Curriculum Vitae et Studiorum John Mitchell
External examiner: Prof. Distretto sull’ingegneria dei materiali polimerici, IMAST Scarl, Portici. V. La dott. F. A. G. R.
Nome : Giuseppina Barra
Date di Nascita : 15 Gennaio
Luogo di Nascita : Salerno
Cittadinanza : Italiana
Stato civile : Nubile
Lingue straniere: Inglese (fluente)
Educazione:
6 Luglio 2004
Nottingham University - Food Sciences Division
PhD in Biosciences
Nestlé and BBSRC case
Titolo della Tesi: “The Rheology of Caramel”
Supervisor: Prof. Simon Ross-Murphy
30 Maggio 1996
Università degli St
udi di Salerno
Laurea in Chimica; votazione:104/110
Titolo della Tesi: “Studio di miscele di copolimeri propilene-etilene con polietilene e polibutene”
Relatore: Prof. Vittoria Vittoria
Novembre 1996
Università degli Studi di Salerno
Esame di stato per la professione di chimico
Esperienze lavorative
Dal 1 febbraio 2006 ad al 4 maggio 2011. CCNL Metalmeccanici 7°livello. Funzione: Ricercatore, gestione e coordinazione progetti dei ricerca MACE e PIROS, Cleansky-GRA; set up e gestione di un nuovo laboratorio per i test sul comportamento dei materiali al fuoco, docente nei corsi di formazione. dal 1 Febbraio 2005 al 30 Novembre 2005 Titolare di assegno di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica ed Alimentare dell’Università di Salerno per la realizzazione del progetto “Correlazioni tra i processi di lavorazione dei materiali polimerici, organizzazione strutturale e proprietà fisiche”
Ottobre 2003-Gennaio 2005: Post-doctoral Research Fellow at Food Sciences Division of University of Nottingham.
10 Marzo – 10 Aprile 2000 Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente via delle Calabrie Salerno; 20 ore di lezione come docente esperto esterno ai corsi di post-qualifica per gli allievi della sede di Castel San Giorgio: addetto al Sistema nelle filiere agro-alimentari classe 4°A; addetto alla trasformazione ed al sistema qualità nell’industria agro-alimentare classe 5°A.
19 Gennaio 2004 Istituto statale di Istruzione Superiore per l’Industria, le Attività Marinare e Turistiche “Giovanni XXIII” via Moscati Salerno; Incarico di collaborazione occasionale di 27 ore da svolgere in un periodo compreso dal 2/1/2004 al 10/6/2004 di docenza sul corso operatore reti telematiche, materia di insegnamento: Internet.
20 Aprile - 31 Dicembre 1999 – ricercatore alla Biomaterials Unit, PASTIS-CNRSM S.C.pA, Brindisi, Italy. Febbraio 1998 – Febbraio 1999 - Borsa di Studio INFM (Istituto Nazionale Fisica della Materia) sulle applicazioni della NMR (nuclear magnetic resonance) nell’analisi degli alimenti.
1996 – 1997 – Contratti di collaborazione con la Prof. Vittoria Dipartimento di Ingegneria chimica ed Alimentare Università degli Studi di Salerno
Corsi e altre qualificazioni
IRI Management in PASTIS CNRSM in Brindisi
27-28 Maggio, 3-4 Giugno 1999
La gestione del tempo e la gestione delle riunioni
7- 8 Giugno, 10-11 Giugno 1999
La gestione dell’innovazione nell’impresa: politiche e strumenti
9-14 Maggio 2002 Research Council’s Graduate Schools Programme. Lo scopo di questo programma era l’identificazione la comprensione e lo sviluppo delle abilita’ personali: comunicazione, lavorare con altri migliorare l’apprendimento e la prestazioni e soluzione di problemi
10 Luglio 2000 al 22 Settembre 2000 Università di Nottingham, C.E.L.E. (centre of English language) 3 month summer study preparation course class. Dal 9 al 14 maggio 2002 Research Council’s Graduate Schools Programme. The aim of this programme was to identify, assess and develop personal skills: communication, working with others, improving learning and performance, and problem solving. Lo scopo di questo programma era l’identificazione, la valutazione e lo sviluppo delle abilità personali: comunicazione, lavoro in gruppo, miglioramento dell’apprendimento e del rendimento, risoluzione di problemi. Attività didattica della dott.ssa Giuseppina Barra
1. Da Gennaio 2009 a Ottobre 2009 IMAST Scarl: 138 ore di lezione come docente esperto sul modulo A7 “Modellazione comportamento al fuoco di materiali e componenti in composito a base polimerica” del progetto di formazione PIROS e tutor aziendale per la formazione dell’ing. Giovanni Ortale (F1) e dell’ing. Claudio Di fratta (F2).
