11/12/2024
“Mein Herr”- Cabaret @ Texas State University "Mein Herr” from Cabaret at Texas State University, performed by Logan-Rae, Bella Coppola, Maura Gill, Ashlyn Maddox, Lily Kren, Juliette Redden, and Sophia ...
I corsi di danza proposti all’interno della scuola variano dal classico, pas de deux, neoclassico,
11/12/2024
“Mein Herr”- Cabaret @ Texas State University "Mein Herr” from Cabaret at Texas State University, performed by Logan-Rae, Bella Coppola, Maura Gill, Ashlyn Maddox, Lily Kren, Juliette Redden, and Sophia ...
29/06/2024
Il livore, l’acredine, la supponenza, l’arroganza, non nascono mai da persone risolte. L’anima in armonia con se stessa e con ciò che la circonda non tende a colpevolizzare il mondo esterno per i torti subiti. Se hai dentro la serenità, non fai a pugni col prossimo, pensando sia colpa degli altri se hai fallito. Spesso, se qualcosa non è accaduto, vuol dire che non era destino, o semplicemente doveva andare così. Bisognerebbe allenare la sensibilità e comprendere che bene chiama bene. Ingrossare la parte negativa che abbiamo dentro non fa altro che richiamarne altra, e siamo noi, solo noi i responsabili di tanta insoddisfazione. Non gli altri. A loro tuttalpiù dedicate un elegante disinteresse, perché nessuno ha voglia di diventare il contenitore delle scorie altrui. C’è bisogno di gentilezza. Solo di questa.
Catena Fiorello
07/06/2024
❗𝘿𝙖𝙣𝙘𝙚 𝘾𝙤𝙣𝙨𝙩𝙧𝙪𝙘𝙩𝙞𝙤𝙣𝙨 𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙖𝙯𝙯𝙤 𝘼𝙡𝙩𝙚𝙢𝙥𝙨 ✨
L'iconica opera di Simone Forti torna a Roma per dialogare con i capolavori dell'arte antica
Roller Boxes (1960), Censor (1961), Platforms (1961), Slant Board (1961), Huddle (1961)
👉Programma di 𝘿𝙖𝙣𝙘𝙚 𝘾𝙤𝙣𝙨𝙩𝙧𝙪𝙘𝙩𝙞𝙤𝙣𝙨 performance:
🕒 ven 14 giugno alle ore 13:00, 16:00, 18:00 - In collaborazione con 𝘊𝘖𝘙𝘗𝘖 𝘓𝘐𝘉𝘌𝘙𝘖 – 𝘍𝘌𝘚𝘛𝘈 𝘋𝘌𝘓𝘓𝘈 𝘋𝘈𝘕𝘡𝘈 𝘋𝘐 𝘙𝘖𝘔𝘈 𝘐𝘐 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦
🕒 sab 15 giugno alle ore 13:00, 16:00, 18:00
🕒 dom 16 giugno ore 11:00, 13:00, 15:00
✨Performers gli studenti dell'𝘼𝙘𝙘𝙖𝙙𝙚𝙢𝙞𝙖 𝙉𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝘿𝙖𝙣𝙯𝙖, Scuola di Coreografia: Federica Pia Anzalone, Sara Azzu, Claudia Bellomo, Wenqing Li, Rebecca Pianese, Martina Tordiglione, Jiayuan Wang, Xiaojie Wen, Shiya Zhang, Ziying Zhang ✨
💎 A cura di Sarah Swenson
💎 Ideazione oggetti e movimento Simone Forti
07/06/2024
PremioRomaDanza2024 e : una vetrina per intercettare nuove promesse della coreografia provenienti da tutto il mondo.
Una :
Beate Vollack | direttrice del corpo di ballo del Théâtre National du Capitol de Toulouse
Tobias Ehinger | direttore generale del Theater Dortmund
Roberto Scafati | coreografo e direttore artistico del Trier
Carlos Manuel Prado Sousa | direttore della Companhia Nacional de Bailado
Stefano Tomassini |critico e docente di studi coreografici e di danza
Guido Sarli | coreografo
Fiorenza D'alessandro | coreografa e direttrice artistica
Marinella Guatterini |giornalista e critico di danza
Una eccezionale per ricevere in denaro e
Una location mozzafiato: Il Teatro Grande Accademia Nazionale di Danza
info https://www.premioromadanza.com
[email protected]
Il Premio Roma Danza è patrocinato dal
MIC - Ministero della Cultura, MUR - Ministero Università e Ricerca
e da Cuomo Foundation
25/11/2022
25/11/2022
09/06/2022
TRIBE – Xplore Roma TRIBÚ di Caterina Genta by Caterina Genta Abbiamo bisogno di danze selvaggie. Danzare e cantare insieme come una tribù per guarire giocando, prendersi cura di sé e degli altri, ritrovare il senso di comunità, condivisione, gioia, divertimento. Corpi che si lasciano attraversare da energie pure, ...
04/01/2022
LA VERA STORIA DELLA BEFANA
"In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era br**ta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti...Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.
Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche br**ta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e br**ta.
Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del 6 gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol ve**re anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.
Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo br**ta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.
Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così br**ta, era diventata perfino simpatica.
Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare.
Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.
Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora 103 anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi.
Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.
E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù.
Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.
È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.
BUONA EPIFANIA A TUTTI🧙🏻♀️🧹
24/12/2021
ASD Marius Petipa augura a tutti un Sereno Natale 🎄🎄🎄
07/12/2021
C'e' anche la nostra Maddalena 🥰
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