26/06/2023
La Teoria Polivagale e la Regolazione Emotiva: Costruire una Cassetta degli Attrezzi per il Benessere Mentale e l’Equilibrio Emotivo
La teoria polivagale, sviluppata dal noto psicologo clinico Stephen Porges (2011), ha aperto nuove porte nella comprensione del nostro sistema nervoso autonomo e della sua influenza sul nostro bene…
12/06/2023
Dal Passato al Presente: Come i Traumi Infantili Influenzano i Sistemi di Stress e la Salute Mentale
Nuove ricerche suggeriscono che i sistemi di stress disregolati possono aiutare a spiegare perché i traumi infantili abbiano un impatto psichiatrico così drammatico e duraturo. “Già sapevamo …
30/05/2023
Il Trauma Intergenerazionale: Ereditando le Ombre del Passato
Il trauma intergenerazionale è un fenomeno complesso e affascinante che si manifesta quando le conseguenze psicologiche di un trauma vissuto da una generazione si trasmettono e influenzano le gener…
23/05/2023
Il lutto e i suoi ostacoli: Superare le sfide nell’elaborazione del dolore attraverso l’EMDR
L’elaborazione del lutto è una parte essenziale del processo di guarigione emotiva dopo la perdita di una persona cara. Mentre il lutto è una reazione normale e naturale di fronte alla morte,…
30/11/2022
La verità è che tutti a volte pensiamo troppo. Il pensiero eccessivo è un problema comune che affronto tantissimo nel mio studio di terapia.
Le persone spesso vengono ai loro appuntamenti dicendomi cose come "Non riesco a rilassarmi. È come se il mio cervello non si spegnesse", o "Non riesco a smettere di pensare a come la mia vita sarebbe potuta essere migliore se avessi fatto le cose in modo diverso".
Il legame tra pensiero eccessivo e problemi di salute mentale è una domanda del tipo è nato prima l'uovo o la gallina. Il pensiero eccessivo è legato quasi sempre a problemi psicologici, come depressione e ansia.
16/11/2022
Gli eventi negativi hanno un potere immenso rispetto a quelli positivi. Se ci pensiamo, emozioni negative, aver avuto cattivi genitori, o aver ricevuto feedback negativi hanno un maggiore impatto nelle nostre vite rispetto a ciò che possiamo considerare una esperienza "buona" o positiva. Perché? Come riportato in un articolo del 2001 da Baumeister ed altri, le informazioni cattive sono elaborate molto di più di quelle positive. Impressioni negative o stereotipi negativi su di sè o sugli altri sono molto più veloci a formarsi e molto più difficili da disconfermare rispetto a quelli positivi.
Il perchè, secondo gli autori, potremmo ritrovarlo in una spiegazione su base evolutiva di tutto questo. Il professore Baumeister sostiene che coloro che sono più in sintonia con le cose cattive o negative, avrebbero avuto in passato maggiori probabilità di sopravvivere alle minacce e, di conseguenza, avrebbero aumentato la probabilità di trasmettere i propri geni. La sopravvivenza richiede un'attenzione urgente ai possibili esiti negativi, ma meno urgente rispetto a quelli positivi. È per questo che ricordiamo molto più facilmente quella br**ta figura fatta alla lavagna in quarta elementare, piuttosto che i complimenti ricevuti in quello stesso anno per un'altra interrogazione.
Ognuno di noi sarà chiamato ad affrontare nella propria vita eventi difficili, a volte così stravolgenti da cambiarla. Questi eventi potrebbero includere la perdita del lavoro, una grave malattia, la morte di una persona cara, un disastro naturale (una pandemia) o altre situazioni che comportano cambiamenti indesiderati. Alcuni di questi eventi potranno persino essere traumatici. Se questi eventi stressanti ci aiuteranno a costruire radici più forti dipenderà dalla nostrà capacità di essere resilienti.
Contrariamente a quanto molti credono, la resilienza non è un tratto innato della personalità che alcune persone hanno e altre no, ma è un'abilità appresa. E questa è una buona notizia perché essere resilienti è uno dei modi migliori per proteggersi dagli effetti dello stress, integrare le esperienze negative nella nostra storia di vita e costruire radici più salde per affrontare il nostro presente.
14/11/2022
Vincenzo Capuano - Psicologo
Psicologo e Psicoterapeuta CBT + EMDR
Ansia • Trauma • Relazioni • Genitorialità
🎓 Percorsi individuali, gruppi e formazione
⬇️ Risorse gratuite e progetti in partenza
11/11/2022
Tutti noi abbiamo un intenso desiderio di essere amati, di avere qualcuno che si prenda cura di noi. Il bisogno di essere amati, come hanno dimostrato gli esperimenti di Bowlby e di tanti altri, potrebbe essere considerato come uno dei nostri bisogni innati più basilari e fondamentali. Una delle forme di questa necessità vitale è quella di vicinanza, il desiderio di essere abbracciati e accarezzati.
