01/08/2026
Noi de Lo Spazio Psicoanalitico auguriamo un sereno e generoso agosto.
Immagine: "L'été, les récoltes", Marc Chagall, 1974.
Questa è la pagina ufficiale de Lo Spazio Psicoanalitico di Roma La Scuola riassume l'esperienza e gli entusiasmi di molti anni di duro lavoro.
«Lo Spazio Psicoanalitico», fondato nel 1972 da Cesare Musatti, Adriano Ossicini e Paolo Perrotti, è stato, fin dagli inizi, un centro di notevole importanza per la diffusione, a Roma e in altre città italiane, della teoria e della clinica psicoanalitica. Nacque da una esigenza ben precisa: sotto l'influenza dei movimenti giovanili del '68 la Psicoanalisi era di nuovo al centro di critiche e incom
01/08/2026
Noi de Lo Spazio Psicoanalitico auguriamo un sereno e generoso agosto.
Immagine: "L'été, les récoltes", Marc Chagall, 1974.
26/07/2026
Una delle scoperte più importanti di Bion riguarda il linguaggio che si sviluppa all’interno di un gruppo. Un gruppo riesce a creare un linguaggio in grado di non parlare assolutamente di nulla. Terrorizzato nel profondo dall’affrontare i problemi che circolano al suo interno e gli inevitabili conflitti che ne deriverebbero, crea una sorta di cultura del nulla, nella quale gli assunti di base, con le loro regole arcaiche e “animali”, prendono forma, condannando il gruppo all’oblio e alle azioni o non-azioni più sconsiderate. Ascoltare 𝐈𝐨𝐬𝐨𝐧𝐨𝐮𝐧𝐜𝐚𝐧𝐞 al tramonto, a Forca di Castiglione, 1300 metri s.l.m. solo con chitarra e voce, stridente e scomoda poi elegante e calda, davanti a un grande gruppo, soprattutto di giovani. Sentirlo cantare in linea con la vocazione sociale del cantautorato italiano, trattando temi come l’immigrazione e l’indifferenza, il razzismo e la ferocia, e l’amore sempre sacro, soprattutto quando finisce, ha il sapore di tutta quella forza del gruppo contraria alla cultura del nulla.
18/07/2026
𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭 𝐌𝐚𝐩𝐩𝐥𝐞𝐭𝐡𝐨𝐫𝐩𝐞
Roma, Museo dell'Ara Pacis
"𝐋𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚"
Ridurre Robert Mapplethorpe alla provocazione significa mancare il nucleo del suo sguardo. Le sue fotografie non espongono il corpo, ne rivelano la trama psichica, mostrando l'unità di corpo e mente. Un'unità cui la psicoanalisi contemporanea è sempre più attenta.
Fiori attraversati da un erotismo silenzioso, che si schiudono come corpi desideranti; nudi con la solennità della scultura; autoritratti segnati da un'intensa autoanalisi. Ogni immagine è la forma visibile di un paesaggio interiore. La precisione assoluta della composizione contiene il desiderio, la vulnerabilità, il limite, trasformando la pelle, così come i petali, nel luogo in cui l'invisibile prende corpo.
"L'Io è anzitutto un'entità corporea", scriveva Freud; è su questa radice che Winnicott ribadisce che "il Sé si radica nell'esperienza corporea". Così Mapplethorpe non spiega l'umano ma lo rende visibile, restituendo al corpo la sua profondità psichica, sottraendolo a quelle logiche che tendono a mercificarlo e recuperandone così vitalità.
12/07/2026
𝑳𝒆 𝑨𝒍𝒄𝒉𝒊𝒎𝒊𝒔𝒕𝒆 di Kiefer esercitano un fascino travolgente, provocano uno stupore muto e al tempo stesso segretamente parlante e svelante.
È una mostra maestosa già a partire dalle dimensioni delle opere, tutte esposte nella suggestiva sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano.
L’artista sceglie uno spazio di per sé rappresentativo della sua poetica, prevalentemente articolata intorno alla domanda “l’arte sopravvivrà alle sue rovine?”. La sala delle cariatidi è infatti ciò che resta a seguito di un incendio causato da un bombardamento del 1943.
