Sentite condoglianze da parte della nostra Associazione ai familiari del nostro socio e membro del board Arturo Diaconale. Ci mancherai...❤️
Angels Lab Academy
ALA è un’associazione di Business Angel nata per stimolare e favorire lo sviluppo dell’imprenditoria italiana e aiutare la crescita di startup sostenibili.
08/04/2020
Da leggere con attenzione. E magari farlo leggere e rileggere....
Virus: è arrivato il momento dell’audacia. A place where words matter
Questo bellissimo articolo è stato scritto da Francesco Grassi, investiment manager di LVenture e persona vicina ad ALA, con cui abbiamo tante volte collaborato e individuato insieme start up di sicuro interesse.
Per me è un enorme piacere condividere queste riflessioni di Francesco e vi auguro una buona lettura.
Max Cordeschi
Il coronavirus sta costringendo ognuno di noi a riconsiderare la vita quotidiana ed inevitabilmente la vita lavorativa. Quale sarà l’impatto sulle nostre vite? Questo di sicuro oggi non possiamo dirlo.
Nell'hashtag c’è abbastanza.
Ci ritroviamo improvvisamente tutti catapultati in una realtà in cui sembra si stia assistendo ad un capovolgimento significativo delle priorità della vita.
Fino a ieri correvamo veloci, puntavamo in alto con forza senza guardarci le spalle. Oggi sembra tutto più lento, profondità e creatività sembrano essere le chiavi di lettura della nuova realtà che dovrà arrivare.
Eppure, basta fermarsi un attimo e rendersi conto che, in realtà, correvamo veloci e puntavamo in alto tanto quanto eravamo riusciti a prendere lo slancio da una precedente situazione di difficoltà, da una precedente discesa, perché è da ogni discesa che un imprenditore, o più in generale un essere umano, è in grado di ritrovare la spinta giusta per puntare ancora più in alto e ancora più veloce, ripartendo dalla profondità e dall'importanza delle risorse a disposizione.
La nostra dote più grande sta nella capacità di adattarsi ad ogni singolo contesto, reinventarci e trovare nuove soluzioni.
Per i giovani imprenditori, e non solo, questo è un momento particolarmente difficile, è una sfida, l’ennesima e come in ogni sfida c’è la possibilità di portare a casa un enorme bagaglio di esperienza e infinite opportunità.
Seppur il mio contributo sarà marginale riporto di seguito il riassunto di alcuni spunti che spero potranno essere di aiuto in questo periodo ai giovani imprenditori che si trovano a guidare le loro aziende:
NON MOLLARE - SOPRAVVIVERE
Questo è il punto di partenza per puntare ancora più in alto. Anche solo per un momento abbandoniamo i meravigliosi piani di diventare unicorn e pensiamo piuttosto a preservare al meglio le risorse. E’ il momento di passare da una mentalità di crescita ad una mentalità di sopravvivenza, bisogna concentrarsi su soluzioni che possono sostenere l’azienda per cavalcare questa ondata. Il mindset giusto è pensare di reinventare la propria azienda all’interno di un nuovo mercato.
“those who survive are not the strongest or the most intelligent, but the most adaptable to change.”
CASH IS KING
È assodato, le startup non muoiono per mancanza di idee, muoiono perché finisce la cassa. È il momento di ridefinire i piani in maniera aggressiva, un runway di 8/12 mesi è lo stretto necessario. Probabilmente la crisi generata dal COVID-19 si risolverà molto prima ma la coda di ripresa per molti settori sarà significativamente lunga.
METTIAMO DA PARTE IL FUNDRAISING
Il comparto finanziario, temporaneamente, potrebbe collassare, vale a dire che Investitori privati, BAs e VCs potrebbero concentrarsi sui loro investimenti esistenti piuttosto che fare nuovi investimenti. I BAs che continueranno ad investire lo faranno con estrema precauzione in round forse più piccoli con valutazioni ridimensionate. In questa fase qui VCs e BAs razionalizzeranno le risorse e si concentreranno sui propri portafogli per supportare al massimo i loro investimenti. Questo significa che anche le migliori idee imprenditoriali in questa fase potrebbero non essere finanziate. Se stai negoziando in questo momento con Investitori sii chiaro e trasparente, ridefinisci il piano prevedendo in maniera reale gli impatti che questa crisi potrebbe avere sul tuo business. Non aver paura di essere radicale e fai pace con il tuo worst case. Immagina di iniziare oggi con le risorse di cui hai bisogno per durare per i prossimi 12/24 mesi.
