19/03/2026
Progettazione didattica assistita dall’IA
I Mercoledì di SApIE
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27/02/2026
Disposizione dei banchi.
La disposizione del banca in classe comunica ai bambini un sacco di cose: cose che perlopiù stanno nella testa dell’insegnante, come la gerarchia dai più bravi ai meno bravi, chi è in grado di autogestirsi e chi non lo è e quindi sta vicino alla cattedra, i preferiti e non preferiti…
Personalmente preferisco i banchi a coppie, disposti su due o tre colonne, faccio lavorare tantissimo i bambini a Coppia perché la Coppia è il gruppo che funziona meglio. E i bambini hanno bisogno di esplicitare i loro ragionamenti per consolidarli.
Inoltre, se quelli del banco davanti si girano formano immediatamente un gruppo da quattro con quelli del banco dietro, senza bisogno di gran spostamenti.
Sebbene preferisco tenere nelle prime due file, alcuni studenti che hanno qualche difficoltà in più, perlopiù in termini di attenzione. Ritengo molto importante cambiare frequentemente la posizione dei posti. Ogni settimana o ogni due settimane facciamo un’estrazione con i cartellini, è un’occasione non solo per sedersi vicino a persone meno conosciute, ma anche per pulire e sgomberare i sotto banchi.
Inoltre quest’anno, in prima, sono riuscito a realizzare un progetto che avevo in mente da tempo, grazie ad una callax acquistata dai genitori, ogni bambino ha il suo scomparto nel quale ripone il materiale. Si lavora sull’autonomia insomma.
Voi come li disponete i banchi? Che esperienza avete in merito? La vignetta sotto è di ed è tratta dall’ultimo numero della nuova rivista a fumetti del manifesto che si chiama “la fine del mondo“.
25/02/2026
Piccole soddisfazioni.
https://www.ledonline.it/index.php/ECPS-Journal/article/download/6900/2094
Sviluppare abilità logiche
e di problem solving nella scuola
primaria: una sintesi delle evidenze 1
*
Loto Montina
Antonio Calvani
Andrea Peru
1 Istituto Comprensivo «Claudio Abbado» (Roma, Italy)
2
Società per l’Apprendimento e l’Istruzione Informati da Evidenza – SApIE (Italy)
3
Università degli Studi di Firenze - Department of Neurosciences, Psychology, Drug
Research and Child Health (Firenze, Italy)
www.ledonline.it
20/02/2026
Parole difficili.
Non comprendere il significato dei termini e uno dei motivi più frequenti di un mancato apprendimento. Se il bambino non ha le pre conoscenze, ossia non conosce il significato dei termini specifici che utilizziamo, non può comprendere il concetto che stiamo trasmettendo. Apprendere in maniera significativa vuol dire collegare i nuovi concetti con le proprie pre conoscenze, se queste sono assenti, mal strutturate, o errate è necessario fare un lavoro di ristrutturazione. Mettere il bambino in condizione di sapere i concetti essenziali che gli serviranno per assimilare la nuova informazione.
Nella lezione di scienze di oggi dovevano leggere una pagina che spiegava i cinque sensi.
Dopodiché si sono confrontati a coppie per individuare quali fossero le parole difficili sul testo. Abbiamo scritto le parole difficili alla lavagna. Abbiamo iniziato a lavorare sulla parola percepire e poi abbiamo fatto la parola esempio.
Per sviluppare l’attività ho utilizzato l’intelligenza artificiale ed ora vi mostro esattamente quello che ho fatto.
Prompt dell’insegnante:
Sono un insegnante di prima primaria, faccio scienze, durante il lavoro sul corpo umano e cinque sensi sono emerse le seguenti parole difficili che devo spiegare alla classe di bambini di sei anni. Aiutami.
Per ogni parola, forniscimi un anticipatore, una domanda, un gioco, un disegno.
Parola: esempio
Risposta dell’IA:
La parola "Esempio" è un concetto astratto fondamentale: è il "ponte" che usiamo per passare da un'idea difficile a qualcosa che conosciamo bene. Per un bambino di sei anni, un esempio è come un "assaggino" di un discorso più grande.
Ecco lo schema per spiegare la parola "Esempio" alla tua classe:
1. L'Anticipatore (Il Gancio)
Porta un sacchetto trasparente con dentro tanti oggetti diversi (una macchinina, una matita, un sasso, un guscio di noce).
"Bambini, se io vi dicessi: 'Oggi parliamo di Cose Dure', voi capireste, ma forse avreste un po' di confusione in testa. Ma se io tiro fuori questo sasso e dico: 'Il sasso è un ESEMPIO di cosa dura', allora la vostra mente fa subito clic! L'esempio è come una torcia che illumina una parola buia."