2. Da Gennaio 1998 al Gennaio 2000 ha fatto parte, come cultore della materia, della commissione di esami del corso di Chimica e di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata per Ingegneria dell’Università di Salerno
3. 10 Marzo – 10 Aprile 2000 Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente via delle Calabrie Salerno; 20 ore di lezione come docente esperto esterno ai corsi di post-qualifica per gli allievi della sede di Castel San Giorgio: addetto al Sistema nelle filiere agro-alimentari classe 4°A; addetto alla trasformazione ed al sistema qualità nell’industria agro-alimentare classe 5°A.
4. 19 Gennaio 2004 Istituto statale di Istruzione Superiore per l’Industria, le Attività Marinare e Turistiche “Giovanni XXIII” via Moscati Salerno; Incarico di collaborazione occasionale di 27 ore da svolgere in un periodo compreso dal 2/1/2004 al 10/6/2004 di docenza sul corso operatore reti telematiche, materia di insegnamento: Internet.
5. Responsabilità didattiche connesse al periodo in cui ha svolto il dottorato di ricerca:
2001 – dimostrazione pratica agli studenti del Bachelor degree (equivalente ad una laurea di primo livello) in Food Sciences: preparazione del gelato
2002 – dimostrazione pratica agli studenti del Bachelor degree (equivalente ad una laurea di primo livello) in Food Sciences: preparazione del formaggio
6. Responsabilità didattiche connesse all’attività postdoc 2003-2005
1. Supervisore delle seguenti tesi per il Master degree in “Food production management”
a. Iya Moahmed: Effect of saliva on chocolate viscosity
b. Zhidong Zhang: Structural and thermal properties of chocolate cream
c. Mattar Ali Mkuu: Evaluation of the effectiveness of sugar additives on controlling crystallization of candy floss
2. Supervisore della seguente tesi per il Bachelor degree (equivalente ad una laurea di primo livello) in Food Sciences:
a. Karen Lim: Melting behaviour and Viscosity of Chocolate Relevant to In-Mouth Conditions
3. Tutor e supervisore di studenti visitatori.
4. Training e dimostrazioni pratiche agli studenti del Master degree in “Food production management” delle diverse tecniche presenti nel laboratorio (reometria capillare e rotazionale, test meccanico-dinamici (DMTA e Texture Analyser)
5. Dimostrazioni pratiche agli studenti del Master degree in “Food production management” delle dei test di colorometria come metodo di indagine per la qualità dei prodotti alimentari
Attività scientifica della dottoressa Giuseppina Barra
L'attività scientifica della dott.ssa Barra può essere raggruppata nelle
seguenti tematiche:
1. Relazioni tra proprietà fisiche e chimico-fisiche, struttura e morfologia di sistemi polimerici di potenziale interesse industriale.
2. Caratterizzazione chimico-fisica di alimenti disidratati
3. Membrane per uso biomedico
4. Sistemi dolciari industriali: caramello
5. Preparazione e caratterizzazione di sistemi polimerici /nanoclay per il rilascio di sostanze attive da utilizzare per “packaging intelligente” di alimenti
6. Materiali compositi
Relazioni tra proprietà fisiche e chimico-fisiche, struttura e morfologia di sistemi polimerici di potenziale interesse industriale. Le ricerche sui materiali polimerici negli ultimi decenni hanno chiarito molti aspetti relativi alla stretta interconnessione esistente tra struttura chimica ed organizzazione strutturale indotta da trattamenti di "processing" meccanici e termici e evidenziando come le proprietà fisiche del materiale dipendano da essi. E’ noto che per i materiali polimerici, più che per altri, le proprietà fisiche sono fortemente dipendenti dalla organizzazione strutturale del polimero. Nel caso dei polimeri, infatti, il termine “organizzazione strutturale” assume un significato molto ampio, e pertanto molto complesso. Comprende una gerarchia di livelli di organizzazione, cha va dalle regolarità di catena, in termini di regioregolarità e tassia, fino alla morfologia. In questo senso sono di fondamentale importanza parametri quali: cristallinità, presenza di mesofasi, orientazione delle catene, e distribuzione delle diverse fasi. Un ruolo spesso determinante viene giocato dalla fase amorfa e dal tipo di connessioni con le altre fasi. Negli ultimi anni è apparso sempre più chiaro, come sia necessario capire l'organizzazione spaziale delle catene polimeriche nello stato amorfo (con maggiore riguardo nei domini intercristallini), per poter comprendere le proprietà dei polimeri in termini molecolari. L'attività scientifica si è inserita in questa problematica, con un particolare riferimento al ruolo che la componente amorfa gioca sull'organizzazione strutturale del materiale e quindi sulle proprietà. L'originalità dell'attività nello studio dei polimeri amorfi, semicristallini o liquido-cristallini sta nell'uso delle proprietà di trasporto di gas e vapori come mezzo di analisi strutturale della componente amorfa. Lo studio parallelo delle proprietà meccaniche e proprietà di trasporto, accoppiato all'uso delle tradizionali tecniche di indagine della fase cristallina (raggi X, infrarosso, calorimetria differenziale etc.), ha permesso di stabilire un quadro di correlazioni, descritte in modo originale, nel caso di miscele di polimeri polietilene e polipropilene e nel caso di nuovi polimeri liquido-cristallini. Alimenti disidratati
