14/09/2026
Al Cairo si è svolto un significativo incontro accademico con l’Università di Al-Azhar, tra le più
antiche e autorevoli istituzioni di insegnamento e di elaborazione del pensiero islamico nel mondo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione sviluppato negli anni tra OIKOS
Mediterraneo, la Pontificia Università Antonianum e il Centro Culturale Francescano del Cairo,
volto a promuovere il confronto tra istituzioni accademiche e culturali sulle principali sfide della
contemporaneità. Il dialogo si colloca idealmente nel solco della Dichiarazione sulla Fratellanza
Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, sottoscritta ad Abu Dhabi nel 2019,
assumendo la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta e la
conoscenza reciproca come metodo e criterio per la costruzione del bene comune. Particolarmente
significativa è stata l’accoglienza dell’Organizzazione Mondiale dei Laureati di Al-Azhar, che ha
confermato la continuità di una relazione ormai consolidata. Al seminario hanno partecipato il Prof.
Dr. Abdel Dayem Nossair, Segretario Generale dell’Organizzazione e Consigliere del Grande Imam
di Al-Azhar; il Prof. Dr. Ibrahim Al-Hadid, Consigliere Scientifico ed ex Presidente dell’Università
di Al-Azhar; Padre Milad Shehata, Direttore del Centro Culturale Francescano per gli Studi e le
Ricerche, insieme ai responsabili del Dipartimento Progetti e a una delegazione di giovani italiani e
di Al-Azhar. Il confronto, il secondo nell’arco di due anni, ha consentito di rafforzare ulteriormente
la sinergia nei settori dell’ecologia integrale, della diplomazia delle culture, della formazione delle
giovani generazioni e dell’etica e governance dell’intelligenza artificiale. Quest’ultimo ambito
assume oggi una particolare rilevanza anche alla luce dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa
Leone XIV, che richiama alla responsabilità di custodire la centralità e la dignità della persona
umana nel tempo delle profonde trasformazioni tecnologiche. L’incontro rappresenta così un
ulteriore passo verso una universitas del bene comune, nella quale conoscenza, responsabilità e
dialogo possano concorrere alla costruzione di una autentica sinfonia delle diversità nel
Mediterraneo, facendo dell’innovazione, della cultura e della formazione strumenti al servizio della
persona, della fraternità e della convivenza.