Liceo Classico e Scientifico Socrate di Roma

In questa pagina comunicheremo le attività del Liceo Socrate di Roma

25/04/2024

Presidente della Regione, Sindaco, autorità, cittadini,

siamo qui riuniti per celebrare il 25 aprile - l’anniversario della Liberazione - a Civitella in Val di Chiana, a ottant’anni dalla terribile, disumana, strage nazifascista perpetrata, in questo territorio, sulla popolazione inerme.

Come abbiamo, poc’anzi, ascoltato dalle parole del Sindaco, della professoressa Ponzani, dalle letture – ringrazio Ottavia Piccolo per la sua appassionata interpretazione – e, con emozione, dalla straordinaria testimonianza di Ida Balò, gli eccidi avvennero, oltre che a Civitella, a Cornia, dove la crudeltà dei soldati della famigerata divisione Goring si sfogò in maniera particolarmente brutale, con stupri e uccisioni di bambini.

Nella stessa giornata si compiva, non lontano da qui, un altro eccidio, a San Pancrazio, dove furono sterminate oltre settanta persone.

Come è testimoniato dai documenti processuali, gli eccidi furono pianificati a freddo, molti giorni prima, e furono portati a termine con l’inganno e con il tradimento della parola. Si attese, cinicamente, la festa dei Santi Pietro e Paolo per essere sicuri di poter effettuare un più numeroso rastrellamento di popolazione civile.

La tragica contabilità del 29 giugno del ’44, in queste terre racconta di circa 250 persone assassinate. Tra queste, donne, anziani, sacerdoti e oltre dieci minorenni. Il più piccolo, Gloriano Polletti, aveva solo un anno. Maria Luisa Lammioni due.

Il parroco di Civitella, don Alcide Lazzeri, e quello di San Pancrazio, Don Giuseppe Torelli, provarono a offrire la loro vita, per salvare quella del loro popolo, ma inutilmente. Furono uccisi anch’essi, insieme agli altri. Alcuni ostaggi, destinati alla morte, rimasero feriti o riuscirono a fuggire. Nei loro occhi, stupefatti e impauriti, rimarrà per sempre impresso il ricordo di quel giorno di morte e di orrore.

Sono venuto, oggi, qui a Civitella - uno dei luoghi simbolo della barbarie nazifascista - per fare memoria di tutte le vittime dei crimini di guerra, trucidate, in quel 1944, sul territorio nazionale e all’estero.

Non c’è parte del suolo italiano - con la sola eccezione della Sardegna – che non abbia patito la violenza nazifascista contro i civili e non abbia pianto sulle spoglie dei propri concittadini brutalmente uccisi.

La Regione che ci ospita - la Toscana - è tra quelle che hanno pagato il più alto tributo di sangue innocente, insieme all’Emilia Romagna e al Piemonte,

La magistratura militare e gli storici, dopo un difficile lavoro di ricerca, durato decenni, hanno, finora, documentato sul territorio italiano cinquemila crudeli e infami episodi di eccidi, rappresaglie, esecuzioni sommarie.

Con queste barbare uccisioni, nella loro strategia di morte, i nazifascisti cercavano di fare terra bruciata attorno ai partigiani per proteggere la ritirata tedesca, di instaurare un regime di terrore nei confronti dei civili perché non si unissero ai partigiani, di operare vendette nei confronti di un popolo, considerato inferiore da alleato e, dopo l’armistizio, traditore.

Si trattò di gravissimi crimini di guerra, contrari a qualunque regola internazionale e all’onore militare e, ancor di più, ai principi di umanità.

Nessuna ragione, militare o di qualunque altro genere, può infatti essere invocata per giustificare l’uccisione di ostaggi e di prigionieri inermi.

I nazifascisti ne erano ben consapevoli: i corpi dei partigiani combattenti, catturati, torturati e giustiziati, dovevano rimanere esposti per giorni, come sinistro monito per la popolazione. Ma le stragi di civili cercavano di tenerle nascoste e occultate, le vittime sepolte o bruciate. Non si sa se per un senso intimo di disonore o per evitare d’incorrere nei rigori di una futura giustizia, o, ancora, per non destare ulteriori sentimenti di rivolta tra gli italiani.