Nelle ultime decadi si è sviluppata una tendenza generale di applicare approcci sviluppati nella scienza dei materiali a sistemi alimentari. Questo approccio è basato su una serie di teorie originariamente sviluppate per sistemi inorganici e per polimeri di sintesi al fine di capire le correlazioni struttura-proprietà e sviluppare alimenti con caratteristiche specifiche. L’approccio così chiamato “food polymer science” si è rivelato di enorme importanza nella comprensione della struttura e del comportamento (processo e stabilità) di una ampia gamma di prodotti alimentari processati. Nei materiali biologici e quindi negli alimenti, l’acqua gioca un ruolo fondamentale sulle loro proprietà fisico-chimiche. Negli alimenti processati a base di amido (biscotti, patatine etc.) è gia stata ampiamente studiata la dipendenza delle transizione di fase con il contenuto in acqua e l’effetto di mobilizzazione dell’acqua nei polimeri dell’amido (amilosio e amilopectina). La sfida era trovare simili dipendenze in sistemi più complessi e naturali. In questa ampia tematica di ricerca è stato scelto come alimento modello la mela Deliziosa sia per la facile reperità di questo frutto durante tutto l’anno sia per le sue caratteristiche fisiche che non cambiano durante il tempo. Attraverso le tecniche di caratterizzazione utilizzate (NMR a bassa risoluzione e la calorimetria a scansione differenziale) sono state ricavate correlazioni matematiche tra l’attività dell’acqua in mele deidratate ed i tempi di rilassamento longitudinale e sono state analizzate anche le transizioni di fase. Il comportamento temperatura/composizione è stato analizzato nella forma del così chiamato “diagramma di stato supplemenetario” che include le curve all’equilibrrio solido/liquido e l’estrapolata curva della transizione vetrosa. Questo tipo di diagramma contribuisce alla comprensione delle trasformazioni che avvengono durante i processi a temperatura di campioni parzialmente deidratati. Membrane per uso biomedico
Le membrane usate come barriera per la rigenerazione guidata dei tessuti per curare difetti nell’osso devono soddisfare alcuni criteri quali la biocompatibilità, l’abilità di creare spazi, l’integrazione con i tessuti e la manipolazione clinica. In commercio esistono diversi tipi di membrane, che rispettano questi requisiti. Per alcuni tipi di applicazioni come la rigenerazione guidata dell’osso per l’implantologia dentale, le membrane commerciali sono preparate con materiali non biodegradabili. Di conseguenza, una volta che le membrane hanno svolto il compito di curare il difetto osseo, è necessario un secondo intervento chirurgico per la loro rimozione. L’originalità di questo lavoro è stata nel preparare membrane barriera cheriescano a soddisfare anche il requisito della bioassorbibilità. Le prime membrane preparate a tale scopo con polimeri biodegradabili non hanno portato a risultati degni di nota. I motivi di questo insuccesso, probabilmente, possono essere attribuiti ad una cinetica di degradazione troppo veloce, per cui le membrane cessano di funzionare ad un tempo prematuro o ad un elevato e non controllato grado di porosità di queste membrane. L’attività scientifica inserita in questa problematica ha permesso la preparazione, l’ottimizzazione e la caratterizzazione di nuove membrane bioassorbibili bistrato con la doppia funzionalità: agire da barriera e promuovere l’osteogenesi attraverso il rilascio controllato del fattore di crescita dal lato del difetto osseo. Il sistema scelto è stato PLLA/Alginato. La membrana di polilattico oltre a fornire l’effetto barriera, agisce anche da supporto per il film di alginato. Quest’ultimo rappresenta il potenziale veicolo per il rilascio del fattore di crescita che promuove ed accelera l’osteogenesi. La tecnica utilizzata per la preparazione di questa è l’inversione di fase che permette l’ottenimento di membrane la cui porosità risulta variabile lungo la sezione. La caratterizzazione strutturale di queste membrane incubate nel mezzo di cultura, il monitoraggio del rilascio controllato del fattore di crescita TGF-b nel tempo, e l’adesione batterica e la permeabilità al Streptococcus mutans hanno dimostrato la validità del loro utilizzo per la rigenerazione guidata. Durante questa attività di ricerca sono stati preparati dei prototipi. Sistemi dolciari industriali: prodotti a base di caramello e cioccolata, zucchero filato
