Fabio Turi

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Fabio Turi Aiuto le mamme in gravidanza tramite allenamento e nutrizione

20/10/2026

Durante la gravidanza, la diastasi addominale è un cambiamento fisiologico che riguarda praticamente tutte le donne.

Man mano che il bambino cresce, i muscoli retti dell'addome si allontanano e la linea alba si distende per lasciare spazio all'utero.

Il problema, quindi, non è tanto la separazione durante la gravidanza, ma come la parete addominale recupererà dopo il parto.

E su questo puoi iniziare a lavorare già adesso.

Ogni giorno, anche nei gesti più semplici, la tua parete addominale deve gestire la pressione intraaddominale.

Il modo in cui respiri, sollevi un peso, ti alzi dal letto o trattieni il fiato durante uno sforzo può influenzare il modo in cui addome e pavimento pelvico lavorano insieme.

Se questa coordinazione non è ottimale, potresti ritrovarti dopo il parto con una parete addominale meno funzionale, difficoltà nella gestione degli sforzi e una sensazione persistente di debolezza.

Allenarsi correttamente durante la gravidanza può aiutarti a preparare queste strutture e favorire un recupero più consapevole, anche se non può garantire di prevenire una diastasi persistente.

E prima inizi a prenderti cura del tuo corpo, più tempo hai per prepararlo ai cambiamenti che lo aspettano.

Se sei nella prima metà della gravidanza, questo è un ottimo momento per iniziare.

Scrivimi in privato e valutiamo insieme come impostare un percorso personalizzato per prepararti al parto e accompagnarti nel recupero post parto.

Il pavimento pelvico lavora tutto il giorno, ma in gravidanza e in vista del parto di solito non gli si dedica nessuna a...
20/10/2026

Il pavimento pelvico lavora tutto il giorno, ma in gravidanza e in vista del parto di solito non gli si dedica nessuna attenzione. Eppure è l'insieme di muscoli che sostiene l'utero, la vescica e l'intestino, e prepararlo con un po' di anticipo può fare la differenza.

Nell'immagine trovi sei esercizi semplici, pensati per accompagnare questo periodo con dolcezza.

Si parte dalla respirazione diaframmatica abbinata agli esercizi di Kegel: respirare lentamente, rilassare la mascella e imparare a contrarre e, soprattutto, a rilasciare il pavimento pelvico. Il rilascio conta quanto la contrazione, ed è spesso la parte che si trascura.

Poi ci sono i clamshell, da sdraiata su un fianco, che rafforzano i muscoli delle anche e del bacino. Il consiglio è muoversi con calma e senza forzare.

Lo stretch a farfalla aiuta ad aprire le anche: l'importante è trovare una posizione comoda, senza cercare di spingersi oltre quello che il corpo concede.

Lo squat, se serve con un sostegno, allena gambe e bacino e abitua il corpo a una posizione che può tornare utile nel parto.

Il ponte, espirando mentre sali, attiva glutei e pavimento pelvico in modo controllato.

Infine il gatto-mucca, con le inclinazioni del bacino accompagnate dal respiro, per mobilizzare la schiena e alleggerire la zona lombare.

Se vuoi arrivare pronta al parto, scrivimi in privato.

20/10/2026

Hai sempre mangiato sano, seguito un’alimentazione varia e mantenuto uno stile di vita equilibrato. Ma sei sicura che le stesse abitudini siano sufficienti anche in gravidanza?

Durante la gravidanza il tuo corpo cambia, e con lui cambiano anche i fabbisogni nutrizionali.

Non si tratta semplicemente di mangiare di più, ma di garantire a te e al tuo bambino nutrienti specifici, nelle giuste quantità e nei momenti in cui servono maggiormente.

Ad esempio, il fabbisogno di ferro aumenta per sostenere l’espansione del volume sanguigno e lo sviluppo del bambino. Quello di iodio cresce per supportare la funzione tiroidea e lo sviluppo neurologico fetale. Anche folati, proteine e DHA assumono un’importanza particolare.

E questo significa che un’alimentazione che prima della gravidanza era perfettamente adeguata potrebbe non esserlo più oggi.

Mangiare sano e variegato resta fondamentale, ma non garantisce automaticamente che tutti questi fabbisogni siano soddisfatti.

Ecco perché anche la gestione del peso deve essere contestualizzata: non basta controllare quanti kg prendi, bisogna valutare come stai alimentando il tuo corpo e sostenendo la crescita del bambino.