All’infamia della strage di Marzabotto, la più grande compiuta in Italia, seguì un corollario altrettanto indegno: la propaganda fascista, sui giornali sottoposti a controlli e censure, negava l’innegabile, provando a smentire l’accaduto, cercando di definire false le notizie dell’eccidio e irridendo i testimoni.

Occorre – oggi e in futuro - far memoria di quelle stragi e di quelle vittime e sono preziose le iniziative nazionali e regionali che la sorreggono. Senza memoria, non c’è futuro.

Una lunga di scia di sangue ha accompagnato il cammino dell’Italia verso la Liberazione. Il sangue dei martiri che hanno pagato con la loro vita le conseguenze terribili di una guerra ingiusta e sciagurata, combattuta a fianco di Hi**er nella convinzione che la grandezza e l’influenza dell’Italia si sarebbero dispiegate in un nuovo ordine mondiale. Un ordine fondato sul dominio della razza, sulla sopraffazione o, addirittura, sullo sterminio di altri popoli. Una aspirazione bruta, ignobile, ma anche vana.

Totalmente sottomessa alla Germania imperialista di Hi**er, l’Italia fascista, entrata nel conflitto senza alcun rispetto per i soldati mandati a morire cinicamente, non avrebbe comunque avuto scampo. Ebbe a notare, con precisione, Luigi Salvatorelli: «Con la sconfitta essa avrebbe perduto molto, con la vittoria tutto…»

Generazioni di giovani italiani, educati, fin da bambini, al culto infausto della guerra e dell’obbedienza cieca e assoluta, erano stati mandati, in nome di una pretesa superiorità nazionale, ad aggredire con le armi nazioni vicine: le «patrie degli altri» come le chiamava don Lorenzo Milani.

Nella disastrosa ritirata di Russia, sui campi di El Alamein, nelle brutali repressioni compiute in Grecia, nei Balcani, in Etiopia, nelle deportazioni degli ebrei verso i campi di sterminio, nel sostegno ai nazisti nella repressione della popolazione civile, si consumò la rottura tra il popolo italiano e il fascismo.

Si verificò - scrisse ancora Salvatorelli - «una crisi morale profonda, una disaffezione completa rispetto al regime, un crollo disastroso dell’idolo Mussolini.»

Il fascismo aveva in realtà, da tempo, scoperto il suo volto, svelando i suoi veri tratti brutali e disumani.

L’8 settembre, con i vertici del Regno in fuga, fece precipitare il Paese nello sconforto e nel caos assoluto. Ma molti italiani non si piegarono al disonore. Scelsero la via del riscatto. Un riscatto morale, prima ancora che politico, che recuperava i valori occultati e calpestati dalla dittatura. La libertà, al posto dell’imposizione. La fraternità, al posto dell’odio razzista. La democrazia, al posto della sopraffazione. L’umanità, al posto della brutalità. La giustizia, al posto dell’arbitrio. La speranza, al posto della paura.

Nasceva la Resistenza, un movimento che, nella sua pluralità di persone, motivazioni, provenienze e spinte ideali, trovò la sua unità nella necessità di porre fine al dominio nazifascista sul territorio italiano, per instaurare una nuova convivenza, fondata sul diritto e sulla pace.

Scrisse padre Davide Maria Turoldo: «Tra i morti della Resistenza vi erano seguaci di tutte le fedi. Ognuno aveva il suo Dio, ognuno aveva il suo credo, e parlavano lingue diverse, e avevano pelle di diverso colore, eppure nella libertà e nella dignità umana si sentivano fratelli».

Fu così che reduci dalla guerra e giovani appassionati, contadini e intellettuali, monarchici e repubblicani, si unirono per lottare, con le armi, contro l’oppressore e l’invasore. Tra di loro uomini, donne, ragazzi, di ogni provenienza, di ogni età. Combatterono a viso aperto, con coraggio, contro un nemico feroce e soverchiante per numero, armi e addestramento.

Vi fu l’eroica Resistenza dei circa 600 mila militari che, dopo l’8 settembre, rifiutarono di servire la Repubblica di Salò, il regime fantoccio instaurato da Mussolini sotto il controllo totale di Hi**er. Furono passati per le armi, come a Cefalonia e a Corfù, o deportati nei lager tedeschi. Furono definiti “internati militari”, per negare loro in questo modo persino lo status di prigionieri di guerra. Ben cinquantamila di loro morirono nei campi di detenzione in Germania, a causa degli stenti e delle violenze.

