Istituti Culturali di Roma - Polo IEI

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𝗢𝗸 𝘂𝗻𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗮𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲.

Il Polo IEI ha un catalogo online di 850mila schede che costituisce una fonte importante per lo studio della storia e delle scienze sociali in Italia.

Fondato nel 1987 su iniziativa delle biblioteche dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, della Fondazione Istituto Gramsci, della Fondazione Lelio e Lisli Basso, dell’Istituto Luigi Sturzo, con la finalità di avviare un programma di condivisione e coordinazione delle proprie raccolte e del loro sviluppo e di informatizzazione dei rispettivi cataloghi, attraverso il centro di calcolo dell’Istit

Normali funzionamento

05/04/2022

LA FOTOGRAFIA
A 151 anni dalla Comune di Parigi
18 marzo 1871-28 maggio 1871

Interno della prigione di Chantiers a Versailles [attribuita a Eugène Appert]

Scopi politici e propagandistici sono quelli che trovano una prima importante «palestra» durante la Comune di Parigi. Celebre è la serie di immagini intitolata Crimes de la Commune, pubblicata nel 1871 da Eugène Appert. Sebbene basate su eventi reali, le fotografie erano del tutto ricostruite. Appert ha assunto degli attori per rimontare ogni scena nel suo studio, quindi ha tagliato e incollato le figure su sfondi appropriati; i volti degli attori furono sostituiti con le foto dei principali protagonisti della Comune. Le fotografie furono successivamente bandite dal governo francese per «disturbo della quiete pubblica» .
E a proposito di sostituire i volti degli attori… in questa foto notiamo, soprattutto nel gruppo di donne in primo piano a destra, tra cui figura Louise Michel, le dimensioni dei volti molto più grandi rispetto agli altri rappresentati.

Mostra on line
www.lacomunediparigi.it

Webinar maggio 2021
https://www.youtube.com/watch?v=G1jsevnQMjo


Photos from Fondazione Basso's post 31/03/2022

Photos from Fondazione Basso's post

Diritti, informazione e democrazia. Il caso Assange 29/03/2022

Diritti, informazione e democrazia. Il caso Assange

Diritti, informazione e democrazia. Il caso Assange John Shipton, attivista del movimento per la pace, padre di Julian AssangeSara Chessa, attivista dei diritti umani, giornalistaGianni Marilotti, Senatore e p...

24/03/2022

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Aldo Marchetti
Il movimento brasiliano Sem terra. Una lunga lotta contadina contro il latifondo e le multinazionali
Carocci editore 2022

«Il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra (MST) è uno dei movimenti sociali più importanti dell'America Latina. È presente in tutto il Brasile e si batte per la riforma agraria e per un'agricoltura sostenibile. Promuove l'occupazione delle terre incolte in uno dei pochi paesi al mondo dove non è mai stata attuata una riforma agraria. Organizza più di 600.000 famiglie di piccoli contadini nelle sue comunità rurali ed esercita una profonda influenza sulla vita politica e culturale brasiliana. Ma ha anche riacceso un antico conflitto attorno alla proprietà della terra provocando una serie di violenti scontri tra contadini, forze di polizia e milizie private dei grandi proprietari terrieri. È stato uno dei soggetti fondatori della Via Campesina, che coordina centinaia di organizzazioni di lavoratori rurali in tutto il mondo, e che su scala globale promuove la mobilitazione contro le politiche dell'Organizzazione mondiale del commercio. Il volume racconta la storia e la vita interna del MST: una testimonianza di quella vigorosa rinascita dei movimenti contadini che si sta registrando da alcuni decenni e che rappresenta una delle forme più estese e mature d'opposizione al sistema neoliberista.»

Photos from Fondazione Basso's post 22/03/2022

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Photos from Fondazione Basso's post 21/03/2022

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Mobile uploads 14/03/2022

Mobile uploads

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Vanni Codeluppi
«Vetrinizzazione. Individui e società in scena»
Bollati Boringhieri editore

