OSA - Operatori Sanitari Associati

OSA - Operatori Sanitari Associati

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OSA, la cooperativa che si occupa di assistenza nel campo sociosanitario. A queste attività si sono aggiunti, nel tempo, i servizi di outsourcing ospedaliero.

OSA - Operatori Sanitari Associati - è una Cooperativa Sociale e di Lavoro, nata a Roma nel 1985 su iniziativa di un gruppo di giovani medici, psicologi e assistenti sociali per curare a domicilio, inizialmente, i malati di HIV e sostenere le loro famiglie nel complesso percorso della cura. Cogliendo da subito l’importanza di estendere ad un numero maggiore di destinatari la propria attività, la C

06/08/2026

La nostra fisioterapista Anna Lanzalotti ha seguito Fabio per anni. Fabio non c’è più e i suoi familiari hanno chiesto ad Anna di pronunciare qualche parola per Fabio durante il funerale. Di seguito il suo ricordo.

“Ci sono case in cui entriamo per lavoro, con il tempo impariamo spazi, orari, abitudini di chi le abita, diventando per 45 minuti quasi parte dell’arredamento.
E poi ci sono case che fanno qualcosa di diverso: ci invitano ad abitarle, ad essere qualcosa di più della parte della cura. Sono entrata in punta di piedi in casa di Fabio e Lilia. Lo stesso rito, aprire la cartella clinica, chiacchierare, compilare moduli, ma non uguale con le domande mute soprattutto le mie: «Sarò capace di rispondere pienamente, coerentemente, alle richieste di queste persone?». E le risposte, tutte, arrivano nella costruzione della relazione che, all’improvviso, non è più tra fisioterapista e paziente, ma è un incontro reciproco tra persone che diventano famiglia. Chi è Fabio? Fabio non è solo il mio paziente, è un amico che, a dispetto di una diagnosi pervenutami via email, ha conservato ironia, intelligenza acuta e spiazzante. Fabio è docile nella sua condizione, ma mai vinto, né dalla malattia né dal dolore. Nella sua quotidianità, ha tenuto con sé dignità, presenza e desiderio di partecipare alla vita. Fabio è rimasto agganciato ai ricordi, le nostre sedute riabilitative non erano mai silenziose o monotone. Mentre tentavo di gestire movimento e dolore, mi sentivo esplodere in incontenibili risate, che lui provocava con le sue esuberanti battute, pungenti, inaspettate. Immancabile il suo invito: “Resti a cena? Sai di che ho voglia? Di pizza e supplì». In una domanda, in un desiderio, prorompevano tutta la genuinità e la bontà di Fabio. Fabio è stato un uomo buono, una qualità che la sclerosi multipla non gli ha portato via.
Lilia, tu – indomita e determinata - sei per me la testimonianza dell’amore che non si arrende, che si batte con forza e resistenza, che si è battuta con forza e resistenza (non mi viene facile parlare o pensare nel tempo passato), perché Fabio avesse giusta cura e continua assistenza. Famiglia: il luogo della crescita, della cura, del supporto reciproco. In questo posto c’è anche Khan. Ho avuto la fortuna di guardare dentro una presenza fatta di affetto, posso dire filiale prima ancora che di cura tecnica e gesto professionale. Khan conosceva tutti i bisogni di Fabio, ne conosceva gli umori e i cambiamenti. Con uno sguardo mi suggeriva come avrei dovuto regolare la mia cura, la mia tecnica, il mio gesto professionale. Nelle semplici domande di Fabio (dov’è Lilia? Che c’è per cena?) sono racchiusi la fiducia, la presenza e il sentirsi al sicuro. Nella quotidianità si esprimeva tutto l’amore possibile. Il mio lavoro mi porta anche nelle case delle persone, entro per prendermi cura di qualcuno, per rendermi poi conto che è quel qualcuno che ha lasciato qualcosa dentro di me. Fabio, Lilia e Khan sono la testimonianza che la cura è relazione e presenza e riconoscersi nell’altro e io sono loro grata per avermi consentito di fare insieme un pezzo di strada”.

