01/09/2021
https://www.miodottore.it/alice-carbone/psicologo-psicologo-clinico/roma
Dott.ssa Alice Carbone, 3476034461.
Roma - Zona Tuscolana Appio Claudio, a pochi metri dalla fermata Giulio Agricola, metro A.
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04/08/2021
Inseguendo sogni.
Lei è , atleta del mezzofondo.
E vuole mandare un messaggio alle giovani atlete e a chi le allena: “i programmi atletici femminili devono vedere la come un potere, non come una debolezza."
è il suo nuovo libro dove afferma che molti programmi di atletica, specie guidati da uomini “non riescono a guidare correttamente le atlete femminili attraverso la giovane età adulta. Alcuni allenatori pensano che se una ragazza lascia maturare il suo corpo in modo naturale, non sarà mai più capace come lo era prima della pubertà”.
È un’esperienza vissuta in prima persona la sua.
Il suo allenatore del liceo le disse che avrebbe dovuto specializzarsi esclusivamente in pista per continuare. Eppure ai maschi permetteva di praticare più sport. Non le tornava. Allora decise di lasciare la squadra per continuare a seguire il suo desiderio e interesse per altri sport.
Oggi considera quella sua decisione la chiave nella sua crescita come atleta professionista: “Ho smesso di allenarmi perché il mio corpo attraversasse la pubertà senza quella fatica. Come risultato sono diventata più resistente, potente e capace delle atlete che hanno seguito la pressione per mantenere un corpo prepubescente. I nostri corpi impiegano tempo per svilupparsi. Troppe abbandonano lo sport perché il sistema le fa sentire sbagliate".
Pappas scrive che sì augura che sempre più diventino allenatrici, perché così sarà più facile rispettare lo sviluppo atletico delle ragazze.
“Non importa quanto potente sia il motore e quanto potente sia il carburante, tutto è inutile se si brucia troppo presto."
(fonte A mighty girl)
04/08/2021
Mai nessuno prima di lei.
Ha scritto di lei il Time: “Tra le persone laureate all'Università di in tanti/e sono diventati presidenti, governatori, senatori e stelle del cinema. Ma se la velocista americana Gabby Thomas vincerà i 200 m femminili a Tokyo martedì, avrà qualcosa che mai nessun altro laureato di Harvard ha avuto: una medaglia d'oro sul campo dai Giochi Olimpici. (Un ex studente di Harvard vinse una medaglia d'oro nel salto triplo nel 1896, ma non si laureò mai)”.
Si, perché , 25 anni, è laureata in neurobiologia ad Harvard e sta anche prendendo un master in epidemiologia.
E ha anche corso i 200 metri, ai Trials, in 21’61”.
Nella storia meglio di lei solo Florence Griffith e il suo 21.34 ai Giochi di Seoul ’88 (preceduto da un 21.56 nelle semifinali della stessa edizione di Giochi).
Al di là di quel che dice il Time, lei, per noi, ha già vinto.
Comunque se volete vederla, la finale è alle 14.50 di oggi.
n.42 Gabrielle Thomas
21/07/2021
Natalia Ginzburg, scrittrice, nasce a Palermo il 14 luglio 1916. Il padre è il noto scienziato ebreo Giuseppe Levi. La giovane cresce in un ambiente intellettuale antifascista. In tenera età assiste all'arresto del padre e dei suoi fratelli. In età adolescenziale Natalia frequenta il liceo classico e, dopo aver finito gli studi, segue dei corsi di letteratura universitaria, che presto però abbandona. All'età di 18 anni inizia a dedicarsi alla sua attività letteraria e a 22 traduce l'opera di Proust, Alla ricerca del tempo perduto. Nel 1938 si sposa con l'intellettuale Leone Ginzburg, con il quale ha tre figli. In questi anni ha forti legami con la casa editrice Einaudi, di cui il marito è cofondatore. Nel 1944 Leone Ginzburg viene arrestato per editoria clandestina e imprigionato. Dopo aver subito atroci torture, muore nello stesso anno. Questo evento drammatico è molto doloroso per Natalia, che deve crescere da sola i suoi bambini. Inizia a lavorare per Einaudi. Nel 1950 sposa Gabriele Baldini, docente universitario di letteratura inglese, con cui ha altri due bambini. E’ in questi anni che stringe un grande rapporto d'amicizia con Cesare Pavese. Tra il 1950 e il 1970 la produzione letteraria di Natalia Ginzburg è intensa: scrive Tutti i nostri ieri, Valentino, Sagittario, Le voci della sera, Le piccole virtù e il celebre Lessico famigliare, che le varrà il premio Strega. L'anno seguente debutta al cinema interpretando un ruolo nel film diretto da Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo. Sei anni dopo, in seguito alla morte del secondo marito e dopo la grave strage di Piazza Fontana, inizia a impegnarsi in ambito politico e nel 1983 viene eletta come esponente del Partito Comunista all'interno del Parlamento italiano. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta scrive altri numerosi romanzi, tra cui Mai devi domandarmi, Vita immaginaria, Caro Michele… Dopo aver finito di tradurre Una vita di Maupassant, Natalia Ginzburg muore nel 1991, all'età di 75 anni.
21/07/2021
-..-Questa sera alle 21:00 su Rai3, il docufilm "Fabrizio De André & PFM. Il concerto ritrovato".
Il 3 gennaio 1979 Fabrizio De André e la Premiata Forneria Marconi tengono un 'Concerto per la città". La città in questione è Genova, la 'sua' (di Faber) città. Di quell'evento c'era una registrazione autorizzata ma scomparsa. Ritrovata, compare ora sullo schermo accompagnata da ricordi dei partecipanti che il regista Walter Veltroni ha raccolto e collocato a prologo del concerto.
Il docufilm riporta in vita le registrazione del concerto svoltosi presso il padiglione C della Fiera di Genova, ripercorrendo il sodalizio artistico tra Fabrizio De André e la Premiata Forneria Marconi (PFM) raccontando i ricordi di chi quei momenti li visse in prima persona: dai componenti del gruppo della PFM (Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida e Flavio Premoli), dalla compagna di De André, Dori Ghezzi, fino agli studiosi Piero Frattari e Guido Harari e il cantautore David Riondino, che in quel periodo apriva i concerti della tournée.
21/07/2021
Una piazza per lei.
Succede a Madrid. Raffaella Carrà avrà una piazza a lei dedicata nella capitale sp****la.
Lo ha deciso la giunta. La plaza sorgerà fra i numeri civici 43 e 45 della calle Fuencarral, in pieno centro. La proposta veniva dal gruppo municipale Más Madrid ed è diventata realtà appena qualche ora fa. “Raffaella Carrà merita questo e altro. Lei rappresenta un’icona di libertà per molte generazioni. La sua musica ha ispirato più generazioni. È stata una delle prime figure pubbliche a parlare di libertà sessuale ed è un punto di riferimento per la musica e la televisione, un’icona, per Madrid e per la Spagna intera. Merita questo riconoscimento, visto che è sempre stata molto legata a Madrid, città in cui diceva di sentirsi libera e dove si sentiva molto a suo agio a godersi la vita delle sue strade e delle sue piazze”.
09/06/2021
Zerocalcare: “Cosa ho visto nel nord dell’Iraq, tra i popoli bombardati perché non si piegano a Erdogan”
Il racconto del viaggio nel Kurdistan iracheno, tra parole e disegni. Tra gli Yazidi che subiscono gli attacchi della Turchia. “La loro caduta sarebbe la cadut…