Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP

Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP

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Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Qui condivido aggiornamenti, iniziative e riflessioni.

Lavoro ogni giorno per promuovere la psicologia, tutelare la professione e valorizzare il ruolo dello psicologo nella società.

18/06/2026

Oggi cominciano gli esami di maturità.
Faccio il tifo per voi.

Quell’agitazione che sentite in questi giorni nello stomaco non è un errore.
È ansia buona. È il tuo corpo che dice: “Questa cosa conta, sono pronto a mettermi in gioco”.
È un’ansia amica e costruttiva: è energia, attenzione, cura. È ciò che ti fa stare sveglio, ripassare un’ultima volta, entrare in aula e dire ci sono. Senza quella non daremmo il massimo.

Io la maturità classica l’ho fatta tanti anni fa.
Ricordo quei giorni a ripetere paradigmi, Sofocle e Kant ad alta voce, il cuore che correva, la voglia che tutto andasse bene perché ci avevo messo mesi di studio e perché concludere era un obiettivo.
Ricordo soprattutto l’emozione. Quella grande, bella emozione che è presente ancora oggi a oltre 40 anni di distanza. La mia notte prima degli esami a guardare in tv La storia infinita!

La maturità non è un punto di arrivo, è un tassello speciale della architettura della tua storia.
È la prima volta che metti insieme tutto quello che hai imparato e lo presenti al mondo, così come sei!

Spoiler: si diventa grandi proprio così, un passo dopo l’altro, proprio come farete voi da domani, proprio come ho fatto io tanti anni fa.

Quindi respira.
Fai quello che sai.
Fidati del lavoro che hai fatto. Quel che non hai fatto lo lascerai a scuola in quell’ultimo giorno e va bene così!

Io tifo per voi e mi sento vicina ai vostri genitori che trepidano insieme a voi, soprattutto le mamme❤️💪

Photos from Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP's post 16/06/2026



Ieri ho partecipato al 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐒𝐮𝐦𝐦𝐢𝐭 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐌𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐑𝐚𝐫𝐞, promosso presso il Ministero della Salute dal 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐆𝐞𝐦𝐦𝐚𝐭𝐨.

Nel panel dedicato al ruolo degli Ordini professionali nella presa in carico olistica delle persone con malattie rare, ho portato il contributo della psicologia, evidenziando quattro aspetti fondamentali:

🔹 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 nelle malattie rare, soprattutto genetiche e neurologiche, il funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale è parte integrante del quadro clinico. La valutazione psicologica contribuisce a migliorare qualità della vita, autonomia e inclusione sociale.

🔹 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫: la diagnosi di una malattia rara coinvolge l’intero nucleo familiare, spesso esposto a elevati livelli di stress e incertezza. Il supporto psicologico è essenziale nei processi di adattamento e nella tutela del benessere familiare.

🔹 𝐃𝐚𝐫𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐚𝐢 𝐬𝐢𝐛𝐥𝐢𝐧𝐠𝐬: fratelli e sorelle delle persone con malattia rara vivono spesso emozioni e responsabilità complesse. Una presa in carico realmente efficace deve includere anche loro.

🔹 𝐅𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐚: lo psicologo svolge una funzione di raccordo tra équipe curante, paziente e caregiver, facilitando la comunicazione e contribuendo a una cura realmente centrata sulla persona.

Le malattie rare richiedono un approccio multidisciplinare e integrato. La psicologia rappresenta una componente essenziale per garantire una presa in carico completa, capace di considerare non solo la malattia, ma la persona e il suo contesto di vita.


05/06/2026

SCUOLA, EDUCAZIONE AFFETTIVA
"È PREVENZIONE, SI ASCOLTI CHI CI LAVORA"

L'educazione affettiva e relazionale è una forma di prevenzione e di cura.
Capiamo e condividiamo il valore del coinvolgimento delle famiglie. Il modo scelto, però rischia di produrre l'effetto opposto.

Sì può generare un clima che può non favorire un sano sviluppo di sé. A restare senza strumenti e competenze saranno soprattutto i ragazzi che a casa non hanno nessuno con cui parlarne. Per molti di loro l'insegnante, o lo psicologo a scuola, è il primo adulto competente che si accorge di un disagio.

