Aistarch

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Associazione Italiana di Storia dell’Architettura

18/02/2026

La nostra newsletter si rifà il look!

Ci prendiamo una breve pausa, ma torniamo presto con un nuovo modo di raccontarvi e segnalare le bellissime novità della nostra Associazione!

Restate connessi😎

06/02/2026

CALL Settimana di studi avanzati AISU sulle fonti per la storia urbana

È aperta la call per partecipare alla prima Settimana di studi avanzati AISU sulle fonti per la storia urbana.

Il primo corso residenziale si terrà a Viterbo (29 giugno-3 luglio 2026) sulle Scritture esposte negli spazi urbani: iscrizioni monumentali, epigrafi, graffiti, insegne commerciali, cartelli stradali, targhe commemorative, numeri civici, murales e manifesti, fino alle più effimere tracce scritte del vivere quotidiano, in un arco di tempo che va dall’antichità ai nostri giorni.
Particolare attenzione sarà rivolta: al rapporto tra scrittura e immagine nell’architettura e nelle scenografie urbane, ai processi di stratificazione storica e di permanenza (o cancellazione) delle scritte, al ruolo dei luoghi nella formazione di identità collettive e dinamiche della memoria. 

Scadenza della call 9 marzo 2026: https://aisuinternational.org/.

06/02/2026

Filarete tra corti e città PALLADIO MUSEUM 27-28.05.2026
Vicenza, Palladio Museum

27.05.2026 pomeriggio
28.05.2026 mattina e pomeriggio

Filarete è figura paradigmatica di un Rinascimento differente che recupera le tradizioni medievali e sottende una personale lettura dell’antico. 
Senza escludere di ritornare sul trattato, il seminario intende indagare gli ambienti artistici entro i quali Filarete operò o furono da lui solo attraversati o dai quali fu escluso. L’analisi di singole opere attribuitegli può contribuire a integrare la cronologia, i rapporti con gli altri artisti e a introdurre puntuali novità e letture critiche.

Il seminario è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.
È prevista la diretta streaming degli interventi.

Maggiori informazioni e modulo di registrazione: https://www.palladiomuseum.org/it/corsi/filarete/norme

Info: [email protected]
Sito: www.palladiomuseum.org/courses/filarete

06/02/2026

The AnimalFarm Dispatch, la newsletter del progetto ERC AnimalFarm: An Architectural History of Intensive Animal Farming (1570–1992) 

Domenica 1 febbraio è iniziato ufficialmente il progetto di ricerca  AnimalFarm: An Architectural History of Intensive Animal Farming (1570–1992), finanziato con un ERC Starting Grant presso il Politecnico di Torino (PI: Sofia Nannini). Per rimanere aggiornate e aggiornati sul progetto, è possibile iscriversi alla newsletter. 

Per ulteriori informazioni: [email protected] 
https://animalfarm.beehiiv.com/

06/02/2026

PUBBLICAZIONE DEL VOLUME NeaVia La villa napoletana. Antichità e natura tra Rinascimento e Barocco. Atti del Convegno Nazionale di studi, a cura di Maria Gabriella Pezone, Angela Michela Convertini, FUP – Firenze University Press, 2025.

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno tenutosi a dicembre 2024 con i primi esiti della ricerca del PRIN 2022 PNRR NeaVia, dedicata allo studio delle ville napoletane in età moderna. Il progetto, frutto di una collaborazione interdisciplinare tra le università Luigi Vanvitelli e Suor Orsola Benincasa, mira a ridefinire il ruolo della villa napoletana nell’ambito della storiografia nazionale, attraverso un’indagine che ha incluso sia gli episodi esistenti sia quelli attestati dalle sole fonti, utilizzando il GIS (Geographic Information System) per riconnetterli ai luoghi fisici della città. I primi risultati, qui discussi dopo un anno di lavoro, delineano un quadro ricco e articolato che mette in luce la complessità della ricerca e il valore del patrimonio architettonico e paesaggistico delle ville storiche napoletane.

Contatti: [email protected]
Sito: https://books.fupress.com/isbn/9791221508543

06/02/2026

LANCIO DELLA COLLANA Archipelagus: Architectural Culture of the Early Modern Adriatic, ERC-AdriArchCult

17 febbraio 2026, ore 16, Aula Magna Silvio Trentin, Università Ca’ Foscari, Venezia

Partecipano: 
Sabine Frommel, École Pratique des Hautes Études, Parigi
che presenta il volume

Cristiano Guarneri, Circulation, Use, Impact. The Consumption of Architectural Books in the Early Modern Eastern Adriatic, Brepols, Turhout, 2025, pp. 290, rilegato ISBN: 978-2-503-61520-2, e-book ISBN: 978-2-503-61521-9
https://www.brepolsonline.net/content/books/10.1484/M.ARCHIPEL-EB.5.142932

Milan Pelc, Istituto di storia dell’arte di Zagabria
che presenta il volume

Laris Borić, Stones of Zadar. The Capital of Venetian Dalmatia, Brepols, Turhout, 2025, pp. 207, rilegato ISBN: 978-2-503-61522-6, e-book ISBN: 978-2-503-61523-3
https://www.brepolsonline.net/content/books/10.1484/M.ARCHIPEL-EB.5.142959

Saranno presenti gli autori

La serie sarà inoltre presentata da Elisabetta Molteni e Jasenka Gudelj, Università di Ca’ Foscari.