2. La Domanda
Poni una sfida che li costringa a cercare nella loro esperienza:
"Se io dico la parola 'Dolcezza', chi di voi sa farmi un ESEMPIO di qualcosa di dolce che si può mangiare o di un gesto dolce che si può fare?"
(Qui i bambini inizieranno a dire "zucchero filato", "un bacio della mamma", "il miele". Tu confermerai ogni volta: "Esatto, questo è un ottimo esempio!")
3. Il Gioco: "Il Cestino delle Categorie"
Dividi la lavagna in due o tre colonne con dei titoli (es: Animali, Colori, Cose che volano).
* Come si fa: Tu dici una categoria (es. "Animali con i peli") e i bambini, a turno, devono correre alla lavagna o alzare la mano per dare un esempio (es. "Gatto!", "Orso!", "Cane!").
* La regola: Ogni volta che rispondono correttamente, devono dire la frase intera: "Il gatto è un esempio di animale con i peli".
* L'obiettivo: Far capire che per ogni parola "grande" (la categoria) esistono tanti "piccoli" esempi.
4. Il Disegno: "L'Albero degli Esempi"
Chiedi ai bambini di disegnare un grande albero.
* Il Tronco: Sul tronco devono scrivere (o aiutarli a scrivere) una parola che scelgono loro, ad esempio "GIOCHI".
* I Rami: Sui rami devono disegnare tanti piccoli esempi di quella parola (una palla, una bambola, un mazzo di carte, un videogioco).
* Il concetto: Spiega che il tronco è l'idea grande, ma senza i rami (gli esempi) l'albero non sarebbe così bello e chiaro.
In sintesi per i bambini:
Un esempio è un "pezzetto" di verità che ci aiuta a capire tutto il resto. È come quando al supermercato ti danno un pezzettino di formaggio per farti capire com'è fatta tutta la forma grande!
—-
Ovviamente nell’attività di classe ho rimodulato, adeguato, modificato certi esempi, passaggi, ma la sostanza dei suggerimenti è veramente buona, penso che continueremo in questo modo ad affrontare le parole difficili che volta per volta incontreremo
19/02/2026
Le mappe concettuali.
Le mappe concettuali sono uno strumento molto potente per sviluppare la comprensione logica dei concetti da parte degli studenti. Per costruire una buona mappa concettuale e necessario individuare i concetti fondamentali della disciplina. Stabilire qual è la relazione che li lega e rappresentarla attraverso frecce e connettori.
Di seguito la prima mappa costruita con i bambini dei concetti fondamentali di matematica affrontati finora.
Le frecce indicano la relazione tra concetti, ma non sono etichettate, questo per alleggerire l’aspetto grafico.
Quando invece andiamo a spiegare la mappa uso dei connettori specifici tra un concetto e l’altro per esempio:
La quantità-si esprime con-un numero.
Il numero-è formato da-cifre.
E così via. Uso lo strumento per ripassare periodicamente i concetti fondamentali e la loro concatenazione logica.
I bambini ne hanno una copia sul loro quaderno per ripassarla a casa.
Svolgerò delle interrogazioni orali nelle quali, con la mappa davanti e una bacchetta in mano, i bambini dovranno spiegarmi la relazione tra i concetti.
Se avete domande o dubbi o suggerimenti o critiche non esitate a scriverle nei commenti.
Ciao.
18/02/2026
Corrispondenze:
Gentile Prof. Loto Montina,
desidero scriverLe per ringraziarLa sinceramente per gli stimoli e gli spunti metodologici che ci ha offerto durante le Sue lezioni nel Master di II livello sull’Orientamento tenute per l'Unical. Le riflessioni condivise in aula stanno trovando una concreta applicazione nella mia pratica didattica e sentivo il desiderio di restituirLe un feedback.
In particolare, ho sperimentato una personalizzazione della metodologia “classwide peer tutoring”, organizzando momenti in cui le classi del liceo lavorano in verticale: le quinte tengono lezione alle quarte, le quarte alle terze e così via. L’esperienza è ancora nelle fasi iniziali e proseguirà nei prossimi mesi, ma i primi risultati sono davvero incoraggianti. I ragazzi di entrambe le parti sono entusiasti: chi insegna si sente responsabilizzato e valorizzato, chi apprende vive il momento con maggiore partecipazione e coinvolgimento.
Parallelamente, in una classe del ramo tecnico dell’istituto sto applicando la metodologia Jigsaw e anche in questo caso sto riscontrando ottimi risultati in termini di collaborazione, autonomia e qualità dell’apprendimento.
