Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri

Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri Benvenuti nel Laboratorio di Quartiere S.Pietro - Cavalleggeri. Partecipiamo per migliorare la qualità della vita del nostro Quartiere.

Discutere, dibattere, affrontare insieme, secondo i principi Costituzionali. Valorizzare storia, i suoi personaggi. Il Laboratorio si riunisce ogni VENERDÌ presso la Scuola 2 Ottobre 1870 (ingresso ex Marianna Dionigi) dalle 17:00 alle 19:00. (Nel periodo del covid in alternativa si è riunito al Parco Belvedere Fornaci, quando il tempo lo permetteva). Discute dei problemi del quartiere (viabilità, decoro, attenzione al Bene Comune, rispetto delle regole, iniziative culturali) e cerca di trovarne una soluzione con la partecipazione attiva dei cittadini. La Democrazia Partecipata.
È apartitico e aconfessionale. REGOLAMENTO LABORATORIO di QUARTIERE S.PIETRO-CAVALLEGGERI. Art. 1: Il Laboratorio intende promuovere attività di utilità sociale, culturale e ambientale, per la difesa e la valorizzazione del Territorio e del Bene Comune;
Art. 2: Gli obiettivi sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e democrazia;
Art. 3: Il Laboratorio si caratterizza per:
- Democraticità della struttura;
- Assenza di fini di lucro;
- Essere aconfessionale e apartitico. Art. 4: La Segreteria Operativa risponde direttamente all’Assemblea e permette di rendere operative le delibere e le scelte; i responsabili della comunicazione curano i rapporti con i media. Art. 5: Le decisioni vengono assunte con le classiche modalità democratiche: presentazione di mozioni specifiche e votazione per alzata di mano con minimo dei 2/3 dei presenti;

Art. 6: Il Laboratorio interagisce con le altre realtà sociali e culturali operative nel Territorio;

Art. 7: Il Laboratorio si autofinanzia con i contributi liberi e volontari dei partecipanti per lo svolgimento delle proprie attività o iniziative;

Art. 8: Il Laboratorio si avvale di tutte le nuove tecnologie elettroniche e informatiche. Roma 22 Febbraio 2016 L’Assemblea del Laboratorio

Venerdì 11 settembre 2026 con il nostro impegno nella partecipazione alla Commissione Viabilità del XIII Municipio. 👉Abb...
13/09/2026

Venerdì 11 settembre 2026 con il nostro impegno nella partecipazione alla Commissione Viabilità del XIII Municipio.
👉Abbiamo raggiunto diversi obbiettivi e risultati che non erano affatto scontati.

🎤🎧Siamo intervenuti, in commissione Viabilità,
con il nostro intervento incisivo abbiamo fornito un contributo fattivo
nel merito delle proposte, riguardanti:

nell'immediato:

♿🚇🚃 l'istituzione di una fermata bus intermedia dentro il quartiere per le linee 62 e 64, altezza n.24 via stz S.Pietro

🚛 🚘un'area sicura e agile di carico e scarico merci su via Paolo II per agevolare l'ingresso dei bus senza intralciare il traffico;

🛣 modifica di alcune linee sulle carreggiate per consentire un facile accesso alle vie scolastiche, in via S.Maria alle Fornaci, evitando lungaggini e inquinamento;

🚍 possibile ingresso da via della stz di S.Pietro
venendo da via di Porta Cavalleggeri;

📚📖🎓Abbiamo fatto chiarezza sui documenti
pregressi per ricostruire un minimo di storia
su tutta la vicenda.

-> 📚📖citiamo il verbale della commissione urbanistica del
Comune di Roma, del 1 marzo 2021;

-> 🎓📚📖🪶L' esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura e alla Corte dei Conti del Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri;

-> 🪶📖🎤🎧interrogazione al Comune/Sindaca di 500 firme per conoscere la decadenza della Convenzione, che a firma della sindaca Raggi scadeva il 4 ottobre 2018;

-> 📚📚📖🪶🎓vari atti riguardanti proroghe illegittime di circa 5 anni, e ancora 60 mesi da parte di sindaci e Commissari;

-> 📚📚📚🎓centinaia di pagine inviate dal Laboratorio di Quartiere Cavalleggeri che il Commissario di turno non ha tenuto conto;

->📖📚 tutti gli atti prodotti dal Laboratorio di Quartiere San Pietro -Cavalleggeri miravano ad ottenere, legalità, trasparenza e condivisione con i responsabili delle concessioni.📖📚🪶🎓👇

