Beck for Kids

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La pagina dell'Istituto A.T.Beck dedicata all'età evolutiva: corsi,ricerca, terapia per aiutare bam

L’infanzia e l'adolescenza sono periodi evolutivi complessi caratterizzati da uno straordinario sviluppo fisico e psicologico. La situazione di evoluzione, però, se da un lato comporta la maturazione di notevoli risorse e potenzialità, dall’altro espone una struttura psicologica che sta maturando ai più svariati rischi ambientali. E' possibile che l'adolescente, ma anche il bambino, sviluppino ve

II Edizione del Master Il trauma in età evolutiva: diagnosi, relazione terapeutica e trattamento 09/02/2022

Ultimi posti per iscrizioni al Master trauma in età evolutiva: diagnosi, relazione terapeutica e trattamento.

Sono previsti 50 crediti ECM

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II Edizione del Master Il trauma in età evolutiva: diagnosi, relazione terapeutica e trattamento II Edizione del Master Il trauma in età evolutiva: diagnosi, relazione terapeutica e trattamento. Tutte le informazioni sul corso all'interno di questa pagina.

05/01/2022

Beck kids e autismo: come festeggiare il compleanno?

Quando un bambino compie gli anni, di solito i genitori desiderano festeggiarlo, magari organizzando una piccola festa o un evento, e comprando dei regali. Nel caso di bambini con autismo, non è raro sentire i genitori dire che in passato il bambino ha reagito male ai festeggiamenti, e quindi da allora preferiscono evitare di organizzare qualunque cosa, per il timore che ciò avvenga nuovamente. Come per tutti i bambini, anche per quelli con autismo è giusto celebrare il compleanno, ma ricordandosi che sono loro i festeggiati: ciò significa che è la festa che deve adattarsi a loro, non viceversa! È importante non stimolarli eccessivamente dal punto di vista sensoriale se sono ipersensibili, e prediligere oggetti che apprezzano (es. palloncini invece di luci colorate, valutare se inserire o meno la musica); il luogo può essere organizzato per essere funzionale alle necessità del bambino, per esempio con uno spazio dedicato al silenzio e al riposo se necessario, e se sono presenti altri bambini. Invitare gli amici può essere gradito, magari proponendo attività in cui l’adulto fa da mediatore, soprattutto se il bambino è piccolo. In questo modo, e con altri accorgimenti che devono sempre essere personalizzati e specifici per il bambino in questione, gli verrà permesso di godere dei festeggiamenti del proprio compleanno e avere esperienze stimolanti e divertenti.

31/12/2021

L'Istituto A.T. Beck augura a tutti Buon Anno Nuovo

29/12/2021

BECK KIDS & AUTISMO:
AUTISMO E COVID-19: L’IMPORTANZA DEL PARENT TRAINING

L’emergenza sanitaria da Covid-19 sta costringendo molte famiglie a rimanere in casa. Sempre più bambini, dunque, si trovano a gestire il tempo nelle mura domestiche, con grande limitazione delle attività esterne da svolgere. Per i bambini con autismo tutto ciò ha l’effetto di limitare anche le ore di terapia svolte in presenza.
Cosa fare dunque per garantire una continuità di intervento?
A fronte delle grandi difficoltà che l’epidemia da Covid 19 crea nello svolgimento delle classiche terapie in presenza, ci viene in aiuto una modalità di intervento che può essere svolta a distanza: il parent training.
Il parent training prevede un intervento svolto con i genitori del bambino. In particolare, si tratta di istruire i genitori, dare loro suggerimenti pratici, sostenendoli nella gestione domestica e quotidiana del bambino e aiutandoli ad affrontare e gestire i comportamenti problema. L’intervento di parent training trova la sua massima efficacia proprio in questo periodo, potenziando le capacità genitoriali nel quotidiano e permettendo di lavorare con il bambino in maniera indiretta, superando le difficoltà delle terapie svolte in presenza.

Spegniamo gli schermi e apriamo i giochi da tavolo 28/12/2021

SPEGNAMO GLI SCHERMI

Per molti genitori, il resoconto dettagliato da parte dei propri figli della giornata a scuola, le chiacchierate sincere sulle loro ansie, gli sfoghi di gioia per i loro trionfi e successi spariscono (semmai manifestati) attorno al decimo compleanno del bambino. Sebbene, però, possa essere normale scambiare a malapena due parole con i propri figli, non significa che sia la cosa giusta per noi come genitori o nemmeno per loro. Tuttavia, non è facile avviare una vera conversazione con qualcuno che ha lo scudo perenne delle cuffie e che emana segnali eloquenti all'insegna del «lasciami stare».
Può essere difficile condividere tempo con i nostri figli, soprattutto se hanno raggiunto quella delicata fase in cui sembra che facciano di tutto per evitarvi. La quantità di tempo che riesco a passare con i miei figli dipende da tanti fattori, a cominciare dal loro umore e da quanto lavoro ho da fare. Comunque, anche quando sono indaffarata e le tensioni sono alle stelle, sento il desiderio di passare dei momenti piacevoli con loro. Scommetto che anche voi lo desiderate.