Alcuni studi mostrano che i bambini che sono stati privati di questa vicinanza, in particolare durante i primi sei mesi dopo la loro nascita, crescono avendo maggiori possibilità di incorrere in futuro in disturbi psicologici.
Data l'importanza della necessità di essere amati, non sorprende che la maggior parte di noi creda che un fattore determinante della propria felicità sia il sentirsi amati e curati. In alcuni sondaggi condotti, le persone valutano l' "avere relazioni sane" come uno dei loro obiettivi principali alla pari con l'obiettivo di voler "condurre una vita felice e appagante".
L'amore e la cura presuppongono connessione e vicinanza. Cose che in questo periodo sembrano essere fortemente osteggiate ma di cui noi esseri umani abbiamo un viscerale bisogno.
L'immagine non è un invito a liberarsi delle mascherine, ma una street art nelle strade di Glasgow. L'artista Rebel Bear dopo averlo prodotto ha affermato:
"Verrà un tempo dove le mascherine potranno essere abbassate, i confini saranno riaperti e le connessioni, potranno essere ristabilite, sperando, il più forte che mai."
02/11/2022
La morte è parte della vita, eppure ci spaventa tanto parlarne tra di noi e con i piu piccini. C'è un film, si chiama Coco, che riesce a toccare l'argomento con estrema delicatezza, mostrandoci come le persone, che non ci sono più e a cui abbiamo voluto bene, possano continuare a vivere nei ricordi di chi resta.
C'è in tutto il film una canzone, e il testo è di una dolcezza infinita capace di racchiudere tutto questo.
"Ripensa a me
Non dimenticarlo mai
Ricordami
Dovunque tu sarai
Lo sai che devi fare se non sono insieme a te
Ascolta la canzone e tu sarai vicino a me
Ricordami
Ora devo andare via
Ripensa a me
Sentendo questa melodia
Uniremo con le note il cuore e le anime
Il tuo amore rimarrà
Sempre per me"
❤️
27/10/2022
⭕Il trauma emotivo e psicologico è il risultato di eventi straordinariamente stressanti che infrangono il tuo senso di sicurezza, facendoti sentire impotente in un mondo che cominci a percepire come pericoloso. Il trauma psicologico può lasciarti alle prese con emozioni, ricordi e ansia sconvolgenti che non andranno via. Può anche impedirti di sentire emozioni, farti sentire disconnesso da ciò che vivi e incapace di fidarti delle altre persone.
✅Qualunque sia stata la causa del tuo trauma, sia se si tratti di qualcosa successo anni fa o di qualcosa accaduta ieri, puoi apportare cambiamenti capaci di curare le tue ferite e permetterti di andare avanti con la tua vita scrollandoti di dosso emozioni e pensieri negativi che fai su di te.
❓Come farlo?
Come scrive Coehlo, l'unico modo per guarire dalle ferite è affrontarle. Il metodo psicoterapeutico permette di fare questo. Permette di guarire da traumi psicologici ed emotivi risolvendo i sentimenti e i ricordi spiacevoli che hai a lungo evitato, scaricando quell'energia che spesso ti porta ad utilizzare risposte di paura del tipo "combatti o fuggi", imparando a regolare le emozioni forti e ricostruendo la tua capacità di fidarti di nuovo di te stesso e degli altri.
❗Cura le tue ferite per riprendere in mano la tua vita e il tuo presente.
24/09/2022
Tantissimi di noi conoscono la sensazione di cercare disperatamente di uscire da un qualcosa che sembra attanagliarci.
Possiamo sentirci intrappolati dal nostro lavoro, dalle nostre relazioni e amicizie, o dalle circostanze finanziarie.
Talvolta possiamo sentirci intrappolati in un ascensore o in aereo, o nella nostra casa, dal vicinato o nel paese in cui viviamo.
Alcune persone spesso possono sentirsi intrappolate nella loro mente o nel loro corpo.
È vero che a volte situazioni spiacevoli o eventi esterni che ci accadono sembrano davvero bloccarci.
Il dato interessante però è un altro. Spesso chi dice di sentirsi in trappola, ad un livello cosciente, afferma di volersi sentire libero e senza restrizioni. Ma spesso inconsciamente (quindi al di fuori della loro piena consapevolezza), sembrano avere un'affinità (o comunque una maggiore familiarità) con la sensazione di essere intrappolati.
Ovviamente quella sensazione non nasce dal nulla. Spesso quella sensazione deriva da emozioni e ricordi persistenti che hanno a che fare con sensazioni di impotenza e passività percepite durante l'infanzia. Quasi come se ci sentissimo più sicuri a vivere la sensazione di stare in trappola che già conosciamo, piuttosto che imparare e sperimentare qualcosa capace di farci stare meglio e farci sentire liberi.
Impariamo a cambiare prospettiva. Impariamo che abbiamo sempre la possibilità di costruirci una via d'uscita. Anche quando ci sembra di non trovarne alcuna.🌈