui superare l’ostacolo, correggere gli errori e trarre il meglio dai propri talenti.
Eric Kandel vinse il premio Nobel per la medicina nel 2000 proprio per aver scoperto che i neuroni si modificano se stimolati, fornendo conferma alla teoria secondo la quale l’esperienza interviene sul cervello. Nel corso della nostra vita, in effetti, l’esperienza ci modella incessantemente: si può dire che l’apprendimento scolpisca il cervello, creando continuamente nuove connessioni neurali»