04/06/2026
Domani pomeriggio (05.06.2026), dalle 18.00 in poi, vi aspettiamo per l'opening della mostra "Ciò che ancora non siamo in grado di vedere" dell'artista Fabrizio Simone a cura di Michela Becchis
L'appuntamento espositivo rientra nella programmazione di START again, dispositivo di co-gestione progettato da Ivan D'Alberto in collaborazione con Francesco Campese direttore di Spazio Urano
Si ringrazia la rivista Segnonline per aver riportato la notizia.
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Fabrizio Simone | Ciò che ancora non siamo in grado di vedere - segnonline
Il secondo appuntamento della sezione exhibition di START again, dispositivo di co-gestione pensato per Spazio URANO da Ivan D’Alberto e Francesco Campese, vedrà come protagonista l’artista Fabrizio Simone con la...
03/06/2026
Opening venerdì 05.06.2026 | h. 18.00
Su Juliet Art Magazine
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Fabrizio Simone. Ciò che ancora non siamo in grado di vedere - Juliet Art Magazine
Il secondo appuntamento della sezione exhibition di START again, dispositivo di co-gestione pensato per Spazio URANO da Ivan D’Alberto e Francesco Campese, vedrà come protagonista l’artista Fabrizio Simone con la mostra Ciò che ancora non siamo in grado di vedere.
27/05/2026
Su exibart
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Ciò che ancora non siamo in grado di vedere - exibart.com
La ricerca di Fabrizio Simone si manifesta come un’indagine silenziosa ma potente sulla soglia che separa il visibile dall’invisibile. Nella proposta espositiva l’artista ci conduce in un territorio dove la materia non è mai un dato statico, ma un organismo vivo, colto in un momento di tensio...
21/05/2026
Grazie exibart
Opening: 05.06.2026 | h. 18.00
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Ciò che ancora non siamo in grado di vedere - exibart.com
La ricerca di Fabrizio Simone si manifesta come un’indagine silenziosa ma potente sulla soglia che separa il visibile dall’invisibile. Nella proposta espositiva l’artista ci conduce in un territorio dove la materia non è mai un dato statico, ma un organismo vivo, colto in un momento di tensio...
14/05/2026
Vi aspettiamo il 5 giugno con .dalberto becchis
30/04/2026
Si ringrazia Francesco Pozzi per il bellissimo articolo pubblicato sulla rivista exibart dedicato alla mostra I resti del mondo I fase 4 dell'artista Sergio Angeli
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https://www.exibart.com/mostre/a-roma-spazio-urano-presenta-i-resti-del-mondo-fase-4-larcheologia-del-presente-di-sergio-angeli/
Scrive Pozzi: "Le pareti stesse diventano superficie viva su cui si depositano tracce, impronte e stratificazioni, restituendo un ambiente in cui l’opera non è mai separata dal contesto ma ne emerge come residuo e rivelazione. Al centro della pratica dell’artista vi è un gesto tanto semplice quanto radicale che consiste nella raccolta di materiali abbandonati, scarti industriali e naturali, frammenti di un quotidiano rimosso. Questi “resti” non vengono ricomposti in oggetti finiti ma, piuttosto, trasformati in strumenti di registrazione visiva, stencil attraverso cui far affiorare nuove forme. Ne derivano figure ibride, organismi sospesi tra rovina e rinascita che hanno la capacità di evocare scenari postumani e mondi in bilico tra collasso e trasformazione".
La mostra potrà essere visitata fino al 20 maggio su appuntamento.
Info: [email protected]
A Roma Spazio Urano presenta “I resti del mondo | fase 4”, l’archeologia del presente di Sergio Angeli
A Spazio URANO prende forma “I resti del mondo | fase 4”, progetto espositivo di Sergio Angeli, a cura di Michela Becchis, inserito nella sezione exhibition di START again, dispositivo di co-gestione ideato da Ivan D’Alberto e Francesco Campese
25/04/2026
Si ringrazia tutti coloro che ieri pomeriggio hanno partecipato all'openig della mostra I resti del mondo dell'artista Sergio Angeli
Un ringraziamento speciale a Michela Becchis per aver curato in ogni minimo dettaglio l'appuntamento espositivo e all'artista Monica Pirone per il grande supporto.
La mostra, un'esperienza immersiva tra processo visivo e sintesi musicale, potrà essere visitata fino al 10 maggio solo su appuntamento.
Info. [email protected]
La mostra rientra nella programmazione di
START again - dispositivo di co-gestione progettato da Ivan D'Alberto e Francesco Campese per Spazio Urano ROMA