Vi fu la Resistenza delle popolazioni, ribellatesi spontaneamente di fronte a episodi di brutalità e alle violenze, scrivendo pagine di splendido eroismo civile. Vi furono le coraggiose lotte operaie, culminate nei grandi scioperi nelle industrie delle città settentrionali.

In tutta la Pen*sola, nelle montagne e nelle zone di mare, si attivò spontaneamente, in quegli anni drammatici, la rete clandestina della solidarietà, del risveglio delle coscienze e dell’umanità ritrovata.

Migliaia di uomini, di donne, di religiosi, di funzionari dello Stato, operai, borghesi, rischiando la propria vita e quella dei loro familiari, si opposero alla dittatura e alle violenze sistematiche, nascondendo soldati alleati, sostenendo la lotta partigiana, falsificando documenti per salvare gli ebrei dalla deportazione, stampando e diffondendo volantini di propaganda.

Fu la Resistenza civile, la Resistenza senza armi, un movimento largo e diffuso, che vide anche la rinascita del protagonismo delle donne, sottratte finalmente al ruolo subalterno cui le destinava l’ideologia fascista.

Scrive a questo proposito Claudio Pavone: «Essere pietosi verso altri esseri umani era di per sé una manifestazione di antifascismo e di resistenza, quale che ne fosse l’ispirazione, laica o religiosa. Il fascismo aveva insita la ideologia della violenza, la pietà non era prevista…»

La Resistenza, nelle sue forme così diverse, contribuì in misura notevole all’avanzata degli Alleati e alla sconfitta del nazifascismo.

Ai circa trecentocinquantamila soldati, venuti da Paesi lontani, morti per liberare l’Italia e il mondo dall’incubo del nazifascismo, l’Italia si inchina doverosamente, con commozione e con riconoscenza.

Quei ragazzi, che riposano sotto le lapidi bianche dei cimiteri alleati che costellano la nostra Pen*sola, li sentiamo come nostri caduti, come nostri figli.

Liberazione, dunque, dall’occupante nazista, liberazione da una terribile guerra, ma anche da una dittatura spietata che, lungo l’arco di un ventennio, aveva soffocato i diritti politici e civili, calpestato le libertà fondamentali, perseguitato gli ebrei e le minoranze, educato i giovani alla sacrilega religione della violenza e del sopruso. L’entrata in guerra, accanto a Hi**er, fu la diretta e inevitabile conseguenza di questo clima di fanatica esaltazione.

Il 25 aprile è per l’Italia una ricorrenza fondante: la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e quella libertà, che - trovando radici nella resistenza di un popolo contro la barbarie nazifascista - hanno prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia di democrazia e di giustizia, di saldo diniego di ogni forma o principio di autoritarismo o totalitarismo.

Aggiungo - utilizzando parole pronunciate da Aldo Moro nel 1975 - che “intorno all’antifascismo è possibile e doverosa l’unità popolare, senza compromettere d’altra parte la varietà e la ricchezza della comunità nazionale, il pluralismo sociale e politico, la libera e mutevole articolazione delle maggioranze e delle minoranze nel gioco democratico”.

A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto macabro della morte e della guerra, i patrioti della Resistenza fecero uso delle armi perché un giorno queste tacessero e il mondo fosse finalmente contrassegnato dalla pace, dalla libertà, dalla giustizia.

Oggi, in un tempo di grande preoccupazione, segnato, in Europa e ai suoi confini, da aggressioni, guerre e violenze, confidiamo in quella speranza.

E per questo va ribadito: Viva la Liberazione, Viva la libertà, viva la Repubblica.

22/04/2024

Anche se “il giorno dopo”, il 23 aprile, nelle classi del biennio, a via Odescalchi, celebriamo la “Giornata della Terra”.
Le classi, dalle 8.00 alle 11.00, potranno partecipare a diverse attività, a percorsi creativi di riflessione e di informazione sulle sempre più urgenti emergenze del nostro pianeta. Un momento importante per tutti per continuare, con convinzione, il nostro percorso di scuola in prima fila per costruire e diffondere una seria e opportuna cultura e coscienza delle problematiche ambientali!