Spegniamo gli schermi e apriamo i giochi da tavolo Un’insegnante e pedagogista suggerisce ai genitori di creare momenti di coinvolgimento in famiglia attraverso i giochi da tavolo, anche per tenere aperta la porta del dialogo con i propri figli e le proprie figlie

Fare arte con l’Art Brut: creare un’immagine è come mangiare un’aringa 26/12/2021

DISEGNI INFANTILI E "ART BRUT"

La metafora utilizzata da Jean Dubuffet - il pittore francese considerato l'ideatore dell’Art Brut - per descrivere la creazione di un’opera Brut fa sorridere.
Il carattere istintivo che connota le espressioni di Art Brut è un elemento di non poco rilievo nella produzione artistica dove spesso sono la misura e il confronto con i modelli e la storia dell’arte a dare più o meno valore a una creazione. Un altro elemento significativo della produzione artistica Brut è lo spaesamento, inteso come percorso attraverso l’ignoto: quanto non conosco diventa terreno di gioco, di esplorazione, di meraviglia.
Poteva mancare un inno all’errore nella trattazione di un’espressione creativa che vuole liberarsi dalle aspettative dell’accademia, dalle generalizzazioni culturali, dalla più banale delle espressioni «si è sempre fatto così»? Certo che no! Questo aspetto di «non giudizio», di accoglienza autentica è strettamente connesso al nucleo, al senso dell’Art Brut.

Fare arte con l’Art Brut: creare un’immagine è come mangiare un’aringa Caratteristiche e punti di forza di una forma di espressione artistica che ritroviamo anche nei disegni infantili

25/12/2021

L'Istituto A.T. Beck augura a tutti Buon Natale

22/12/2021

BECK KIDS & AUTISMO: BUON NATALE… O NO?

Mentre ci si aspetterebbe che il periodo natalizio fosse fonte di gioia ed eccitazione per i bambini, spesso si può notare che per i bambini con autismo questo non si verifica: nel periodo delle feste, al contrario, alcuni di loro tendono a essere più nervosi, stanchi e irritabili, e meno collaborativi. Perché succede? È importante ricordare che tra le caratteristiche più comuni dei Disturbi dello Spettro autistico c’è la sensibilità sensoriale, che frequentemente risulta più elevata rispetto a quella dei bambini neurotipici. Ciò significa che alcuni dei principali elementi che associamo alle feste natalizie, come le luci, i suoni e la musica, possono costituire una fonte di stress notevole per questi bambini. Come fare? Quando si deve uscire, è importante far sì che il bambino abbia con sé degli strumenti che gli consentono di proteggersi dal sovraccarico sensoriale, come le cuffie antirumore. Anche in casa si possono utilizzare degli accorgimenti: per esempio, scegliere decorazioni e luci che rientrano soglia di tolleranza del bambino (es luci bianche invece di multicolore, statiche invece di intermittenti e così via). Questo consentirà di ridurre lo stress sensoriale e permettere al bambino e a tutta la famiglia di vivere le feste più serenamente.

Come coltivare lo spirito creativo nei bambini - Istituto A.T. Beck 21/12/2021

COLTIVARE LO SPIRITO CREATIVO NEI BAMBINI

Essere genitore rappresenta ogni giorno una sfida. In questo approfondimento si daranno utili consigli per favorire nel bambino uno spirito creativo.
Generalmente i genitori che desiderano che i loro figli siano maggiormente creativi, iscrivono questi ultimi a corsi d’arte o gli forniscono numerosi giochi predisposti a stimolarli in tal senso.
Pur aiutando, esistono delle indicazioni di maggiore efficacia e minore dispendio economico.
Premiare il proprio bambino per essersi dimostrato “creativo” (termine con cui si intende la tendenza a creare qualcosa di nuovo e/o utile), può dissuaderlo dallo scoprire l’intrinseco piacere di esserlo. In altri termini, offrire ricompense e lodi fa sì che il bambino associ l’attività al rinforzo e non al divertimento che il bambino genuinamente sperimenta nell’attuarla.
Con questo non si vuole intendere che posizionare le opere d’arte del nostro bambino sul frigorifero di casa è sbagliato. Tuttavia è bene evitare di essere troppo generici nei commenti: «Mi piace ogni cosa!» o di focalizzarsi eccessivamente sui suoi tratti innati: «Sei così creativo!».
Si consiglia, invece, di elogiare specifici aspetti di quell’opera d’arte: «Adoro il modo in cui hai disegnato quella coda così carina su quel cane» oppure «Bellissima questa combinazione di colori!».