Photos from OSA - Operatori Sanitari Associati's post 04/08/2026

Dietro ogni servizio ci sono persone che scelgono ogni giorno di prendersi cura degli altri.
In OSA crediamo nel valore delle competenze, della formazione continua e di un ambiente inclusivo, dove ciascuno può crescere e dare il proprio contributo.
Perché un'assistenza di qualità nasce da un team preparato, motivato e capace di mettere l'umanità al primo posto. 💙

Photos from OSA - Operatori Sanitari Associati's post 30/07/2026

Le vacanze sono più tranquille quando sai che chi ami è seguito con attenzione.
Prima della partenza, dedica qualche minuto a questa semplice checklist: piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza per il benessere e la sicurezza di una persona fragile.
Salva questo post e condividilo con chi sta organizzando le vacanze estive. 💙

28/07/2026

I beneficiari del Buono Non Autosufficienti della Regione Lazio 2026 possono attivare l'assistenza domiciliare con OSA. La Cooperativa, ente accreditato per la Tipologia A con 40 anni di esperienza nel settore, garantisce cure qualificate a casa tua per te e i tuoi cari e la documentazione idonea per ottenere il rimborso mensile fino a 700€.

Chiama subito 800 933 307.

24/07/2026

La continuità assistenziale non significa solo garantire un servizio, ma costruire un rapporto fatto di fiducia, ascolto e presenza.

Essere accanto alle persone, con costanza e attenzione, aiuta a preservarne il benessere e offre serenità anche alle loro famiglie.

È questo il valore che guida ogni giorno il lavoro di OSA: prendersi cura delle persone, con professionalità, rispetto e umanità.

24/07/2026

Un ambiente di lavoro sicuro e salubre è parte integrante della responsabilità sociale. OSA tutela la salute e la sicurezza delle persone, promuovendo comportamenti responsabili e prevenzione. Il Social Performance Team e il Comitato Salute e Sicurezza collaborano nel monitoraggio quotidiano delle condizioni di lavoro.

👉Segnalaci potenziali situazioni di rischio e contribuisci alla sicurezza collettiva: scrivi a [email protected]

22/07/2026

“Radici Digitali” è l’innovativo progetto di assistenza agli ultraottantenni realizzato da OSA e dalla società benefit OSANext nell'ambito del progetto Grandi Anziani, finanziato dal . Un’iniziativa nata per favorire l’autonomia, ridurre isolamento e ricoveri inutili, unendo assistenza domiciliare e sanità digitale. Il direttore scientifico del progetto, Sergio Pillon, ne ha parlato ai microfoni del GR di Confcooperative Nazionale.

21/07/2026

I beneficiari del Buono Non Autosufficienti della Regione Lazio 2026 possono attivare l'assistenza domiciliare con OSA.

La Cooperativa, ente accreditato per la Tipologia A con 40 anni di esperienza nel settore, garantisce cure qualificate a casa tua per te e i tuoi cari e la documentazione idonea per ottenere il rimborso mensile fino a 700€.

Chiama subito l'800 933 307.

Photos from OSA - Operatori Sanitari Associati's post 17/07/2026

Sull'assistenza domiciliare esistono ancora molti luoghi comuni.
In realtà, è un supporto pensato per rispondere a bisogni diversi, rispettando sempre la dignità e l'autonomia della persona.
Informarsi è il primo passo per fare una scelta consapevole. Salva questo post e condividilo con chi potrebbe averne bisogno. 💙

14/07/2026

3 luglio, assemblea generale: il finale è dedicato al Premio Crisponi, intitolato al compianto direttore della RSA Bellagio Vittorio e attribuito ogni anno ai soci lavoratori che si sono distinti per professionalità, dedizione e impegno.
Emiliano Corsi, infermiere in forza alla Roma/2, sale sul palco tra l’emozionato e l’incredulo. È abituato a un lavoro oscuro, testa bassa e pedalare, facendosi carico dei problemi quotidiani piccoli e grandi delle persone che assiste.
A qualche giorno di distanza, Emiliano scrive una lettera ai colleghi: ne riportiamo integralmente il testo, perché racconta bene la sua umanità e racconta anche la dimensione che tutti i professionisti della nostra cooperativa sono riusciti a costruire.