21/04/2024

A ridosso della mezzanotte di venerdì scorso si è chiusa la Notte Nazionale del Liceo Classico, edizione 2023/2024, al Socrate, con i versi greci del nostro poeta più lunare, il Leopardi dell’ode II Εἰς Σελήνην (Alla Luna), drammatizzata per l’occasione da studentesse e studenti.
Il bilancio, come si è soliti dire in questi casi, non poteva essere più positivo data la ricchezza delle iniziative in programma e l’alta partecipazione di visitatori di tutte le età. Ma, siccome vorremmo, nel ti**re le somme, uscire dai binari consueti, proveremo a metterci nei panni di chi è entrato nel nostro liceo venerdì sera e a guardare dal suo punto di vista quanto vi accadeva.
La sensazione più immediata pensiamo possa essere stata quella di una corrente di energia vitale che attraversava aule e corridoi, con ragazze e ragazzi vestiti in costume che incrociavano coetanei in felpa o maglietta targate Socrate, porte che si aprivano lasciando intravedere scorci di aule allestite per l’occasione. Ogni ambiente si è trasformato in un affaccio su mondi diversi, improbabili, lontani nel tempo, vicinissimi e persino futuribili: la cultura classica, i suoi protagonisti, i suoi testi per qualche ora si sono rivolti a un pubblico diverso da quello che frequenta le lezioni del mattino e hanno testimoniato che i classici parlano sempre al presente, anche e soprattutto - come dice Ivano Dionigi - quando è il presente che non ci basta.
Le grandi trasformazioni in atto nella società ci incalzano e richiedono risposte meditate per attrezzarci di fronte a un futuro carico di complessità e incognite, e la scuola è chiamata a far sue queste sfide, senza però dimenticare che nella scuola si forma un pezzo importante dell’identità personale, sociale e civile di ciascuno di noi, e che questo processo non può essere demandato a un sapere de-umanizzato. Ecco, venerdì sera al Socrate come in tanti altri licei d’Italia, chi la scuola la vive e la fa tutti i giorni ha dimostrato che non esiste formazione senza dialogo e che la parola che si rinnova continua a essere lo strumento più alto e potente che abbiamo per immaginare futuri.
La parola letteraria, certo, quella che può toccare tutte le corde dei sentimenti: dalla parola disperata di Euridice di fronte al furor di Orfeo alle parole della satira, della parodia e della commedia. Ma la parola è anche dialogo, che mette a confronto posizioni diverse nel rispetto reciproco, fino a cedere il passo ai toni accesi e meno convenzionali del Free Style, una vera e propria battaglia rap a colpi di rime improvvisate, in cui rivive il cantarsela per le rime dei poeti medievali.
Chi è venuto al Socrate l’altra sera crediamo abbia sperimentato che la scuola può essere anche un vitale opificio di talenti, un ludus, come dicevano i latini: un ‘gioco’, certo, ma molto serio, dove si dovrebbero allenare e tener in esercizio le intelligenze.
Chi c’è stato speriamo abbia toccato con mano che la creatività, per ottenere dei risultati, non può far a meno dell'impegno e di uno sforzo comune; che per animare un’opera d’arte non basta l’estro e l’estemporaneità del momento, ma ci vogliono cura e tanto rigore; e che dietro lo strumento tecnologico più avanzato deve restare operante e ben visibile la consapevolezza critica dell’essere umano.

10/04/2024

ANCHE QUEST’ANNO VI ASPETTIAMO PER LA NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO!!!
(Il programma è pubblicato sotto, tra i commenti)

07/04/2024

Oggi, domenica 7 aprile, sul cancello della sede di via Odescalchi, è stata affissa una targa in ricordo di Serafino Famà, avvocato catanese ucciso dalla mafia nel 1995, in presenza della figlia Flavia Famà. L’iniziativa, organizzata dal municipio VIII e dal Socrate, con l’associazione “Libera - Associazioni, numeri e nomi contro le mafie” e il presidio della nostra scuola, insieme ai ragazzi del reparto scout “Araba Fenice”, dimostra l’attenzione sempre maggiore che le studentesse e gli studenti hanno per i temi dell’antimafia e la volontà di trasformare la memoria in impegno collettivo.

Secondo Convegno della Rete Nazionale Scuole Green – Materiali utilizzati – rete scuole green 06/04/2024

Qui possono essere consultati e visti i materiali utilizzati a Milano nel corso del secondo convegno nazionale delle scuole della Rete Scuole Green, rete di mille scuole in tutta Italia di cui il Socrate è scuola fondatrice e capofila nazionale.

