27/01/2026
Parlare di indifferenza significa tornare con lo sguardo alle pagine più oscure della nostra storia, a quando, durante il nazifascismo, l’orrore non si impose solo con la violenza, ma trovò spazio anche nel silenzio, nella paura e nell’indifferenza di molti.
Parlare di indifferenza significa anche guardare il presente, perché quel meccanismo non appartiene solo al passato.
Significa guardarsi intorno, oggi, e riconoscere quanto quel rischio sia sempre attuale.
L’indifferenza non nasce all’improvviso, è così che prende forma: nelle piccole omissioni, nei gesti che sembrano irrilevanti, negli sguardi che si distolgono.
Cresce nel tempo, si alimenta del silenzio, fino a trasformarsi in quella crudeltà che la storia ci ha già mostrato e che non possiamo permetterci di rivivere.