Scuole Naturali

Scuole Naturali 🌳Crescere liberi tra alberi, onde e comunità
☀️Outdoor Education
⬇️ Per Info e Contatti! www.scuolenaturali.it
www.associazionemanes.it

Viviamo un periodo storico dove si sta cominciando a parlare di una nuova patologia: “Il deficit di Natura”. Nel mondo si sta sempre più affermando una nuova corrente pedagogica che spesso va sotto il nome di Outdoor Education, questo approccio si sta rapidamente diffondendo perché corrisponde perfettamente ai bisogni dei bambini di questo periodo storico. La coscienza ecologica non può nascere astrattamente o intellettualmente attraverso i libri bensì necessita di essere coltivata come un piccolo seme e crescere nel quotidiano. L‘Associazione Manes in collaborazione con la società L’Emilio sono già tre anni che ha dato vita al progetto “L’Asilo nel Bosco” che ha riscontrato un enorme successo sui social media, l’attenzione delle Università e delle realtà istituzionali. La “Scuola del Mare e del Bosco” è un progetto di scuola primaria e dell'infanzia che riscopre il valore e le opportunità educative che un contesto naturale offre a bambini e docenti.

DALLA PAURA ALLA POSSIBILITÀ:Quanto del nostro agire educativo nasce dal bisogno di tenere sotto controllo ciò che accad...
23/09/2026

DALLA PAURA ALLA POSSIBILITÀ:
Quanto del nostro agire educativo nasce dal bisogno di tenere sotto controllo ciò che accade?

Non parlo di lasciare che una classe sprofondi nel caos, né di riversare sugli altri qualsiasi emozione ci attraversi.

Parlo di sentire il punto da cui i nostri gesti si muovono e leggere che sensazioni ci dà.

Cosa accadrebbe se provassimo a sostituire la parola "controllo" con "ascolto"?

Ascolto del gruppo.
Ascolto di noi stesse.
Ascolto delle emozioni che attraversano la relazione educativa.

Quando cerchiamo di controllare, spesso siamo animate dalla paura o dalla preoccupazione.

Non c'è niente di sbagliato: il punto è imparare a riconoscerle, affinché le nostre decisioni non arrivino soltanto attraverso la loro lente.

L'Educazione Rigenerativa lavora proprio sulla capacita di leggere ciò che accade mentre accade, mettendo nuovamente in relazione corpo, mente ed emozione.

Non per smettere di avere paura, ma per poterla attraversare e aprirci a nuove possibilità educative.

🌱Da novembre prende vita in Friuli il nuovo percorso di Educazione Rigenerativa, articolato in quattro fine settimana. Scrivimi per saperne di più!

Sabina Bello - Educare ai sentimenti
Educare lo sguardo per abitare il mondo

Potevamo (plurale Scuole Naturali) esimerci dall’accollo Substack? Negli ultimi anni le newsletter sono state poche e so...
21/09/2026

Potevamo (plurale Scuole Naturali) esimerci dall’accollo Substack?

Negli ultimi anni le newsletter sono state poche e solo per vendere corsi. Eppure di storie, persone, progetti da condividere sono stati centinaia.

Non avevo la forza, il tempo, la testa, le capacità per raccontarle. Poi tra le studentesse Lumsa è uscita fuori Anna, una giornalista dal cuore verde e blu.

Insieme ci siamo fatti coraggio e follia e ci siamo imbarcati in questa avventura.

Grazie se vorrete leggerci e contribuire a scrivere questo cambiamento del paradigma

https://scuolenaturali.substack.com/p/settembre-tempo-di-nuovi-inizi

casertanodanilo annaroscini

Daje

LE DOMANDE DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO:Spesso non è soltanto il lavoro educativo ad affaticarci, ma il portare con noi un ...
21/09/2026

LE DOMANDE DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO:
Spesso non è soltanto il lavoro educativo ad affaticarci, ma il portare con noi un carico di situazioni complesse, senza avere il tempo per decantarle e accoglierle.

Con Educazione Rigenerativa lavoreremo proprio sulla capacità di leggere ciò che accade: nel gruppo, nelle relazioni e dentro di noi.

La possibilità per capire che quel carico può essere appoggiato, condiviso, alleggerito e da lì possono nascere scelte più consapevoli e una fiducia diversa nel proprio modo di fare educazione.

Il lavoro educativo sostiene la vita e merita di essere sostenuto affinché possa essere attraversato con entusiasmo, piacere e possibilità rinnovate.

Da novembre prende vita in Friuli il nuovo percorso di Educazione Rigenerativa, articolato in quattro fine settimana che abbracciano l’anno.

Scrivimi se vuoi saperne di più!

🌱 Se questa visione dell’educazione risuona anche con te, unisciti al viaggio.

Sabina Bello - Educare ai sentimenti
Educare lo sguardo per abitare il mondo

Dopo una sessione di valutazione educativa
20/09/2026

Dopo una sessione di valutazione educativa

CULTURA RIGENERATIVA:Rigenerare comincia dal riconoscere che non siamo frammenti separati, ma parte di un unico ecosiste...
13/09/2026

CULTURA RIGENERATIVA:
Rigenerare comincia dal riconoscere che non siamo frammenti separati, ma parte di un unico ecosistema vivente.