«La vetrinizzazione sociale ha avuto inizio nel Settecento con la comparsa della vetrina che, per la prima volta, metteva in scena e valorizzava oggetti in precedenza inerti e passivi. L’individuo si è trovato così da solo di fronte alle merci e ha dovuto imparare a interpretare il loro linguaggio senza l’aiuto del venditore, abituandosi a leggere la comunicazione visiva, ma anche ad affrontare la vita in solitudine, nella nuova condizione sociale imposta dall’urbanizzazione e dalla modernità.
Negli ultimi due secoli spettacolarizzazione e valorizzazione hanno poi investito i principali ambiti delle società occidentali: gli affetti, la sessualità, il corpo, l’attività sportiva, i media, il tempo libero, i luoghi del consumo, gli spazi urbani e persino le pratiche relative alla morte; fino ad approdare, nel corso del Novecento, da un modello di fruizione collettiva (manifesti, cinema, televisione) a uno fondato sul consumo sempre più solitario (pay tv, streaming, Internet).
All’alba del secondo decennio di questo nuovo millennio, la maggior pervasività dell’uso dei social media ha portato ancor di più l’individuo a «esporsi» online e a condividere ogni ambito della sua vita, da quello pubblico al più privato, nello spettacolo della rete. Con il risultato che tutto oggi viene trasformato in fenomeno da «esporre in vetrina» – comprese la malattia e la morte –, e per gli individui la vetrinizzazione digitale è diventata difficile, se non impossibile, da evitare.
A quasi quindici anni di distanza dalla prima edizione di questo libro, Vanni Codeluppi rielabora e aggiorna con chiarezza, agilità e sintesi puntuale il lento ma inesorabile processo di spettacolarizzazione degli individui, mettendo in luce tutti i paradossi e le idiosincrasie della prolungata esposizione della nostra vita online.»

Long-form. Gli studenti della Scuola di giornalismo Basso, XVII edizione, presentano i loro lavori 10/03/2022

Long-form. Gli studenti della Scuola di giornalismo Basso, XVII edizione, presentano i loro lavori

Long-form. Gli studenti della Scuola di giornalismo Basso, XVII edizione, presentano i loro lavori Long-form. Gli studenti della Scuola di giornalismo della Fondazione Basso presentano i loro lavori.Venerdì 11 marzo, dalle ore 14, gli studenti e le studen...

07/03/2022

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«Il corpo del popolo. Su Ernesto Laclau e Judith Butler»
di Emanuela Fornari
Castelvecchi editore 2022

«Che cos’è il popolo? A questa domanda fondamentale l’Autrice prova a rispondere mettendo a confronto le posizioni di due voci di spicco del pensiero filosofico e politico degli ultimi decenni: Ernesto Laclau e Judith Butler. Seppur in tensione tra due concezioni di popolo contrastanti, entrambi lo interpretano non come un’entità già data, bensì come un soggetto da costituire. Se, dunque, per Laclau il popolo è un «significante vuoto», concezione che però culmina in una rilegittimazione sofisticata del populismo, per Butler, invece, è una «alleanza dei corpi» che, incontrandosi, danno luogo ad «azioni incarnate». Ed è questa, secondo l’Autrice, la sola posizione capace di rigenerare la democrazia, mettendone radicalmente in questione le logiche sovraniste di inclusione/esclusione che l’accompagnano dalle sue origini.»

05/03/2022

“Dove sono le armi? lo non conosco
che quelle della mia ragione:
e nella mia violenza non c'è posto
neanche per un'ombra di azione
non intellettuale”.
*** Pierpaolo Pasolini ***
Roma, 2 novembre 1975
Bologna, 5 marzo 1922

Cultura, Franceschini: giornata storica per tutela e protezione del patrimonio culturale 04/03/2022

Cultura, Franceschini: giornata storica per tutela e protezione del patrimonio culturale

𝗢𝗸 𝘂𝗻𝗮𝗻𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗮𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲.

Cultura, Franceschini: giornata storica per tutela e protezione del patrimonio culturale Ok unanime del parlamento a giro di vite sui reati contro patrimonio culturale, potenziata lotta al traffico illecito opere...

01/03/2022

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«Conoscere per trasformare. La ricerca di Ernesto de Martino", Left, Roma 2021»
a cura di Andreas Iacarella e Sonia Marzetti
Left 2021

«Ernesto de Martino (1908-1965) è stato un gigante assoluto del pensiero del Novecento. Storico delle religioni, antropologo, filosofo, politico, attraverso i suoi numerosi scritti ha provato a tracciare una via nuova per la comprensione dell’umano. La consapevolezza acuta della fine di un mondo e insieme della necessità di trovare le energie vitali per contribuire alla fondazione di uno nuovo acquista nel suo pensiero un’estrema chiarezza. La crisi non è solo catastrofe, ma occasione di avanzamento. Riscoprire la sua ricerca appassionata ci permette di dare forza, nell’oggi, a una nuova cultura che sappia unire scienza, politica e poesia.»

