23/11/2022
I RISCHI DEL LEADER CARISMATICO.
Quante volte avete sentito parlare di “carisma”, anche un po’ a sproposito? Ho sentito persino una giornalista RAI dire “càrisma”, come se parlasse in greco antico e non in italiano.
In Italia abbiamo sentito questa parola la prima volta quando, da bambini, si andava alle lezioni di catechismo: il famoso “carisma” della Chiesa. Etimologicamente, viene effettivamente dal greco antico: “chàrisma”, derivato da “chàris”, che significa grazia. In questa accezione, è un dono elargito da Dio, e per estensione di significato, nel linguaggio religioso, significa “il dono dell’infallibilità, la virtù profetica” (Treccani).
Venendo a noi, il leader carismatico è dunque un individuo dotato “naturalmente” di leadership, al quale i seguaci assegnano il crisma (appunto) dell’infallibilità, e riconoscono la capacità di leggere il futuro (si parla anche infatti di leader “visionario”).
In realtà la leadership, come qualsiasi altra umana competenza, è apprendibile. La si può insegnare. Infatti il fenomeno della leadership avviene quando un certo numero di persone ne segue un’altra che trasmette sicurezza e che trovano convincente, in virtù dei suoi comportamenti e dei discorsi che fa. Comportamenti e discorsi possono essere appresi. Non c’è dunque bisogno di avere carisma, per avere leadership. Se è innegabile che vi siano alcune rare persone dotate di talento naturale per la leadership (e al contrario ve ne sono altrettante che sono sprovviste delle necessarie attitudini), la maggioranza di noi può imparare a essere leader, con maggior o minor fatica.
Detto questo, posso dire che in oltre trent’anni di lavoro con le aziende, i pochi leader carismatici che ho incontrato avevano alcune caratteristiche in comune, salvo qualche eccezione.
Per cominciare, la maggioranza di loro è dotata di una buona dose di narcisismo, che è contemporaneamente causa ed effetto della loro stessa leadership. Tale narcisismo però passa da essere risorsa ad essere un rischioso problema, quando raggiungono l’apice della popolarità.
Iniziano a credere essi stessi nella propria infallibilità, e cominciano a inanellare una serie di errori strategici. E la br**ta notizia è che, proprio in virtù del loro carisma, tutti li seguono, e applicano con zelo le loro decisioni sbagliate. Con risultati spesso catastrofici.
Ma questi leader, che nel frattempo si sono fatti un nome nel loro settore, sono spesso abbastanza astuti da lasciare l’azienda ai primi segnali deboli dell’imminente disastro, per approdare ad altri lidi… Il risultato è che la crisi, innescata dal leader carismatico, si scatena subito dopo la sua uscita dall’organizzazione. Sicché essi possono poi propalare la fandonia: “Visto? Appena me ne sono andato io, tutto è andato a rotoli…”
Ho quindi imparato a distinguere bene tra la leadership appresa e il carisma. Per quanto ho potuto vedere, la prima è decisamente meno pericolosa del secondo.
Roberto Rigati Coaching, ritiene da sempre che, accanto alla formazione classica e all’addestramento di sé stessi, sia importante divulgare la cultura del Coaching, in primo luogo attraverso la formazione di nuovi Coach. SCOPRI DI PIÙ I percorsi formativi Corso Diventare CoachCorso di specializ...