Nell’ultimo ventennio, l’industria degli alimenti confezionati è cresciuta notevolmente. Il maggior sviluppo si è verificato in paesi a cultura anglosassone (USA and UK) dove i lavoratori, sottoposti durante il giorno a ritmi stressanti con piccole pause pranzo, hanno incrementato la domanda di cibi pronti e snacks. Il pranzo tipico in questi paesi è un tramezzino accompagnato da un pacchetto di patatine (rigorosamente Walkers della Pepsi & Co) ed uno snack (Mars, kitkat, etc etc). L’industra dei prodotti dolciari confezionati ha reagito sviluppando nuovi prodotti ed incrementando la variabilità dell’offerta. Lo sviluppo di nuovi prodotti industriali non è facile. I prodotti vengono testati su piccola scala prima nelle cucine delle industrie alimentari e poi su impianti pilota. Il successivo passaggio alla produzione su larga scala è molto critico in quanto si possono verificare problematiche del tutto inaspettate. Un'altra problematica riguarda il packaging e la conservazione del prodotto finito. Infatti, sebbene questi prodotti siano di complessa formulazione, è essenziale che le caratteristiche di questi prodotti siano standardizzate e rimangano invariate durante il tempo di conservazione. L'attività scientifica inserita in questa problematica, è rivolta alla ricerca di correlazioni tra struttura, proprietà chimico-fisiche e reologia per migliorare comportamento durante il processo o la conservazione di prodotti dolciari come il caramello, la cioccolata, creme areate e zucchero filato. Ad esempio di questa tematica di ricerca si riporta qui il case study del caramello. Il caramello è uno dei più importanti ingredienti dell’industria degli snack, dolci e merendine confezionate. E’ secondo solo al cioccolato per la sua importanza. Nella sua preparazione gli ingredienti (latte, grassi, e sciroppi di glucosio) vengono miscelati insieme e cotti a temperature sufficientemente alte da permettere la reazione di Maillard tra gli zuccheri riducenti e gli amminoacidi liberi. Il prodotto è una emulsione che consiste in una fase dispersa di gocce di grasso stabilizzate dalle proteine del latte in una matrice acquosa-zuccherina che contiene i prodotti della reazione di Maillard. Questi ultimi prodotti sono responsabili del colore e dell’aroma del caramello. Parzialmente per la reazione di Maillard, le caratteristiche fisiche del caramello, la struttura e la distribuzione di fase sono fortemente influenzate dalla ricetta e dalle condizioni di cottura. Il processo del caramello su scala industriale presenta numerosi problemi in particolare collegati alla reologia. Uno di questi problemi è il “Tailing”. Questo è il nome dato ad un indesiderabile fenomeno che avviene durante la deposizione del caramello in capsule di cioccolata (come per esempio nelle cioccolate Rolo (Nestlè) o durante la deposizione del caramello su biscotti, ad esempio Lyon bar (Nestlè). Il “Tailing” produce problemi riguardanti la qualità del prodotto finale rendendo difficile il controllo del peso o causando l’adesione fra le cioccolate contenenti il caramello. Un altro problema collegato alla reologia è il cosiddetto “cold-flow” che influisce sulla qualità e principalmente sulla forma del prodotto finale. Il lavoro, effettuato in questo contesto, è stato centrato sull’effetto delle condizioni di processo sulla reologia del caramello e sull’effetto dell’incorporazione di idrocolloidi. Un altro scopo del progetto di tesi è stato rivolto allo stabilire una tecnica robusta ed affidabile che usa uno strumento, fino ad allora utilizzata solo per i polimeri di sintesi per misurare la viscosità estensionale del caramello. Le proprietà reologiche (includendo le proprietà estensionali, di taglio e viscoelasticità del caramello) sono state collegate al comportamento durante il processing e la conservazione attraverso approcci di origine diversa. Una valutazione della dipendenza della cinetica della viscosità con la composizione è stata effettuata attraverso sia modelli empirici-statistici che teorici quali Arrhenius e Williams Landel e Ferry (WLF). In particolare l’applicazione di quest’ultimo ha permesso di applicare il concetto della fragilità del liquido sottoraffreddato. Inoltre sono state calcolate le temperature di transizione vetrosa dalla dipendenza degli shift factors utilizzati per sovraimporre i dati reologici in oscillazione con la temperatura e confrontate con quelle ottenute da dati calorimetrici. Il caramello preparato con ricette modificate in conseguenza a questo studio è stato processato negli impianti pilota della Nestlè. Durante il processo non si è assistito al fenomeno del tailing ed il prodotto finito non ha presentato cold flow durante il primo anno di conservazione. Preparazione e caratterizzazione di sistemi polimerici /nanoclay per il rilascio di sostanze attive da utilizzare per “packaging intelligente” di alimenti
