23/11/2018
Il vandalismo nazifascista alla sede di Via Paladini del Liceo Montale è un'inaccettabile aggressione che non possiamo far passare inosservata. Gli studenti del Sudovest si oppongono a questa violenza morale da parte di forze estranee all'ordine costituzionale che non devono avere posto nella nostra democrazia. Domani alle 9:30 saremo davanti al Liceo Montale (sede paladini) per mostrare la nostra opposizione ad ogni fascismo.
27/10/2018
Il 24 ottobre ci siamo riuniti per confrontarci sul 12 ottobre e discutere del valore del parco di forte Bravetta. CI VEDIAMO DOMANI 28 OTTOBRE ALLE 10:30 AL PRESIDIO A FORTE BRAVETTA!
23/10/2018
Ci vediamo mercoledì 24 alle 16:00 al parco di forte bravetta per discutere del presidio del 28 ottobre e come rilanciare il 12 ottobre nelle nostre scuole!
21/10/2018
La situazione di abbandono del Parco di Forte Bravetta e la vergognosa dichiarazione di un’esponente dell’amministrazione grillina che, in seduta straordinaria, lo ha definito “un sasso con un lumicino”, dimostrano il totale disinteresse del municipio verso la vivibilità degli spazi verdi e i valori della memoria storica. Per questo abbiamo deciso di aderire alla mobilitazione del 28 ottobre, alle ore 10:30, promossa da ANPI, Antifascisti Bravetta e altre associazioni impegnate nel territorio a difesa del Parco e della sua dignità di luogo simbolo dell’antifascismo. In un momento in cui vengono messi gravemente in discussione i valori fondativi della Repubblica nata dall’antifascismo la scuola deve proporsi come presidio di democrazia e rispondere in modo fermo e deciso.
Ci vediamo mercoledì 24 alle 16:00 al parco di forte bravetta per discutere del valore di questa mobilitazione e come rilanciare il 12 ottobre nelle nostre scuole!
14/10/2018
Questo venerdì anche gli studenti medi di Roma Sud-Ovest sono scesi in piazza per contestare questo governo a partire dal decreto scuole sicure. In questi primi 4 mesi di governo non c'è stato spazio per la scuola, se non per descriverla come luogo di spaccio e delinquenza, sappiamo che non è così e lo abbiamo dimostrato ieri assieme a tutti gli Studenti medi romani. Vogliamo investimenti nel diritto allo studio e scuole veramente sicure, vogliamo poter immaginare un nuovo futuro per la nostra Generazione fuori dalla marchette elettorali del governo.
Da oggi inizia una nuova fase, costruiremo l'opposizione a questo governo a partire dalle scuole e dai nostri luoghi di aggregazione, contro chi predica odio e intolleranza, contro chi alimenta la guerra tra gli ultimi, per dimostrare che un nuovo modello di accoglienza e sviluppo è possibile.
Siamo noi l'alternativa, siamo noi il cambiamento!
10/05/2017
AGGRESSIONE FASCISTA AL LICEO PEANO
Questa mattina una decina di militanti di Blocco Studentesco, organizzazione neofascista molto vicina a Casapound, si sono presentati davanti al Liceo Peano per un volantinaggio. Come al solito, non c'era nessuno studente tra loro. Invitati ad allontanarsi da due studenti della scuola, dopo averli identificati come antifascisti, hanno reagito aggredendoli con schiaffi e spintoni con il classico stile che li contraddistingue: in 10 contro 2.
È l'ennesima provocazione fascista in un piazzale dove si affacciano migliaia di studenti. Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con la violenza squadrista di chi fomenta odio e razzismo.
Adesso basta!
Il fascismo non avrà pace nelle scuole e nei quartieri.
In un mondo che sceglie sempre più spesso derive autoritarie, continueremo strenuamente a rivendicare libertà e solidarietà, a difendere la bellezza delle diversità senza chinare la testa.
Non un passo indietro, contro ogni fascismo, non per odio ma per dignità.
