Uniti per il Merito

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25/12/2025

Buone feste a tutto il gruppo 🥳

13/11/2025

Il mondo dei precari ❤️Meravigliosamente forte e capace di unirsi all’occorrenza per contrastare un Governo che sembra far di tutto per metterli gli unì contro gli altri, uniti per dimostrare che senza di loro non ci sarebbe scuola!!! Spero che davvero si potrà in futuro battagliare per i diritti di tutti, che nessuno si dimentichi di essere stato un tempo precario…e che i sindacati non chiedano partecipazione solo per l’aumento degli stipendi o lo stop agli armamenti!

13/10/2025

Martedì 7 ottobre il MIM ha finalmente pubblicato i 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞.
Quanto da tempo avevamo denunciato, ovvero l’assoluta mancanza di trasparenza nelle operazioni di reclutamento (dovuta alla mancata pubblicazione delle conferme su sede entro i 5 giorni), si è palesato in tutta la sua cruda realtà.

𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐢𝟐𝟎𝟐𝟎, 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐃𝐋𝟒𝟓, 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝟏𝟖𝟐𝟏 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐞𝐝𝐫𝐞. La metà dello scorso anno (in cui le assunzioni da gm22 erano state 3587 a fronte di un contingente inferiore, 45124 posti), pari ad una percentuale del 3,75% rispetto al contingente autorizzato (48.504 posti), e del 6,13% rispetto al totale degli assunti effettivi (29.685 unità).
In alcune regioni (citiamo ad esempio la Calabria) gli scorrimenti si contano nell’ordine delle POCHE DECINE.

A fronte di questo imbarazzante risultato, venerdì 10 ottobre è arrivata 𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐩𝐧𝐫𝐫𝟑: mai avremmo pensato di assistere ad una tale follia.
𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟓𝟖𝟎𝟎𝟎 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐝 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐝𝐜. Posti attualmente inesistenti, che a detta del MIM, sono calcolati su un previsionale pensionistico triennale.

In base al DL45 i vincitori di questo concorso godono della priorità nelle assunzioni fino al raggiungimento del target. Allora è d’obbligo porre delle domande facendo i conti con lucidità.

- Il target è di 70000 assunzioni da concorsi pnrr, e quest’anno sono state 18566;
- I dati ufficiali delle assunzioni 2024 non sono stati mai pubblicati (altro fatto molto grave), tuttavia l’obiettivo del MIM era l’assunzione di almeno 20000 docenti dal concorso pnrr1, per il quale sono stati banditi oltre 65000 posti. Difficile pensare che lo scorso anno le assunzioni da pnrr1 siano state inferiori alle 10000 unità, stimate per largo difetto.
- Come è possibile bandire un concorso da 58000 posti che farebbe pertanto superare il target delle assunzioni? Il decreto PA bis parla chiaro: raggiunte le 70000 unità la priorità delle assunzioni pnrr deve terminare. 𝐒𝐚𝐫𝐚̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀? 𝐍𝐎𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐓𝐄𝐍𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐔 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐏𝐔𝐍𝐓𝐎 𝐅𝐎𝐂𝐀𝐋𝐄.

In caso contrario, ci chiediamo da dove venga la necessità di bandire posti in maniera spropositata addirittura su un previsionale triennale, sforando ampiamente il target, e di scavalcare impunemente le gm22 che ancora una volta verrebbero bloccate sine termine. Ricordiamo inoltre che il raggiungimento del target è fissato per il 𝟐𝟎𝟐𝟔: è evidente che, se (come si legge) le assunzioni verranno spalmate su più anni, questo termine temporale 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨.

Ancora una volta una scelta senza senso di questo Ministero, sordo a qualsiasi richiesta, persino a quella che noi idonei2020 presentiamo da ormai due anni, ovvero 𝐍𝐎𝐍 𝐁𝐀𝐍𝐃𝐈𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐎𝐑𝐒𝐈 𝐒𝐔 𝐆𝐌 𝐒𝐀𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐃𝐎𝐍𝐄𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐎𝐑𝐒𝐈. A questo si aggiunge la totale mancanza di chiarezza sulla modalità di utilizzo delle gm in essere: esistono ancora f***e di precari inseriti in altre graduatorie ad esaurimento, oltre alle gm22, come le G*E, le gm18 (con rispettiva fascia aggiuntiva), e le gm21 del concorso 510/2020.

