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Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali
Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali
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Chi può diventare famiglia affidataria e solidale? Non sono richiesti particolari requisiti economici. Come diventare famiglia affidataria e solidale?
Il Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali, promosso e sostenuto dall' Associazione Rimettere le Ali onlus, è inserito all'interno del Borgo Ragazzi don Bosco di Roma e si occupa di affidamento familiare dal 2001. Il Movimento Famiglie Affidatarie e Solidali è composto da più di 50 famiglie affidatarie e solidali e da un’équipe di operatori esperti in Affidamento e Solidarietà Familiare che perm
ettono:
a tanti minori di vivere l’affetto e la cura di una famiglia, in attesa che la propria superi le difficoltà contigenti;
a tanti ragazzi, maggiorenni, di offrire dei validi riferimenti familiari. Crediamo che aiutare famiglie in difficoltà e accogliere le esigenze di bambino/ragazzo contribuisca a creare una Welfare community, basata non solo sull’erogazione di servizi da parte dello Stato, ma caratterizzata da una partecipazione attiva delle famiglie. Coppie con o senza figli sposate o conviventi – persone singole non vi sono particolari vincoli di età tra il minore e gli affidatari. Il primo passo è rivolgersi a enti pubblici e/privati e associazioni no profit, tra cui il Movimento Famiglia Affidataria e Solidale che lavorano sull’affido e sulla solidarietà familiare. Il MFAeS è inserito nell’elenco delle organizzazione del Privato Sociale attive nel campo dell’affidamento familiare in Italia, sez. Coordinamento Affido Roma (Coordinamento degli Organismi del Privato Sociale iscritti all’albo per l’affido del Comune di Roma) www.tavolonazionaleaffido.it
ll Movimento Famiglia Affidatarie e Solidali è nato quasi contemporaneamente alla Casa Famiglia con la finalità di rispondere all’esigenza dei ragazzi della struttura che, non potendo rientrare nel loro nucleo originario, avevano il diritto di vivere in famiglia. Il progetto stesso della Casa Famiglia, prevedeva e prevede oltre l’accompagnamento verso l’autonomia, anche la possibilità di elaborare, in collaborazione con i servizi preposti, un progetto di affido familiare. Il MFAeS, nel corso degli anni, ha ampliato la sua attività divenendo una tra le realtà più importanti del Comune di Roma che si occupa di affido e solidarietà familiare. Il MFAeS è costituito da un gruppo di operatori e di famiglie che credono nel valore dell’accoglienza, ma soprattutto che ritengono l’esperienza della famiglia un “diritto” di ogni bambino e di ogni ragazzo. Poter vivere in un nucleo familiare è un’esperienza indispensabile per una crescita equilibrata ed armonica e per sostenere il minore (soprattutto quello in difficoltà) e “lanciarlo” verso una vita adulta soddisfacente e piena. (tratto dal libro Famiglie affidatarie e welfare society -Las Roma)
Nell’ottica di quanto disposto dalla Legge n. 149 del 2001 (art. 1 e 2), il MFAeS ritiene, infatti, fondamentale la promozione del diritto di ogni minore ad essere educato in famiglia, in primo luogo nella propria, e in alternativa, quando questa non sia in grado temporaneamente di assolvere alle proprie funzioni in un’altra famiglia che ne assicuri il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le indispensabili relazioni affettive. Attività e corsi
1. Azioni di sensibilizzazione
Il movimento famiglie affidatarie e solidali organizza una serie di incontri di sensibilizzazione e di informazione. Gli incontri di sensibilizzazione sono diretti a tutti coloro che vogliano saperne di più, indipendentemente dalla concreta possibilità di impegno. Tali incontri sono finalizzati a diffondere sul territorio la cultura dell’accoglienza in tutte le sue forme. Gli incontri informativi sono invece diretti a chi, dopo aver partecipato agli incontri di sensibilizzazione, sceglie di proseguire nel percorso di accoglienza e sono finalizzati a dare informazione più dettagliate sulle diverse forma di accoglienza.
2. Percorsi di conoscenza
Il percorso formativo, tenuto da esperti professionisti e famiglie tutor, consiste in 4-5 incontri a carattere laborateriale rivolto alle famiglie e/o persona single che si aprono all’accoglienza e serve a comprendere la sostenibilità dell’esperienza di accoglienza, tenendo conto delle risorse di chi si propone.
3. Sostegno individuale e di gruppo
Il sostegno individuale (psicologico, pedagogico e sociale) vuole offrire la possibilità di esplicitare quelle fragilità che difficilmente vengono condivise all’interno del gruppo di sostegno, rafforzare le competenze già possedute e far acquisire una maggiore consapevolezza sulla genitorialità sociale. Il sostegno di gruppo è quel luogo che favorisce la crescita, aiuta a dare un nome ai propri sentimenti, il luogo dove si scoprono i propri limiti, le proprie risorse, dove si può ve**re a contatto con le proprie ansie e le proprie fatiche legate all’esperienza di accoglienza. Il gruppo di sostegno offre momenti in cui le difficoltà vengono ridimensionate perché sono riconosciute comuni e superabili, momenti in cui ci si sente compresi e non giudicati, un occasione dove poter attingere una energia nuova e rinnovare la propria motivazione, uno strumento di riequilibrio delle aspettative sul minore (onnipotenza-impotenza). “Famiglia affidatarie e welfare society” Las – Roma a cura di Andrea Farina e Mario Tosi
4. Formazione permanente
Il movimento organizza incontri formativi su tematiche specifiche, condotti da operatori esperti e i cui destinatari sono le famiglie affidatarie.