I materiali polimerici attualmente usati per imballaggi alimentari consistono in una varietà di plastiche derivate dal petrolio, non biodegradabili e con enormi problemi di riciclagio. In alternativa, i polimeri biodegradabili o da fonti rinnovabili (come poliesteri, polisaccaridi, polilattidi e molti altri) stanno attraendo molta attenzione sia per problemi di sicurezza ambientale, sia perché possono essere usati in applicazioni eco-compatibili ad alto valore aggiunto, che assicurino uno sviluppo sostenibile e garantiscano minore problemi di smaltimento dei rifiuti. Tuttavia alcune proprietà di questi materiali non sono ancora idonee per molte applicazioni ed è necessario un grande sforzo di ricerca che, attualmente, è ancora nella fase iniziale. Una possibile via per migliorare le prestazioni di questi sistemi e contemporaneamente per impartire ad essi proprietà specifiche che diano un alto valore aggiunto, consiste nell’incorporare nella matrice macromolecolare composti inorganici (idrotalciti) dispersi con almeno una delle dimensioni a livello nanometrico. L’idea innovativa di questa tematica di ricerca prende spunto che sulle lamelle inorganiche è possibile immobilizzare, attraverso legami ionici, una grande quantità di additivi, come antimicrobici o antiossidanti, che possono poi essere rilasciati in modo controllato. Materiali compositi
Progetto MACE:
Nel settore dell’edilizia è molto sentita una crescente esigenza di innovazione al fine di migliorare le prestazioni dei materiali tradizionali per la manutenzione straordinaria, il ripristino e l’ammodernamento di infrastrutture. In Italia, in particolare, dove il patrimonio edilizio è ricco di strutture in cemento armato e muratura, si pone inoltre la necessità di prevedere l’adeguamento sismico. L’applicazione di materiali compositi a matrice polimerica o inorganica rappresenta una valida metodologia di intervento in quanto le caratteristiche funzionali meccaniche e di durabilità in fase di esercizio unite ad una elevata leggerezza possono essere opportunamente modulate in fase di progettazione. Obiettivo del progetto è stato lo studio, la messa a punto e la sperimentazione a livello prototipale di:
- nuovi materiali fibrorinforzati a matrice epossidica (FRP) e cementizia (FRG) con migliore compatibilità substrato/rinforzo e migliore proprietà di resistenza al fuoco rispetto ai materiali già presenti in commercio.
- tecnologie per il monitoraggio della qualità del rinforzo dal momento dell’installazione a quello dell’utilizzo in servizio.
- materiali innovativi nanostrutturati, focalizzando l’attenzione sulle prestazioni fisico-meccaniche e di durabilità, su nuove metodologie di indagine da applicare a tali nanomateriali e sulla formulazione di modelli al fine di verificare l’applicabilità delle nanotecnologie nel settore dell’edilizia. Questo progetto si è concluso con successo. I risultati più promettenti sono stati quelli ottenuti utilizzando la tecnologia delle fibre ottiche. Mentre sono stati sviluppati 3 tipologie di nanomateriali compositi utilizzando come fillers nanotubi di carbonio, particelle di silice e argille. Barra ha svolto un ruolo fondamentale sia come coordinatore delle attività dei diversi soci coinvolti e conseguentemente nello scrivere tutti i report periodici necessari per la valutazione da parte del ministero. Ha anche svolto un ruolo nelle attività di ricerca e in particolare nella caratterizzazione termica e meccanica dei materiali sviluppati. Progetto PIROS
Il progetto di ricerca, non ancora concluso, aveva come obiettivo lo sviluppo di nuovi materiali e dei processi di produzione di sistemi strutturali multifunzionali in materiale composito a matrice polimerica per applicazioni nel settore ferrotranviario. L’utilizzo di materiali compositi nel settore ferroviario richiede una