Esposto alla Procura della Repubblica e Procura della Corte dei Conti - per danno erariale, per il presunto mancato introito dell'occupazione di suolo pubblico - e soprattutto delle diverse deroghe (non rispetto delle leggi) che sono state concesse al privato;

-> 🎓🔥🚅🚝🚆ricordiamo che a pochi metri dalla ferrovia un mostro del genere non poteva essere costruito, la storia del rogo di Viareggio avrebbe dovuto insegnare qualcosa a chi ha concesso il permesso di costruire;

* Diffide varie per inadempienze del Comune
nei ricorsi al Tar , che non ha inviato i propri avvocati, lasciando mano libera al privato;

* Istanze che miravano a bloccare lo scempio che si stava preannunciando;

Tutto ciò per molti versi è stato disatteso, vorremmo sapere il perchè!!!

📖📚🪶Tornando alla riunione della Commissione:

Il presidente Luigi (Gino) Cagnazzo, ha registrato agli
atti tutte le proposte che i cittadini e il Laboratorio
hanno fatto dal 4 settembre in poi.

🎤🎧Dagli interventi emersi, è scaturita la proposta di continuare a tenere gli incontri Istituzionali con i cittadini soprattutto per il futuro, a costruzione del edificio/mostro avvenuta.

La Costituzione prevede si l'iniziativa privata ma questa non deve ledere l'interesse pubblico, in questo caso di un intero Quartiere e diciamo anche di una intera città, visto che nella zona transitano ogni anno milioni di pellegrini e turisti, visto che stiamo in prossimità del Vaticano.

Avevamo chiesto, tra l'altro l'allargamento di questo marciapiede, che non è a norma, approvato dal Municipio XIII, e non ancora realizzato, che costerebbe poche migliaia di euro. Al privato viene concesso tutto e all'interesse pubblico?!!!

Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri



20/08/2026

ORA BASTA!!!
👇
La Techbau chiede e ottiene ciò che vuole.

👉I cittadini ricevono solo disagi.
👇
L’albergo/studentato impone una nuova viabilità ma per chi abita nel quartiere il risultato è ricevere solo caos disagi.
👇
Parlano (i progettisti ) di struttura sostenibile, chi vive qui lo chiama ecomostro.

ORA BASTA!

👉🐎Vogliamo esprimere le nostre idee su come ristabilire

👉IDENTITA’
👉SOSTENIBILITA’
👉BENESSERE

in un Quartiere aggredito dall’ECOMOSTRO vogliamo decidere come Municipio e Comune spenderanno i milioni per le opere di compensazione.

VOGLIAMO

👉ISOLE AMBIENTALI con alberi, ombra e possibilità di incontrarci.

👉SPAZI SOCIALI

MOBILITA’ CONDIVISA nel rispetto delle esigenze di tutte e tutti con divieto di sosta di bus turistici e pulmini NCC lungo la strada.

RIQUALIFICAZIONE del Giardino di Santa Brigida

RESTAURO della ex Fonderia (Veschi) per creare una biblioteca,
un’aula studio, uno spazio per proiezioni, un luogo di aggregazione richiesto dal 2017 con una risoluzione Municipale, approvata all' unanimità per realizzare un POLO CULTURALE.

Tra le prime richieste ci saranno i parcheggi per i residenti, soprattutto per i disabili, che andranno ripristinati.
Pensiamo che parte del parcheggio di scambio e lo spazio davanti la casa delle Rondini vada riservato per il tempo necessario ai residenti che hanno perso gli spazi.

Nei prossimi giorni convocheremo un'Assemblea Pubblica

Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri
hanno aderito:

# A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri
Donne del Consultorio via Silveri, 8

per non dimenticare, bambini piccoli, assurdo. Nazisti e fascisti, mai più questa gentaglia.
12/08/2026

per non dimenticare, bambini piccoli, assurdo. Nazisti e fascisti, mai più questa gentaglia.

12 agosto 1944 - l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema

La mattina del 12 agosto 1944, diverse centinaia di uomini appartenenti alla 16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS" raggiunsero la frazione di Sant'Anna, nel comune versiliese di Stazzema, con l'ordine di compiere un massacro: a guidarli lungo le impervie mulattiere e ad indicare le case destinate ad essere incendiate, fascisti italiani in divisa nazista.