30/01/2026

Cari amici, care amiche,
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30/01/2026

PUBBLICAZIONE DEL VOLUME C. CAROCCI, E. GALLOTTA (a cura di), Terre popolate e abbandonate.
Leonforte e Poggioreale verso una possibile conservazione, Quasar, Roma 2025 

Il volume focalizza il tema degli insediamenti abbandonati della Sicilia interna e, in particolare, le fondazioni seicentesche di Leonforte (EN) e Poggioreale (TP), sorte nel più generale processo di colonizzazione interna dell’isola che portò alla costituzione di oltre cento nuovi insediamenti tra fine XVI e inizio XVIII secolo. I tessuti edilizi delle due città, costituiti soprattutto da essenziali case contadine, materializzano nella loro struttura fisica il motivo portante della fondazione e permangono ancora oggi nell’impostazione voluta dai loro artefici, nonostante il loro patrimonio edilizio sia oggi a rischio a causa di differenziate condizioni di abbandono. Se da un lato Leonforte si è prestata a indagare la questione della sopravvivenza dei centri disabitati della Sicilia interna mediante l’analisi dei processi cronologicamente concatenati dello spopolamento (con conseguente mancanza di cura manutentiva) e dell’abbandono (con successivo innesco di perdita materiale), Poggioreale si è posta invece come paradigma di un luogo colpito da un evento traumatico (il terremoto del Belice del 1968) e, per questo, improvvisamente abbandonato e solo apparentemente dimenticato. Due condizioni estremamente diverse su cui è stata verificata una metodologia operativa di analisi per la conservazione, supportata da solide conoscenze storico-documentarie, in sinergia multidisciplinare tra storia dell’architettura e restauro. 

Contatti: [email protected]  

Link a copertina e indice: https://studentiunict-my.sharepoint.com/:b:/g/personal/emanuele_gallotta_unict_it/IQB6XeKH_5aFSKpTtYewFS65ATkkHzAEPuMFN4aMfPxPjjA

30/01/2026

MICHELANGELO BUONARROTI E L’ARCHITETTURA

da mercoledì 28 gennaio 2026 alle 15:00 a giovedì 29 gennaio 2026 alle 18:00

Accademia Nazionale di San Luca, Roma
convegno internazionale a cura di Federico Bellini e Emanuela Ferretti

intervengono:

Michaela Antonucci, Federico Bellini, Stefano Bertocci, Matteo Bigongiari, Horst Bredekamp, Alessandro Brodini, Claudia Echinger-Maurach, Emanuela Ferretti, Bruno Fanini, Sabine Frommel, Claudio Gamba, David Hemsoll, Orietta Lanzarini, Mauro Mussolin, Georg Satzinger, William Wallace, Vitale Zanchettin   

mercoledì 28 gennaio 2026, ore 15.00-18.30

giovedì 29 gennaio 2026, ore 9.00-18.00

Accademia Nazionale di San Luca
piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma

30/01/2026

PUBBLICAZIONE VOLUME: 
Paul Marvin Rudolph.Dreams Do Not Easily Disappear. Scritti 1948-1997
a cura di Marco Falsetti
Campisano Editore

Autore di architetture iconiche e immaginifiche, dall’inedita potenza plastica, Paul Marvin Rudolph ascende, nel volgere di pochi anni, a maestro incontestato del modernismo a stelle e strisce, cantore di quell’America urbana che, emersa vincitrice dalla Seconda Guerra Mondiale, è ansiosa di mostrare al mondo la propria supremazia, anche culturale. In questo clima di febbrile aspettativa anche la tecnica diventa strumento per l’affermazione di un nuovo paradigma, nutrito dagli immaginari di sogni tropicali prima e, successivamente, dal virtuosismo brutalista del cemento, attraverso il quale Rudolph, insieme a pochi altri “compagni di viaggio” – come Philip Johnson, Louis I. Kahn e Eero Saarineen –, creerà i monumenti a lungo invocati dai fautori del modernismo americano. Ma la vicenda di Rudolph è indissolubilmente legata agli sviluppi di quell’American Dream che nella contestazione del ’68 trova la prima vera messa in discussione dei suoi valori e delle sue finalità. Una contestazione illuminata dai bagliori dell’incendio dell’Art & Architecture Building di Yale, avvisaglie di quel rovescio di fortuna che investirà lo stesso Rudolph, allontanandolo per molti anni dal grande palcoscenico dell’architettura mondiale. 

Email: [email protected]  

Sito: https://www.campisanoeditore.it/index.php/catalogo/architettura/12-collana-architettura/429-paul-marvin-rudolph

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