09/09/2026
Iniziato il 39° Stage USFR. Buon lavoro a Tutti!
COMUNICATO STAMPA
“In ascolto della Natura: scienza, fede e responsabilità per la cura della Casa Comune"
Il 39° Stage USFR nel Parco dell’Etna mette al centro il rapporto tra uomo, ambiente e territorio
Linguaglossa (CT), 5 settembre 2026 – Si terrà il 9 settembre 2026, nel suggestivo scenario del Parco dell’Etna, presso lo Chalet Clan dei Ragazzi – Fondazione Pia Casa Villa Angela di Linguaglossa, il 39° Stage USFR, dal titolo “In ascolto della Natura – Lungo i sentieri dell’Etna”.
Il tema scelto per questa edizione, “La cura della Casa Comune – Tra Scienza e Fede”, intende promuovere una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, mettendo in dialogo conoscenza scientifica, valori spirituali, diritto e responsabilità istituzionale.
Tra i grandi temi affrontati vi sarà la necessità di preservare l’equilibrio naturale, valorizzando le tradizioni e le conoscenze del passato ma, al tempo stesso, guardando all’innovazione e agli strumenti moderni per una gestione sostenibile del territorio.
L’iniziativa sarà aperta dai saluti dell’avv. Luca Stagnitta, Sindaco di Linguaglossa, del *Gen. C.A. Antonio Ricciardi, Rettore dell' Università dei Saggi " Gen.D. Franco Romano, M.A.V.C. e Vittima del Dovere" e già Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, del Gen. C.A. Fabrizio Parrulli, Comandante del CUFA dei Carabinieri, del prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, del dott. Stanislao De Marsanich, Presidente Nazionale dei Parchi Letterari, del Sac. Agrippino Salerno, Presidente della Fondazione Pia Casa Villa Angela, e dell’avv. Massimiliano Giammusso, Presidente del Parco dell’Etna.
A moderare gli interventi sarà il dott. Santo Prestandrea.
Particolare significato assumerà la lettura del “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi, affidata all’attore Agostino Zumbo, quale momento simbolico di collegamento tra la dimensione spirituale e quella ambientale.
Il Gen. C.A. Antonio Ricciardi, Rettore USFR, affronterà il tema della responsabilità dell’uomo nella gestione delle risorse naturali, sottolineando la necessità di integrare i valori spirituali con la conoscenza scientifica.
L’avv. Francesco Paola, Presidente della Riserva della Biosfera UNESCO Monte Peglia, interverrà sul rapporto tra clima e diritti umani, alla luce dei più recenti accordi internazionali sul clima.
Il dott. Luigi Romano, Presidente del Comitato Antimafie – Piemonte e Auditor dei Sistemi di Gestione Ambientale, approfondirà il ruolo delle tecnologie, della norma ISO 14001 e del regolamento EMAS come strumenti per una gestione ecosostenibile e responsabile del territorio.
L’avv. Massimiliano Giammusso, Presidente del Parco dell’Etna, proporrà una riflessione sul ruolo del diritto e delle istituzioni nella protezione dell’ambiente, mentre l’Isp. Sup. Antonino Ruffino, del Corpo Forestale Regionale, affronterà il tema della conoscenza scientifica dei processi naturali e dell’educazione alla legalità ambientale.
Un percorso tra natura, cultura e legalità
Il programma dello Stage non si limiterà agli incontri seminariali. L’8 settembre 2026, alle ore 9, è prevista infatti un’escursione attraverso i Crateri Sommitali dell’Etna e la Grotta di Scorrimento Lavico, un’esperienza diretta sul territorio destinata a completare il percorso formativo attraverso l’osservazione dell’ambiente vulcanico e dei suoi processi naturali.
L’iniziativa assume così un significato che va oltre la semplice conoscenza del patrimonio naturalistico. La tutela dell’ambiente viene infatti presentata come una responsabilità collettiva, nella quale scienza, istituzioni, diritto, cultura, spiritualità ed educazione alla legalità sono chiamati a concorrere.
L’Etna diventa quindi non soltanto lo scenario dello Stage, ma un vero e proprio laboratorio naturale nel quale riflettere sul futuro del rapporto tra uomo e territorio.
La scelta di coniugare Scienza e Fede vuole inoltre riportare al centro una domanda fondamentale: come possiamo prenderci cura della “Casa Comune” senza contrapporre progresso e tradizione, ma facendo dialogare conoscenza scientifica, responsabilità etica e rispetto della natura?
È questo il filo conduttore del 39° Stage USFR “In ascolto della Natura”, che propone una visione dell’ambiente non come semplice risorsa da utilizzare, ma come patrimonio da conoscere, proteggere e trasmettere alle future generazioni.