L’obiettivo non è stravolgere le tue abitudini, ma adattarle alle nuove esigenze della gravidanza, individuando eventuali carenze e intervenendo dove necessario.

Perché una gravidanza sana non si costruisce soltanto controllando la bilancia, ma assicurandosi che mamma e bambino ricevano ciò di cui hanno realmente bisogno.

Se sei in gravidanza e vuoi capire come adattare alimentazione e gestione del peso alle tue esigenze, scrivimi in privato.

19/10/2026

Non eliminare i carboidrati per paura della curva glicemica in gravidanza.

Quando si avvicina il momento del test, molte donne iniziano a ridurre pane, pasta e altri carboidrati, pensando che questo possa aiutarle a ottenere un risultato migliore.

Ma attenzione: potrebbe succedere proprio il contrario.

La curva glicemica serve a valutare come il tuo organismo gestisce il glucosio e a individuare un eventuale diabete gestazionale.

Ridurre drasticamente i carboidrati nei giorni precedenti può alterare la risposta al test, rendendo il risultato meno rappresentativo della tua normale condizione metabolica.

Per questo, le indicazioni prevedono di mantenere un'alimentazione abituale, con un apporto adeguato di carboidrati nei tre giorni precedenti, e rispettare il digiuno richiesto prima dell'esame, generalmente di almeno 8 ore.

E se durante la gravidanza il peso sta aumentando più del previsto?

La soluzione non è eliminare pane e pasta.

I carboidrati rappresentano una fonte importante di energia anche in gravidanza. Quello che conta è imparare a scegliere le fonti giuste, gestire le porzioni, distribuire i pasti e abbinarli correttamente a proteine, grassi e fibre.

L'obiettivo non è semplicemente controllare il numero sulla bilancia, ma garantire un apporto nutrizionale adeguato a te e al tuo bambino, favorendo anche una buona gestione della glicemia.

Se sei in gravidanza e hai paura di aumentare troppo di peso o non sai come gestire la tua alimentazione, scrivimi in privato. Possiamo lavorare insieme su strategie personalizzate per accompagnarti durante tutta la gravidanza.

La qualità dei tuoi ovociti non dipende solo dall'età. È una frase che si sente ripetere spesso, ma raramente ci si ferm...
19/10/2026

La qualità dei tuoi ovociti non dipende solo dall'età. È una frase che si sente ripetere spesso, ma raramente ci si ferma a capire cosa significhi davvero nella vita di tutti i giorni.

L'età resta un fattore importante, e dopo i 35 anni conta ancora di più. Ma accanto all'età ci sono tante abitudini che ripetiamo ogni giorno senza pensarci, e che possono incidere sulla fertilità molto più di quanto si immagini.

Partiamo dall'alimentazione. Un consumo elevato di cibi ultra-processati nel periodo che precede il concepimento è stato associato a variazioni nello sviluppo embrionale precoce. Non si tratta di fare scelte perfette, ma di privilegiare cibi freschi, pasti preparati in casa e ingredienti semplici, di cui si riconosce la provenienza.

Poi c'è l'alcol, che aumenta lo stress ossidativo e può ostacolare i processi di maturazione degli ovociti. Per questo, se stai cercando una gravidanza, la scelta più prudente è evitarlo.

Un altro aspetto spesso sottovalutato è l'energia. Mangiare troppo poco, saltare i pasti, allenarsi in modo eccessivo oppure, al contrario, muoversi troppo poco può alterare i segnali ormonali necessari alla funzione riproduttiva. Anche la fertilità ha bisogno di energia per funzionare bene.

Non meno importante è l'ambiente che ci circonda. Plastiche, profumi, pesticidi e alcuni prodotti chimici possono contenere sostanze che interferiscono con il sistema ormonale. Non è possibile eliminarle del tutto, ma ridurre l'esposizione dove si può è già un buon punto di partenza.

Infine lo stress, che quando diventa cronico può interferire con l'equilibrio ormonale. Dormire bene, mangiare con regolarità e concedersi momenti di recupero non sono dettagli: fanno parte della preparazione al concepimento.

Il messaggio di fondo è semplice. Non servono cambiamenti drastici né la pretesa di fare tutto alla perfezione, ma piccole scelte costanti, fatte con anticipo. La preparazione al concepimento può iniziare molto prima di quanto si pensi, e ogni abitudine che migliora oggi è un passo in più verso il tuo obiettivo.

Se vuoi capire da dove partire, scrivimi in privato.

