Matemù sta con ! In questi giorni di emergenza abbiamo scelto di esserci. Esserci con le forze che avevamo, grazie alla disponibilità e all’impegno volontario di educatrici, educatori, operatrici e operatori, Matemù ha accolto i ragazzi e le ragazze, offrendo uno spazio dove stare, ritrovarsi, respirare un po’ di normalità e anche un po’ di fresco.
Riusciremo a mantenere aperto il centro fino a venerdì. Oltre, purtroppo, non sarà più possibile. Non perché il bisogno sia finito, ma perché anche le nostre forze hanno un limite.
In questi giorni il Comune di Roma si sta attivando per affrontare questa emergenza. È un segnale importante, così come lo è la risposta che il quartiere, il e tante altre realtà del territorio hanno saputo costruire insieme.
Ora è fondamentale che questo impegno continui e si rafforzi, affinché alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi coinvolti venga garantita non solo una risposta all’emergenza, ma anche continuità educativa, stabilità e la possibilità di continuare a crescere nel proprio contesto di vita.
Speriamo che tutti e tutte possano tornare a casa al più presto ❤️
Matemù
MaTeMù è lo Spazio Giovani e la Scuola d'Arte del CIES Onlus (Municipio Roma I Centro)
MaTeMù è il Centro Giovani e Scuola d'Arte del Municipio Roma I Centro, ideato e gestito dal CIES Onlus. E' un luogo aperto al territorio, in cui i ragazzi e le ragazze di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno. E' un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuov
05/08/2026
Ci uniamo per necessità, per gioco, per istinto o per scelta.
Lo fanno i cavallucci marini, le lucciole, i ragni pavone.
Ballano, si osservano, si avvicinano, si riconoscono — e a volte si feriscono.
Anche noi, in fondo, siamo fatti di danze, distanze e ritorni.
Solo che, a differenza degli animali, possiamo scegliere: dire di sì, dire di no, cambiare idea.
Possiamo re–stare, domandarci il perché, imparare la pazienza dell’ascolto.
Stare nella relazione è un allenamento alla libertà reciproca.
Non c’è forza più grande di chi sa restare accanto, senza trattenere.
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Ci hanno insegnato che le domande servono a trovare risposte..
Ma se, in verità, servissero prima di tutto a trasformarci?
A MaTeMù le domande attraversano i corridoi ogni giorno. Alcune sono piccole, altre enormi. Alcune fanno paura. Altre rimangono con noi per mesi, a volte per anni.
In questo nuovo episodio di Stare sulle parole, Adriano, coordinatore di MaTeMù, ci accompagna in una riflessione che riguarda i ragazzi e le ragazze, ma anche noi adulti.
Forse il compito di tutte e tutti noi non è accelerare il momento della risposta: È prenderci cura del tempo che serve per arrivarci.
Ci sono risposte che non si possono spiegare in anticipo. Hanno bisogno di essere attraversate, di trovare il momento giusto, la persona giusta che le possa accogliere. E forse accompagnare significa anche questo.
Re-stare.
Accanto alle domande.
Accanto ai dubbi.
Accanto alle trasformazioni.
La risposta arriva quando siamo diventati la persona capace di riconoscerla, quindi stiamoci.
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
31/07/2026
In questo anno abbiamo imparato a 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒. Abbiamo imparato che non sempre bisogna correre verso le risposte e che per capire le cose e arrivare ad una trasformazione a volte serve fermarsi, stare nelle domande, nell’attesa, nei propri ritmi e respiri.
Per noi, stare al fianco dei ragazzi e delle ragazze in questo percorso, supportare la loro trasformazione e vederli arrivare al punto in cui quelle risposte prendono forma, è sempre un onore pazzesco.
E siccome "stare” significa anche sapersi fermare davvero, ci prendiamo una pausa: Matemù chiude per tutto il mese di agosto e riapre ufficialmente 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞.
Ci vediamo presto ❤️
29/07/2026
A volte le conversazioni più lunghe sono quelle che non facciamo mai ad alta voce.
Ci sono pensieri che rispondono “tutto bene” mentre dentro continuano a cercare le parole. Restano con noi nei tragitti in macchina, prima di addormentarci, mentre fissiamo il soffitto o rileggiamo un messaggio senza inviarlo.
Non sempre il silenzio è assenza. A volte è il tempo che serve a qualcosa per prendere forma.
𝐒𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚 forse significa proprio questo: non avere fretta di trovare le parole, ma riconoscere che ciò che sentiamo esiste anche quando non riusciamo ancora a raccontarlo.
Perché non tutto ciò che conta arriva subito alla voce. Alcune verità hanno bisogno di attraversarci prima di diventare parole.
