25/06/2026
Si è celebrato presso la Pontificia Università Antonianum di Roma il convegno nazionale “Nuovi orizzonti in tema di disciplina e fiscalità degli enti religiosi”, promosso nell’ambito del progetto di ricerca CARET, dedicato all’approfondimento dei rapporti tra Costituzione, autonomia religiosa ed equità tributaria. L’iniziativa ha rappresentato un autorevole momento di confronto tra istituzioni, magistratura tributaria e mondo accademico, chiamati a riflettere sui nuovi scenari normativi e fiscali che interessano gli enti religiosi. Al centro dei lavori è emersa l’esigenza di leggere tale materia non solo nella sua dimensione tecnico-giuridica, ma anche alla luce dei principi costituzionali, dell’evoluzione del diritto europeo e del contributo che le realtà ecclesiali offrono alla promozione del bene comune. Particolarmente significativo è stato il ruolo del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, promotore e protagonista scientifico dell’iniziativa. Per la Pontificia Università Antonianum sono intervenuti il Prof. Andrea Bizzozero, Decano della Facoltà di Filosofia, e il Prof. Marco Margarita, Professore invitato presso l’Antonianum, Presidente della St. Thomas University negli Stati Uniti d’America e Presidente dell’Università eCampus. La presenza della Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione scientifica e istituzionale con il Dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli. Tale cammino ha conosciuto un passaggio di particolare rilievo a Roma, il 10 marzo, con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra il Dipartimento e la Facoltà di Filosofia dell’Antonianum, dedicato al rapporto, oggi decisivo, tra etica e intelligenza artificiale. In questa cornice, il convegno ha confermato la fecondità di un dialogo tra saperi giuridici, filosofici, teologici ed economici, capace di affrontare questioni complesse senza ridurle alla sola dimensione amministrativa o tributaria. La fiscalità degli enti religiosi, infatti, interpella direttamente il rapporto tra libertà religiosa, autonomia ecclesiale, giustizia fiscale e responsabilità sociale. Il Prof. Raffaele Picaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Direttore scientifico di CARET, ha sottolineato come il convegno, realizzato in collaborazione con la Pontificia Università Antonianum e con il Centro Studi Rosario Livatino, testimoni una significativa sinergia istituzionale instaurata dal Dipartimento con la Conferenza Episcopale Italiana. Il progetto di ricerca, i cui risultati sono stati presentati nel corso dell’incontro, costituisce un esempio concreto di impegno scientifico su un tema particolarmente delicato, nel quale si intrecciano principi costituzionali, istanze ecclesiali e prospettive di riforma. La riflessione sviluppata ha posto in rilievo l’esigenza di rafforzare la Libertas Ecclesiae e di garantire una tutela effettiva dei principi sanciti dagli articoli 7 e 20 della Costituzione. Gli enti religiosi, infatti, non possono essere considerati soltanto come soggetti giuridici destinatari di una disciplina fiscale, ma come realtà vive, radicate nella società, che concorrono alla coesione sociale, alla cura delle fragilità, all’educazione, alla solidarietà e allo sviluppo integrale della persona. Ad aprire i lavori sono stati il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, il Presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti, la Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria Carolina Lussana e il Direttore centrale degli Affari di Culto del Ministero dell’Interno Alessandro Tortorella. Il confronto è stato presieduto dal Prof. Antonio Fuccillo, Direttore dell’Osservatorio su Enti Religiosi, Patrimonio Ecclesiastico e Organizzazioni non profit dell’Università Vanvitelli. Nel corso della giornata, studiosi ed esperti hanno approfondito profili di particolare attualità: il regime fiscale degli enti religiosi, la disciplina IVA, il rapporto con il Terzo Settore e con il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, i patrimoni destinati, il ruolo degli enti ecclesiastici nell’economia sociale e l’applicazione della normativa europea in materia di aiuti di Stato. L’obiettivo del progetto CARET è contribuire alla definizione di un modello fiscale moderno, equilibrato e coerente con i principi costituzionali e con l’evoluzione del diritto europeo, valorizzando il ruolo sociale degli enti religiosi e offrendo un contributo qualificato al dibattito scientifico e istituzionale sulle future politiche tributarie. Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha richiamato il valore delle realtà che nascono dall’ordinamento della Chiesa e che la Repubblica riconosce come fattori di sviluppo della società, della persona e delle comunità. Ragionare sugli enti ecclesiastici significa, dunque, riflettere insieme su una Chiesa intesa come comunione responsabile del bene comune e su uno Stato capace di vivere la propria laicità come promozione, rispetto delle tradizioni del popolo e partecipazione alla costruzione della casa comune. Il Prof. Antonio Fuccillo ha evidenziato la centralità del progetto CARET, nato attorno al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo Vanvitelli e all’Osservatorio, sottolineando come gli enti religiosi abbiano bisogno di una fiscalità adeguata alla loro specifica natura e alla funzione sociale essenziale che svolgono a servizio della persona umana. Una fiscalità realmente giusta non può infatti ignorare il contributo delle religioni e delle comunità ecclesiali alla vita concreta della società e ai bisogni delle persone. Il Viceministro Maurizio Leo ha infine richiamato alcuni temi di particolare attualità, tra cui l’IMU per le scuole paritarie e l’IRAP applicata agli istituti religiosi che si avvalgono di docenti, evidenziando l’attenzione del Governo verso un comparto che richiede valutazioni puntuali e interventi calibrati. Il confronto con il mondo accademico, ha osservato, rappresenta un passaggio fondamentale, poiché le proposte e le sollecitazioni provenienti dalla ricerca scientifica potranno essere attentamente valutate in vista di eventuali ulteriori interventi normativi. Il convegno ha così confermato l’importanza di un dialogo stabile tra università, istituzioni civili, autorità ecclesiali e comunità scientifica, nella prospettiva di una fiscalità capace di coniugare rigore giuridico, equità costituzionale, libertà religiosa e promozione del bene comune.
degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"