Lavoro e giovani.... Quale futuro??
A questo link http://www.poleasy.org/2017/09/28/nuove-misure-vecchi-errori-evitare/ trovate un articolo in cui è racchiusa un'interessante prospettiva sulla tematica.
Buona lettura!!
Associazione PolEasy
La pagina ufficiale dell'Associazione PolEasy.
PolEasy nasce dall’idea congiunta dei giovani che hanno frequentato il Master in Parlamento e Politiche pubbliche presso la LUISS School of Government edizione 2013-2014. Durante il nostro percorso abbiamo elaborato l'idea di proseguire e valorizzare l’esperienza formativa vissuta, nonché di condividere e trasmettere in maniera semplice le conoscenze acquisite. PolEasy, letteralmente “politica fac
31/07/2017
Restituire un ruolo di partenza nelle scelte professionali dei giovani all'Università?
In questo interessante articolo di Giuseppe Lupo al link http://www.poleasy.org/2017/07/31/luoghi-produrre-cio-saremo-domani/, edito sul Sole24 Ore di oggi, si analizza la funzione che ha l'Università come luogo e catalizzatore delle scelte professionali dei giovani.
Riabilitare e vivere l'Università come momento in cui si semina renderà il raccolto copioso. Occorre fare uno sforzo considerato certamente "controtendenza" ai giorni nostri: uno sforzo che nei primi periodi non porta a un guadagno ma che forma e rende in futuro umanamente e professionalmente liberi.. E' questa la funzione riabilitativa dell'Università e, più in generale della cultura e dello studio!
Riprendendo le parole di G.Lupo ricordatevi che "l’università serviva a diventare uomini prima ancora che professionisti".
15/06/2017
L'Associazione PolEasy è stata istituita nel 2014 nell'ambito del Master universitario di secondo livello in Parlamento e Politiche pubbliche della LUISS School of Government.
Essa propone attività formative complementari agli insegnamenti tradizionali, rivolte ai ragazzi delle Scuole secondarie superiori e volte a spiegare il funzionamento delle istituzioni nazionali, europee ed internazionali, i principi costituzionali, le forme di organizzazione dello Stato e della società e altri temi ritenuti importanti.
Siamo disponibili a collaborare con Istituti scolastici e associazioni, proponendo e/o condividendo uno o più percorsi formativi, nonché partecipando o contribuendo a sviluppare progetti nazionali ed europei.
Seguiteci sul nostro sito www.poleasy.org e/o su Facebook mettendo "mi piace" alla nostra pagina.
Per info: [email protected]
13/06/2017
Oggi, a Strasburgo, si celebrano i 30 anni del programma che ha messo le ali all'Europa.
Si tratta del programma Erasmus, primo tentativo (riuscito) di far uscire gli studenti europei dalle loro aule universitarie per integrare la loro formazione in chiave comparata e vivere un'esperienza di vita in un Paese diverso da quello di appartenenza.
L'Erasmus (ora compreso nel più ampio Erasmus plus) è un progetto dell'Unione europea che permette agli studenti universitari di studiare in università di altri Paesi dell'UE o a essa associati per un periodo dai 3 ai 12 mesi.
Durante questo periodo gli studenti sostengono esami universitari nella lingua del Paese ospitante, conoscono ragazzi Erasmus e non, pensano ad eventuali prospettive di vita e lavoro all'estero e trovano (a volte) anche l'amore...Non ci credete? Date un'occhiata all'articolo che segue".http://www.poleasy.org/wp-content/uploads/2017/06/DallErasmus-la-generazione-Europa.pdf
07/06/2017
Si è tenuto lo scorso 31 maggio il seminario di formazione politica organizzato dalla LUISS School of Government. Illustri personaggi sono intervenuti su quello che risulta essere oggi un tema di grande attualità: la Leadership politica.
A questo link, http://www.poleasy.org/2017/06/07/leadership-politica-del-xxi-secolo-italia-francia/ trovate un interessante articolo che relaziona in modo semplice, innovativo e giovanile questo fenomeno.
Buona lettura!
Leadership e politica del XXI secolo in Italia e Francia - PolEasy Si è tenuto lo scorso 31 maggio il seminario di formazione politica organizzato dalla LUISS School of Government. Illustri personaggi sono intervenuti su quello che risulta essere oggi un tema di grande attualità: la Leadership politica. All’incontro non poteva mancare una nostra delegazione che, ne...
25/05/2017
Work in progress...✏️📒📌
16/05/2017
In queste settimane, sono in discussione alla Camera diverse proposte di modifica della legge elettorale.
Dopo la bocciatura da parte della Consulta di alcuni profili del Porcellum e dell'Italicum e in seguito al risultato del referendum del 4 dicembre scorso, le leggi per l'elezione del Senato e della Camera sono infatti diverse.
Si sta cercando di trovare una soluzione condivisa che soddisfi le molteplici esigenze e che uniformi il sistema di voto tra le due Camere. Le forze politiche, però, faticano ad accordarsi, a causa delle differenti posizioni su proporzionale o maggioritario, su soglie di sbarramento e premio di maggioranza.
A questo linkhttp://www.poleasy.org/wp-content/uploads/2017/05/Sulla-legge-elettorale.pdf trovate un interessante articolo che riassume esaustivamente la questione.
Buona lettura!
12/05/2017
Un bel libro che descrive in maniera semplice e simpatica la vita e il lavoro di un parlamentare.
Buona lettura
Ecco, la novità è che da oggi potete trovare Servizio in Camera anche in libreria! Non è la raccolta dei miei post o delle mie newsletter che portano lo stesso titolo. È proprio un libro che fa storia a sé, pensato per tutti. Grazie anche ai disegni di Ugo Furlan!