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
28/07/2026
Matemù in trasferta a La Galleria Nazionale, ma sempre a casa quando c'è l'arte ❤
28/07/2026
Condividiamo l'appello dell'Angelo Mai 👇
Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, la Questura ha messo i sigilli all'Angelo Mai con un dispiegamento di dodici agenti.
Un controllo ha dichiarato il nostro spazio inadeguato rispetto ad alcune norme di sicurezza, nonostante da oltre un anno abbiamo intrapreso un percorso complesso, faticoso e molto oneroso di adeguamento alle prescrizioni richieste.
Questo accade dentro un quadro già difficilissimo: la nostra perenne condizione di "non assegnazione", le enormi economie da produrre per sostenere la rateizzazione con il Comune di Roma, il pagamento dell'arretrato e dell'affitto, e il nostro fermo desiderio di non snaturare la funzione politica, culturale e sociale dell'Angelo Mai.
Oggi la situazione è urgente.
Se lo spazio non esegue con velocità lavori di adeguamento non può riaprire. Senza serate e senza poter portare avanti la programmazione artistica e culturale, non possiamo generare le risorse necessarie per pagare le rate dell'arretrato, l'affitto e le spese vive che continuano a gravare su di noi anche a porte chiuse.
Per riaprire dobbiamo sostenere subito lavori legati alle norme di sicurezza, interventi tecnici, pratiche amministrative, consulenze, certificazioni necessari al dissequestro dello spazio. Ma dobbiamo anche riuscire a tenere in piedi l'Angelo Mai mentre è chiuso.
Dopo ventidue anni di attività, tre sgomberi, attacchi, criminalizzazione e continui tentativi di chiusura, l'Angelo Mai continua a essere uno spazio vivo, indipendente, nutrimento della scena contemporanea e della ricerca artistica. Un luogo transfemminista, da sempre impegnato a rendere la nostra città meno triste e più attenta ai diritti di chi viene dimenticatə. È una comunità porosa attraversata da artistə, lavoratorə dello spettacolo, assemblee, movimenti, pratiche culturali e politiche. È un superorganismo che non può smettere di esistere.
Ogni contributo è un gesto concreto per permettere all'Angelo Mai di riaprire, continuare il percorso di regolarizzazione e non rinunciare alla propria vocazione.
Aiutaci a riaprire l'Angelo Mai. Dona ora, condividi, fai girare.
Donate to SOSTIENI LA RIAPERTURA DELL'ANGELO MAI, organized by Probasis Aps Angelo Mai Nella notte tra il 27 e il 28 giugno, la Questura ha messo i sigilli a… Probasis Aps Angelo Mai needs your support for SOSTIENI LA RIAPERTURA DELL'ANGELO MAI
22/07/2026
A voi capita mai di scarabocchiare sul quaderno senza un motivo preciso? O vi viene in mente una frase e la scrivete al volo nelle note del telefono perché "poi me la dimentico"?
Ecco, spesso la creatività inizia così. Non con l'idea perfetta. Non con un piano. Ma con una cosa piccola che ti gira in testa e chiede di uscire.
Forse la creatività è uno dei modi che abbiamo per stare nelle cose, anche in quelle complicate.
Per questo ci piacciono gli spazi dove poter provare, sbagliare, cancellare, ricominciare. E le persone che non chiedono subito "a cosa serve?" ma che restano abbastanza da vedere cosa può diventare.
Perché l'arte non serve solo a creare qualcosa di bello. A volte serve a capire chi sei, cosa senti e cosa vuoi raccontare al mondo. E per farlo, l'unica cosa che serve davvero è trovare uno spazio dove sentirsi liberi di provarci ❤️
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Eravamo in pieno lockdown e con Dina Giuseppetti e Cristina Gasperin avevamo deciso di raccontare delle storie, perché ci piacciono, ne conosciamo un po’ e perché sappiamo quanto è importante farlo.
Dopo tre mesi di storie raccontate a tre voci, abbiamo deciso di salutarci con una storia a testa, come per farci un regalo a vicenda e a tutti e tutte quelle che ci avevano ascoltato.
Questa è la storia che avevo raccontato io, l’avevamo pubblicata il 22 Luglio 2020, esattamente 6 anni fa. Erano giorni di ricordo e di ricorrenza, dove aveva ancora più senso raccontare storie.
Da allora di strade ne abbiamo prese, ma non abbiamo mai smesso di raccontare storie. Non smettiamo mai.
Non si può smettere.
Adriano Rossi
Questo il post pubblicato nel 2020 ➤ https://www.facebook.com/adriano.rossi.7906/videos/10222249140568072/?rdid=M4k2ZRB5vRePKD4V #
16/07/2026
Siamo bloccati in questo loop emotivo ❤️
Adesso qui e da nessuna parte: questo è 𝐍𝐎𝐖𝐇𝐄𝐑𝐄 ✨
Foto di Cesar Nina 🥰
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