22/12/2025
Blog | Natale antispecista: perché il rispetto per ogni vita passa anche dalla tavola
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16/12/2025
Oh la retorica della bella gioventù cavalcata ormai da un sacco di influ-tizi a ogni livello.... fa prendere like, lava le coscienze di una generazione di adulti che impedisce in ogni modo possibile che le energie giovani si possano esprimere e nega l'evidenza, cioè che la cultura giovanile è morta e defunta e la maggior parte di questi ragazzi senza telefono e genitori non arriva nemmeno in fondo alla strada. Con le dovute e rispettabili eccezioni. I vecchi che parlano bene dei giovani sono abili manipolatori.
Al liceo Einstein di Torino le parole di Roberto Vecchioni sono ancora più forti. Il cantante, ma anche professore, ieri è stato accolto in via Pacini da un’aula magna strapiena di ragazzi, docenti, genitori e dirigenti. L’occasione era la presentazione del libro “Nel vostro nome”, scritto da tre classi terze sulla vita e il destino di venti donne ebree torinesi, arrestate e in parte deportate ad Auschwitz. Storie dimenticate da tempo, che i ragazzi hanno riportato in vita cercandone le tracce negli archivi della città. Il progetto, raccolto nel bando Siae “Nuovi testimoni, cittadini attivi”, prevedeva un viaggio con il Treno della Memoria e una restituzione in forma scritta. Il professore Vecchioni, allertato da un genitore, se n’è innamorato. Maglione, occhiali arancioni e una cartella nera in mano: le vesti di cantante restano fuori dalla porta. «Sono 55 anni che entro nelle classi. E ogni volta ho un colpo al cuore. Vedo i ragazzi e mi dico: se il mondo fosse come vogliono loro, di certo sarebbe un posto migliore. Qui avete fatto una gran bella cosa».
L’articolo integrale di Chiara Comai è su La Stampa - Torino
Oh la retorica della bella gioventù cavalcata ormai da un sacco di influ-tizi a ogni livello.... fa prendere like, lava le coscienze di una generazione di adulti che impedisce in ogni modo possibile che le energie giovani si possano esprimere e nega l'evidenza, cioè che la cultura giovanile è morta e defunta e la maggior parte di questi ragazzi senza telefono e genitori non arriva nemmeno in fondo alla strada. Con le dovute e rispettabili eccezioni. I vecchi che parlano bene dei giovani sono abili manipolatori.
14/02/2024
17/10/2023
Il Lago del Salto tra fiordi, borghi e mistero Il Lago del Salto è il più grande bacino artificiale del Lazio, prende il nome dalla valle del Salto dove è stato creato con lo sbarramento dell’omonimo fiume. Il suo aspetto estremamente selvaggio, a tratti anche ruvido, lo rende unico e affascinante. I suoi fiordi, che si aprono lungo le sue ...