08/05/2017
IL 9 MAGGIO BOICOTTA LE INVALSI
Il 9 maggio verranno somministrati i test INVALSI agli studenti frequentanti il secondo anno di scuola superiore.
Le Invalsi sono prima di tutto uno strumento d’esclusione sociale: l’aggiunta delle prove INVALSI agli altri punti del Rapporto di Auto Valutazione (RAV) si concretizza in fondi alle scuole più meritevoli. Questo permetterà al MIUR di tagliare ancora di più i finanziamenti alle scuole pubbliche, e, in nome della tanto agognata meritocrazia, redistribuire le risorse economiche in base ai risultati dei test. Questo metodo ci appare più che elitario, sono infatti diversi i problemi che non vengono considerati e che aiuterebbero a contestualizzare i risultati dei test. Non farlo significherebbe togliere fondi a scuole che per il loro indirizzo o per la loro collocazione nel territorio si trovano svantaggiate rispetto alle altre. In questo modo, si creeranno gruppi ristretti di scuole d'eccellenza nelle zone più agiate del paese, là dove migliori condizioni economiche permettono un miglior rendimento e attrezzature sempre più efficienti. Si realizza quindi una chiara discriminazione tra le cosiddette scuole di “Serie A” e di “Serie B”.
Emerge, oltre all'aspetto pratico, l'importanza di tutelare il nostro sistema scolastico, basato sul valore del pensiero critico e analitico. I test a crocette infatti sono uno dei pilastri del sistema anglosassone, basato sul nozionismo e sull’appiattimento culturale, in contrasto invece con il modello critico proprio della scuola pubblica italiana. Gli INVALSI sono infatti diventati il principale mezzo di valutazione nell’ambito della Buona Scuola. Riteniamo infatti che la legge 107/2015, oltre ad aver dimostrato i suoi dannosi effetti ad ormai due anni dalla sua approvazione, si inserisca nella direzione già tracciata dalla riforma Gelmini volta a svalutare ed uniformare la scuola pubblica, sottraendo sempre più spazio all’elaborazione di un pensiero critico. C'è inoltre un altro problema che non è stato ancora affrontato dall'Istituto di Valutazione: la scuola pubblica italiana per sua natura si differenzia in indirizzi molto differenti, se non opposti, per obiettivi didattici e programmi scolastici. I test invece rimangono uguali per tutti.
Recentemente il Miur ha anche ufficializzato la decisione di modificare i criteri di ammissione e le modalità di svolgimento dell'esame di stato delle scuole superiori. Infatti, a partire dal 2019, verranno applicate sostanziali modifiche all'esame di maturità, prima fra tutte la rimozione della terza prova, che, sostanzialmente,verrà sostituita dai test Invalsi di italiano, matematica ed inglese, che saranno obbligatori per l'ammissione. Come già sottolineato, riteniamo che i test Invalsi non siano adatti a stimare la preparazione di uno studente, per tanto è inaccettabile che vengano utilizzati come strumento di valutazione, a maggior ragione se in una prova di fondamentale importanza come l'esame di Stato.
Si sprecano poi sempre più fondi pubblici per prove inutili: nel 2012 si sono spesi 13 mln di euro che son saliti a 14,5 mln nel 2015. Con la legge di stabilità del 2015 si sono aggiunti ulteriori 10 mln di euro, che portano a una spesa complessiva di 24 mln di euro nel 2016. Soldi che potrebbero essere investiti per edilizia scolastica e diritto allo studio, per questo invitiamo gli studenti a boicottare i test, lasciare il foglio in bianco o non entrare.
I test non sono valutabili e non sono obbligatorio contattaci se nella tua scuola subisci repressione da parte di preside o professori!
20/04/2017
25 Aprile sempre!
Appuntamento alle ore 9.00 a Piazzale Caduti della Montagnola
Evento https://www.facebook.com/events/114676682419487/?ti=cl
19/04/2017
Referendum sul nome 2017.
ilRiccetto disponibile da domani in tutto l'Istituto