23/08/2026
Siamo alla fine di agosto e proprio in questi giorni abbiamo ricominciato a parlare di quaderni, attività e proposte... ovviamente non è tempo di valutazione, quella arriverà più avanti, ma se invece partissimo proprio da qui?
Come sapete la valutazione in itinere e la valutazione formativa sono una necessità fondamentale per permettere allo studente di capire dov'è e dove sta andando.
Come diciamo sempre: l'insegnante dovrebbe stare di fianco al bambino, accompagnarlo, sostenerlo...
ma per fare cosa?
Affinché acquisisca competenze, abilità, conoscenze, e diventi autonomo, critico, efficace nel capire quello di cui ha bisogno per continuare a crescere e determinarsi.
Perché allora non partire proprio cambiando il modo in cui diamo il feedback?
Perché non sostituire la penna rossa che segnala l'errore e ciò che manca con una penna verde per segnalare cosa il bambino conosce e sa fare?
Sembra poco ma non è così: se sul foglio ci sono pochi segni verdi il bambino capirà che è all'inizio del percorso, se ci sono tanti segni verdi saprà che sta procedendo spedito.
E dove non ci sono segni verdi? Sarà chiamato a investigare, scoprire e riconoscere cosa rimane da correggere.
È la differenza tra un semaforo rosso e un semaforo verde.
Il primo ci frena, il secondo ci dà il via libera.
E tu?
Come ti suonano le parole di Nicoletta Romanazzi, mental coach?
A me hanno fatto ricordare la frustrazione che ho provato in alcuni momenti quando l'insegnante mi ha restituito la verifica dicendomi tutto quello che non andava ma senza una parola per quello che avevo fatto bene, ma soprattutto senza alcuna indicazione su come rimediare.
Un professore all'Università mi ha consegnato la prova di italiano scritto (avevo preso 30): non mi ha fatto i complimenti, mi ha chiesto se volevo vedere dove avevo sbagliato...
Forse, ma dico forse... siamo troppo concentrati sul mettere in evidenza gli errori.
Non è colpa nostra, ci hanno "addestrati" così!
Ma questo non vuol dire che dobbiamo continuare a riproporre questo modello anche noi.
secondogrado