21/02/2022

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Alessandro Barbero
«Inventare i libri. L'avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, pionieri dell'editoria moderna»
Giunti Editore 2022

«Nati in una modestissima famiglia di pannaiuoli, cresciuti in un mondo dove i «cartolai» erano iscritti all’Arte degli Speziali perché si occupavano di «carte di papiro, o pecorine, libri di carte bambagine o di capretto», Lucantonio e Filippo intuiscono le formidabili potenzialità della nuova arte della stampa e diventano tipografi, editori e vivacissimi commercianti di libri attivi tra la Serenissima, Firenze, la Francia e la Spagna.
Lucantonio pubblica il primo libro – l’Imitazione di Cristo, tuttora presente nel catalogo Giunti – nel 1489: sei anni prima che Aldo Manuzio dia avvio alla sua attività. Inventare i libri è al tempo stesso la minuziosa narrazione della vicenda di due “ragazzi di periferia” divenuti imprenditori di successo e l’affresco di un’epoca straordinaria, in cui guerre e pestilenze decidono le sorti degli uomini, eppure i più grandi artisti del Rinascimento – come il Pollaiuolo, alla cui bottega Filippo Giunti apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili – danno vita alle loro opere immortali, e i libri stampati salvano dall’oblio i classici greci e latini e consentono alle nuove idee di porre le fondamenta del mondo che conosciamo.»

16/02/2022

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«Storie dei diritti umani»
a cura di Isabel Trujillo
G. Giappichelli Editore 2021

Diritti, storia, critica
di Martti Koskenniemi
I diritti umani e la tradizione tomista
di Annabel Brett
I diritti umani e la crisi del liberalismo
di Samuel Moyn
Diritti umani, diritti culturali e copywrongs
di Fiona Macmillan
La natura dei diritti umani e il loro fondamento
di Francesco Viola
I diritti umani e lo ius gentium del nostro tempo
di Isabel Trujillo
Venticinque anni di diritti umani
di Francesco Viola

14/02/2022

In

«Archivio Desaparecido»
a cura di Elena Basso Marco Mastrandrea Alfredo Sprovieri

Nova Delphi Libri 2021

«“Il desaparecido è un’incognita, è un desaparecido; né morto né vivo” ammoniva il generale Jorge Videla a chi gli chiedeva conto della sparizione di un numero sempre più elevato di persone durante l’ultima dittatura argentina. Donne e uomini, spesso giovanissimi, militanti di sinistra, studenti e operai venivano prelevati con brutalità dai militari e risucchiati in quei buchi neri che erano i centri clandestini, per poi letteralmente svanire nel nulla. Oggi sappiamo quello che succedeva in Argentina, così come in Cile, in Uruguay e in altri paesi dell’America latina. Ci sono i rapporti, i processi e le testimonianze di chi ha vissuto la brutalità di quegli anni. Archivio Desaparecido, attraverso il racconto di alcuni protagonisti di quelle vicende, tutti in qualche modo legati al nostro paese – da Vera Vigevani a Enrico Calamai, da Zelmar Michelini a Maria Venturelli e molti altri – contribuisce alla ricostruzione di un passato recente che ci riguarda ancora da vicino.»

11/02/2022

📚In

«Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni»
a cura di Giulia Albanese
Carocci editore 2021

«Negli ultimi anni la discussione sul fascismo è tornata al centro del dibattito pubblico con una rilevanza che non sarebbe stata pensabile all’inizio del nuovo millennio. A partire dalle domande emerse da tale rinnovato interesse storiografico, il libro racconta come il fascismo ha cambiato l’Italia, dando vita a un regime che si distingueva nelle forme e nelle ambizioni da altre esperienze del passato e contribuiva a trasformare nel profondo la politica contemporanea. I temi su cui si focalizza questa indagine sono la violenza, l’impero, la guerra, la politica, l’economia, la religione, la cultura, ma anche l’antifascismo, la propaganda, la vita quotidiana e l’impatto all’estero dell’esperienza fascista. Sono argomenti cruciali nella storia e nell’interpretazione del regime, qui indagati a partire da prospettive spesso inedite che, reinterrogando gli studi esistenti, avanzano letture originali e propongono nuovi interrogativi.»