I RICAVI VERRANNO SIGNIFICATIVAMENTE RIDOTTI
Non contare su contratti ongoing che stavi per chiudere. Tutte le altre aziende, anche se di grosse dimensioni, sono in modalità sopravvivenza proprio come te. Pertanto, a meno che tu non stia fornendo un servizio key value, aspettati un differimento significativo di almeno 6 mesi sui ricavi così come aspettati l’annullamento di contratti in essere (se sussistono clausole di annullamento) e sospensioni temporanee delle subscription se sei un SaaS.
I ricavi della tua azienda potrebbero pertanto diminuire rapidamente e l’acquisizione di nuovi lead potrebbe essere più complicata. Ricorda che in situazioni di crisi la tendenza delle aziende è quella di attenersi a ciò che sai ed evitare di sperimentare incognite. Un paradosso, vero, molte grosse corporate italiane seppur con esigenze infinite di digitalizzazione, si troveranno paralizzate e ancorate ai loro vecchi standard. Il tuo attuale modello di business, momentaneamente, potrebbe non funzionare più.
OPPORTUNITA’
Nelle ultime settimane sono stato a stretto contatto con aziende che hanno dal giorno alla notte riadattato il loro modello di business all’attuale contesto. Se sei un’impresa che fornisce servizi diretti al consumatore rendi il tuo prodotto più possibile vicino ai bisogni di chi oggi sta a casa, se non lo sei valuta se, potenzialmente, puoi con un pivot reinventarti. Per un attimo abbandoniamo la nostra mentalità da scale-up e ritorniamo al problem-solution fit per riadattare il nostro modello di business al contesto in cui ci troviamo.
È importante ricordarsi che i tuoi clienti si trovano nella tua stessa situazione è importante focalizzarci sui loro nuovi bisogni, sulle loro nuove esigenze. Prova ad analizzare come puoi adattare il tuo modello di business alle nuove esigenze dei tuoi clienti.
TAGLIO DELLE RISORSE
Spaventa, è una decisione difficile ma ricorda che oggi la sopravvivenza è la cosa più importante. Molte aziende dovranno ricorrere all'essenziale: taglio stipendi, taglio contratti di collaborazione, riduzione al minimo delle spese di marketing. Il governo italiano ha introdotto misure a sostegno di queste decisioni che saranno TEMPORANEE. Sensibilizza i tuoi collaboratori, rendi partecipi i tuoi dipendenti, non farli sentire abbandonati. Tu sei il primo a rinunciare a qualcosa fai in modo di farglielo capire e vedrai che rimarranno al tuo fianco più motivati di prima.
NOT ONLY EQUITY
Sarà probabilmente più difficile fare fundraising nei prossimi due trimestri, come detto BAs e VCs si concentreranno principalmente sulle loro startup di portafoglio anziché su nuovi investimenti. Concentrati su: contributi pubblici, sostegni dalle banche, progetti di ricerca e sviluppo. Sono state introdotte numerose misure a sostegno delle aziende. Sarà faticoso quanto fare fundraising ma bisogna essere creativi per sopravvivere.
PREPARATI PER LA RIPRESA
Siamo realistici: questa crisi con ogni probabilità lascerà impronte. Anche questa passerà, come sarà il Paese? Come reagirà il mercato? Questo nessuno può dirlo, ma se sopravvivi e con te lo spirito di flessibilità e di adattamento che ti ha sempre contraddistinto ci saranno enormi opportunità.
“La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera. Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare s**o, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare”
REINVENTIAMOCI!
Cosa fare per evitare che 11mila startup spariscano in due mesi
di RICCARDO LUNA
(afp)
Quanti sono coloro che con questa crisi rischiano di perdere tutto? Tanti, al punto che qualunque elenco probabilmente rischia di lasciare fuori qualcuno. Ma da tutti gli elenchi che girano manca sempre la stessa categoria: le startup. Se non sapete bene cos’è una startup potremmo spiegarlo così: una startup è il futuro. Meno epico: una startup è una nuova impresa che ha in sé gli elementi per diventare una delle grandi aziende che, cambiando il modo in cui si fanno le cose o inventando nuovi servizi, ci daranno benessere, ricchezza, posti di lavoro e un ruolo nel mondo.