P.S.: sono rinvenibili lì vicino (basta cercare un po’) anche i materiali del primo convegno, tra i quali anche i diversi moduli (replicabili e utilizzabili liberamente in ogni scuola) del progetto Digigreen: curricoli verticali digitali I e II ciclo relativi agli obiettivi dell’Agenda 2030 (compresi quelli realizzati darli studenti del Socrate)

Secondo Convegno della Rete Nazionale Scuole Green – Materiali utilizzati – rete scuole green Secondo Convegno della Rete Nazionale Scuole Green – Materiali utilizzati 29 Marzo 202429 Marzo 2024 Admin Il Convegno è andato molto bene e presto cominceremo a lavorare alla terza edizione per il prossimo anno. Ogni contributo di idee e di proposte è gradito. Al link tutti i materiali utilizza...

21/03/2024

A MILANO IL SECONDO CONVEGNO NAZIONALE DELLA RETE DI SCUOLE CREATA DAL SOCRATE

21/03/2024

IL SOCRATE SARÀ PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE CON OLTRE 200 STUDENTI E DOCENTI

21 Donne che riscrissero l'Italia - Liceo Socrate 08/03/2024

21 - LE DONNE CHE RISCRISSERO L’ITALIA

Il nuovo PODCAST della 1Dsc del Liceo Socrate

Era il 2 giugno 1946 quando per la prima volta le donne italiane entrarono in Parlamento.
Si votava per il referendum istituzionale tra monarchia o repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente: su un totale di 556 deputati furono elette 21 donne.

Il podcast “21 – le donne che riscrissero l’Italia”, interamente realizzato dalla classe 1Dsc, vuole ricordare la vita e l’impegno delle donne che dettero un imprescindibile contributo, pure nella varietà delle loro posizioni politiche, alla fondazione di una nuova società democratica.

21 Donne che riscrissero l'Italia - Liceo Socrate 21 – Le Donne che riscrissero l’Italia Il nuovo PODCAST della 1Dsc del Liceo Socrate Era il 2 giugno 1946 quando per la prima volta le donne italiane entrarono in Parlamento.Si votava per il referendum istituzionale tra monarchia o repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente: su un total...

International Women's Day | United Nations 08/03/2024

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Non è una festa, ma una giornata che favorisce la crescita di consapevolezza affinché l’azione per un’affermazione di diritti e di civiltà sia sempre più efficace.
Il SOCRATE, come sempre, c’è.

International Women's Day | United Nations The purpose of the day is to uphold women’s achievements, recognize challenges, and focus greater attention on women’s rights and gender equality to mobilize all people to do their part.

11/02/2024

Anche in questo campo va ridotto e poi annullato il gap tra donne e uomini.
Il SOCRATE non mancherà di impegnarsi per dare il suo contributo

27/01/2024

27 GENNAIO 2024

"Noi siamo la nostra memoria,
noi siamo questo museo chimerico di forme incostanti,
questo mucchio di specchi rotti".
(Jorge Luis Borges)

19/01/2024

AL SOCRATE per i nostri studenti i corsi per i test di ammissione alle facoltà biomediche li organizziamo gratuitamente

14/01/2024

Anche sabato pomeriggio 13 gennaio numerosi genitori e tanti ragazzi sono venuti al Liceo Socrate per il quarto Open day, un’occasione per conoscere la nostra scuola, i suoi progetti, le tante iniziative che ogni giorno interessano le nostre classi e i nostri studenti. Sono per tutti noi momenti importanti per raccontare chi siamo: una scuola come tante, con i suoi problemi come tante altre, ma in cui si prova a costruire ogni giorno un clima sereno, un posto in cui si viene volentieri.
Per tutti coloro che volessero conoscere la nostra offerta formativa, vi aspettiamo domenica prossima, 21 gennaio: alle 9:30 in Via Padre Reginaldo Giuliani 15; alle 11:30 a Viale C.T. Odescalchi 98.