19/10/2026

La toxoplasmosi in gravidanza può rappresentare un rischio per il tuo bambino, ma ci sono alcune semplici abitudini quotidiane che possono aiutarti a prevenirla. 🤰

La toxoplasmosi è un’infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii. Se contratta per la prima volta durante la gravidanza, può attraversare la placenta e, in alcuni casi, provocare conseguenze anche importanti per lo sviluppo del bambino.

Come puoi ridurre il rischio di contagio?

🥩 Cuoci bene carne e insaccati: evita carne cruda o poco cotta e salumi crudi non sottoposti a trattamenti che ne garantiscano la sicurezza.

🥬 Lava accuratamente frutta e verdura: soprattutto quelle che consumi crude, perché potrebbero essere contaminate da residui di terreno.

🧤 Usa i guanti quando fai giardinaggio: il terreno può contenere il parassita. Ricorda di lavarti sempre le mani dopo.

🐈 Fai attenzione alla lettiera del gatto: se possibile, affidane la pulizia a qualcun altro. Altrimenti utilizza guanti, puliscila ogni giorno e lavati accuratamente le mani. Non è necessario allontanare il gatto di casa!

🔪 Evita le contaminazioni in cucina: lava mani, coltelli e taglieri dopo aver manipolato carne cruda e tienila separata dagli alimenti pronti da mangiare.

Un altro aspetto fondamentale è conoscere il tuo stato immunitario attraverso gli esami prescritti durante la gravidanza. Se non hai mai contratto la toxoplasmosi, dovrai prestare particolare attenzione alle misure preventive e seguire i controlli indicati dal ginecologo.

Ricorda: prevenire non significa vivere nove mesi con la paura di mangiare o di entrare in contatto con gli animali, ma sapere quali comportamenti adottare per proteggere te e il tuo bambino.

💬 Se sei in gravidanza e vuoi imparare a gestire alimentazione, allenamento e salute in modo sicuro e personalizzato, scrivimi in privato.

18/10/2026

In gravidanza non è vero che il bambino riesce sempre a prendersi automaticamente tutto quello di cui ha bisogno.

Per alcuni nutrienti, se l’apporto della mamma è insufficiente, può diventarlo anche quello disponibile per il bambino.

L’acido folico è fondamentale già nelle primissime settimane per lo sviluppo del sistema nervoso, spesso quando ancora non sai di essere incinta. Lo iodio serve alla funzione tiroidea materna e allo sviluppo neurologico del bambino. Anche ferro e omega-3 diventano particolarmente importanti durante la gravidanza.

Puoi iniziare già dal piatto scegliendo sale iodato nelle giuste quantità, inserendo pesce a basso contenuto di mercurio con regolarità, legumi, verdure, fonti proteiche e variando il più possibile quello che mangi.

Poi ci sono nutrienti per cui può servire un’integrazione specifica, ma va valutata in base alla tua alimentazione, agli esami e alla fase della gravidanza.

Se vuoi capire se la tua alimentazione sta realmente coprendo i fabbisogni tuoi e del bambino, scrivimi in privato e valutiamo insieme un percorso personalizzato.

Gambe e caviglie gonfie in gravidanza sono molto comuni, soprattutto con il progredire dei mesi. L’aumento del volume di...
18/10/2026

Gambe e caviglie gonfie in gravidanza sono molto comuni, soprattutto con il progredire dei mesi. L’aumento del volume di sangue, i cambiamenti ormonali e la pressione dell’utero sui vasi possono rallentare il ritorno venoso e favorire l’accumulo di liquidi negli arti inferiori.

Ciò che metti nel piatto può fare la differenza. Un’alimentazione molto ricca di sodio, prodotti ultra-processati e zuccheri aggiunti può contribuire a peggiorare la ritenzione. Questo non significa eliminare drasticamente intere categorie di alimenti, ma imparare a gestire meglio quantità, frequenza e abbinamenti.

Da dove iniziare? Riduci soprattutto gli alimenti molto salati e industriali, privilegia cibi freschi e poco processati, mantieni una buona idratazione durante la giornata e, se non hai controindicazioni, cerca di muoverti regolarmente. Anche piccoli accorgimenti quotidiani possono aiutare la circolazione e rendere il gonfiore più gestibile.

Se gambe e caviglie gonfie stanno diventando un problema durante la tua gravidanza, scrivimi in privato: valutiamo la tua situazione e capiamo da dove partire 📩

Indirizzo

Via Madonna Della Pace 65, Agropoli
Salerno
84043

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

Telefono

+393314372057

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