Un bando senza logica, che non fa che aumentare il dissenso verso l’operato del MIM da parte di tutti i docenti precari in attesa da anni di stabilizzazione, annullando di fatto l’istituzione degli 𝐞𝐥𝐞𝐧𝐜𝐡𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢: con questi numeri, come è possibile che si crei la condizione per la loro attivazione (ovvero posti vacanti e gm esaurite)?

Il 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐝𝐨𝐧𝐞𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 è fermamente intenzionato ad intraprendere 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 per tutelare la nostra categoria. Facciamo appello a tutti gli idonei dei concorsi 498 e 499/2020 di non restare in silenzio di fronte all’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 perpetrata ai nostri danni.

31/08/2025

In questi giorni succede una cosa che ogni anno si ripete e che ogni anno sembra nuova: insegnanti che scelgono la loro sede.
C’è chi l’ha "conquistata" con un concorso e la segna sul diario come fosse il giorno del sì, dopo notti passati nei gruppi Whatsapp a scambiarsi messaggi, consigli, sogni e idee.
C’è chi invece la sceglie dalle famigerate graduatorie GPS, incrociando le dita e aprendo più volte Google Maps: “ma questo paese… dov’è esattamente?”

C’è chi si siede al tavolino con carta, penna e calcolatrice, e studia quale sia il paese più vicino, quale abbia il treno, quale almeno un bar decente sotto scuola.
C’è chi parte in esplorazione col fidanzato o la fidanzata e il navigatore impostato, salvo chiedersi dopo mezz’ora di curve: “Ma dove diavolo siamo finiti?”
C’è chi passa davanti alla nuova scuola la sera, per sbirciarla da fuori, senza entrare. Perché al mattino non vuole sembrare quello troppo entusiasta che arriva ad agosto con la cartella già pronta.
C’è chi si interroga: mando già la mail al Dirigente per presentarmi, o meglio aspettare il 1° settembre?
C'è chi è già a scuola e inizia a portare i propri materiali, a parlare con i futuri colleghi, perché non vede l'ora di partire ed il primo settembre è già adesso per loro.

E poi ci siete voi, tutti voi.
Con la valigia piena di libri, di sogni, di timori.
Con la paura di non essere abbastanza e l’entusiasmo che trabocca.

A voi, auguro di portare dentro le classi la stessa emozione con cui entrate oggi in una scuola nuova.
Di non cedere alla tentazione di una scuola facile: una scuola che alza l’asticella non è una scuola difficile, è una scuola che sa portare tutti insieme al loro meglio, fornendo gli strumenti culturali per leggere e affrontare il mondo.
Di non dimenticare mai che questo mestiere non è mai solo un lavoro: è relazione, ascolto, cura.
Che non c’è GPS che tenga: la rotta la tracciate voi, con i vostri studenti.
E che il segreto non è arrivare per primi o con la risposta giusta, ma restare — con pazienza, con ironia, con la forza di chi sa che la scuola è sempre una comunità.

Buon inizio a tutti!
La scuola vi aspetta.

Dal web

17/07/2025

Sono state settimane convulse…a conteggiare ogni singolo posto per il ruolo a favore di ogni idoneo 2020…relegato come ben sappiamo nell’ultimo gradino della piramide sociale…quasi fosse paragonato agli schiavi delle antiche popolazioni che insegno ai miei alunni della primaria!
Poi esce il contingente…ed effettivamente la situazione pare essere molto più rosea del previsto!
Con grande gioia vedo esaurirsi la graduatoria primaria della mia amata Emilia Romagna e tanti amici raggiungono finalmente la meta … poi anche tanti colleghi di altre regioni che sono ormai diventati amici finalmente agguantano “l’agoniato ruolo” (come scriverebbe “qualcuna”)😂.
Che dire…sono davvero felice per tutti loro!!!
Ma non posso dimenticare tutti gli altri, che presto provvederò a contare…davanti al mio file Excel intitolato “Prospetto scorrimenti GM22 ER luglio 2025”…e che presto porterò a chi di dovere…per lottare ancora…per non lasciarne indietro neanche uno…per cercare di capire il perché alcune CDC (una a caso AM2B exAB25) debbano continuare a vivere l’inferno sulla terra!
Io che fino ad un anno fa non sapevo mezza soglia delle classi di concorso della secondaria…ora le so tutte, ognuna coi suoi problemi e i suoi perché 😅
Non posso promettere nulla perché non ho poteri di alcun tipo…se non metterci la mia faccia ed il mio cuore con chi ha sempre dimostrato di ascoltarmi e spero tanto lo farà ancora ❤️ Qua non si molla per un…💪🏻

23/05/2025

Mentre il professor Engelberg spiegava con calma e passione la sua lezione a un’aula attenta di studenti universitari, un pianto improvviso ruppe il silenzio. Un neonato, tra le braccia di sua madre – una giovane studentessa seduta in fondo alla sala – iniziò a piangere con insistenza, attirando gli sguardi di tutti.

