Centro Internazionale di Studi Cateriniani

Centro Internazionale di Studi Cateriniani

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Internazionale di Studi Cateriniani, Sito relativo al settore dell'istruzione, Piazzale Aldo Moro, 9, Rome.

Il Centro Internazionale di Studi Cateriniani (CISC) è un’associazione di diritto privato senza scopo di lucro, impegnata nella promozione degli studi relativi a santa Caterina da Siena e ai suoi scritti, al loro contesto religioso, culturale e storico.

01/04/2026

Ritornano i mercoledì Cateriniani! Vi aspettiamo numerosi mercoledì 8 aprile alla Sala dei Papi di Santa Maria Sopra Minerva: Giulia Lombardi e Margherita Breccia Fratadocchi ci introdurranno alla scoperta della Roma vissuta da Caterina da Siena. A presto!

01/04/2026

25 marzo 1347 - 25 marzo 2026: buon 679º compleanno, Caterina da Siena!

18/03/2026

✨ Mercoledì Cateriniani 2026✨
Un percorso tra spiritualità, storia e simboli sulle tracce di Caterina.

“Peregrini e viandanti in questa vita”: un ciclo di incontri per riscoprire gli ultimi simboli di Santa Caterina tra parole, luoghi e memoria.

📍 Tra Santa Maria sopra Minerva e i luoghi della città, un viaggio che intreccia ricerca, arte e devozione.
🗓 Dal 8 al 29 aprile
🕓 Ore 16:00

Un invito a camminare insieme, tra cultura e interiorità.

arte

11/03/2026

📚✒️ Dediche e note di possesso: le tracce di vita nei libri antichi 📚✒️
Sfogliando un libro antico non si incontra solo il testo stampato, ma anche la storia delle persone che lo hanno posseduto e letto nel tempo. Due elementi molto frequenti sono le dediche e le note di possesso.
Le dediche sono brevi messaggi scritti a mano dall’autore o da chi dona il libro: parole di stima, affetto o riconoscenza rivolte al destinatario. Spesso trasformano il volume in un oggetto unico, legato a una relazione personale o intellettuale.
Le note di possesso, invece, sono iscrizioni che indicano a chi apparteneva il libro. Possono essere semplici firme, frasi come “Ex libris”, date o indicazioni di luogo. Nei secoli passati erano un modo per affermare la proprietà del volume, ma oggi sono anche preziose fonti per ricostruire la storia della circolazione dei libri e delle biblioteche. Grazie a queste tracce manoscritte, ogni volume diventa un piccolo archivio di storie: chi lo ha letto, chi lo ha regalato, chi lo ha custodito. Al Centro Internazionale di Studi Cateriniani conserviamo molti volumi che contengono dediche e note di possesso: segni discreti ma preziosi che raccontano il viaggio dei libri attraverso il tempo e tra le mani dei loro lettori.

04/03/2026

Spesso a fare capolino tra le pagine sono le note di possesso. Qui leggiamo chiaramente che «questi due libri sono di Francesco Lazzeri».

Photos from Centro Internazionale di Studi Cateriniani's post 04/03/2026

Photos from Centro Internazionale di Studi Cateriniani's post 25/02/2026

Dal Nostro Archivio… Ci sono opere che non si limitano a rappresentare una storia: la costruiscono, scena dopo scena.
In questa incisione seicentesca la vita di Santa Caterina da Siena diventa racconto visivo, architettura di immagini, teatro inciso su carta.

Il disegno di Francesco Vanni si traduce nel segno preciso e narrativo di Pieter de Jode il Vecchio: un dialogo tra scuola senese e maestria fiamminga che trasforma la biografia in composizione, ritmo, luce e dettaglio.

Ogni scena è un microcosmo: gesti calibrati, prospettive studiate, equilibrio tra parola incisa e immagine. Non solo devozione, ma cultura figurativa europea, circolazione di modelli, storia dell’incisione.

Conservare quest’opera nel nostro archivio significa custodire non soltanto una memoria, ma un esempio prezioso di come l’arte sappia tradurre una vita in racconto visivo senza tempo.

23/02/2026

Photos from Centro Internazionale di Studi Cateriniani's post 11/02/2026

Nel volume di Giorgio Costa spicca un saggio affascinante dedicato a Santa Caterina da Siena.
Il 13 settembre 1376 papa Gregorio XI lasciava Avignone per tornare a Roma: lo stesso giorno Caterina ripartiva verso l’Italia con il suo piccolo seguito, tra cui il beato Raimondo da Capua e Stefano Maconi. Dopo un viaggio tra mare e terra, il 3 ottobre giunsero a Varazze (allora Varagine), desiderata tappa della santa per visitare la patria del beato Jacopo. Ma il borgo era devastato dalla peste: strade deserte, porte invase dall’erba, silenzio ovunque. Caterina trovò ospitalità presso una donna del luogo, Orietta Costa – e ancora oggi la tradizione indica la sua casa. Nella chiesa di Sant’Ambrogio ebbe una visione e pregò per la popolazione colpita dal morbo, affidandola alla Trinità e alla Madonna.
Prima di partire promise che la peste non avrebbe più colpito la città e chiese la costruzione di una ca****la dedicata alla Santissima Trinità.
La ca****la fu edificata e ampliata nel Seicento: oggi è il Santuario di Santa Caterina, cuore spirituale di Varazze. Ogni anno la città le rende omaggio con una delle processioni più solenni della Liguria!

Photos from Centro Internazionale di Studi Cateriniani's post 30/01/2026

Ecco il link a cui è possibile seguire la diretta del nostro convegno «Il Dialogo di Caterina da Siena: un monumento della prosa e della spiritualità del Trecento»: https://www.youtube.com//streams

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Ubicazione

Indirizzo


Piazzale Aldo Moro, 9
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 14:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 16:00
Giovedì 09:00 - 16:00