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Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea
Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea
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L’Istituto ha il compito di pubblicare le fonti per la storia italiana dal 1500 a oggi. Ermanno Lolli e il Prof. Marcello V***a.
L’istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, con sede a Roma, oggi nello storico palazzo Antici Mattei, ha il “formale” atto di nascita nel R.D.L. 20 luglio 1934,n.1226(convertito in legge con L.20 dicembre 1934, n.2124);tuttavia la sua attività ha avuto inizio molto prima. Esso, infatti, è nato dal preesistente Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, fondato nel 1906
e dallo stesso decreto del 20 luglio 1934 soppresso: presso il Comitato già funzionavano organi che saranno poi essenziali per l’attività dell’Istituto storico per l’età moderna e contemporanea, quali la Scuola di storia moderna e contemporanea, fondata nel 1925 sotto la direzione di Gioacchino Volpe, e la dipendente Biblioteca di storia moderna e contemporanea. L’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, nato con il commissariato straordinario di Giovanni Gentile, è retto da un Consiglio Direttivo composto di un Presidente e di quattro membri, nominati con decreto del Capo dello Stato su proposta del Presidente del Consiglio; direttore dell’annessa Scuola di storia moderna e contemporanea è uno dei cinque membri del Consiglio Direttivo. Sino alla Liberazione, furono presidente dell’Istituto Francesco Ercole e direttore della Scuola Gioacchino Volpe. L’uno e l’altra poterono riprendersi rapidamente dalle rovine della guerra e dell’inflazione grazie alla prestigiosa amministrazione di Gaetano De Sanctis, nominato commissario straordinario con
pieni poteri e della Giunta centrale degli storici e dei quattro Istituti nazionali: egli pose subito la Scuola sotto l’effettiva direzione di Federico Chabod. Avuto termine il commissariato di Gaetano De Sanctis, dal 1951 al 1973 è stato presidente dell’Istituto Raffaele Ciasca, che nel 1959 assunse anche le funzioni di direttore della Scuola; dal 1973 al 1991 è stato presidente il Prof. Armando Saitta, già nel 1971 direttore della Scuola, dal 1991 al 2012 è stato presidente il Prof.Luigi Lotti, dal 2013 l’Istituto è commissariato e retto da due commissari straordinari il Dott. Dall’ottobre 2014 a tutt’oggi il commissario straordinario è il Prof. L’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea ha come suo principale compito istituzionale quello di curare la raccolta e la pubblicazione del materiale documentariato, concernente la storia d’Italia dal 1500 a oggi. Nelle sue pubblicazioni, pertanto, il posto d’onore è tenuto dalle “Fonti per la storia d’Italia”, nelle quali sono compresi tanto documenti di storia politico-diplomatica, quanto documenti di storia amministrativa, giuridica economico-sociale, religiosa; tanto documenti diplomatici “storico sensu”,cioè emanati dalla cancelleria di uno Stato, quanto documenti privati; inoltre, epistolari, cronache, diari, memorie e altre opere inedite che siano giudicate, comunque, degne di esser portate a conoscenza degli studiosi. L’Istituto ha affrontato in maniera sistematica soprattutto il settore della raccolta e pubblicazione di documenti per la storia delle relazioni diplomatiche tra le principali potenze europee. L’attività editoriale dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea non si esaurisce unicamente nelle “Fonti per la storia d’Italia”. Essa abbraccia anche la collana “Studi di storia moderna e contemporanea”( volumi pubblicati: F.Chabod,” Per la storia religiosa dello stato di Milano durante il dominio di Carlo V”; L.Marini, “Savoiardi e Piemontesi nello Stato Sabaudo”; G.Procacci, “Studi sulla fortuna dei Machiavelli”; R.Ciasca, “Aspetti economici e sociali dell’Italia preunitaria”) e l’altra intitolata “Italia e Europa”.
05/03/2024
Mercoledì 6 marzo 2024 ore 17.00
Presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea
Palazzo Mattei di Giove, Via Michelangelo Caetani,32
Presentazione del volume
Giorgio Alberto Chiurco
Biografia di un fascista integrale
La cultura della cancellazione (Cancel culture).
Prospettive storiche dall’antichità ad oggi.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
15/11/2023
L'Inquisizione Romana
Nuove Ricerche, Nuove Prospettive
Simposio Internazionale
organizzato dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche
Roma 22-24 Novembre 2023
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
23/10/2023
Giovedì 26 Ottobre 2023 ore 15,45, presso l'Istituto Storico Italiano per l'età moderna e contemporanea
Presentazione del volume:
"Commercio, potere e territorio. Gli imperi al tempo della pace di Nimega"
di Salvatore Barbagallo
Saluti: Giuseppe Parlato
Intervengono: Aurelio Musi, Giuseppe Cirillo
Sarà presente l'autore
05/10/2023
Giovedì 19 Ottobre 2023, presso l'Istituto Storico Italiano per l'età moderna e contemporanea
Giornata di studio:
"La storia ambientale italiana: stato delle ricerche e prospettive storiografiche"
Saluti: Gabriella Corona
Intervengono: Orietta Dora Cordovana, Dario Canzian, Renato Sansa, Salvo Adorno.
L’Accademia dell’Arcadia, in collaborazione con l’Istituto di storia dell'Europa mediterranea, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, e con il patrocinio della Giunta Centrale per gli Studi Storici, dell’ADI-SD (Adi - Associazione degli Italianisti – Sezione didattica), dell’ASLI Scuola (Associazione per la Storia della lingua italiana – Sezione scuola) e della MOD Scuola (Società italiana per lo studio della modernità letteraria – Sezione scuola), promuove per l’anno scolastico 2022-2023 la IV edizione del seminario di formazione 𝐎𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢. 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚, destinato agli insegnanti delle scuole secondarie di I e II grado.
Il seminario, che si svolgerà nelle giornate del 𝟏𝟓 𝐞 𝟏𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, è inserito all’interno delle attività formative proposte dal CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, ente accreditato dal MIUR per la formazione degli insegnanti.
Chi lo desidera può iscriversi sulla piattaforma SOFIA entro il 14 maggio 2023.
Il seminario sarà trasmesso in diretta su YouTube: per partecipare da remoto occorre cliccare sul link della sessione cui si è interessati. Su richiesta, sarà possibile accedere alla registrazione del seminario fino all’11 giugno 2023.
Le lezioni avranno una durata complessiva di 20 ore, di cui 12 in presenza e 8 di approfondimento individuale. La frequenza è necessaria per ottenere l’attestato finale (75% delle ore in presenza, ossia 9 ore su 12).