13/10/2026
STAI NUTRENDO - INCONSAPEVOLmENTE - 39 TRILIONI DI BATTERI. LO SAPEVI?
Caro Diario,
Riprendo a vergare le tue pagine dopo tanto tempo.
Posso quasi dire che mi è mancato solcare queste pagine con la penna e sentire che posso affidarti pensieri, riflessioni e dubbi...
È così terapeutica la 😃
Oggi è stata una di quelle giornate in cui sento forte il desiderio di passare ai miei pazienti qualcosa di utile, di vero, di cui possano materialmente e praticamente servirsi.
È entrata in ambulatorio una donna - chiamiamola Anna - Cinquant'anni, insegnante, due figli, una vita iperattiva; proprio piena! Mi ha guardato dritto in faccia e ha iniziato dicendo - con quella stanchezza che conosco bene - "Dottore, io mangio bene ma sto male."
Sei parole.
Ma dentro c'è un mondo, un universo ... camminante. E dolente: gonfiore, irregolarità intestinale, una certa cefalea e quella stanchezza che, si vede, una persona se la trascina da anni.
E la sensazione di fare tutto giusto ...... ma di non capire PERCHE' il corpo non risponde correttamente.
L'ho guardata.
E ho pensato a quanto poco parliamo di ciò che non vediamo.
Ciò che non vediamo ad occhio n**o.
Perché Anna - come me, come te, come tanti - è sempre stata convinta che stava mangiando per nutrisri ... mangiava pensando a se stessa, al suo proprio corpo.
Ma c'è una cosa, caro Diario, che quasi nessuno le ha detto.
NOI non mangiamo MAI solo per noi stessi.
Nel nostro corpo (sopratutto nell'intestino!) vive un intero ecosistema sconosciuto ed invisibile. Per anni, ho detto che le cellule batteriche superano quelle umane in un rapporto di 10 a 1, ma le stime più accurate (lavori del 2016) stimano che il numero di batteri nel corpo di un uomo di 70 kg è di circa 38 trilioni mentre le cellule umane sono circa 30 trilioni.
Anche se non siamo cos' largamente "superati" in termini di numeri, c'è da considerare che siamo (quasi) alla pari.
Ciò vuol dire che quando mangiamo dobbiamo considerare 39 trilioni di bocce fameliche degli esseri che vivono dentro di noi, e dipendono, ogni giorno, da ciò che portiamo dal piatto alla bocca.
Ogni boccone che Anna mangia non nutre solo Anna.
Nutre, invece, i trilioni di ospiti (loro ospiti? Noi ospiti?) che in cambio dovrebbero 8condizionale d'obbligo) produrre alcuni metaboliti anti-infiammatori; dovrebbero modulare il sistema immunitario (che non scoppi una battaglia, per carità!), e possono influenzare sia il nostro umore che il metabolismo..... ad esempio "fregandosene delle chilocalorie", e aumentando la quantità di calorie che assorbiamo indipendentemente della densità calorica di ciò con cui ci nutriamo.
La composizione di questo ecosistema è unica in ogni individuo, e varia significativamente da persona a persona .
E il punto è - caro Diario - che NON scegliamo, a ogni pasto, chi nutrire.
Le fibre (che servono a loro, non a noi), i legumi, le verdure, la roba integrale... ... alimentiamo i batteri che producono quei metaboliti (butirrato, propionato, acetato) che nutrendoo le nostre cellule intestinali, riducono l'infiammazione e proteggono la barriera intestinale.
Ma....... gli zuccheri raffinati, i cibi ultraprocessati, la carenza di fibre ..... alimentiamo "ALTRI" batteri, quelli "proteolitici" (che amano generare putrefazione) e "opportunisti" (si approfittano di noi senza darci nulla in cambio), che producono metaboliti pro-infiammatori, amine volatili, composti solforati..... è l'odore di uova marce di "certe flatulenze" che dovrebbero metterci in allarme, considerando la correlazione con il cancro al colon.
La lezione di oggi non é "morale" ma "ecologica".
Ogni pasto determina chi viene nutrito, chi cresce e chi muore, chi domina e chi invece è costretto ad emigrare.
E' un atto di selezione.
Ma Anna questo non lo sapeva.
Nessuno glielo aveva mai detto.
Le avevano detto "perdi peso" riducendo la quantià dei pasti... .. riducendo le chilocalorie ... .. ma non le avevano detto "sai che stai allevando un ecosistema non proprio amichevole?"
E chi mi legge, chi stai nutrendo?
Perchè se nutri i batteri sbagliati puoi mangiare bene e stare male lo stesso.
E dingrassare.
O dimagrire senza un perchè ...
Anna se n'è andata con qualche indicazione in più.
Con la sensazione, forse, di non essere più sola (o di non esserlo mai stata) a tavola.
E io sono qui - caro Diario - a scrivere queste righe con la speranza che qualcuno, leggendole, guardi il proprio piatto in modo diverso.
Che nasca la consapevolezza cheNESSUNO di noi mangia solo per se stesso/a.
E che nutriamo trilioni di esseri che ci abitano..... e loro, ogni giorno, nutrono noi.
Caro diario, grazie per raccogliere i miei pensieri.
Ti riaprirò domani, spero.
Ti chiudo e ti ripongo.
Perché a quest'ora anche la mia salute vale!