Madre Natura

Madre Natura Madre Natura è una piccola reatà di tipo parentale che sostiene l'educazione secondo natura.

Madre Natura è una piccola realtà di tipo parentale che sostiene l'educazione secondo natura. E' un luogo in cui il tempo è scandito dal battito del cuore, dove l'insegnamento è attinto da quanto è vivente e l'omologazione non trova spazio. Madre Natura educa la bellezza, alla creatività, alla celebrazione attraverso l'osservazione e il riconoscimento dei cicli della vita che includono la pazienza, l'ascolto, il gioco, l'empatia..qualità necessarie per la fioritura dei talenti.

La Noia Tolstoj diceva che «annoiarsi significa desiderare».Il fatto che un bambino non si sappia annoiare di solito è s...
16/04/2024

La Noia

Tolstoj diceva che «annoiarsi significa desiderare».
Il fatto che un bambino non si sappia annoiare di solito è sintomo che è iperstimolato.
Non dimentichiamoci che la noia è il preambolo dello stupore. Se li lasciamo annoiare, inizieranno a cercarsi la vita, ad essere creativi e a mettere in moto le loro funzioni esecutive (pianificazione, attenzione, memoria di lavoro, ecc. ) attraverso il gioco libero.
La noia non è un grido d'allarme che ci deve trasformare in animatori di giochi o organizzatori di compleanni straordinari.
Non è necessario occupare tutte le sue ore. Rilassiamoci.
La vita ordinaria è già abbastanza interessante: bisogna aiutarli a riscoprire lo straordinario dell'ordinario.
Catherine L'Ecuyer

Celebrando la primavera
21/03/2024

Celebrando la primavera

Si insegnava ai bambini a restare seduti immobili e a prenderci gusto. Si insegnava loro a sviluppare l'olfatto, a guard...
16/02/2024

Si insegnava ai bambini a restare seduti immobili e a prenderci gusto. Si insegnava loro a sviluppare l'olfatto, a guardare là dove, apparentemente, non c'era nulla da vedere, e ad ascoltare con attenzione là dove tutto sembrava calmo.
Un bambino che non può stare seduto senza muoversi è un bambino sviluppato a metà.
Noi respingevamo un comportamento esagerato ed esibizionista poiché lo giudicavamo falso. Un uomo che parlava senza pause era considerato maleducato e distratto.
Un discorso non veniva mai iniziato precipitosamente né portato avanti frettolosamente.
Nessuno poneva una domanda in modo avventato anche se fosse stata molto importante.
Nessuno era obbligato a dare una risposta. Il modo cortese di iniziare un discorso era di dedicare un momento di silenzio a una riflessione comune.
Anche durante i discorsi facevamo attenzione a ogni pausa, nella quale l'interlocutore rifletteva.
Per i Dakota, il silenzio era eloquente. Nella disgrazia come nel dolore, nei torbidi momenti della malattia e della morte, il silenzio era prova di stima e di rispetto. Era così quando ci capitava qualcosa di grande e degno di ammirazione.

Luther Standing Bear, Orso In Piedi- Lakota Oglala L'educazione al Silenzio
Grazie alla pagina “Nube che corre (saggezza indiana)”

Vorrei una scuola fatta così: Da oggi non si boccia più nessuno Pero si impara a far sbocciare tutti Da oggi mettiamo la...
07/02/2024

Vorrei una scuola fatta così:

Da oggi non si boccia più nessuno
Pero si impara a far sbocciare tutti

Da oggi mettiamo la lezione di sguardi
La lezione di splendore
La lezione su come fallire bene
La lezione sulla morte
La lezione sul corpo che danza
La lezione sull’ascolto, dove nessuno parla e tutti familiarizzano con i propri silenzi ed i propri mostri
La lezione di tenerezza, dove tutti imparano a toccare senza invadere
La lezione di libertà
La lezione dove si riconoscono i propri bisogni
La lezione di schiamazzo
La lezione di liberazione della rabbia

Magari il mio bisogno è stare al parco questa mattina
E nessuno mi giudica sbagliato
Ma tutti sono felici perché sanno che sto seguendo un mio bisogno neurologico

Aggiungerei altre lezioni

Quella di poesia, non per imparare a memoria ma per imparare a vivere la poesia sulla carne, con lo spirito
Quella di canto, non per diventare qualcuno ma per imparare ad amare la mia voce
Quella di fiducia, dove le maestre vengono condotte dagli allievi

Toglierei i banchi
Si sta tutti in cerchio, seduti in terra

Vorrei una scuola che dura due ore al giorno
Perché i bambini devono vivere e giocare, non imparare a diventare soldatini ordinati pronti al mondo del lavoro a scatoletta

È così che nascono gli artisti
Le menti libere e geniali

Vorrei una scuola dove i genitori hanno libera entrata
Possono assistere alle lezioni con i bambini
Possono imparare anche loro

Vorrei una scuola dove al posto delle bidelle ci fossero le nonne e i nonni

Vorrei una scuola dove l’esperienza fosse più importante della teoria

Sembra utopia
Sembra bello ma impossibile
Forse dovrebbe rivoltare tutta la società per questo

Ma non importa quanto le cose siano impossibili

Importa solo cosa facciamo noi per renderle un po’ più possibili di ieri

E anche se qualcosa non c’è, non significa che non possa esserci domani
Ma per il terreno di domani occorre alzarsi stamattina e andare a zapparlo

Le cose non si fanno da sole
Hanno bisogno di qualcuno che si rimbocchi le anime e le maniche

E tu che scuola vorresti?
(Pedro Martinez)

Un bel ruggito...Posizione del Leone...Rrrrrooooarrrr!!!! Buona notte di Luna piena in leone!! ✨✨🙏🏻✨✨
24/01/2024

Un bel ruggito...Posizione del Leone...Rrrrrooooarrrr!!!! Buona notte di Luna piena in leone!! ✨✨🙏🏻✨✨

Ai piccoli atti. Piccolissimi. Cazzuti. Quelli che fanno la felicità del giorno e del perimetro, niente di più.Daniel Pe...
16/01/2024

Ai piccoli atti. Piccolissimi. Cazzuti. Quelli che fanno la felicità del giorno e del perimetro, niente di più.