Un episodio in particolare mi ha colpita: un ragazzo mi ha detto che “si vede che mi piace quello che faccio”. Credo non possa esserci restituzione più autentica di questa, ed è anche grazie agli strumenti e alla visione pedagogica che Lei ci ha trasmesso.
La ringrazio ancora per la competenza e la passione che mette nel Suo lavoro: stanno generando valore ben oltre l’aula del Master.
———————
Grazie,
questa mail mi fa molto piacere. Sono tecniche e potenti che se applicate con intelligenza e consapevolezza possono migliorare di molto sia il clima di classe, che le relazioni, che gli apprendimenti.
Veramente un’esperienza bella e interessante, sono io che ringrazio lei per la condivisione.
Se posso fare qualcos’altro, sono a disposizione.
17/02/2026
I mercoledì di Sapie sono un importante momento informativo per i docenti, sono gratuiti e disponibili in qualsiasi momento su YouTube.
I Mercoledì di SApIE – SApIE
I Mercoledì di SApIE I Mercoledì di SApIE è un’iniziativa di SApIE volta a promuovere l’Associazione e far conoscere alle scuole, e agli studiosi che si occupano di istruzione, educazione, formazione, programmi ed evidenze inerenti le metodologie didattiche maggiormente efficaci, le loro moda...
16/02/2026
Corrispondenze:
Buongiorno professore,
sono un'insegnante di scuola primaria, laureata in scienze dell'educazione e in scienze della formazione primaria. Purtroppo, nonostante gli studi, non mi sento ancora capace di gestire tutte le diverse situazioni che si presentano in classe ogni giorno e vorrei approfondire la gestione dell'errore del bambino, senza umiliazioni, punizioni, o scarabocchi sui quaderni.
Potrebbe indicarmi dei testi che si concentrano sulla pedagogia dell'errore e da cui prendere spunto per gestire al meglio situazioni di difficoltà da parte dei bambini?
Gentile…,
al momento non mi viene in mente un libro specifico sulla pedagogia dell’errore, ma te ne possono suggerire tre che per me sono stati estremamente formativi:
1) star bene insieme a scuole, della Francescato
2) diario di scuola di Pennac
3) la pedagogia degli oppressi di Freire
Qui dentro penso che trovi quello che serve in termini di attegiamento aperto, assertivo e volto al miglioramento.
Poi, se posso sponsorizzarmi, a fine marzo faccio 4 ore di formazione con tecnica della scuola sulla gestione positiva della classe, affronterò anche questi argomenti.
In generale penso che le tecniche da approfondire siano quelle dell’ascolto attivo e del messaggio io (Gordon - insegnanti efficaci) e del feedback (Hattie - apprendimento visibile).
Questi sono i tre principi positivi della pedagogia dell’errore. Poi c’è la capacità di immedesimarsi quanto più possibile nel punto di vista dello studente che sbaglia, delle sue paure e preoccupazioni, per superare quelle barriere e favorire l’apprendimento.
Spero di esserti stata utile. Magari qualcuno tra quelli che leggono questo post hanno altri suggerimenti da darci.
10/02/2026
Pedagogia dell’errore e apprendere attraverso il gioco, due nuovi articoli per la rivista fare l’insegnante.
02/02/2026
Piccole soddisfazioni e grandi esperienze, 18 ore di docenza in questo master suddivise in tre moduli:
1) come fare una lezione efficace, lesson study e microteaching
2) come fare un progetto didattico efficace
3) come definire e valutare obiettivi e prove di valutazione
Un ringraziamento particolare alla professoressa straniero per il coinvolgimento e il supporto.
25/01/2026
Mercoledì di SApIE
Webinar gratuito:
Come migliorare la lezione frontale
Se vi va fatemi sapere nei commenti come vi è sembrato.
I Mercoledì di SApIE – SApIE
I Mercoledì di SApIE I Mercoledì di SApIE è un’iniziativa di SApIE volta a promuovere l’Associazione e far conoscere alle scuole, e agli studiosi che si occupano di istruzione, educazione, formazione, programmi ed evidenze inerenti le metodologie didattiche maggiormente efficaci, le loro moda...
25/01/2026
Scaldate i motori!
https://corsi.tecnicadellascuola.it/corsi/webinar/giochiamo-con-la-logica
Formazione docenti - Giochiamo con la logica - Tecnica della Scuola - Formazione
Il corso propone un approccio didattico alla logica fondato su metacognizione, cooperazione e conflitto cognitivo, superando l’addestramento meccanico ai test. La logica viene intesa come insieme di processi di ragionamento da rendere visibili, discutibili e condivisi in classe. Attraverso un disp...