particolare attenzione alle problematiche di resistenza o di reazione al fuoco dei materiali. Per tale motivo parte del progetto ha riguardato la costruzione di un laboratorio numerico-sperimentale in cui fossero presenti le apparecchiature base per lo studio del comportamento di materiali/componenti soggetti a fiamma e contemporaneamente fossero sviluppate dei modelli numerici. La validità delle metodologie e tecniche sperimentali individuate e sviluppate all’interno del progetto è stata verificata attraverso la realizzazione di dimostratori di due sottoinsiemi di veicolo significativi:
• pannelli del sistema cassa (pannello pavimento e pannello fiancata) con caratteristiche multifunzionali
• motore elettrico di trazione con particolari proprietà di isolamento termico e acustico. Nell’ambito del progetto Piros, la dott. Barra ha coordinato le attività dei soci e ha redatto gli stati di avanzamento lavori periodici. Ha assunto un ruolo dominante nella costruzione e l’allestimento del laboratorio al fuoco. Ha svolto un ruolo di intermediazione tra i tecnici produttori delle apparecchiature e le ditte impiantistiche affinché tutti i servizi fossero a punto per l’istallazione delle seguenti apparecchiature:
• macchina per i test di non combustibilità in accordo alla norma uni ISO 1182,
• macchina per la determinazione dell’indice di ossigeno in accordo alla norma ISO 4589
• macchina per la determinazione dell’indice di ossigeno a temperature elevate ISO 4589
• calorimetro a cono a combustione di ossigeno, per la misura del calore rilasciato durante la combustione (ISO 5660)
• test della propagazione della fiamma su pannelli in accordo alla noma ISO 5658
• test della propagazione della fiamma su pannelli orizzontali in accordo alla norma ISO 9239
• ANTER Unitherm 2220 Thermal conductivity ASTM E 1530
I macchinari sono stati tutti istallati e sono stati effettuati test di verifica su materiali standard commerciali e sui materiali sviluppati nel corso del progetto. Barra ha anche programmato la test matrix da dei test da eseguire sui materiali oggetto del progetto affinché essi possano essere qualificati secondo le normative CEE come idonee per il loro utilizzo nel campo ferrotranviario. Progetto Clean Sky – Green Regiona aircraft (GRA)
Il progetto di ricerca Clean Sky è un progetto europeo di grandi dimensioni che ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie che migliorino l’impatto ambientale degli aerei. IMAST è stata coinvolta in tale progetto all’interno del consorzio AIRGREEN nel sottoprogetto, GRA – “Green Regional Aircraft” il cui obiettivo è la produzione di un aereo leggero regionale con caratteristiche di confort acustico. IMAST aveva il compito di svolgere attività di ricerca in cinque work package. Nell’ambito di tale progetto le attività svolte dalla dott. Barra come focal point di IMAST sono consistite
nella caratterizzazione delle proprietà al fuoco prima di materiali standard e commerciali e poi di quelli sviluppati nel corso dei pacchetti di ricerca. Barra ha programmato i test da effettuare, li ha eseguito con l’aiuto dei propri collaboratori e li ha analizzati. I dati ottenuti sono stati rendicontati nei propri contributi ai report periodici e ai deliverable. Elenco delle pubblicazioni della Dott.ssa Giuseppina Barra
Brevetti:
1) Barra Giuseppina , Lavorgna Marino, Mensitieri Giuseppe, Piscitelli Filomena
Polimeri rinforzati con fibre, composizioni polimeriche a base epossidica e loro impiego
Titolare IMAST Scarl
Numero domanda: MI2009A001980 CCIAA di deposito: Milano Data di deposito: 12/11/2009
2) Barra Giuseppina , Lavorgna Marino, Mensitieri Giuseppe, Piscitelli Filomena
“Fiber reinforced polymers, epoxy-based polymer compositions and use thereof”
Titolare IMAST Scarl
Brevetto Europeo (EPO) Numero domanda: EP10190435.7 Data di deposito: 09/11/2010
3) Barra Giuseppina , Lavorgna Marino, Mensitieri Giuseppe, Piscitelli Filomena
“Fiber reinforced polymers, epoxy-based polymer compositions and use thereof”
Titolare IMAST Scarl
Brevetto USA (USPTO) Numero domanda: 12/943,270 Data di deposito: 10/11/2010
Articoli su libri e riviste internazionali
1. Piscitelli, A. Scamardella, V. Romeo, M. Lavorgna, G. Barra, E. Amendola
Epoxy composites based on amino-silylated MMT: the role of interfaces
and clay morphology
Accepted for the publication on the Journal of Applied Polymer Science
2. Piscitelli, G. Barra, L. Mascia, G. Mensitieri, M. Lavorgna
Hybrid-nanocomposite materials: Effects of Nature of Epoxy resins and Siloxane Component
Special Topics on materials Science and Technology-The Italian Panorama,
BRILL Leiden Boston 2009, ISBN 9789004172241, 329-338, 2009
3. F.Piscitelli, G.Barra, M.Lavorgna, L.Mascia, G.Mensitieri,
“Hybrid-nanocomposite materials: effects of nature of epoxy resin and
siloxane component”, PPS-24, The Polymer Processing Society 24th Annual
Meeting, June 15-19, 2008, Salerno (Italy), pg85. ISBN88-7897-024-7.
