Centro Pastorale Università Cattolica Policlinico Gemelli ROMA

Centro Pastorale  Università Cattolica Policlinico Gemelli ROMA

Condividi

Pellegrinare Dialogare Celebrare Sostenere Accompagnare Servire Camminare Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico Agostino Gemelli

“La Casa dei Bambini - Trenta Ore per la Vita”, ieri sera all'Hotel de la Ville la charity dinner a sostegno del progetto - Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS 18/06/2026

Una casa accogliente per le famiglie dei bambini e ragazzi che arrivano da tutta Italia e dal mondo per affrontare percorsi di cura complessi: è questo l’obiettivo de “La Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita”, il progetto promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, in collaborazione con l’Associazione Trenta Ore per la Vita e Casa Ronald McDonald Italia.
La nuova Casa sorgerà all’interno del Campus dell’Università Cattolica di Roma e sarà progettata per garantire vicinanza, sostegno e continuità affettiva alle famiglie di bambini e ragazzi in cura presso i reparti pediatrici del Gemelli provenienti da altri luoghi d’Italia e del mondo.
“Il Policlinico Gemelli nasce dal sogno di Padre Agostino Gemelli di unire l’eccellenza scientifica alla fede. Da quel momento è stato un susseguirsi di miracoli, fino alla grande realtà di oggi, caratterizzata dalla dedizione del personale e da un’esplosione di solidarietà, che è il vero codice genetico del Gemelli. Questa casa è un grande segno di accoglienza, un progetto in cui la solidarietà si esprime concretamente verso gli ospiti. Siamo felici che questa iniziativa abbia preso forma nel corso del Giubileo della Speranza. Per i bambini e le famiglie che vi troveranno rifugio la nuova realizzazione non può che essere definita ‘la casa della speranza”, – sostiene Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.

“La Casa dei Bambini - Trenta Ore per la Vita”, ieri sera all'Hotel de la Ville la charity dinner a sostegno del progetto - Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Una casa accogliente per le famiglie dei bambini e ragazzi che arrivano da tutta Italia e dal mondo per affrontare percorsi di cura complessi: è questo l’obiettivo de “La Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita”, il progetto promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gem...

Card. Ruini, fine intellettuale e pastore appassionato | Secondo Tempo 17/06/2026

Il cardinale Camillo Ruini ha rappresentato una figura centrale nella storia recente della Chiesa italiana, lasciando un’impronta profonda sul piano pastorale, culturale ed ecclesiale per almeno tre decenni. È quanto afferma monsignor Claudio Giuliodori, storico portavoce della Cei ed oggi assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica e dell’Azione Cattolica, in un ricordo dedicato al cardinale scomparso.

Card. Ruini, fine intellettuale e pastore appassionato | Secondo Tempo Il ricordo di Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale di Ateneo: «Ha contribuito a plasmare il volto conciliare della Chiesa italiana»

17/06/2026

Il Rettore Elena Beccalli, a nome dell’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, si raccoglie in preghiera per la morte del Cardinale Camillo Ruini, esprimendo riconoscenza per il sostegno che, nel suo lungo ministero sacerdotale e nella sua lungimirante guida della Chiesa italiana, ha sempre generosamente offerto al nostro Ateneo, incoraggiandone la sua missione educativa.

Photos from Centro Pastorale  Università Cattolica Policlinico Gemelli ROMA's post 12/06/2026

Giovedì 11 giugno, in occasione della Solennità del Sacro Cuore, presso la Sala Italia, sono stai consegnati alcuni attestati di benemerenza al personale che ha compiuto 20 anni di servizio. Ecco alcuni scatti fotografici della cerimonia. A seguire Santa Messa presso la Chiesa Centrale dell’Università, presieduta da S. E. Mons. Edgar Peña Parra, nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, e concelebrata da S. E. Mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale della Università Cattolica e dagli assistenti pastorali del centro pastorale. Dopo la Celebrazione Eucaristica, il rettore Prof.ssa Elena Beccalli ha consegnato l’omaggio dell’Ateneo “Dilexit nos” a mons. Peña Parra e al Dott. Federico Silvio Toniato, segretario generale del Senato della Repubblica.