È in questo luogo ferito che Kiefer ridà voce e vita a 38 donne dimenticate dalla storia, donne di scienza e magia sepolte nella memoria, rimosse dalla coscienza collettiva e individuale forse proprio perché veicolo di aspetti scomodi, incomprensibili e intraducibili. Il visitatore resta ammaliato dai teleri sospesi tra il fantasmatico e il simbolico, fortemente rappresentativi di coppie antitetiche: cura e abbandono, conoscenza e oblio, fertilità e sterilità. Nascono domande su come l’arte renda possibili accostamenti e trasformazioni altrimenti impensabili e su come ci avvicini a una creatività profonda che forse a volte sentiamo ferita o sepolta…
Sembra di immergersi in “quella sorta di spaventoso che risale a ciò che ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare”. […] “qualcosa che avrebbe dovuto rimanere segreto, nascosto e che invece è riaffiorato” (Freud, Il Perturbante, 1919).
𝑳𝒆 𝑨𝒍𝒄𝒉𝒊𝒎𝒊𝒔𝒕𝒆, 𝐀𝐧𝐬𝐞𝐥𝐦 𝐊𝐢𝐞𝐟𝐞𝐫
Milano, 7 febbraio 2026 - 27 settembre 2026
Si comunica che l'incontro di venerdì 3 luglio, previsto nel programma, sarà riservato ai soci e agli allievi.
Vi aspettiamo all'apertura del prossimo anno accademico.
01/07/2026
La fragilità del talento
Alfiere variopinto di una generazione che non aveva paura di nulla. Neanche della morte, nè di darla nè di darsela, purtroppo. Nel frattempo si sentiva autorizzata a giocare con tutto, profondamente libera, di dare e darsi tutto, di togliere e togliersi tutto. Sotto sotto il silente lavoro della pulsione di morte? Dubiterebbe Freud. Nel contempo tanta pulsione di vita, espressa con un’infinita capacità inventiva, di idee, di provocazioni dadaiste e situazioniste, di rivoluzioni tecniche e di contenuti (quando mai un presidente della repubblica è diventato protagonista di un fumetto?).
La mostra al MAXXI, a Roma fino a tutto settembre, rende degno omaggio ad Andrea Pazienza, Caravaggio postmoderno, affini per la capacità di avvicinare crudeltà e dolcezza, cinismo e pietà. Irriverenza e devozione. Aggiungendo un’ironia che, affinata e non dissipata, può fare ancora moltissimo per contrastare l’arroganza diffusa di questi tempi.
Foto di Vanni Natola
24/06/2026
Marjane Satrapi potrebbe essere emblema di tutti quei bambini traumatizzati dall’intrusione violenta della distruttività e della morte nel loro difficile compito di elaborare il proprio delicato equilibrio interno tra amore ed odio.
Noi occidentali non abbiamo nessuna reale esperienza, almeno da molti decenni, di cosa significhi vivere in regimi che espongono alla morte, che controllano non solo le idee ma anche le relazioni, il corpo, gli sguardi, reprimendoli e manipolandoli. Possiamo ascoltare, indignarci ma non vivere l’esperienza incarnata di tale intrusione. Alla fine dobbiamo rimuovere.
La sua storia contiene qualcosa di simile a quella di Primo Levi, come lui ha avuto il coraggio di continuare a ricordare per tutti, a non rimuovere, permettendoci di gettare uno sguardo nel conflitto tra il mortifico e la gioiosità della sua infanzia.
Marjane si è esposta, non si è conformata né al suo Iran né al bisogno di rimozione della società occidentale nella quale è poi emigrata. La sua esposizione è stata un atto di generosità verso il mondo intero, pagata con un costante contatto col dolore non rimosso.
Ci vuole però almeno un porto sicuro dove riposarsi da tale esposizione, dove le tempeste non arrivino, dove la mente possa finalmente dormire e sognare protetta. Altrimenti arriva il crepacuore.
Ciao Marjane e grazie.
20/06/2026
19/06/2026
Registrati ora! OPEN DAY della Scuola di Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica SABATO 4 LUGLIO ORE 11:00 PERCHÉ LA PSICOANALISI, A CURA DI PAOLO CRUCIANI, DANIELA ZAMPA E GIORGIO MISTICONI PRESENTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA L’EVENTO SI SVOLGERÀ SIA IN PRESENZA CHE ONLINE Per iscriversi all’open d...
09/06/2026
🆕𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝗗𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢
19 giugno 2026, ore 20:45
𝐋'𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐒𝐂𝐈𝐎 𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐄
𝗔𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶𝘁𝗮̀
Autore 𝐀𝐥𝐟𝐫𝐞𝐝𝐨 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐨𝐳𝐳𝐢
Discussant 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐂𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐧𝐢, 𝐆. 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨𝐧𝐢
𝐌𝐎𝐃𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀' 𝐃𝐈 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄⬇
𝐏𝐞𝐫 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐫𝐞 - 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 , 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎 - 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐞𝐦𝐚𝐢𝐥
[email protected]
Evento gratuito sia in presenza (via Bargoni 78, Roma) sia online