Il paese di Sant'Anna conta poche centinaia di abitanti, perlopiù sparsi nelle tante case isolate disposte lungo il versante della montagna, ma l'ordine di sfollamento impartito dai comandi tedeschi a causa del rapido avvicinamento del fronte determina l'afflusso nel piccolo centro di centinaia di sfollati, provenienti perlopiù dalla pianura della Versilia ma anche da zone molto più lontane: Piombino, l'isola d'Elba, Foligno, Napoli. Poco più a nord, sul monte Ornato, operano i partigiani della 10 Brigata Garibaldi "Caiani", la cui attività non aveva tuttavia mai interessato direttamente il paese. All'arrivo delle SS, gli abitanti credono si tratti di un normale rastrellamento e fanno fuggire gli uomini nei boschi: nel paese rimangono donne, anziani e bambine.

Rastrellati nelle proprie abitazioni e condotti sulla piazza del paese, davanti alla chiesa, gli abitanti di Sant'Anna vengono massacrati a colpi di mitragliatrice; i loro corpi vengono cosparsi di benzina e dati alle fiamme per occultare le tracce del massacro compiuto. Al termine della giornata, le vittime dei massacri compiuti a Sant'Anna e nei limitrofi centri di Valdicastello, Mulina e Capezzano Monte saranno 560.

Le modalità stesse con cui si svolse la strage, perpetrata in un'area che gli stessi occupanti avevano dichiarato "zona bianca" e pertanto idonea all'accoglienza degli sfollati, dimostrano chiaramente come il ricorso sistematico alla violenza di massa rappresentasse lo strumento principale di controllo del territorio e di imposizione da parte dei nazifascisti della propria autorità, spesso apertamente osteggiata dalla popolazione che non esitava a dare riparo ai partigiani: si rivela così in tutta la sua ipocrisia la narrazione che vorrebbe tedeschi e fascisti garanti di un ordine equo, nel cui contesto le stragi rappresenterebbero la semplice risposta all'attività dei partigiani.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente Sant'Anna di Stazzema. Sant'Anna di Stazzema - Parco Nazionale della Pace

INCONTRO / SOPRALLUOGO con Commissioni Quartiere Municipio XIII - Commissione congiunta Speciale PNRR e Giubileo e Commi...
05/08/2026

INCONTRO / SOPRALLUOGO con Commissioni Quartiere Municipio XIII - Commissione congiunta Speciale PNRR e Giubileo e Commissione Urbanistica e lavori pubblici
ore 09:30

Diversi giorni fa, il 30 luglio, alcuni attenti componenti del Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri hanno scritto
puntuali osservazioni sul cambio annunciato di viabilità delle
vie del Crocifisso (sembra fatta apposta per i cittadini crocifissi da tempo per i disagi)

e via Innocenzo III (sembra confezionata apposta per le Istituzioni, III, numero romano, Comune, Municipio e il terzo responsabile che sarebbe in questo caso il Comando dei vigili, ma cambia a seconda delle esigenze, che secondo il loro punto di vista sono sempre innocenti.).

Ironia a parte, come Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri ci siamo attivati subito verso
i responsabili del Municipio XIII (presidente commissione viabilità: Luigi/Gino Cagnazzo, per chiedere chiarimenti, ma soprattutto per chiedere come mai i cittadini non sono stati informati e quindi coinvolti per dire la loro e fornire un contributo, visto che nel quartiere ci vivono, e quindi hanno tutti i diritti di intervenire.

Una delegazione del Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri, alla quale si è aggiunto qualche cittadino, si è confrontata con l'ing. della Techbau il quale ha fornito i suoi, chiarimenti, scivolando anche in cadute di stile riferendosi ai disabili.

Abbiamo sollecitato, sempre come Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri, un incontro urgente, almeno con le commissioni competenti che

venerdì 7 agosto 2026, alle ore 09:30,
faranno un sopralluogo per constatare lo stato dell'arte (come si dice) e, in quella occasione confrontarsi con i cittadini, visto che i "disagi" dureranno almeno tre mesi.

Riporto il testo, che mi ha girato Massimo Rossi, in questo
frangente il più attivo (sua l'idea di incontrare l'ing. della Techbau) che sintetizza molto bene quello che è successo :

se c'è qualche altro dato che ci è pervenuto si aggiunga al presente.

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Buongiorno

Ieri eravamo un bel gruppetto e, verso le 9,15 abbiamo chiesto la disponibilità di un responsabile per farci chiarire la situazione.