10/02/2022

📚In

Adriano Prosperi
«Eresie»
Quodlibet 2021

«Si è discusso in passato se eretico sia colui che è giudicato tale dalla Chiesa (Benedetto Croce), o se invece non sia chi sceglie di esserlo ribellandosi a ogni e qualunque comunione ecclesiastica (Delio Cantimori). In questo libro si incontrano eretici tanto dell’uno quanto dell’altro tipo, ma non solo: ci fu anche chi criticò la Chiesa senza per questo incorrere in condanne, anzi provocando un chiarimento positivo. Del resto, l’eresia (etimologicamente, “scelta”) era stata giudicata dall’apostolo Paolo, nella cristianità allo stato nascente, un contributo utile alla ricerca della verità. Ma la parola, insieme con i fenomeni che designava, doveva attraversare secoli di storia e della storia non poteva sfuggire alla legge fondamentale: il mutamento. Così, man mano che i confini dell’ortodossia della Chiesa venivano fissati, ci fu sempre meno spazio per l’eretico, il che non impedì alla pianta del dissenso religioso di mettere radici e moltiplicare le sue forme.
Ma come nascono le eresie? I casi e le questioni di cui si parla nei saggi qui raccolti appartengono per lo più alla storia della cultura e della vita religiosa italiana nella prima età moderna, segnata dalla Riforma protestante e dalla reazione cattolica. La frattura dell’unità religiosa europea e i nuovi legami formatisi tra poteri statali e confessioni religiose dovevano esportare i confronti e i conflitti oltre i confini del vecchio mondo. Al contempo, è in quest’epoca che nasce lo studio moderno della religione quando, con Machiavelli, “religione” diventa un termine neutro, valido per indicare e confrontare religioni diverse, e si accantona la distinzione tra l’unica vera e le false. »

09/02/2022

In

Sandra Teroni
«Simone de Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura»
Donzelli editore 2021

«Ancora oggi il nome di Simone de Beauvoir è associato al lungo e faticoso processo di liberazione femminile che ha attraversato il Novecento. L’autrice del Secondo sesso rimane un punto di riferimento fondamentale non solo nel pensiero ma anche nella storia delle donne, al di là delle divisioni che hanno segnato i diversi percorsi del pensiero e della pratica femminista. L’uscita postuma di nuovi materiali, tra cui le corrispondenze con Sartre e con altre figure cruciali della sua vita come Jacques-Laurent Bost o Nelson Algren, e di alcuni scritti intimi, ha reso possibile delineare nuovi percorsi nell’interpretazione della vita e dell’opera di Simone de Beauvoir, e anche comprendere più in profondità la relazione tra amore necessario e amori contingenti che ha caratterizzato la sua vita. Sandra Teroni ci conduce all’interno del laboratorio creativo della Beauvoir focalizzando l’attenzione sulla genesi dei testi e soprattutto sull’intreccio fra scrittura romanzesca e scrittura autobiografica, saggistica e intima, evidenziando in tal modo un’importanza del vissuto esistenziale niente affatto scontata per l’autrice del Secondo sesso, che dichiarava di non aver personalmente mai sofferto di quella condizione femminile denunciata nel suo saggio. Nel libro emerge in modo chiaro l’esigenza di Simone de Beauvoir di passare dalla singolarità dell’io al soggetto plurale, dalla rappresentazione del presente all'analisi dei processi storici, così come trova risalto la centralità del suo impegno civile che la portava ad avere lo sguardo sempre rivolto al futuro, in un appello costante alla libertà e alla lotta per un mondo più giusto. Questa agile monografia procede per «percorsi» – a cominciare da quello amoroso – col risultato di restituire di Simone de Beauvoir un’immagine più complessa e problematica, ancora oggi molto vicina a noi.»

08/02/2022

📚In

Simone Tuzza
«Il dito e la luna. Ordine pubblico tra Polizia e potere politico, un caso di studio»
Meltemi Editore 2021

«Affrontando il rapporto tra polizia e potere politico, l’obiettivo di questa monografia è quello di comprendere come la polizia risolva le molteplici tensioni che la pervadono, in particolare nel contesto delle grandi mobilitazioni di cittadini.
Muovendo a partire dalla protesta No Tav – caso di studio di questa ricerca – si pone in rilievo il difficile equilibrio tra mandato di polizia e rispetto della libertà di espressione, ma anche tra polizia al servizio dei cittadini e polizia politica. In altre parole, si evidenzia la complessità e le interconnessioni del ruolo delle forze dell’ordine nella gestione della folla e in relazione alle politiche di ordine pubblico. Il filo rosso che gradualmente emerge è il legame privilegiato che il potere politico stabilisce con l’istituzione di polizia: le richieste e la direzione delle autorità politiche – la luna – si nascondono dietro la polizia – il dito –, che deve tradurre tali volontà in azioni.
Lo studio analizza, inoltre, le diverse funzioni all’interno della catena di comando dell’agenzia di sicurezza pubblica durante la gestione delle manifestazioni, proseguendo la ricerca di punti di connessione con l’universo delle autorità politiche, dove tale legame trova terreno fertile, si alimenta e si concretizza. E ciò al fine di mettere in luce gli aspetti critici che questo rapporto porta con sé, a livello operativo di polizia e nel confronto con la cittadinanza.»