4. F.Piscitelli, G.Barra, M.Lavorgna, L.Mascia, G.Mensitieri,
“Materiali ibridi-nanocompositi: effetto della matrice epossidica e del
tipo di silice”,
Atti del 9° Convegno Nazionale AIMAT,
Piano di Sorrento, 29Giugno-2Luglio 2008,
pg573-576. ISBN978-88-900948-6-6.
5. Peluso, D. Acierno, G. Barra, and G. Carotenuto
Synthesis of carbon nanotubes by thermal defloruration of PTFE with silicon
IV International conference Times Of Polymers (TOP) and composites. AIP Conference Proceedings,
Volume 1042, pp. 342-344 (2008).
6. Barra, H. Chisholm, J. Mitchell
The use of carrageenan or gellan gum to control caramel rheology
Gums and Stabilisers for the Food Industry 12 " (eds Williams, P. and Phillips G.O.) Royal Society of Chemistry, Cambridge UK, 2003
7. Milella, E.; Barra, G.; Ramires, P. A.; Leo, G.; Aversa, P.; Romito, A. Poly(L-lactide)acid/alginate composite membranes for guided tissue regeneration
J BIOMED MATER RES 57 (2): 248-257 NOV 2001
8. Barra, G.; Di Matteo, P.; Vittoria, V.; Osseo, L. Sesti; Cesaro, A. A DSC study of thermal transitions of apple systems at several water contents
J THERM A**L CALORIM 61 (2): 351-362 2000
9. Barra, G.; D'Aniello, C.; Russo, R.; Vittoria, V
Time-dependent properties of isotactic polypropylene fibers
ANN NY ACAD SCI 879: 220-223 1999
10. Barra, G.; D'Aniello, C.; Guadagno, L.; Vittoria, V. Transport properties of dichloromethane in polymeric blends - Part I - Low density polyethylene-isotactic polypropylene
J MATER SCI 34 (18): 4601-4606 1999
11. Barra, G.; Di Matteo, P.; Lamanna, R.; Limone, G.; Sesti Osseo, L.; Vittoria, V. Water-polysaccharides interactions during apples drying process
MACROMOL SYMP 138: 237-243 MAR 1999
12. Guadagno, L.; Barra, G.; Vittoria, V.; Roviello, A.; Sirigu, A. Solvent-induced ordering phenomena in a segmented-chain mesogenic polymer with a flexible
substitutent at the rigid moiety
J MACROMOL SCI PHYS B38 (3): 177-188 1999
Conferenze
1) F. Aliberti, G. Barra, G. Lavorgna
Structural investigation of epoxy based hybrids obtained by sol-gel method
VII Convegno Nazionale INSTM sulla Scienza e Tecnologia dei Materiali, 9-12 Giugno 2009, Green Park Resort Tirrenia (Pi), Italia.
2) F. Lavorgna
Hybrid-nanocomposite material: Influence of morphology of inorganic domains on viscoelastic behaviour
Hybrid Materials Conference, 15-19 Marzo 2009, Tours, Francia.
3) F. Piscitelli, M. Mensitieri
Materiali Ibridi-nanocompositi: Effetto della Matrice Epossidica e del Tipo di Silice
IX Convegno Nazionale AIMAT, 29 giugno-2luglio 2008, Piano di Sorrento, Italia.
4) F. Lavorgna
Hybrid-nanocomposite materials: Effects of Nature of Epoxy resins and Siloxane Component
The Polymer Processing Society 24th Annual Meeting, 15-19 giugno 2008, Salerno, Italia
5) Sereno, N. M., Boyd, M., Barra, G., Hill, S., Mitchell, J. Use of Streaming Potential Measurements to Assay Polysaccharides
thirteenth GUMS AND STABILISERS FOR THE FOOD INDUSTRY
International Conference and Industry Exhibition ‘Designing Structure into Foods’
The North East Wales Institute, Wrexham UK 20-24th June 2005
6) G. Chisholm and J. Mitchell
The use of carrageenan or gellan gum to control caramel rheology
Oral presentation at the twelfth GUMS AND STABILISERS FOR THE FOOD INDUSTRY International Conference and Industry Exhibition ‘Designing Structure into Foods’
The North East Wales Institute, Wrexham, UK 23rd- 27th June, 2003.