Sono emerse alcuni gravi fatti con un ingegnere della Techbau che riassumo:

L’ingegnere mi ha chiesto perché eravamo lì e cosa volevamo. Gli ho ricordato che proprio da Techbau avevamo avuto disponibilità nei giorni di lunedì e venerdì per chiedere informazioni e chiarimenti.

Gli avvisi messi da Techbau sulle strade, su carta non intestata e non firmati, sono, per ora, solo indicativi e propedeutici al lavoro per la modifica per tre mesi (3 mesi) della viabilità. Sembra debbano predisporre la segnaletica orizzontale.
Inoltre tali avvisi non hanno alcun valore legale: devono essere di un ente pubblico, p.e. Municipio, su carta intestata, debitamente firmati e con l’indicazione della relativa delibera di approvazione.
Le modifiche effettive alla mobilità partiranno dal giorno 17 agosto e sono le seguenti:
Via del Crocifisso percorribile fino all’incrocio con Via Paolo II, quindi obbligo di svolta a sinistra su via Paolo II;
Via Paolo II con inversione del senso di marcia e, quindi, percorribile dall’incrocio con Via del Crocifisso e Via Innocenzo III a Via della Stazione di San Pietro, con possibilità di svolta a destra e a sinistra su detta via;
Via della Stazione di San Pietro sicuramente a doppio senso di marcia tra Via Paolo II e Via Nicolò III, probabilmente anche fino a via Domenico Silveri, se i bus 64 e 62 potranno raggiungere i rispettivi capilinea di Piazza della Stazione di San Pietro;
Via Innocenzo III,
i. tra Via Paolo II e Via Nicolò III CHIUSA AL TRAFFICO PER 3 MESI.

ii. tra Via Nicolò III e Piazza della Stazione di San Pietro CHIUSA AL TRAFFICO PER 3 MESI;

iii. I Residenti di Via Innocenzo III, civici 1 e 3 (gli unici fino alla stazione) dovranno arrangiarsi a piedi, anche se invalidi civili o con contrassegno per disabili;

Via Nicolò III diventa a doppio senso di circolazione con una rotonda a ridosso del cantiere per l’inversione di marcia. Non si potrà né salire verso la stazione né scendere verso Via Paolo II.
I parcheggi:
i. Su Via Paolo II dovranno transitare le linee n°62 e 64, quindi potrebbero essere dimezzati o vietati a tratti,

ii. Su via Nicolò III, dovendo transitare vetture nei due sensi di marcia, sicuramente non potranno essere mantenuti i parcheggi a spina di pesce, “speriamo” in quelli in fila

iii. Su Via della stazione di San Pietro potrebbero essere limitati o vietati.

Il carro-gru, essendo un mezzo stradale, potrebbe benissimo essere collocato all’interno degli attuali ampissimi spazi che Techbau ha a disposizione


LAVORI

Tra fabbricati preesistenti, alcuni dal 1930, e

muretto verticale che delimita la nuova struttura e la separa

da giardini e vialetti zigzaganti



L’Ingegnere della Techbau ha confermato che la sistemazione nell’immagine sopra, è esattamente quella richiesta ed autorizzata da Comune/Municipio/Circoscrizione e che realizzeranno in assenza di ulteriori direttive e modifiche degli Enti preposti:

Una strada a 2 corsie, quindi con una larghezza complessiva di circa 6 m (indicata con linea e misura rosse in figura), che, a regime, non dovrebbe subire modifiche al senso di marcia;
Un doppio giardino e un vialetto pedonale, della larghezza approssimativa di 9 m, di cui circa 1,5 m per il camminamento;
Parcheggi: NESSUNO, sono aboliti per deferenza alla nuova struttura.
Occorre richiedere un incontro urgente per:

Riduzione di almeno 2 m della larghezza della zona del doppio giardino con vialetto;
Formazione di parcheggi in fila su Via del Crocifisso e Via Innocenzo III utilizzando i 2 m della riduzione indicata al punto precedente.
Un saluto