Per fare un esempio: le prime cinque grandi aziende del pianeta (in termini di capitalizzazione di mercato, il valore di Borsa) 30 anni fa non c’erano. Qualcuno, con una idea nuova, le ha create e oggi sono lassù, davanti a tutti. In Italia ci sono circa 11 mila startup registrate. Sono tante ma non siamo un paese leader in questa materia. Anzi, siamo fra gli ultimi in Europa. Non ci mancano il talento e il coraggio. La vicenda di Isinnova, la startup bresciana di Christian Fracassi che in poche ore ha stampato in 3D 100 valvole respiratorie e modificato 500 maschere da snorkeling destinandole ai reparti di terapia intensiva degli ospedali locali, lo dimostra in maniera lampante.
Il fatto è che dopo aver varato in ritardo una legislazione favorevole, le abbiamo lasciate senza benzina (i soldi) e in un contesto culturale sostanzialmente ostile: provate a nominare una startup all’ufficio acquisti di una grande azienda o della pubblica amministrazione e con rare eccezioni vi guarderanno come se aveste bestemmiato.
Con il paese fermo per il coronavirus le nostre 11 mila startup rischiano di chiudere, non a fine anno ma fra due mesi. Non è una previsione esagerata. Sono imprese giovani, di solito in perdita perché per crescere investono tutto in ricerca e marketing, e non possono resistere se il mondo resta fermo. Sono come delle piantine appena nate quando arriva una gelata. Il Covid-19 è la gelata.
Questo tema è dibattuto in tutto il mondo occidentale. Il governo francese il 25 marzo si è impegnato a versare 4 miliardi di euro per sostenere le sue startup; negli Stati Uniti la proposta sul tavolo del Congresso è di 10 miliardi di dollari. Parliamo di paesi molto diversi: non servono tutti questi soldi per evitare che in Italia 11 mila progetti imprenditoriali innovativi finiscano nel cestino, sprecando talenti, capitale umano, tecnologie avanzate. Basta molto meno, ma serve un atto di coraggio subito. Per fare cosa? In Germania e nel Regno Unito si ragiona sulla possibilità di prestare soldi e lungo termine senza interessi da convertire eventualmente in azioni della società; un po’ ovunque si parla di sospensione di affitti e bollette e di nuovi termini per dichiarare il fallimento in caso di insolvenza.
Anche in Italia è in corso un dialogo fra le associazioni dei venture capital e il governo. E poi c’è il Fondo Nazionale Innovazione, entrato finalmente in azione a metà gennaio con un miliardo di euro di dotazione, che ha l’occasione di dimostrare subito che nulla è come prima. Che dalle parole siamo passati ai fatti. Aspettiamo fiduciosi il prossimo decreto ma deve essere chiara una cosa: non servono misure per il futuro, servono aiuti concreti adesso. Servono a tante categorie in Italia, nessuno lo nega. Ci sono tanti interessi legittimi da tutelare. E bisogni reali. Ma le startup non sono degli startupper. Le startup sono la politica industriale dell’Italia che verrà quando il coronavirus sarà alle spalle.
Cari soci, amici o semplici avventori digitali, ALA in questi giorni di quarantena forzata sta lavorando a pieno regime. Ripartiremo con un nuovo logo, nuovi illustrissimi soci e rafforzeremo un board già di altissimo livello. Abbiamo in cantiere diverse iniziative e tutte nel segno dell’innovazione e dello sviluppo, opportunità per tanti giovani e nuove startup. Purtroppo non ci è stato possibile comunicare che Angels Lab Academy è stata insignita lo scorso 17 dicembre 2019 del premio dell’innovazione da parte di ANGI ( Associazione Nazionale Giovani Innovatori ) presso la Camera dei Deputati alla presenza della Ministra Paola Pisano, e colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Presidente di ANGI Gabriele Ferrieri. Ha ritirato il premio la nostra vicepresidente Elisabetta Muscolo.
Auguro a tutti tanti salute, tantissima pazienza e sono certo che supereremo brillantemente questa prova alla quale siamo stati sottoposti.
Un abbraccio a tutti
Max Cordeschi
16/10/2019
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07/10/2019
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30/09/2019
Qui sotto il servizio di Retesole Lazio sul nostro evento del 26 settembre 👇👇👇👇👇
“STARTUP INVESTOR DAY”: OLTRE 20 IMPRESE SI PRESENTANO AD ALA
http://www.retesole.it/2019/09/27/startup-investor-day-oltre-20-imprese-si-presentano-ad-ala/
RETESOLE TG LAZIO "Startup Investor Day": oltre 20 imprese si presentano ad ALA Realtà in rampa di lancio pronte ad affermarsi sul mercato. Va in scena a Roma l'evento ribattezzato "Startup Investor Day": oltre 20 imprese vengono present...
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