Le domande sul corpo, sulle emozioni, sulle relazioni restano anche quando la scuola tace: si spostano semplicemente altrove, ai coetanei, ai social, alla pornografia, dove nessuno aiuta a dare loro un senso. L'adolescenza è il tempo in cui identità, affetti e sessualità si intrecciano, e avere accanto un adulto di riferimento fa la differenza tra crescere con consapevolezza o crescere nella confusione.

La psicologia e le scienze umane studiano lo sviluppo dell'identità con metodo e rigore. Etichettare come ideologia la conoscenza scientifica confonde le famiglie e toglie spazio alle domande vere dei ragazzi. E per un ragazzo che si sta interrogando su di sé, sentirsi descrivere come un 'problema ideologico' aggiunge imbarazzo o vergogna proprio quando avrebbe bisogno di ascolto. La vergogna, nel nostro lavoro clinico lo vediamo ogni giorno, isola e fa male.

Come Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, ribadisco la piena disponibilità della professione a contribuire alla costruzione di politiche educative efficaci, fondate sulle evidenze scientifiche e orientate al benessere delle persone. Le ragazze e i ragazzi hanno il diritto di crescere accanto ad adulti competenti, capaci di ascoltare, accompagnare e rispondere alle loro domande su sé stessi e sulle relazioni.

Di seguito l’articolo riportato su OrizzonteScuola👇
https://www.orizzontescuola.it/psicologi-in-allarme-sul-ddl-valditara-educazione-affettiva-a-rischio-troppa-burocrazia/

Photos from Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP's post 03/06/2026



Buona la prima!
80esimo Anniversario della Repubblica Italiana
2 giugno 2026

Ieri sera al uno spettacolo bello, emozionante e necessario, a fianco a me i rappresentati delle professioni sanitarie.

Al centro le : la loro storia, la lunga strada percorsa per conquistare il diritto di voto, i successi raggiunti, le medaglie conquistate con talento e determinazione. Ma anche le disuguaglianze che ancora attraversano la nostra società e i crimini che continuano a colpire troppe donne, in Italia e in ogni parte del mondo.

Un racconto intenso, capace di tenere insieme memoria e attualità, orgoglio e responsabilità. Perché ogni conquista va difesa e ogni diritto va reso pienamente esigibile.

Grande il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che continua a richiamare il ai valori della democrazia, dell’uguaglianza e del rispetto della persona.

Esco da questa serata con gratitudine, consapevolezza e una convinzione ancora più forte: la parità non è un traguardo raggiunto, ma un impegno quotidiano, fatto di esempio, rappresentanza e lavoro costante.



02/06/2026

In questo 80° anniversario della Repubblica Italiana, credo sia importante fermarsi a riflettere non solo sulle nostre istituzioni democratiche e sulla Costituzione, ma anche sulle persone che, con il loro impegno, hanno contribuito a dare forma ai valori su cui si fonda il nostro Paese.

Una Repubblica vive davvero quando riesce a trasformare quei valori in cultura, diritti, partecipazione e cura delle persone.

Per questo credo sia importante ricordare figure come Adriano Ossicini, che hanno contribuito, spesso lontano dai riflettori, a rendere l’Italia più consapevole, più attenta alla dignità umana e al benessere collettivo.
A lui dobbiamo la Legge 56/89 che ha istituito la professione di psicologa.

Noi psicologhe e psicologi abbiamo l’onere e l’onore di portare avanti la sua eredità: riconoscere, allora come ora, che la salute mentale è condizione fondamentale della vita democratica.

Ossicini è stato uno dei costruttori silenziosi della nostra Repubblica.

Vai all’articolo👇
https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/05/29/news/adriano_ossicini_costruttore_silenzioso_della_repubblica-22025040/

27/05/2026

Roma, 27 maggio
Ministero della Salute

🔗I rapporti tra istituzioni sono la base per costruire progetti e iniziative per il futuro della salute psicologica.

Sento tutto l’onore e l’onere di chi, rappresentando la professione di psicologa, si adopera in ogni sede per testimoniare e farsi portavoce del benessere di ogni persona.

🟢Che il semaforo verde sia di buon auspicio!

23/05/2026



Felice di aver partecipato questa mattina all’VIII Convegno Nazionale di Psicologia Giuridica.
Un importante momento di confronto scientifico e interdisciplinare sui temi della psicologia giuridico-forense, della qualità metodologica e della responsabilità professionale.