Per me significa provare a reintegrare ciò che abbiamo imparato a pensare separatamente: persona e comunità, corpo e mente, essere umano e natura.

E tornare a chiederci non soltanto come ridurre il nostro impatto, ma quale impatto desideriamo avere sul mondo.

È da questa domanda che nasce Cultura Rigenerativa: dalla possibilità di partecipare alla vita creando condizioni perché altra vita possa continuare a prosperare.

🌱 È una visione in cammino e se ti risuona puoi camminare insieme a me 🍃🌾✨

Sabina Bello - Educare ai sentimenti
Educare lo sguardo per abitare il mondo

lo scolaro, in una scuola autoritaria fondata sui voti, studia perché ci sono i voti. Se strappi il voto dalle mani dell...
03/09/2026

lo scolaro, in una scuola autoritaria fondata sui voti, studia perché ci sono i voti. Se strappi il voto dalle mani dell'insegnante, tutto il castello crolla. E come strappare le armi dalla polizia di uno Stato oppressivo.

Mario Lodi

Lentamente muore a SettembreLentamente muore l'insegnante che diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno le st...
30/08/2026

Lentamente muore a Settembre

Lentamente muore l'insegnante che diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno le stesse schede e i lavoretti dell'anno precedente,
chi non cambia al cambiare degli alunni,
chi ha paura di sporcarsi i vestiti,
chi ha paura di parlare con le famiglie.

Muore lentamente
chi preferisce i voti e le verifiche
a una valutazione educativa fatta di relazioni, di errori da errare,
proprio quelli che trasformano le ansie in passioni,
quelle che fanno ba***re le menti davanti alle equazioni e alle storie.

Lentamente muore chi siede in cattedra e non esce quando fuori splende il sole,
chi non si accorge di essere infelice perché da troppo tempo fermo,
chi non rischia una sbucciatura di ginocchia per paura di una denuncia,
chi non vuole per nessuna ragione al mondo andare in gita,
chi non si permette, almeno una volta al giorno, di fuggire dai "si è sempre fatto così".

Lentamente muore
chi non legge ad alta voce,
chi non canta anche se stonato.

Muore lentamente
chi pensa che insegnare sia una vocazione,
chi pensa che sia solo un lavoro,
chi non si fa aiutare quando dà segni di burn out,
chi passa i giorni a lamentarsi dello stipendio e delle ore non pagate
senza cercare di ritrovare una coscienza collettiva,
chi al mattino pensa solo al venerdì.

Lentamente muore chi non vuole aggiornarsi,
chi non si interroga prima di emettere sentenze su quanto fosse meglio la scuola del passato.

Evitiamo che settembre sia l'inizio della morte a piccole dosi,
ricordando che per insegnare non basta essere presenti con il corpo,
ma con tutta la propria anima e il proprio spirito.

Soltanto lo Studio, che in latino è passione e desiderio,
ci porterà a Giugno ancora più vivi.

Libero e goliardico adattamento di Danilo Casertano alla poesia di Martha Medeiros

A Kite for AibhínSeamus HeaneyAria di un’altra vita e di un altro tempo e luogo,Aria celeste d’un azzurro pallido che so...
26/08/2026

A Kite for Aibhín
Seamus Heaney

Aria di un’altra vita e di un altro tempo e luogo,
Aria celeste d’un azzurro pallido che sostiene
Un’ala bianca che batte in alto contro la brezza,

E sì, è un aquilone! Come quando un pomeriggio
Tutti noi là uscimmo in gruppo
Tra le siepi di rovo e i biancospini spogliati,
Mi metto di nuovo in posizione, mi fermo di fronte

Alla collina di Anahorish per scrutare l’azzurro,
Di nuovo in quel campo a lanciare la nostra cometa dalla lunga coda.

Ed ora librandosi, tira, vira, tuffa di sbieco,
Si solleva, va col vento finché
Sale tra le grida allegre di noi che stiamo sotto.

Sale, e la mia mano è come un fuso
Che si srotola, l’aquilone un fiore dal sottile stelo
Che sale e porta, porta più lontano, più in alto

Il desiderio nel petto e nei piedi piantati
E nel volto che guarda e nel cuore di chi fa volare l’aquilone

Finché il filo si spezza e—separato, esultante—
L’aquilone si libera, solo se stesso, un dono del vento.

Educazione tradizionale  A ci vandə da suləvalə nu fasulə*A chi si vanta da solo vale un fagiolo*Addo' etə a candinə?Add...
23/08/2026

Educazione tradizionale

A ci vandə da sulə
valə nu fasulə

*A chi si vanta da solo vale un fagiolo*

Addo' etə a candinə?
Addo' stə a fraschə də l'orə

Dov'è la cantina? Dove sta il ramoscello di alloro

Ma pigghjatə do' pəcciunə
cu nna fafə

Abbiamo preso due piccioni con una fava

Lə cicərə e lə fasulə
lə mangə da nandə
e lə siendə da gretə

I ceci e i fagioli li mangi davanti e li senti da dietro

Etə comə a nnu gəleppə
*È come un giulebbe*

Hone pigghjate cu nna
botte do' frangiedde

Hanno preso con un colpo due fringuelli

Cambierá il sistema?
19/08/2026

Cambierá il sistema?

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Via Di Castel Fusano
Rome
00121

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