17/10/2023
https://youtu.be/bQMDmZXnzm4?si=0jT11Snl1nc5zOpR
VIVA LA VIDA (Coldplay) - il coro che non c'è & Piccola Orda Canora*
I *Cori scolastici dei Licei/ISS: Albertelli, Carducci, Cavour, Einaudi, Keplero, Lucrezio Caro, Mamiani, Morgagni, Righi, Visconti e il coro che non c'è di ...
30/05/2023
Non chiedermi cosa voglio fare da grande,
lasciami essere piccolo in pace,
lasciami arrivare alla ragione con i miei tempi,
lascia che gattoni tutti i sentimenti
prima di mettermi in piedi di fronte l'amore,
non portarmi il cuore fuori stagione
che i cuori fuori stagione fanno sempre e solo
sughi senza sapore
non chiedermi
cosa vuoi fare da grande
piuttosto chiedimi
cosa vuoi fare di grande?
perché se è vero che sono i dettagli a farci grandi
allora è anche vero che in una preposizione
può nascondersi un'intera educazione
insegnami a pensare
ma insegnami anche il valore della spensieratezza
a guardare a destra e sinistra prima di attraversare
ma anche a correre ad occhi chiusi
negli spazi dove non c'è bisogno di fare attenzione
educami al valore della libertà,
iscrivimi al corso dell'alba
fammi fare la specialistica di vento in faccia
master di silenzio nel bosco
triennale in accoglienza
tirocinio al cielo negli uffici del sole
e poi non dirmi mai
dove credi di andare?
istruiscimi affinché non abbia mai timore della libertà
e tutte le volte che la paura mi fermerà
e proverà a ostacolare il percorso,
tu chiedimi sempre
dove credi di non andare?
[gio evan]
disegno kate fedos
04/01/2023
Il parere di un esperto.
Torino, vietato vendere armi giocattolo ai mercatini. L’esperto: «Attenzione a non reprimere i bambini» | Minotauro
Condividiamo l'intervista di Monica Coviello a Matteo Lancini per Vanity Fair. Niente armi giocattolo, quest’anno, sulle bancarelle dei mercatini di Natale di Torino. Lo ha deciso l’assessore comunale al Commercio, Paolo Chiavarino, che ha vietato pistole, fucili, carri armati e soldatini all’...
13/08/2022
«Per un genitore è importante capire che suo figlio più ancora che un ingegnere o un medico, deve saper diventare un uomo.
Questa costruzione comincia sin dall'inizio, stimolando nei piccoli la curiosità, l'interesse, il ragionamento, l'immaginazione.
Non bisogna quindi confondere il bersaglio: non si tratta di insegnare al bambino delle cose, ma insegnare a imparare attraverso le cose.»
- Piero Angela, Da Zero a Tre Anni
www.melabimbi.it
www.lagiocomitiva.it
04/04/2022
Educare vuol dire condurre qualcuno all’evoluzione, dall’impulso all’emozione, dall’emozione al sentimento. Un ragazzo che ha sentimento non brucia un migrante che dorme su una panchina, non picchia un disabile. Se queste cose accadono è perché la scuola non ha educato. Per educare bisogna avere a che fare con la soggettività degli studenti, che oggi è messa fuori gioco. Se è vero che al posto dei temi si fa la comprensione del testo scritto, si è spostata la valutazione dalla soggettività alla prestazione. A questo punto è chiaro che anche la scuola è serva del modello tecnico. I ragazzi non contano più come soggetti ma solo nelle loro prestazioni [...] La realtà è che siamo passati da una scuola umanistica a un’educazione anglosassone, perdendo un’infinità di valori della prima.
Umberto Galimberti, Intervista. (Cari amici, se volete, potete seguirmi anche su Instagram, dove pubblicherò contenuti inediti, mi trovate la come “IlprofessorX”)
Nella foto: Giorgio de Chirico.
14/02/2021
Buon San Valentino Espanso!