12/06/2026

Corso biblico domenica 14 giugno ore 10.00 presso la Sala del Centro pastorale. A seguire alle ore 12.00 Santa Messa pressi la Chiesa Centrale

Photos from Centro Pastorale  Università Cattolica Policlinico Gemelli ROMA's post 11/06/2026


Si è svolto stamattina giovedì 11 giugno, nella Hall della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, l’evento alla vigilia della Festa del Sacro Cuore 2026, dedicata al tema “Amare secondo il Cuore di Gesù Cristo sulle orme di Francesco d’Assisi e Bonaventura da Bagnoregio. Per un’economia etica, equa e solidale”.
La mattinata si è aperta con i saluti del professor Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori; della professoressa Antonella Occhino, preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; del professor Alessandro Sgambato, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo; e del dottor Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. A introdurre i lavori è stato S.E. Monsignore Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Monsignor Giuliodori ha collocato l’iniziativa nel solco spirituale e culturale dell’Ateneo, richiamando il significato profondo della denominazione Università Cattolica del Sacro Cuore. Mon. Giuliodori ha evocato anche un passaggio particolarmente significativo: l’incontro con Papa Leone, il 27 aprile, in occasione della benedizione della prima pietra del Centro Cuore. In quella circostanza, il Santo Padre aveva sottolineato la forza profetica di questa denominazione, riconoscendovi l’orizzonte originario della grande visione dei fondatori. Collocare un’istituzione accademica dentro tale prospettiva significa, infatti, darle una valenza che oltrepassa la contingenza: iscriverla nel tempo, ma anche aprirla a ciò che supera il tempo.
“Il Sacro Cuore,” ha proseguito l’assistente ecclesiastico generale,” ricorda che Gesù Cristo, Figlio di Dio, è venuto in mezzo agli uomini e ha dato la vita perché tutti potessero sperimentare la salvezza nel suo significato più profondo. Nell’esperienza umana, il cuore è l’organo che non riposa mai: mentre altri organi conoscono momenti di pausa e rigenerazione, esso si rinnova lavorando, di giorno e di notte. E il giorno in cui si ferma, ha aggiunto, significa che siamo entrati nel grande battito del cuore di Dio”.
“Da questa consapevolezza nasce l’esigenza di rimettersi continuamente in discussione, aprire nuovi orizzonti, ripensare anche ciò che si fa ogni giorno. Richiamando l’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone.” Giuliodori ha sottolineato la necessità di affrontare con discernimento le questioni del nostro tempo, in particolare quelle poste dalle innovazioni tecnologiche e dall’intelligenza artificiale. Alle università, ha evidenziato, viene chiesto oggi di essere luoghi di formazione capaci di tenere insieme i saperi. In questa direzione si colloca anche il Piano strategico dell’Ateneo, che ha posto al centro la scuola dei saperi e dell’integrazione dei saperi. L’iniziativa del Sacro Cuore, in questo senso, è apparsa come una concreta esperienza di dialogo tra ambiti diversi: il sapere spirituale, la tradizione religiosa francescana, l’economia, la sanità, la medicina e la ricerca scientifica. Percorsi differenti, accomunati da un denominatore essenziale: la solidarietà”.
Mons. Giuliodori ha quindi richiamato “l’enciclica Dilexit nos, dedicata da Papa Francesco al Sacro Cuore, indicandola come una chiave di lettura fondamentale anche per comprendere il senso più ampio del magistero recente. La prospettiva da cui muovere, ha concluso, è quella di un cuore che non separa mai la verità dall’amore, la conoscenza dalla compassione, la ricerca scientifica dalla responsabilità verso l’uomo. È da qui che nasce anche il significato più profondo dell’essere università: non semplicemente produrre sapere, ma generare umanità; non soltanto formare competenze, ma custodire persone; non solo abitare il presente, ma orientarlo verso una speranza più grande”.
Il momento centrale dell’incontro è stato rappresentato dalla tavola rotonda “Economia civile e cultura della cura”, moderata dal professor Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori; padre Vincenzo Battaglia, membro dell’Ordine dei Frati Minori, professore emerito di Teologia della Pontificia Università Antonianum di Roma e già presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale; Giovanni Addolorato, professor ordinario di Medicina interna; e Americo Cicchetti, professore ordinario di Organizzazione aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il confronto ha intrecciato prospettive diverse: la tradizione francescana, la teologia, la medicina, l’organizzazione sanitaria, l’economia civile. Al centro, una domanda decisiva: come costruire istituzioni capaci di curare senza ridurre la cura a prestazione, di amministrare senza trasformare l’economia in puro calcolo, di innovare senza smarrire il volto della persona?