Massimo Rossi

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Buona Estate a tutti,

Giorgio De Santis
Laboratorio

28/05/2026

*COMUNICATO STAMPA*

👉✅Comunità Energetiche: dopo la mobilitazione davanti al GSE aperto un tavolo
permanente di confronto con le reti territoriali delle CER(S) ✅
Si è svolta mercoledì 20 maggio, davanti alla sede del GSE – Gestore dei Servizi
Energetici di Roma, la mobilitazione promossa dal Movimento nazionale CER(S) e dal Coordinamento CER(S) Roma e Lazio ETS insieme a comunità energetiche, associazioni
ambientaliste e realtà territoriali provenienti da diverse regioni italiane.
👉✅📚La manifestazione, accompagnata dallo slogan “Le CER(S) non possono più aspettare”,
aveva l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica e istituzionale le criticità amministrative,
operative e normative che stanno frenando la diffusione delle *Comunità Energetiche
Rinnovabili e Solidali* nel nostro Paese.
👇
Una delegazione delle reti territoriali è stata ricevuta dal GSE per un lungo incontro alla
presenza dell’Amministratore Delegato Vinicio Vigilante, di dirigenti e funzionari dell’ente
🎤🎧
Nel corso del confronto, le comunità energetiche hanno ribadito le principali difficoltà
riscontrate da cittadini, associazioni, cooperative ed enti locali: procedure complesse,
ritardi amministrativi, difficoltà di interlocuzione, incertezza normativa e fiscale e
problemi legati all’accesso agli incentivi e ai fondi PNRR.

👉✅Particolare preoccupazione è stata espressa rispetto al rischio che molte realtà territoriali
possano restare escluse dai finanziamenti disponibili nonostante abbiano già sostenuto
investimenti economici e avviato percorsi progettuali.

Il GSE ha sottolineato il forte impegno della propria struttura amministrativa nel favorire
politiche efficaci di transizione energetica, evidenziando la complessità del lavoro svolto
negli ultimi anni per rendere operative le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Nel corso
dell’incontro, il Gestore ha inoltre manifestato disponibilità a migliorare strumenti, procedure
e modalità di confronto con i territori.

È emersa anche la necessità di un aggiornamento del
quadro normativo e incentivante per garantire continuità allo sviluppo delle comunità
energetiche oltre le attuali scadenze previste. 👇

*L’esito* più importante della mobilitazione è stato però l’avvio, da parte del GSE, di un
tavolo permanente di confronto con le rappresentanze delle Comunità Energetiche
Rinnovabili e Solidali. Un risultato politico significativo, richiesto da tempo dalle reti
territoriali, che apre finalmente uno spazio stabile di interlocuzione finalizzato a costruire
soluzioni operative, amministrative e normative più accessibili ed efficaci, con particolare
attenzione alle realtà costituite in forma associativa, cooperativa e del Terzo Settore.
Il Movimento nazionale CER(S) e il Coordinamento CER(S) Roma e Lazio ETS esprimono
soddisfazione per questo primo risultato, frutto della mobilitazione delle comunità
energetiche e della pressione esercitata dai territori negli ultimi mesi. Allo stesso tempo,
ribadiscono che il confronto dovrà ora tradursi rapidamente in interventi concreti
capaci di semplificare realmente l’accesso alle CER e sostenere le esperienze
territoriali e mutualistiche.
[email protected]
cersromalazio.org/
CF 96629550581
All’incontro era presente anche una rappresentante di Lazio Innova. Il Coordinamento
CER(S) Roma e Lazio ETS ha ribadito le criticità già espresse rispetto al bando regionale
del Lazio sulle CER, chiedendo maggiore accessibilità e strumenti realmente adeguati alle
comunità territoriali e al Terzo Settore.
Le reti promotrici esprimono inoltre apprezzamento per il sostegno dimostrato da diverse
forze parlamentari che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa, tra cui Partito
Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, riconoscendo l’importanza
delle comunità energetiche come strumento di giustizia sociale, transizione ecologica e
partecipazione democratica.
Le mobilitazioni proseguiranno nelle prossime settimane anche nei confronti delle istituzioni
nazionali. Un nuovo appuntamento pubblico è già previsto nel mese di giugno davanti al
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Movimento nazionale CER(S)
Coordinamento CER(S) Roma e Lazio ETS
[email protected]


📧
[email protected]

Crediamo che la transizione verso un modello energetico sostenibile non possa prescindere dall’impegno e dalla partecipazione attiva delle comunità. Le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (CERS) assolvono a questo compito, poiché contribuiscono non solo a una più̀ efficace e capillare t...