U2 New Year's Day (Full Version) 31/12/2023

BUON ANNO NUOVO A TUTTI 🥂🍾🙋‍♂️🌈

Dicono che repetita iuvant;
che il primo bacio è insipido, ma è il secondo che conta;
che il bis d’un minuto radioso
s’insaporisce d’un miele che ci sfuggì quella sera…
Ma l’anno che ritorna col suo rauco olifante
a soffiarci dentro le orecchie
l’ennesima Roncisvalle,
e ingrossa i fiumi, impoverisce gli alberi;
l’anno che nello specchio del bagno consegna
a uno svogliato rasoio la barba sempre più bianca;
l’anno che cresce su sé con l’ingordigia dei numeri,
sgranando sul calendario
il recidivo blues del Mai più…
chi oserebbe dire che meriti la festa del Benvenuto?
chi potrebbe giurare che non sia peggio degli altri?
Il male si moltiplica e repetita non iuvant.
Eppure…
Eppure nella tombola arcana del Possibile
fra i dadi e il caso la partita è aperta;
gonfiano fiori insoliti il grembo d’una zolla;
lune mai viste inonderanno il cielo;
due ragazzi in un giardino
si scambieranno i telefoni, i nomi,
stupiti di chiamarsi Adamo ed Eva;
verrà sotto i balconi
un cieco venditore d’almanacchi
a persuaderci di vivere…
Crediamogli un’ultima volta.

[Gesualdo Bufalino, Lettera di Capodanno - 1995]

U2 New Year's Day (Full Version) The full version of U2's New Year's Day on the album "War"I don't own any of this material.

10/12/2023

10 DICEMBRE
GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI

Difendere ed espandere i diritti e le libertà di tutti. In questo mandato il Socrate si riconosce, sempre di più mentre povertà e fame stanno crescendo per la prima volta da decadi. Milioni di ragazzi stanno perdendo il loro diritto all’educazione. Le ineguaglianze stanno diventando più profonde.
Ma noi possiamo scegliere un’altra strada.
La Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo è lì a ricordarcelo da oltre settant’anni.
A noi il compito di difendere ed espandere i suoi contenuti

Orientamento in entrata - Liceo Socrate 01/12/2023

SECONDO OPEN DAY AL SOCRATE - domenica 3 dicembre 2023

Dopo il primo, partecipatissimo, Open day di sabato 18 novembre, domenica 4 dicembre al Liceo SOCRATE ci sarà il secondo appuntamento (dei cinque previsti), secondo il seguente orario:
- 09:30-11:00/ sede via Giuliani, 15
- 11:30-13:00/ sede via Odescalchi, 98

Al link tutte le informazioni
Grazie

Orientamento in entrata - Liceo Socrate Orientamento in entrata Questo spazio è rivolto agli studenti di terza media ed ha lo scopo di presentare il Liceo Socrate e la sua offerta formativa. Riprendono le attività del Liceo Socrate di presentazione della propria offerta formativa. OPEN DAY Il Dirigente e i Docenti del Liceo Socrate inco...

01/12/2023

SABATO 2 dicembre al SOCRATE
Aperto a tutti gli interessati

23/11/2023

Lo facciamo tutti gli anni. Quest’anno con ancora più determinazione.
E non finiremo qui

25/10/2023

LA STORIA DEGLI ULTIMI DECENNI AL SOCRATE
Al Socrate ogni settimana un incontro dedicato all'analisi dei decenni dalla metà degli anni Cinquanta a oggi. Docenti e studenti della scuola ripercorreranno insieme i principali passaggi delle relazioni internazionali, dei fenomeni economici, culturali, sociali con uno sguardo anche alle vicende italiane. Gli incontri sono aperti anche agli studenti delle altre scuole secondarie di secondo grado interessati: sarebbe bello unire le loro voci a quelle dei nostri studenti.

Vi aspettiamo

20/10/2023

Ci sono tanti modi per ricordare, a un anno dalla sua morte, il nostro Francesco Valdiserri.
Abbiamo scelto, grazie soprattutto allo straordinario coraggio morale e civile dei suoi genitori, di puntare all’educazione stradale per moltissimi giovani, nostri alunni. Con la collaborazione dell’Associazione Familiari e vittime della strada e con il contributo essenziale dei docenti di Francesco, per tre giorni riflessioni e testimonianze contribuiranno, per quanto possibile, a tenere ancora un po’ Francesco nella sua scuola anche come “insegnante” dei suoi compagni di poco più giovani.
L’attenzione con cui hanno seguito in questi primi due appuntamenti quanto veniva detto loro rende più ottimisti rispetto alla loro consapevolezza. E questo è un bene per tutti

www.liceosocrate.edu.it

06/10/2023

IL SOCRATE ACCANTO AI GIOVANI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO PIANETA