Padre Battaglia ha riportato la riflessione alla sorgente evangelica e francescana del tema. Richiamando l’enciclica Dilexit nos di Papa Francesco e l’esortazione apostolica Dilexi te di Papa Leone XIV, ha evidenziato che il cuore non è un’immagine sentimentale, ma il centro personale in cui la vita dell’uomo trova unità. E l’unica realtà capace di unificare davvero tutto, in definitiva, è l’amore.
“Nella figura di Francesco d’Assisi,” ha spiegato Battaglia,” l’incontro con il lebbroso diventa il punto di svolta di una conversione che trasforma la distanza in prossimità. Francesco non osserva la sofferenza da lontano, ma si lascia cambiare dall’incontro con il povero, il malato, l’escluso. La sua non è filantropia dall’alto, ma fraternità vissuta, misericordia incarnata, capacità di riconoscere Cristo nel volto ferito dell’altro.
In questa prospettiva, il Sacro Cuore, l’esperienza di Francesco e il pensiero di Bonaventura convergono in un’unica visione: l’amore di Dio non resta astratto, ma diventa storia, relazione, responsabilità, cura. È un messaggio che parla con forza anche al nostro tempo, segnato da solitudini profonde, disuguaglianze crescenti e fatica a riconoscere l’altro come fratello”.
Nel contesto del Policlinico Gemelli, il tema dell’assistenza ha assunto un significato particolarmente concreto attraverso l’intervento del professor Addolorato. Al centro del suo racconto, l’esperienza avviata per garantire percorsi di presa in carico ai pazienti più poveri e fragili, in particolare alle persone senza fissa dimora. In un Paese democratico, ha osservato, non è accettabile che alcune categorie di cittadini restino escluse dall’accesso alle cure primarie.
Addolorato ha ricostruito la nascita di un progetto pensato per intercettare persone che, senza un accompagnamento adeguato, arrivavano spesso in ospedale solo attraverso il Pronto soccorso, in condizioni ormai compromesse. “L’intuizione era semplice e radicale: non dimettere una persona fragile lasciandola sola, ma costruire un percorso di continuità, capace di seguirla anche dopo la fase acuta”.
“Quel progetto, nato tra dubbi sulla sostenibilità e forte convinzione etica, ha dimostrato che prendersi cura prima significa curare meglio. Vuol dire evitare l’aggravamento delle condizioni cliniche, ridurre accessi impropri, contenere ricoveri ripetuti, costruire itinerari meno frammentati. Significa, soprattutto, restituire dignità a persone che troppo spesso restano invisibili. L’assistenza ai più fragili, ha concluso Addolorato, non è soltanto un dovere etico: è anche una scelta intelligente, razionale, sostenibile”.
A chiudere il quadro degli interventi della tavola rotonda, il professor Cicchetti ha ricondotto il tema alla domanda fondamentale sul fine dell’economia. Se questa disciplina è il tentativo di utilizzare nel modo migliore possibile le risorse disponibili per accrescere il benessere delle persone, allora non può essere misurata soltanto attraverso indicatori di produzione e ricchezza.
“Occorre chiedersi,” ha spiegato Cicchetti,” se un sistema economico generi qualità della vita, felicità, accesso equo alle opportunità. La questione non riguarda soltanto l’obiettivo, perché un’economia etica, equa e solidale è, almeno in linea di principio, un traguardo condivisibile. Il nodo vero è come raggiungerlo”.

Photos from Centro Pastorale  Università Cattolica Policlinico Gemelli ROMA's post 11/06/2026

ore 16.00 Consegna degli omaggi al personale che compie 20 anni di servizio. S. Messa ore 17.30 presso Chiesa Centrale di Roma, in occasione della Solennità del Sacro Cuore. A seguire consegna omaggi alle personalità. Vi aspettiamo!

29/05/2026

3° Incontro formativo "La Medicina e la persona" mercoledì 3 giugno ore 18.00 presso Aula 715 del Policlinico Gemelli

Vuoi che la tua scuola/universitàa sia il Scuola/università più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Telefono

Indirizzo


Largo Francesco Vito, 1
Rome
00168

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 15:30
Martedì 08:00 - 15:30
Mercoledì 08:00 - 15:30
Giovedì 08:00 - 15:30
Venerdì 08:00 - 15:30