Come coltivare lo spirito creativo nei bambini - Istituto A.T. Beck Come coltivare lo spirito creativo nei bambini - Istituto A.T. Beck

15/12/2021

BECK KIDS & AUTISMO: COME GESTIRE IL TEMPO DURANTE LE FESTE DI NATALE?

Durante il periodo delle feste di Natale può capitare che i genitori di bambini con autismo si chiedano come rendere funzionale e produttivo il tempo libero: ci si chiede se i “momenti vuoti” debbano essere riempiti da attività di lavoro, se debba essere impiegato come supporto alla terapia o se debba essere semplicemente un momento in cui il bambino può concedersi di godersi del tempo totalmente privo di impegni. Molte delle preoccupazioni del genitore derivano anche dal fatto che spesso il bambino impiega quel tempo libero mettendo in atto comportamenti stereotipati, giochi ripetitivi o concedendosi interessi molto ristretti.
Cosa fare?
Proprio come gli altri bambini, anche quelli con disturbo dello spettro autistico hanno bisogno di concedersi dei momenti di pausa. Allo stesso modo dei bambini neurotipici, quelli con autismo possono passare il tempo libero dedicandosi alle attività preferite. Concedere del tempo “vuoto” al proprio bambino non vanifica gli sforzi fatti con le terapie, al contrario permette di fungere da ricarica e preparare il bambino al nuovo anno ricco di impegni.

Rabbia, pianti, urla… come affrontare le emozioni negative dei bambini? 12/12/2021

COME AFFRONTARE LE EMOZIONI NEGATIVE NEI BAMBINI

A volte le emozioni di nostro figlio, soprattutto quelle negative, ci mettono in difficoltà. Per diversi motivi, che hanno a che fare soprattutto con la nostra esperienza legata alle emozioni, vorremmo che il pianto, le urla finissero il prima possibile. Urliamo a nostra volta, minacciamo, oppure ignoriamo e cerchiamo di distrarre il bambino, sperando che si dimentichi del motivo per cui stava urlando o piangendo.
A volte riusciamo, almeno temporaneamente, nel nostro intento. Ma siamo proprio sicuri sia la strada giusta? Un bambino che smette di piangere perché non rispondiamo al suo pianto, magari credendo così di irrobustirlo, oppure perché lo distraiamo con qualcosa di molto attraente (come il tablet o il telefono cellulare), è davvero un bambino che ha imparato a stare nella sua emozione negativa e a fronteggiarla per superarla? Ci dimentichiamo a volte che le emozioni hanno un senso, sono terapeutiche.
Immaginiamo di provare noi stessi un’emozione negativa molto forte: se il nostro compagno o la nostra migliore amica ci ignorassero o cercassero di distrarre la nostra attenzione, ci sentiremmo davvero meglio? Oppure dovremmo aggiungere anche l’incomprensione ai motivi del nostro malessere?

Rabbia, pianti, urla… come affrontare le emozioni negative dei bambini? La professoressa Daniela Lucangeli dialoga con la psicologa Nicoletta Perini sulle emozioni negative dei bambini, dando qualche consiglio ai genitori

Disturbi del neurosviluppo e infezioni in gravidanza: c’è un legame 11/12/2021

DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO E INFEZIONI IN GRAVIDANZA

Una “chiara associazione tra infezioni durante lo stato di gravidanza e un più alto rischio di malattie del neurosviluppo, quali autismo, schizofrenia, epilessia, in bambini nati dalle donne che ne sono state colpite”. E’ quanto emerso da uno studio condotto dagli esperti dell’Humanitas University in collaborazione con quelli dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), dell’Università di Montreal e del Politecnico Federale di Zurigo, i cui esiti sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Immunity”.
E' noto che l’attivazione del sistema immunitario materno, a seguito di infezioni, determina un processo infiammatorio che porta alla liberazione di moltissime molecole cruciali per la giusta risposta immunitaria.

Disturbi del neurosviluppo e infezioni in gravidanza: c’è un legame Leggi su Sky TG24 l'articolo Disturbi del neurosviluppo e infezioni in gravidanza: c’è un legame

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