Crediamo che il primo, fondamentale, passo sia quello di essere consapevoli dell’estrema urgenza di intervenire per arginare le conseguenze del cambiamento climatico. Spetta in primo luogo ai decisori politici intervenire, ma anche i singoli possono contribuire attraverso la presa di coscienza, la conoscenza e la partecipazione collettiva.
Il SOCRATE, scuola fondatrice delle Rete Nazionale Scuole Green, che ad oggi conta più di 900 scuole presenti in oltre 80 province italiane, organizza da anni frequenti azioni di formazione sulle tematiche ambientali e della sostenibilità, con riferimento all’Agenda 2030 dell’Onu e favorisce la partecipazione dei propri studenti alle iniziative giovanili a carattere internazionale che, da qualche anno, traducono in prese di posizione pubbliche il crescente interesse delle giovani generazioni per la cura del nostro pianeta e dei beni comuni.
Noi continuiamo a provarci. Speriamo di essere sempre di più e di impegnarci costantemente in parole e azioni.

25/07/2023

ATTENTI AL NUMERO DI MAUNA LOA!!!

Sul sito del Socrate abbiamo pubblicato in evidenza un numero fondamentale: quello che misura la quantità di anidride carbonica nell’aria. È un parametro fondamentale per monitorare l’avanzare del riscaldamento globale: facendolo ci si renderà conto che aumenta continuamente.

Il dato osservabile sul sito proviene dal sito di Mauna Loa, nelle isole Hawaii, che misura ogni giorno le emissioni di anidride carbonica nel mondo dal lontano 1958. Consultiamolo ogni giorno, come facciamo con il meteo. Non si potrà non notare che l’anidride carbonica cresce ogni giorno in modo esponenziale. E quando aumenta l’anidride carbonica aumenta la temperatura del nostro pianeta con le inevitabili e drammatiche conseguenze per la vita (compresa quella umana) sul nostro pianeta. Ogni tonnellata di CO2 emessa contribuisce al riscaldamento globale, tutte le riduzioni di emissioni contribuiscono a rallentarlo. Per arrestarlo completamente, occorre raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 in tutto il mondo.

25/05/2023

ANCORA UNA BELLA PAGINA DELLE NOSTRE STUDENTESSE

Terze classificate al prestigioso torneo volley Scuola Acea categoria open

Photos from Liceo Classico e Scientifico Socrate di Roma's post 23/05/2023

Un’altra bella impresa dei ragazzi del Socrate

 al termine di una bella mattinata di incontri di calcio tra le squadre di alcune scuole del territorio la squadra del Socrate si è aggiudicata ancora una volta la coppa intitolata ad Agostino di Bartolomei.

Photos from Liceo Classico e Scientifico Socrate di Roma's post 17/05/2023

Oggi, per celebrare la giornata mondiale della Terra appena trascorsa e in anticipo rispetto alla giornata dell’Ambiente, sono venuti a trovarci la dott.ssa Gafa’ e il dott. Guarneri dell’ISPRA, che hanno accompagnato due classi del biennio in un “viaggio” dal titolo “L'evoluzione dell'area romana in relazione ai cambiamenti climatici”. E’ stato un interessante itinerario nella nostra città tra storia, archeologia e geologia, alla scoperta delle trasformazioni che sono avvenute nel territorio italiano, con particolare riferimento alla nostra città e ai cambiamenti climatici che hanno interessato questa area geografica. Ancora un momento di riflessione, per chiudere questo anno di riflessioni green…
Il viaggio continua, però! … e quello che accade intorno a noi mostra una volta di più quanto sia necessario

Photos from Liceo Classico e Scientifico Socrate di Roma's post 11/05/2023
Photos from Liceo Classico e Scientifico Socrate di Roma's post 11/05/2023

SANTIPPE VOLA!!!

Si vola in semifinale PROVINCIALE volley scuola Acea e si arriva seconde alle finali PROVINCIALI beach volley Acea.
Socrate non è mai stato così sportivo! (In questo caso è più adeguato Santippe)

08/05/2023

BRAVISSIMI!!!
SOCRATE Vicecampione regione Lazio! Campionati sportivi studenteschi di pallavolo - categoria Allievi

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