*I bambini uccisi a Gaza.*Ciò che sta succedendo a *Gaza* in questi anni, non può lasciarci indifferenti.  Per capire, i...
06/05/2026

*I bambini uccisi a Gaza.*

Ciò che sta succedendo a *Gaza* in questi anni, non può lasciarci indifferenti. Per capire, informarsi ed esseri sensibili a queste stragi, è necessaria la continua attenzione per non rimanere *indifferenti*.

Occorre manifestare la continua solidarietà con chi soffre ed è stato ucciso in modo barbaro, i bambini innocenti non possono essere dimenticati.

Per ricordare i bambini uccisi a Gaza, Marcello Pellegrini del Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri, psicologo, e fotografo, presenterà una *immagine* da lui *ideata* che descrive i massacri dei *bambini palestinesi*.

presso la scuola: S.Francesco d' Assisi in Piazza Borgoncini Duca il *GIORNO 8 MAGGIO alle ore 12:00.* verrà letta la poesia "I quattro cavalieri dell' Apocalisse" per commemorare i bambini uccisi nel genocidio.

Il tema sarà occasione di *discussione* con gli studenti delle terze medie e di chi vorrà assistere all'evento.

*INGRESSO LIBERO*

A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri Presentano il *Libro* 📚di Gabri...
27/04/2026

A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri

Laboratorio di Quartiere San Pietro - Cavalleggeri

Presentano il *Libro* 📚di Gabriele *Polo*,

Attacco a S.Lorenzo, la prima *strage del fascismo* al potere.

👉✅🎤«Per oltre un secolo della *strage del 1922* non si parlerà più.
👉 Rimarrà ai margini della storia ufficiale e gli stessi abitanti del quartiere ne conserveranno un ricordo confuso, che sfumerà nel corso degli anni. Un pezzo dimenticato del nostro passato, che vale la pena indagare per assegnargli finalmente uno spazio nella memoria del paese».

✅👉Il *30 ottobre 1922,* mentre le ultime colonne della marcia su Roma entrano in città e Mussolini presenta al re la lista dei ministri del suo primo governo, un centinaio di fascisti armati fa irruzione nel quartiere di *San Lorenzo* e apre il fuoco contro passanti e abitanti.

✅👉📚 È un attacco del tutto gratuito, politicamente inutile ai fini della conquista ormai avvenuta del potere, privo di qualsiasi logica, se non quella della vendetta. *Gli squadristi* hanno come unico obiettivo quello di punire *gli abitanti* di una zona della capitale in cui non sono mai riusciti a entrare e dove, quando hanno provato a farlo, sono stati sempre respinti.

👉✅📚👍✊🎞️ Ne nasce un lungo conflitto a fuoco tra camicie nere, esercito e militanti dei partiti di sinistra che lascerà sul terreno un numero imprecisato di vittime, tutte tra gli abitanti del quartiere.

✅👉 Il generale Pugliese darà subito ordine di trasportare i corpi al cimitero del Verano, per seppellirli «senza cerimonia funebre, per evitare nuovi disordini». In questo modo, di quei morti e della loro storia si perderà traccia e memoria.

✅👉A poco più di *cento anni* di distanza, Gabriele Polo ricostruisce la genesi e la cronaca di quella giornata, restituendo un volto e una voce a chi ne rimase vittima e allo stesso tempo riportando alla luce, con una narrazione quasi in presa diretta, le tensioni che attraversarono quei momenti davvero fatali.
👍👉✅📚✊🎞️Nel libro, la strage di San Lorenzo, immediatamente oscurata e rimossa, assume le caratteristiche di un episodio emblematico, nel quale è possibile ritrovare gli elementi che, da quel momento in poi, caratterizzeranno l’era fascista: la violenza, l’eversione, l’impunità e la propaganda, che trasformerà gli atti criminali di quei giorni nel mito della rivoluzione del duce.

BUONGIORNO. - INIZIATIVA INSIEME ALL' A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri - La memoria storica necessaria per capire l...
21/04/2026

BUONGIORNO. - INIZIATIVA INSIEME ALL' A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri -

La memoria storica necessaria per capire l'era attuale, dove riemergono rigurgiti autoritari e fascisti, che mirano i diritti conquistati faticosamente dagli antifascisti e dove si mina la Costituzione che garantisce la separazione dei poteri, perchè la concentrazione di essi ha fatto solo danni. Ultimo in ordine di tempo il provvedimento che mira a "condizionare" gli avvocati che dovrebbero solo tutelare i loro assistiti, senza distinzione alcuna, come prevede l'art. 3 della Costituzione.