7) G. Mitchell
Relationship Between Caramel Structure And Rheology
Oral presentation at the 6th European Conference on Rheology Eurheo 2002
Erlangen, Germany September 1 - 6, 2002
8) G. Barra, P. Aversa, E. Milella
Preparation and Characterization of Poly(L-Lactide)- Alginate Composite Membranes
Sixth World Biomaterials Congress
Kamuela, Hawaii, U.S.A. May 15-20, 2000
9) G. Guadagno, V. Vittoria
Studio dell’organizzazione Morfologica delle Fasi Amorfe in Sistemi Polipropilene-Polietilene a Composizione Variabile
XIV Convegno Italiano di Scienza e Tecnologia delle Macromolecole
Salerno 13.16 Settembre 1999
10) G. Golemme, A. Gordano, E. Milella
Preparazione e Caratterizzazione di Membrane in PLA per Uso Biomedico
XIV Convegno Italiano di Scienza e Tecnologia delle Macromolecole
Salerno 13.16 Settembre 1999
11) G. Di Matteo, R. Lamanna, A. Cesaro
Thermal Transition in Apples Model System at Different Water Content by DSC
XXth AICAT-GICAT National Congress Calorimetry Thermal Analysis Experimental Thermodynamics
Roma " La Sapienza" - December 14-18 1998
12) V. Vittoria, G. Barra, C. D'aniello, R. Russo
"Time Dependent Physical Properties of Glassy Polymers"
Tempos In Science and Nature Structures, Relations And Complexity International Workshop
Siena 23-26 September 1998
13) G. Limone, G. Di Matteo, L. Sesti-Osseo, And R. Lamanna
"Apple Drying Process Monitored by Low Resolution NMR"
4th International Conference on Applications of Magnetic Resonance to Food Science
7th September 1998 Norwich UK
14) G. D'aniello, L. Vittoria
"Transport Properties of Dichloromethane in Blends of Polyethylene and Polypropylene"
2nd International Conference on Polymer Solvent Complexes and Intercalates
August 31st - September 4th , 1998 Ischia (Napoli) Italy
15) G. La Manna, L. Sesti Osseo, V. Vittoria
"Water-Polysaccharides Interaction During Apples Drying Process"
2nd International Conference on Polymer Solvent Complexes and Intercalates
August 31st - September 4th , 1998 Ischia (Napoli) Italy
16) G. D’Aniello, C. Fontanella, L. Vittoria
“Uso delle Proprietà di Trasporto come Metodo di Indagine Strutturale dei Materiali Polimerici”
I Convegno Nazionale sulla Scienza e Tecnologia dei Materiali
April 2nd - 4th 1996 Lerici (La Spezia) Italy.
Docente abilitata all'insegnamento effettua lezioni private:
> matematica a studenti scuole medie inferiore
> matematica, fisica e chimica scuole superiori
preparazione esami Universitari di chimica:
Le lezioni si terranno presso il mio domicilio (Salerno).
Massima serietà, esperienza pluriennale, prezzi accessibili.
Per qualsiasi altra info, contattatemi su facebook
28/09/2014
22/05/2014
si effettuano lezioni private:
> matematica a studenti scuole medie inferiore
> matematica, fisica e chimica scuole superiori
RECUPERO MATERIE, RECUPERO DEBITI, TEST AMMISSIONE, TESINE.
preparazione esami Universitari:
in particolare:
> Chimica, chimica e scienza e tecnologia dei materiali a ingegneria,
> Chimica generale e Inorganica a Farmacia e Medicina
AIUTO TESI, ARTICOLI SCIENTIFICI
Le lezioni si terranno presso il mio domicilio (Salerno).
Massima serietà, prezzi accessibili.
Per qualsiasi altra info, contattatemi su facebook
11/10/2011
Vi ricordo che sono disponibile ad impartire lezioni private di materie scientifiche (matematica, fisica, e chimica) a studenti del biennio delle scuole superiori.
Effettuerò inoltre ripetizioni di matematica a studenti delle scuole medie.
Inoltre eseguo lezioni private per la preparazione dell'esame di chimica a ingegneria, farmacia, ctf, tecniche erboristiche
Le lezioni si terranno presso il mio domicilio (Salerno), ma laddove fosse necessario sono disponibile ad eseguirle presso il domicilio dell'allievo.
A partire da settembre sono disponibile ad impartire lezioni private di materie scientifiche (matematica, fisica, e chimica) e di inglese (escluso la letteratura) a studenti delle scuole superiori.
Effetuerò inoltre ripetizioni e doposcuola agli alunni delle scuole medie.
e lezioni private per la preparazione dell'esame di chimica a ingegneria.
Le lezioni si terranno presso il mio domicilio (Salerno).
Massima serietà, prezzi accessibili.
Per qualsiasi altra info, contattatemi.