Il disegno di legge sul lavoro autonomo approvato in via definitiva dalle Camere è un primo tentativo di riconciliazione tra tempi di vita e lavoro? Si avvicina oppure no ai modelli già ampiamente diffusi in alcuni Stati europei? A voi la valutazione.
Di seguito l'opinione del Prof. Carlo Carboni (professore universitario di sociologia economica presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fui” di Ancona).
LA RISPOSTA AL LAVORO CHE CAMBIA
Al passo con i tempi
Meglio tardi che mai e, soprattutto, meglio che il niente di prima, viste le ristrettezze della finanza pubblica.
Il disegno di legge sul lavoro autonomo, approvato in via definitiva dalle Camere va salutato positivamente, soprattutto dai nostri giovani che si incamminano in percorsi professionali.
Questa riforma del lavoro autonomo si occupa del segmento della divisione sociale del lavoro che, per la sua alta densità, costituisce una singolarità della nostra struttura economica e sociale. L’etica del mettersi in proprio – a partire dall’arte di arrangiarsi – è stata tramandata da una cultura secolare che svolge funzione “ponte” tra mondo del lavoro e imprenditoriale.
Nello specifico, è un Ddl di rilievo, poiché riguarda almeno un decimo dell’occupazione del paese: un mondo del lavoro autonomo non imprenditoriale che sfuma nell’area “grigia” di circa due milioni e mezzo di free lance, la figura che forse ha maggiormente incarnato le trasformazioni intervenute negli ultimi decenni sul mercato del lavoro.
Il confine tra lavoro dipendente e indipendente si è via via sbiadito. L’effetto di questi mutamenti è da anni visibile, con la formazione di una “terra di nessuno” abitata da una pluralità di figure professionali, collocate, non senza contraddizioni, tra lavoratori indipendenti e dipendenti. È un’area sociale con elevata eterogeneità di competenze e status, ma, in compenso, non di rado con buone radici nella tradizione e nell’innovazione.
È spesso denominata “grigia” non solo perché, in taluni casi, ibrida forme di autonomia e subordinazione, ma anche perché è percorsa da incertezza e identità lavorative mobili. Il problema di quest’area sociale grigia, che spesso riconosciamo come popolo delle partite Iva, è triplice: d’incertezza, d’identità e di riconoscimento.
La riforma va incontro a questo mondo sociale di outsider e suona come un riconoscimento delle competenze e della dinamica espressa da quest’area, che non poco ha sofferto la crisi.
Anche se con un iter il cui inizio è retrodatabile a più di due anni fa e dopo le rituali limature lobbistiche, la riforma rimette il paese al passo con i tempi. Innanzitutto, perché sono innegabili l’introduzione di tutele in materia di congedi parentali e malattia o la maggior deducibilità fiscale di significative voci quali le spese per la formazione. Soprattutto è visibile un taglio innovativo della riforma come nel caso della creazione di reti di professionisti allo scopo di partecipare ad appalti e ai bandi dei fondi strutturali europei. Questo può far bene alla formazione di reti di competenza territoriali, allo sviluppo di comunità professionali cruciali per la nostra crescita.
Il taglio innovativo emerge anche con l’introduzione dei diritti di utilizzazione economica delle invenzioni, ma soprattutto con la seconda parte dedicata al cosiddetto smart working, che contempla che modalità, tempi e luoghi del lavoro siano stabiliti discrezionalmente dal dipendente e dall’azienda. Sarebbero già centinaia di migliaia ad aver adottato questa via.
Per la prima volta lo smart working viene introdotto nel nostro ordinamento giuridico con il dipendente “agile”, anche se tale riconoscimento sembra sostanziarsi più in enunciati di principio più che fissare paletti o incentivi: con effetti pratici a zero. Per ora sembra prevalere la prudenza. Una riconciliazione dei tempi di vita con quelli di lavoro che passi in un accordo discrezionale tra dipendente e datore appare rimandato a quando una società più tecnologica ci consentirà di farlo.
Intanto, il governo Gentiloni mostra che si può procedere anche con riforme che consentono piccoli, ma significativi passi in avanti. E per giunta a costi ridotti.
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Carlo Carboni
Oggi, 9 maggio, è la Festa dell'Europa.
La data è l'anniversario della storica dichiarazione di Schuman. Il 9 maggio del 1950, Robert Schuman, l'allora Ministro degli Esteri francese, ha presentato una nuova forma di cooperazione politica per l'Europa, immaginata da Jean Monnet. L'idea era creare un'istituzione europea che mettesse in comune la produzione e la gestione del carbone e dell'acciaio.
La cooperazione economica avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee precludendo naturalmente l'insorgenza di conflitti all'interno dello spazio comune. Appena un anno dopo è stato firmato il trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Il 9 maggio si celebra l'unità europea come presupposto per il mantenimento della pace.
Elezioni presidenziali in Francia... una responsabilità per la tenuta dell'Europa.
A questo link http://www.poleasy.org/wp-content/uploads/2017/05/Basterà-Macron-a-fermare-lEuropa.pdf, un importante contributo sul tema ad opera del Prof. Fabbrini.
Buona lettura!
22/10/2016
Giovedì sera abbiamo incontrato i ragazzi del Progetto Giovani@Istituzioni, una bellissima iniziativa di formazione e cittadinanza attiva proposta e organizzata dal Piano Giovani Valle dei Laghi.
È stata una interessante occasione di confronto sul ruolo e l'importanza della Costituzione, sulla riforma attualmente in discussione e sul significato del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.
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Rome
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