Daniel Pennac - Signori bambini

31/10/2023
Il vento fuori, la passione dentro ..
20/10/2023

Il vento fuori, la passione dentro ..

Le stelle conoscono molti misteri dell’universo, ma non sanno come è bello stare sotto la pioggia.
19/10/2023

Le stelle conoscono molti misteri dell’universo, ma non sanno come è bello stare sotto la pioggia.

Perché i bambini si ammalano?Sono coloro che pagano il prezzo più alto nella nostra civiltà.Attraverso lo sforzo costant...
08/10/2023

Perché i bambini si ammalano?

Sono coloro che pagano il prezzo più alto nella nostra civiltà.

Attraverso lo sforzo costante di tenere uniti i sistemi familiari, che vanno in pezzi e sono funestati da disordini e conflitti, essi patiscono sofferenze così profonde e continue, da manifestare sintomi ricorrenti e incomprensibili per chi non si avvale del punto di vista corretto sulla lettura biologica.

Se rinunciamo a guardare le nostre paure delle malattie e le etichette distruttive che tutti vogliono porre sui bambini, come croci devastanti, e guardiamo i bambini, al centro delle loro famiglie difficili, tutto appare chiaro.

Allora smetteremo di lasciarli in balìa di ipotesi, terrorismi e approssimazioni, per iniziare finalmente a parlare di verità tangibili: separazioni, attacchi, minacce, spiazzamenti.

Sono solo alcune delle letture più frequenti di quei fenomeni che normalmente si verificano.

Durante il webinar, parleremo di verifiche personali e di risultati raggiunti solo attraverso lo studio e l’applicazione di leggi semplici della biologia e degli Ordini sistemici (e di tanto amore).

Vedremo nel dettaglio alcuni sintomi tra i più diffusi, destruttureremo alcune etichette distruttive e parleremo del lavoro di Hellinger e della sua “terapia dell’abbraccio” come riparazione del movimento interrotto verso la mamma.

Ci sarà spazio per domande, riflessioni, condivisioni.

Quando ai bambini restituiremo la loro importanza, dignità e unicità, quando torneremo a guardarli come esseri miracolosi e infiniti anziché come collezioni di etichette diagnostiche, quando capiremo che spesso è il mondo che abbiamo costruito a essere il vero limite, la vera “malattia” e non loro, al.lora saremo certi di avere ancora un futuro.

G.Policardo

La domenica mattina, a partire dal primo ottobre (e per altre sette domeniche fino al 17 dicembre), alle ore 11, sono st...
30/09/2023

La domenica mattina, a partire dal primo ottobre (e per altre sette domeniche fino al 17 dicembre), alle ore 11, sono stati messi in calendario dei concerti briosi, divertenti e “colorati” 🎶🎵per i giovani e le loro famiglie. Fino ai 18 anni il biglietto costa 5€, per tutti 15€ ed è prevista - inclusa- una piccola prima colazione che inizierà a essere servita a partire dalle 9.30 nel bar del grande foyer del Teatro.

In tutti i concerti sarà sempre coinvolta l’Orchestra del Maggio, ci saranno poi nelle altre occasioni, il Coro, ci saranno i bambini del Coro delle voci bianche e voci narranti (inizia Gaia Nanni per esempio, e nel terzo concerto ci sarà Lorenzo Baglioni e poi il baritono Alfonso Antoniozzi) e ogni appuntamento sarà sempre presentato.

È un progetto bello, oggettivamente di forte valore sociale: il Maggio si fa comunità vitale aprendo le porte ai bambini, alle famiglie fiorentine e lo fa ricordandoci che la musica è davvero per tutti, che si può andare a teatro anche senza vestiti da sera, senza occasioni speciali ma semplicemente per la colazione e per sentire la musica, tenendo per mano i piccini di casa.
Spero quindi che per molti di noi possa diventare una piacevolissima abitudine il ve**re al Maggio (tuttavia sarebbe bello sempre) anche alla domenica mattina ☺️

SospiriDi Gianni Rodari “Vorrei, direi, farei…”Che maniere raffinateha il condizionale.Mai che usi parole sguaiate,non a...
09/09/2023

Sospiri
Di Gianni Rodari

“Vorrei, direi, farei…”
Che maniere raffinate
ha il condizionale.
Mai che usi parole sguaiate,
non alza la voce per niente,
e seduto in poltrona
sospira gentilmente:
“Me ne andrei nell’Arizona,
che ve ne pare?
O forse potrei
fermarmi a Lisbona…”.
“Vorrei, vorrei…
Volerei sulla Luna
in cerca di fortuna.
E voi ci verreste?
Sarebbe carino,
dondolarsi sulla falce
facendo uno spuntino…”.
“Vorrei, vorrei…
Sapete che farei?
Ascolterei un disco.
No, meglio, suonerei
il pianoforte a coda.
Dite che è giù di moda?
Pazienza,
ne farò senza.
Del resto non so suonare…”.
“Suonerei se sapessi.
Volerei se potessi.
Mangerei dei pasticcini
se ne avessi.
C’è sempre un se:
chissà perchè
questa sciocca congiunzione
ce l’ha tanto con me”.

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