13/03/2023
⭕ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐄𝐃𝐔𝐑𝐑𝐄 𝐔𝐍𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐓𝐀 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐍𝐃𝐎 ⭕
Oggi ti spiego come sedurre 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨.
È una delle domande che un aspirante seduttore si pone più spesso e per questo ho deciso di dare una risposta con un 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨.
Quante volte ci è capitato di essere al bar, al supermercato, a fare shopping in un negozio e di incrociare lo sguardo di una barista, una commessa, una negoziante che ci attrae?
Scommetto tante, e la maggior parte delle volte l’uomo medio pensa che sia 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐫𝐥𝐚, proprio perché in quel momento lei sta lavorando.
Agli occhi di un uomo medio, un’azione come quella di avvicinarsi in un caso come questo suona inopportuna: 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐚𝐫𝐥𝐚, 𝐨 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐚 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, e in ogni caso esclude categoricamente la possibilità di arrivare ad un risultato concreto.
Questo ragionamento non è del tutto sbagliato, ma è sicuramente discutibile.
Quando si vuole sedurre una donna che sta lavorando (ma anche se non sta lavorando) bisogna prima di tutto analizzare il 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚, e di conseguenza capire in che modo si può agire per avvicinarla.
È importante capire inizialmente se da parte sua c’è una certa 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 , e in particolare se il suo comportamento 𝐯𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 “𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚” 𝐨 “𝐛𝐚𝐫𝐢𝐬𝐭𝐚”. Perché è chiaro che se lei rimane ferma nella sua ‘posizione’ lavorativa e non ci dà modo di parlare, sedurla diventa impossibile.
𝐌𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀, e se ci si avvicina nel modo giusto e non la si mette in imbarazzo o in difficoltà, la donna sarà ben propensa a parlare con noi.
Molto spesso può capitare di fare un po’ di conversazione, specie se lei fa un lavoro in cui può permettersi di star ferma per qualche minuto, e di conseguenza il nostro lavoro di conoscenza e di conversazione può proseguire tranquillamente. Se la conversazione procede bene, la donna è recettiva e invia molteplici segnali di interesse nei nostri confronti, ovviamente si conclude con una chiusura e quindi con la ricerca di un contatto per poterla rivedere, ma molto spesso in questi casi 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐧𝐨𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐛𝐢𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
𝐄𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨:
𝐔𝐨𝐦𝐨: 𝐄’ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞, 𝐝𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐭𝐢.
𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚: 𝐌𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐚. 𝐒𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐜𝐞𝐛𝐨𝐨𝐤/𝐈𝐧𝐬𝐭𝐚𝐠𝐫𝐚𝐦 𝐦𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀.
Questa situazione capita spesso, ed è dovuta semplicemente al fatto che la donna non sa bene chi ha di fronte e non si fida a lasciare il suo numero ad uno che ha conosciuto in una situazione così ‘fugace’ mentre sta lavorando.
È chiaro che 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐬𝐭, e quindi non bisogna mai ‘abboccare’ e accettare un suo contatto social, perché vorrebbe dire finire nel dimenticatoio e non avere mai nessuna chance di rivederla.
L’altro errore che non bisogna mai commettere è quello di prendere la sua obiezione come verità assoluta, e quindi credere che l’esistenza del ‘fidanzato’ sia la causa del suo rifiuto a darci il suo numero.
In realtà non è mai così, e molto spesso la presenza del ‘fidanzato’ non costituisce una vera obiezione, ma è più che altro un’emozione che lei ci sta comunicando, e quindi in questi casi c’è bisogno che sia l’uomo ad arginare il problema e a dare una direzione al rapporto.
Così, ciò che deve fare il seduttore è prendere quell’obiezione e darle una connotazione positiva, cioè creare un vantaggio e una complicità con la donna, in pratica deve utilizzare una comunicazione che non sia né passiva né aggressiva, ma assertiva.
Quindi in questo caso il seduttore risponde dando una direzione al rapporto:
"𝐁𝐞𝐡 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐨, 𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡’𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚, 𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨, 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐝 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐥𝐚, 𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨, 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐨𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐥𝐚, 𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐭𝐢 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐟𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐨 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐭𝐢 𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢".
Questo tipo di comunicazione sicuramente invoglierà la donna a lasciare il suo numero e dimenticarsi della balla che ha appena detto, perché ha capito di trovarsi davanti un uomo che non è aggressivo, ma non è neanche passivo.
Inoltre, avendole dato una via d’uscita dicendo che non vogliamo sostituirci al suo ragazzo, la donna capirà che non ci siamo avvicinati a lei per iniziare una storia d’amore ma solo per una sana conoscenza, e in questo caso, anche se il fidanzato ce lo avesse davvero, sarebbe comunque 𝐢𝐧𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨, perché crea della complicità.
Da un episodio come questo il più grande insegnamento che si può trarre è che il ‘fidanzato’ non rappresenta mai un problema o un impedimento, perché se lo fosse lo sarebbe fin dall'inizio, cioè la donna lo porrebbe subito come ostacolo e la conversazione non inizierebbe neanche. Quindi se al termine di una conversazione andata bene la donna pone il fidanzato come un’obiezione, in realtà è solo un’emotività che ci sta comunicando, e quindi il ruolo dell’Uomo è di dirigerla verso la soluzione del problema.
Ma soprattutto bisogna capire che 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚, 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐞, 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚, ma va sempre guidata, e molto spesso sono loro a darci la soluzione, ma noi non ce ne accorgiamo, perché scambiamo una loro emozione con un’obiezione, e di conseguenza pensiamo di non interessarle, perché restiamo ancorati al risultato, che molto spesso è solo il futile numero di telefono, che poi non porta ad alcun seguito.
Ma se invece impariamo a comunicare con le loro emozioni e siamo in grado di guidarle con delicatezza dove vogliamo noi, non esisteranno più ‘obiezioni’ che ci impediranno di sedurre chi realmente desideriamo.