Pedagogista Luciano Fabio: la bottega del possibile

Pedagogista Luciano Fabio:  la bottega del possibile

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pedagogista Luciano Fabio: la bottega del possibile, Salerno.

17/06/2026

Cosa fare quando un bambino piange e fa i capricci perché ha ricevuto un “no”?

Innanzitutto si deve partire dall’ idea che ricevere un “no” è tanto necessario, per un bambino, quanto difficile da accettare.
A nessuno fa piacere ricevere un rifiuto, o un divieto, rispetto ad una richiesta fatta e, quindi, nemmeno ai nostri bambini fa piacere quando gli diciamo che non potrà mangiare altra cioccolata o guardare altri cartoni in tv, ecc.

Il modo più immediato di manifestare il proprio dissenso (anzi, l’ unico) è quello che noi chiamiamo “capriccio”.
A volte, ci sembra eccessiva, e fuori luogo, tale manifestazione perché, secondo noi adulti, il bambino dovrebbe già capire determinate cose: “troppa cioccolata fa male” “troppa tv ti fa sovraeccitare” ecc.

L’ errore, che spesso commettiamo, è quello di attribuire al bambino delle capacità di pensiero che ancora non ha sviluppato: peggio ancora quando, anche con bambini di pochi anni, iniziamo spiegoni fatti di nessi causa/effetto o quando diamo mille motivazioni/giustificazioni sul perché abbiamo deciso di dire quel “no”.

I bambini hanno bisogno di un adulto fermo, ma sereno, che sappia essere presente nel momento di crisi, senza agitarsi a sua volta, capace di essere un contenitore emotivo, anche silenzioso, e che non utilizzi mille parole, vuote e inutili.
Basta con “minacce” del tipo: “ora smetti di piangere, altrimenti ti faccio piangere io”, “ora stai esagerando, non ti sopporto più”, ecc.

Servono adulti, capaci di essere tali, vicini, empatici, che sappiano creare pochi confini per i propri figli ma che siano confini sicuri ed invalicabili.
Ne hanno i bisogno i nostri figli e ne ha bisogno la nostra società!

16/06/2026
15/06/2026

Educazione reale!

14/06/2026

Un bambino non ha bisogno di un cellulare.
Non ancora. Non ora.
Un bambino ha bisogno di vita vera.
Di respirare emozioni.
Ha bisogno di voce, carezze e silenzi condivisi.
Di una mano che lo accompagni, di occhi negli occhi.
Ha bisogno di allenare la mente con il gioco libero,
di fare errori veri, di cadere e di rialzarsi.
Ha bisogno di disegnare cieli, non di scrollare schermi.
Di giocare tra gli alberi, non tra le icone.
Ha bisogno di matite, non di tastiere.
Di amici reali, non contatti virtuali.
Di tempo lento, di ascolto profondo,
Un bambino ha bisogno del nostro tempo,
più di ogni tecnologia,
di adulti presenti che non scappino via.💓

(Testo di Maria Ruggi)

14/06/2026

Ricordo

Albo o no, la prima cosa urgente che serve è un contratto di lavoro dignitoso!
Un operaio specializzato qualsiasi guadagna più di un educatore professionale, ovunque egli lavori.

Siamo i professionisti (con titolo accademico) peggio pagati in assoluto.

È per questo che di educatrici/educatori non se ne trovano più facilmente: per molti è diventato più conveniente stare a casa che andare a lavorare.

Solo un esempio: un’ educatrice (educatore) di un servizio domiciliare lavora dalle 15 alle 17 da un utente e dalle 17.30 alle 19.30 da un altro utente.

Sta fuori casa circa 6 ore, guadagna 25/30€ totali, spostandosi con auto propria e pagando il parcheggio.
Alla fine porta a casa mediamente 20€ e, al netto della difficoltà del lavoro, magari ha bisogno di qualcuno che tenga i suoi figli.

Lo sentite il corto-circuito?

Photos from Pedagogista Luciano Fabio:  la bottega del possibile's post 13/06/2026

Oggi abbiamo tenuto il secondo laboratorio di questo
ciclo di quattro incontri, pensato per unire gioco e crescita!

Attraverso attività pratiche e dinamiche, i nostri partecipanti si sono allenati ad allungare i tempi di attenzione e a stimolare il cervello senza annoiarsi.

Abbiamo giocato su:

Motricità fine: con piegature, ritagli, infilature e manipolazione per precisione e coordinazione.

Concentrazione: giochi di focus per canalizzare l'energia in modo positivo lavorando sull’ imitazione e movimento

Memoria: sfide visive e uditive per allenare la mente a ricordare.

Il tutto in un clima di gioco e relax.

Alla prossima ☺️

12/06/2026

Domani, il secondo appuntamento di questo mini ciclo legato al potenziamento delle funzioni esecutive, della memoria di lavoro, della concentrazione e delle autonomie.

Nessun appuntamento è propedeutico all’altro e ogni laboratorio è strutturato in sotto attività che rendono l’ incontro fluido e divertente.

Se vuoi saperne di più, chiedi pure!

12/06/2026

Meno belle parole.

Parliamo tanto, troppo, con i nostri bimbi, anche da piccoli, attribuendo loro competenze che ancora non hanno.

Serve più concretezza, tenendo presente che più che ascoltarci, i bambini ci osservano.

Ricordo spesso, un episodio di un paio di anni fa quando, ad una manifestazione ciclistica, un papà mi chiese come avessi fatto a convincere mio figlio di 4 anni ad indossare il casco perché, il suo, della stessa età, non voleva saperne.

Indicando prima la mia testa, con casco, e poi la sua, senza, risposi con un semplice sorriso.

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