E' davvero possibile rieleggere il Presidente della Repubblica? - euNOMIKA 04/02/2022

E' davvero possibile rieleggere il Presidente della Repubblica? - euNOMIKA

E' davvero possibile rieleggere il Presidente della Repubblica? - euNOMIKA La recente rielezione del Presidente Sergio Mattarella sullo scranno più alto della Repubblica, quello del Quirinale, ha nuovamente acceso il dibattito sulla legittimità (rectius: possibilità) o meno di rieleggere il Presidente della […]

04/02/2022

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«Lasciare un segno nella vita. Danilo Montaldi e il Novecento»
a cura di Goffredo Fofi e Mariuccia Salvati
Viella Editrice 2021

«Danilo Montaldi (1929-1975), cremonese, è stato uno dei personaggi esemplari nell’Italia del dopoguerra, intellettuale e militante marxista, e attento come pochi alla realtà della classe operaia. I suoi interessi spaziarono dalla sociologia all’antropologia, dalla storia alla letteratura, all’arte, dalla politica al sindacato. Muovendosi nella Bassa padana a stretto contatto con una bella generazione di militanti, educatori, ricercatori, dedicò alla sua storia e alla sua cultura le bellissime Autobiografie della leggera; raccolse le esperienze di vita dei Militanti politici di base e studiò la storia del nostro comunismo, occupandosi più del destino della classe che di quello del partito. A Parigi – l’altro polo della sua esperienza – fu decisivo il dialogo e lo scambio con Socialisme ou Barbarie e i suoi esponenti come Morin, Castoriadis, Lefort. Importante anche il contatto con il gruppo della rivista «Esprit», come pure con il sindacalismo cattolico e “personalista”. Nelle lotte del ’68-69 è stato un punto di riferimento per molti. E tanti lo considerano, insieme a Rocco Scotellaro (al Sud) l’incarnazione più convincente della figura dell’“intellettuale organico” sognata e teorizzata da Gramsci.»

02/02/2022

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Luca Basso
«Agire in comune. Antropologia e politica nell'ultimo Marx»
Manifestolibri 2021

«La posta in gioco di questo lavoro, che costituisce la seconda edizione (con una nuova Introduzione) del testo uscito nel 2012, consiste nella coimplicazione fra "individuale" e "collettivo", in distonia rispetto sia a una lettura individualistica sia a una lettura comunitarista del percorso marxiano. Il libro si sofferma, per un verso, sul Capitale, per l'altro sugli scritti, diversificati al proprio interno, dell'ultima fase: viene sottoposta a indagine la relazione fra concetti come individuo, forza-lavoro, classe, società e comunità. La riflessione articolata è volta a evitare la dicotomia fra oggettivismo e soggettivismo attraverso un rapporto stretto, ma non immediato, fra la critica dell'economia politica e la politica. La questione della natura umana risulta cruciale, ma nello stesso tempo non viene mai definita una volta per tutte. Così, in questo volume, l'antropologia viene intesa non tanto come una disciplina specifica né come una parte della filosofia, ma come un problema aperto, insieme connesso e disgiunto con la politica. Il "comune", irriducibile sia all'unità superiore dello Stato sia a una società autonoma da sostituire allo Stato, non è un dato né può venir creato in modo volontaristico, dal momento che si inscrive materialmente nei rapporti sociali. L'agire in comune non costituisce il frutto dell'ipostatizzazione di una dimensione comunitaria, risultando connesso a soggettività che si fanno carico della propria prassi, singolarmente e collettivamente. Senza voler in alcun modo operare un'attualizzazione immediata del suo pensiero (e della sua pratica politica), si delinea una prospettiva marxiana tutt'altro che lineare e pienamente compatta, ma con una carica critica ancora dirompente nei confronti dello "stato di cose presente", di un capitalismo sempre più predatorio.»

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