«𝓒𝓪𝓻𝓲, 𝓱𝓸 𝓪𝓼𝓹𝓮𝓽𝓽𝓪𝓽𝓸 𝓺𝓾𝓪𝓼𝓲 𝓾𝓷𝓪 𝓼𝓮𝓽𝓽𝓲𝓶𝓪𝓷𝓪 𝓹𝓮𝓻 𝓻𝓪𝓯𝓯𝓻𝓮𝓭𝓭𝓪𝓻𝓮 𝓵𝓪 𝓶𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓮 𝓭𝓲𝓰𝓮𝓻𝓲𝓻𝓮 𝓵'𝓲𝓶𝓫𝓪𝓻𝓪𝔃𝔃𝓸, 𝓼𝓹𝓮𝓻𝓪𝓷𝓭𝓸 𝓭𝓲 𝓽𝓻𝓸𝓿𝓪𝓻𝓶𝓲 𝓲𝓷 𝓽𝓪𝓼𝓬𝓪 𝓺𝓾𝓪𝓵𝓬𝓱𝓮 𝓹𝓪𝓻𝓸𝓵𝓪 𝓹𝓮𝓻 𝓿𝓸𝓲. 𝓓𝓸𝓹𝓸 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓪 𝓻𝓲𝓬𝓮𝓻𝓬𝓪 𝓶𝓲 𝓽𝓻𝓸𝓿𝓸 𝓷𝓮𝓵𝓵𝓮 𝓶𝓪𝓷𝓲 𝓼𝓸𝓵𝓸 𝓪𝓵𝓬𝓾𝓷𝓮 𝓶𝓸𝓷𝓮𝓽𝓲𝓷𝓮 𝓶𝓪, 𝓰𝓾𝓪𝓻𝓭𝓪𝓷𝓭𝓸𝓵𝓮 𝓫𝓮𝓷𝓮, 𝓯𝓸𝓻𝓼𝓮 𝓼𝓸𝓷𝓸 𝓬𝓸𝓷𝓲𝓪𝓽𝓮 𝓲𝓷 𝓸𝓻𝓸.
𝓟𝓮𝓻 𝓲𝓵 𝓬𝓪𝓻𝓪𝓽𝓽𝓮𝓻𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓶𝓲 𝓼𝓽𝓪 𝓬𝓾𝓬𝓲𝓽𝓸 𝓬𝓸𝓶𝓮 𝓾𝓷𝓪 𝓯𝓸𝓭𝓮𝓻𝓪, 𝓹𝓮𝓻 𝓺𝓾𝓮𝓵𝓵𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓸 𝓭𝓲 𝓹𝓸𝓻𝓽𝓪𝓻𝓶𝓲 𝓭𝓮𝓷𝓽𝓻𝓸, 𝓷𝓸𝓷 𝓹𝓮𝓷𝓼𝓪𝓿𝓸 𝓼𝓪𝓻𝓮𝓲 𝓼𝓽𝓪𝓽𝓸 𝓻𝓲𝓬𝓸𝓷𝓸𝓼𝓬𝓲𝓾𝓽𝓸 𝓾𝓷 𝓫𝓾𝓸𝓷 𝓲𝓷𝓯𝓮𝓻𝓶𝓲𝓮𝓻𝓮, 𝓵𝓸 𝓼𝓰𝓾𝓪𝓻𝓭𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓵𝓮 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓸𝓷𝓮 𝓹𝓸𝓼𝓪𝓷𝓸 𝓼𝓾 𝓭𝓲 𝓶𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓮́ 𝓵𝓸 𝓼𝓽𝓮𝓼𝓼𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓱𝓸 𝓲𝓸 𝓹𝓮𝓻 𝓶𝓮 𝓼𝓽𝓮𝓼𝓼𝓸, 𝓯𝓸𝓻𝓼𝓮 𝓹𝓮𝓻𝓬𝓱𝓮́ 𝓼𝓸 𝓬𝓸𝓼𝓪 𝓰𝓾𝓪𝓻𝓭𝓪𝓻𝓮, 𝓮 𝓭𝓸𝓿𝓮, 𝓮 𝓭𝓸𝓿𝓮 𝓰𝓾𝓪𝓻𝓭𝓸 𝓲𝓸 𝓹𝓻𝓸𝓫𝓪𝓫𝓲𝓵𝓶𝓮𝓷𝓽𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓪𝓻𝓻𝓲𝓿𝓪 𝓷𝓮𝓼𝓼𝓾𝓷 𝓪𝓵𝓽𝓻𝓸, 𝓷𝓮𝓪𝓷𝓬𝓱𝓮 𝓬𝓸𝓷 𝓫𝓾𝓸𝓷𝓲 𝓸𝓬𝓬𝓱𝓲𝓪𝓵𝓲.