Domani presso la scuola 2 Ottobre 1870, proviamo a discutere e ragionare insieme.

INGRESSO LIBERO!!!

“Giorni di Gloria”, un Docu-Film (1945)

“Giorni di Gloria”, 72 minuti di Storia, la nostra di italiani resistenti che scorrono nei fotogrammi della Pellicola, datata 1945, nata dal lavoro di montaggio di Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero.

Questo è il Docu-Film che proietteremo il 22 Aprile prossimo, presso la Scuola “2 Ottobre 1870”.

Un’occasione per stare insieme, per provare a “capire e capirci” e ancora un’occasione per gridare, ad un passo dal prossimo 25 Aprile, quello dell’80° del 2 Giugno 1946, della Costituente e del primo voto nazionale alle donne:

“Ora E Sempre, Resistenza!!”

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"Giorni di Gloria" (1945) nasce come un urgente Docu-Film di montaggio sulla Resistenza italiana. Ideato da Mario Serandrei, montatore e sceneggiatore di vaglia, e realizzato nell'immediato dopoguerra per testimoniare la lotta contro il nazifascismo. Prodotto dall'ANPI e dalla Titanus, il Film unisce materiali di repertorio, riprese clandestine e scene dirette da Luchino Visconti e Marcello Pagliero, regista, sceneggiatore e attore che reciterà nel Film “Roma Città Aperta”, di Roberto Rossellini interpretando il personaggio del dirigente partigiano Luigi Ferraris, poi torturato e ucciso a Via Tasso.

L'idea centrale che permise il Docu-Film fu di Mario Serandrei, che curò il montaggio dell'opera. Il progetto vide la collaborazione di professionisti importanti, come Visconti e Pagliero che girarono sequenze cruciali (come l’apertura delle Cave Ardeatine e il Processo a Pietro Caruso, il Questore fascista di Roma, compilatore della Lista di 50 dei 335 martiri di quell’eccidio nazifascista).

Il Documentario fu concepito per mostrare agli italiani i momenti salienti della liberazione, tra cui la lotta di resistenza, l'eccidio nazifascista delle Ardeatine e le esecuzioni dei collaborazionisti come Pietro Koch e Pietro Caruso.

Il Docu-Film utilizza repertorio fornito dalle Formazioni Partigiane del Nord e del Sud, oltre a materiale requisito agli alleati e si tratta di una preziosa testimonianza storica che ricostruisce la liberazione dell'Italia dal giogo nazifascista, con un commento sonoro di Umberto Calosso e Umberto Barbaro.

Giorni di gloria (1945) - IMDb

Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con Giorni di gloria, rendono un sentito omaggio alla Resistenza italiana. Prodotto nel 1945, “Giorni di Gloria”, è il primo Documentario che racconta gli avvenimenti dolorosi, vissuti dagli italiani tra il Settembre del 1943 e l’Aprile del 1945, che portarono alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Una testimonianza, nelle intenzioni dei suoi Autori, definitiva sulla lotta partigiana, resa anche attraverso immagini crude, spesso agghiaccianti: la riesumazione dei cadaveri delle 335 vittime innocenti, massacrate alle Ardeatine; il Processo e la fucilazione del torturatore fascista Pietro Koch e del Questore fascista di Roma, Pietro Caruso; le prime drammatiche fasi del linciaggio di Donato Carretta, Direttore del Carcere di Regina Coeli.

Tutte queste immagini, accompagnate da un commento necessariamente enfatico, rappresentano una denuncia drammatica degli orrori compiuti dai fascisti e dai nazisti nel nostro Paese nei 20 mesi dell’occupazione e rendono omaggio a quanti si adoperarono, molti al prezzo della loro stessa vita, affinché l’Italia riconquistasse la sua liberà e la sua dignità, vilipesa da venti anni di feroce dittatura fascista.

Più che un documento d’epoca, “Giorni di Gloria” è un’opera segnata dall’urgenza morale e civile della Liberazione, appartiene ad un cinema che nasce dentro la Storia e ne trattiene ancora il trauma, il furore e il bisogno di testimoniare.

Un grazie al presidente dell' A.N.P.I. Sezione Aurelio Cavalleggeri Ugo Fanti.

Indirizzo

Via S. Maria Alle Fornaci 1/3 Rampa Di Accesso
Rome
00165

Orario di apertura

17:00 - 19:00

Sito Web

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