29/11/2023
🧠🕹️ “Immaginiamo, per esempio, il momento del pranzo in una mensa scolastica: i piatti arrivano un po’ alla volta, ma gli insegnanti invitano i bambini e le bambine a mangiare solo quando tutti hanno ricevuto il proprio piatto. Questi ultimi, a un certo punto iniziano a giocare con la forchetta o si muovono in modo scoordinato sulla propria sedia. Queste difficoltà sono solitamente valutate attraverso prove e test cognitivi basati su livelli di accuratezza e velocità nel rispondere a determinati stimoli o istruzioni. Tuttavia, la storia raccontata dai movimenti del loro corpo è molto più ricca e viene trascurata dalla ricerca e dalla pratica clinica. Ne abbiamo parlato con la professoressa Teresa Farroni.”
👇
L’innovazione tecnologica può individuare deficit che altrimenti rimarrebbero nascosti. Per l’ADHD particolari dispositivi possono fare la differenza