La madre, visibilmente imbarazzata, si alzò istintivamente, pronta a lasciare l’aula per non disturbare la lezione. Ma prima che potesse raggiungere la porta, il professore fece qualcosa che nessuno si aspettava.

Sydney Engelberg, 45 anni, stimato docente universitario, interruppe per un attimo la spiegazione, si avvicinò con calma alla giovane madre e, senza dire una parola, prese tra le braccia il bambino. Poi, con lo stesso tono tranquillo e rassicurante, tornò alla cattedra e riprese a insegnare, tenendo il piccolo stretto a sé.

Non mostrò alcun segno di fastidio. Non chiese spiegazioni. Non fece cenno alla regola che vietava, normalmente, la presenza di bambini in aula. Al contrario, continuò a spiegare ogni passaggio del corso come se quella scena fosse del tutto abituale per lui.

Gli studenti presenti osservarono la scena con stupore e ammirazione. Molti raccontarono poi che il professore non tralasciò nulla della lezione, affrontando ogni punto con la consueta chiarezza, mentre cullava il bambino tra le braccia.

In effetti, per Engelberg non si trattava di un episodio isolato. Era già conosciuto all’interno dell’università per la sua sensibilità e il suo costante sostegno alle studentesse-madri. Nei suoi corsi di master, accolse sempre con naturalezza le madri con i loro figli. Permise loro di portare cibo per i bambini, di allattarli in aula, di prendersi cura di loro senza mai farle sentire fuori posto o d'intralcio.

Secondo le sue parole, riportate più volte dagli stessi studenti:
“Una madre non avrebbe mai dovuto essere costretta a scegliere tra la maternità e l’istruzione. Una madre istruita contribuiva a far crescere l’intero paese, perché educava una generazione. È così che una nazione poteva davvero progredire.”

Quell’episodio, immortalato in una semplice fotografia, fece rapidamente il giro del mondo. Non fu solo il gesto tenero di un uomo che prese in braccio un neonato. Fu l’immagine concreta di una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’uguaglianza.

E mentre le sue parole continuarono a ispirare, la lezione più importante di tutte rimase impressa nei cuori di chi assistette a quella scena: educare significava anche includere. E un’aula poteva essere il primo luogo dove insegnare cosa fosse davvero l’umanità.

23/05/2025

Oggi per circa 3500 idonei dei concorsi ordinari 498 e 499 del 2020 (di cui 465 emiliano romagnoli) si è concluso un capitolo annoso 😅
Dopo anni di attesa finalmente sono arrivati gli esiti della mobilità ed hanno ottenuto la loro sede definitiva!
Per alcuni si sta concludendo anche l’anno di formazione e una volta superato saranno definitivamente confermati in ruolo!
Per loro è un sogno che si avvera…per circa altri 20.000 colleghi ancora un miraggio, che a causa di una cattiva gestione politica rischia di portarsi ancora per anni!
A loro va il mio abbraccio e il mio sostegno, stasera festeggio a metà…perché sono fatta così e non riesco a dimenticarmi di chi ancora sta aspettando…aspettando qualcosa che gli spetta di diritto ❤️
Tenete duro…la vostra Clod ❤️

10/03/2025

📢MOBILITAZIONE DEL 14 MARZO: le piazze definitive. (Elenco in aggiornamento)

Dopo mesi di silenzi e promesse disattese, è il momento di chiedere la risposta definitiva: graduatorie di merito sì o graduatorie di merito no.
Scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, quando e in quale misura?
Non ci bastano più le dichiarazioni di circostanza degli esponenti del governo.
Il 14 marzo, in tutta Italia, gli idonei esclusi pnrr, gli idonei 2020, Esp, si mobilitano per chiedere giustizia, stabilità lavorativa e rispetto per le nostre vite, consapevoli che la nostra dignità, il nostro futuro, si gioca e passa da questa partita cruciale.

📍 DOVE? Manifestazioni regionali in tutta Italia, trovi il luogo più vicino a te nella locandina!
🕒 A CHE ORA? Ore 15 in tutte le città, tranne Catanzaro (ore 10).

Non possiamo più restare a guardare mentre il nostro futuro viene calpestato. Facciamoci vedere, facciamoci sentire.
Non c’è più tempo per lamentarsi da soli.

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