Nel corso della tavola rotonda
“Verso standard nazionali e Linee Guida per la valutazione psicoforense” insieme alla prof. Cabras, alla prof. Giannini, al prof. Sartori e al prof. Salvatore
abbiamo approfondito la necessità di costruire linee di pensiero e metodologie condivise.

Ho condiviso l’impegno del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi sulla deontologia attraverso il lavoro della Commissione Deontologia e Osservatorio Permanente sul Codice Deontologico, dettagliando sul nuovo Regolamento dell’ufficio istruttorio approvato ad aprile e sulla revisione del Codice di cui ci stiamo occupando con metodo, ricerca e condivisione.

Il Consiglio Nazionale è la cornice istituzionale che raccoglie tutte le ‘anime’ della psicologia e attraverso il tavolo tecnico di Psicologia giuridica intercetta bisogni per costruire una visione comune.


19/05/2026

Al Salone Internazionale del Libro di Torino abbiamo portato la psicologia dentro uno dei luoghi simbolo del confronto culturale contemporaneo.

Nel video racconto il senso di questa presenza e del dialogo dedicato all’adolescenza, tra identità, relazioni e bisogno di significati in un tempo segnato dall’incertezza.

Photos from Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP's post 15/05/2026



Ieri al Salone Internazionale del Libro di Torino abbiamo portato la psicologia dentro uno dei luoghi più vivi della cultura e del pensiero contemporaneo.

È stata una giornata intensa di confronto e dialogo, insieme a colleghe e colleghi con cui condivido l’impegno quotidiano per una psicologia sempre più vicina alle persone e ai territori.

✔️Per la prima volta il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi è presente al Salone del Libro: un segnale importante, perché oggi parlare di salute mentale significa parlare di società, cultura, relazioni, educazione, comunità, presente e futuro.
Abbiamo volutamente scelto di approfondire il tema dell’adolescenza, con l’evento dal titolo “Narrazioni e significati psicologici dell'adolescenza nello scenario di incertezza geopolitica mondiale”

Ho cominciato con queste parole: “𝘓'𝘢𝘥𝘰𝘭𝘦𝘴𝘤𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦̀ 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪. 𝘌 𝘪 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘪 𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘯𝘢𝘳𝘳𝘢𝘯𝘥𝘰𝘴𝘪. ”

✔️ Molto emozionante anche la presentazione di “Diamoci del Lei”, che ho scritto insieme a Valentina Albertini: un percorso attraverso le storie di donne che hanno cambiato la storia della psicologia, contribuendo con il loro pensiero e il loro lavoro alla crescita della nostra disciplina scientifica. Restituire voce a queste figure significa approfondire la genealogia al femminile per ricostruire la memoria della psicologia.

Di questo giorno porto con me soprattutto l’energia, le parole e l’attenzione dei tanti giovani presenti: curiosi, partecipi, desiderosi di comprendere il mondo e di contribuire al benessere delle persone e delle comunità.

La psicologia oggi ha il compito di uscire sempre di più dai propri confini, immergersi nei contesti della vita reale, ascoltare le nuove generazioni e costruire prossimità. Solo così possiamo essere davvero utili, come professionisti e come comunità.

Grazie al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, all’Ordine delle Psicologhe degli Psicologi del Piemonte e a tutte le persone che hanno condiviso con noi questa giornata di pensiero, ascolto e partecipazione.


10/05/2026

Un pensiero a tutte le colleghe madri e a tutte le madri che incontriamo nel nostro lavoro clinico e sociale.
La maternità è un’esperienza complessa: non è solo accudimento, ma anche ambivalenza, fatica, scelta e rinuncia. Come professioniste e professionisti della salute mentale sappiamo che non esistono madri “perfette”, ma donne reali che ogni giorno negoziano bisogni propri e altrui.

È necessario ricordare ancora che non c’è un unico modello di madre, c’è la madre biologica, la madre adottiva, la madre affidataria, la madre sola, le coppie di madri. E che non è importante la composizione anagrafica del nucleo, ma la sensibilità, la coerenza e la continuità della risposta affettiva.

E dobbiamo continuare a promuovere una cultura che non idealizzi né colpevolizzi, che garantisca ascolto, servizi, tempi e tutele affinché essere madri non significhi rinunciare al lavoro, alla salute psicologica o all’autodeterminazione.

A tutte voi, noi, i miei auguri


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