Daniela Lucangeli.
https://www.mind4children.com/testi/
18/11/2020
Covid-19: conseguenze delle misure di contenimento su bambini e ragazzi
Sembra che l'emergenza Covid-19 abbia modificato l’umore, le abitudini alimentari, l’utilizzo delle tecnologie e i comportamenti di bambini e ragazzi
16/11/2020
A molti genitori capita di vedere il proprio figlio interagire con un amico immaginario.
Ci si chiede: Ma è normale? Cosa devo fare?
Amico immaginario
A molti genitori capita di vedere il proprio figlio interagire col vuoto.
Ci si chiede: Ma è normale? Cosa devo fare?
L’amico immaginario è una presenza molto frequente nella vita di un bambino. Comincia a fare la sua prima apparizione intorno ai 2-3 anni circa, e spesso permane nel suo mondo fantasioso fino ai 7-10 anni.
L'amico immaginario ricopre il ruolo che ricopre il pensiero per noi adulti: permette ai bambini di ripensare alle esperienze fatte, di elaborarle, di rivisitarle, di trasformarle.
Secondo molte ricerche frequentatori di amici immaginari sono i primogeniti, probabilmente colpiti dall’arrivo del fratellino che li ha spostati dal centro dell’attenzione. Per altre ricerche, l’amico immaginario può essere la reazione ad una condizione di solitudine che si riscontra appunto per lo più nei figli unici e in altri bambini timidi o che vivono in un ambiente familiare poco aperto alle relazioni esterne.
Ma a cosa serve?
Si tratta di una forma di fantasia, creatività, è un gioco che permette di trasportare fuori dal sé tutta una serie di emozioni, pensieri, desideri, ma anche paure, ansie del bambino. E’ quindi molto utile anzi consigliabile, ascoltare e osservare il bambino mentre parla e gioca liberamente con questo amico immaginario, certamente senza farsi notare troppo, poiché il bimbo potrebbe inibirsi o contenersi nella sua naturale manifestazione.
La creazione di un Amico Immaginario può essere ricercata nella relazione con la propria ombra e nel rapporto con il peluche preferito. Sono questi i primi compagni con cui il bambino comincia ad instaurare un rapporto significativo. Il Doppio è sempre molto solidale con il suo piccolo inventore, lo ascolta per ore mostrando interesse per le storie che il bambino gli racconta. Gioca insieme al bambino senza distrarsi un attimo fino a prendere colpe per le marachelle che fa il suo amico reale.
Cosa fare? Ci si deve preoccupare?
Sicuramente il genitore deve cercare di conoscere questo amico immaginario, perchè attraverso lui può conoscere le paure e i desideri del proprio figlio.
È importante stare al gioco del bambino, rimanendo capaci di distinguere la fantasia dalla realtà (se l'amico mangia a tavola con noi, anche il suo piatto e il suo cibo saranno trasparenti come lui, non si dovrà apparecchiare).
Se il genitore si sente in difficoltà meglio ignorare piùttosto che sminuire (non dire mai che non esiste).
Anche quando il bambino tenderà ad attribuire le proprie colpe all'amico immaginario, il genitore dovrà essere attento a non confondere il piano di realtà con quello della fantasia, ma neanche sminuirne l'esistenza. Quindi quando sarà stato l'amico immaginario a disordinare la camera il genitore dirà: “va bene allora tu e il tuo amico metterete a posto!”.
Quando preoccuparsi?
Quando il bambino sarà pronto, l'amico immaginario, come è arrivato, svanirà nel nulla.
Questo succederà intorno gli 8-10 anni, periodo in cui il gruppo di amici diventerà importante.
Se però, dovesse persistere dopo i dieci anni, favorendo l'isolamento del bambino sarebbe opportuno consultare uno specialista.
Dott.ssa Anna Romanelli, psicoterapeuta dello Spazio di Ascolto
foto presa da Pinterest
15/11/2020
Cronaca della scuola al tempo del COVID.
Raccoglieremo i cocci quando sarà finita, se non sapremo riannodare i fili prima.
Raccoglieremo i cocci, quando sarà finita. Cronaca della scuola al tempo del Covid - Orizzonte Scuola Notizie
Di Annamaria Palmieri, Assessore alla scuola e all'istruzione del Comune di Napoli - C'è chi spera, ad ogni venerdì: ci spera, per