𝓒𝓻𝓮𝓭𝓮𝓿𝓸 𝓭𝓲 𝓹𝓸𝓽𝓮𝓻 𝓮𝓼𝓼𝓮𝓻𝓮 𝓾𝓷 𝓭𝓲𝓼𝓬𝓻𝓮𝓽𝓸 𝓮𝓼𝓮𝓬𝓾𝓽𝓸𝓻𝓮 𝓭𝓲 𝓹𝓻𝓸𝓬𝓮𝓭𝓾𝓻𝓮, 𝓶𝓪 𝓺𝓾𝓪𝓵𝓬𝓾𝓷𝓸 𝓶𝓲 𝓬𝓻𝓮𝓭𝓮 𝓬𝓪𝓹𝓪𝓬𝓮 𝓭𝓲 𝓽𝓸𝓬𝓬𝓪𝓻𝓮 𝓵𝓮 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓸𝓷𝓮, 𝓮 𝓺𝓾𝓮𝓼𝓽𝓸 𝓲𝓷 𝓺𝓾𝓪𝓵𝓬𝓱𝓮 𝓶𝓸𝓭𝓸 𝓽𝓸𝓬𝓬𝓪 𝓶𝓮, 𝓮 𝓶𝓲 𝓯𝓪 𝓼𝓮𝓷𝓽𝓲𝓻𝓮 𝓾𝓷 𝓹𝓸' 𝓹𝓲𝓾́ 𝓬𝓸𝓵𝓸𝓻𝓪𝓽𝓸, 𝓶𝓮𝓷𝓸 𝓭𝓲𝓼𝓹𝓮𝓻𝓼𝓸 𝓯𝓻𝓪 𝓵𝓮 𝓼𝓽𝓻𝓪𝓭𝓮, 𝓹𝓲𝓾́ 𝓬𝓮𝓷𝓽𝓻𝓪𝓽𝓸 𝓲𝓷 𝓾𝓷 𝓶𝓸𝓷𝓭𝓸 𝓽𝓻𝓸𝓹𝓹𝓸 𝓼𝓹𝓮𝓼𝓼𝓸 𝓼𝓯𝓸𝓬𝓪𝓽𝓸.
𝓛𝓮 𝓶𝓸𝓷𝓮𝓽𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓱𝓸 𝓽𝓻𝓸𝓿𝓪𝓽𝓸 𝓶𝓲 𝓻𝓲𝓬𝓸𝓻𝓭𝓪𝓷𝓸 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓮 𝓾𝓷𝓪 𝓹𝓪𝓻𝓽𝓮 𝓭𝓮𝓵 𝓶𝓮 𝓲𝓷𝓯𝓮𝓻𝓶𝓲𝓮𝓻𝓮 𝓮̀ 𝓬𝓸𝓶𝓮 𝓮̀, 𝓮̀ 𝓪𝓷𝓬𝓱𝓮 𝓰𝓻𝓪𝔃𝓲𝓮 𝓪 𝓿𝓸𝓲, 𝓬𝓱𝓮 𝓼𝓸𝓹𝓹𝓸𝓻𝓽𝓪𝓽𝓮 𝓲 𝓶𝓲𝓮𝓲 𝓶𝓪𝓵𝓾𝓶𝓸𝓻𝓲, 𝓶𝓲 𝓪𝓬𝓬𝓸𝓶𝓹𝓪𝓰𝓷𝓪𝓽𝓮 𝓪𝓵 𝓽𝓮𝓵𝓮𝓯𝓸𝓷𝓸, 𝓶𝓲 𝓯𝓪𝓽𝓮 𝓯𝓪𝓻𝓮 𝓾𝓷𝓪 𝓻𝓲𝓼𝓪𝓽𝓪, 𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓬𝓸𝓶𝓾𝓷𝓺𝓾𝓮 𝓬𝓲 𝓼𝓲𝓮𝓽𝓮 𝓮 𝓬𝓻𝓮𝓭𝓮𝓽𝓮 𝓲𝓷 𝓶𝓮.
𝓘𝓵 𝓶𝓲𝓸 𝓹𝓻𝓮𝓶𝓲𝓸 𝓮́ 𝓪𝓷𝓬𝓱𝓮 𝓿𝓸𝓼𝓽𝓻𝓸.
𝓖𝓻𝓪𝔃𝓲𝓮, 𝓔𝓶𝓲𝓵𝓲𝓪𝓷𝓸».

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